Chi Controlla il “Terrorismo Islamico”? Società Basate, Protette, Manovrate da Londra. Umberto Pascali.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo dell’amico Umberto Pascali, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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https://youtube.com/shorts/o9FSJ4723qQ?si=_G5LjE-sGnjeRkso

Chi controlla veramente il “terrorismo islamico”?

Londra e la City of London: il centro finanziario delle reti del cosiddetto “terrorismo islamico”.

Londra e la City rappresentano uno dei nodi più importanti  – imprescindibile – per il riciclaggio e il finanziamento, di fatto il controllo, delle reti normalmente presentate come dipendenti dall’Iran dentro e fuori del paese.

Al punto che tali entità (e la loro strategia) possono invece essere considerate come entità controllateda quel centro di finanza, intelligence globale, pirateria marittima e terrestre (assicurazioni), manipolazione dei Futures del petrolio, capacità di corruzione, controllo internazionale dei maggiori media e propaganda, “macchina dei ricatti”, controllo su apparati militari locali e di molti altri paesi.

E’ certo – anche se non limitato acquisti – che senza il sistema finanziario basato a Londra e due dependance, le società di comodo, i servizi offshore e la capacità di convertire proventi petroliferi in valuta utilizzabile, queste reti non potrebbero operare.

L’Iran vuole il ritorno a Mossadeq!

Consideriamo la differenza di atteggiamento di questa cosca tentacolare verso il governo di Mohammad Mossadeq (1882 – 1967), il Mattei iraniano.

Eletto Primo Ministro nel 1951 con un sostegno popolare senza precedenti, Mossadeq decise la nazionalizzazione del petrolio iraniano (che Londra considerava un suo asset inalienabile sotto forma di Anglo Iranian Oil Company, poi British Petroleum) e un ambizioso e realistico  piano di sviluppo economico che avrebbe fatto dell’Iran una superpotenza.

Nel 1953 l’MI6 organizzo’ un colpo di stato (Operation Ajax) usando la parte più asservita del clero locale (compreso il relativamente giovane Khomeini) e il crimine organizzato.

L’MI6 non riuscì a scatenare la “rivoluzione islamica” pianificata  e chiese l’intervento del gigante scemo, nella forma di CIA, Mossadeq fu incriminato con false prove, perseguitato, umiliato e arrestato.

Il ricordo di Mossadeq e’ ancora vivo in Iran, compreso in una consistente  parte dell’élite. Mossadeq voleva avere buoni rapporti sua con gli USA che con la Russia.


Questo e’ un elenco parziale di società “iraniane” che in realtà sono basate e protette da Londra.

Entità e società denunciate dal Tesoro USA (OFAC) con base a Londra o nel Regno Unito 

– Seyed Naiemaei Badroddin Moosavi (Moosavy/Moosavi) Indirizzo: 145-157 St. John Street, London EC1V 4PY, United Kingdom. Finanziatore chiave di gruppi militanti armati, coinvolto in operazioni oil-for-gold con Venezuela e IRGC-Qods Force.

– Thriving Times International Co Ltd Base: London, United Kingdom(Company Number 14784884). Commercial manager di petroliere iraniane, sanzionata per il trasporto di petrolio e prodotti petrolchimici.

– Global Fortune Shipping Limited Base: United Kingdom. Proprietaria della petroliera LUNA LUSTER, coinvolta nel trasporto di milioni di barili di petrolio iraniano.

– Science Obedient International Company Limited Base: United Kingdom. Proprietaria della tanker LPG DOUBLE IN, usata per il trasporto di GPL iraniano.

– Sparkling Courage Limited Struttura legata al Regno Unito (British Virgin Islands), proprietaria della tanker GALA ROSE per trasporti di GPL iraniano.

– Shuqun LTD, Sanovo LTD e Qianza LTD Indirizzo comune: L220 Beaconside Business Village, Stafford Enterprise Park, Weston Road, Stafford, Staffordshire ST18 0BF, United Kingdom. Hanno trasferito decine di milioni di dollari per conto della National Iranian Oil Company.

– Iranian Oil Company (U.K.) Limited

– IOC UK LTD Indirizzi: NIOC House, 4 Victoria Street, Londra SW1H 0NE e Aberdeen.

Altre reti importanti a Londra

– Proprietà immobiliari di élite iraniane, tra cui quelle legate a Mojtaba Khamenei per circa 150 milioni di sterline, soprattutto su The Bishops Avenue.

– Ocean Leonid Investments a Knightsbridge, legato a Hossein Shamkhani.

– Crypto exchange Zedcex e Zedxion, registrati nel Regno Unitoe accusati di aver gestito transazioni legate alle formazioni militanti armate.

Il ruolo della City di Londra La City non è solo un luogo dove passano soldi: è il facilitatore pratico che permette al regime iraniano di vendere petrolio, riciclare i proventi e finanziare proxy terroristici. Grazie alla segretezza societaria, ai servizi di avvocati e contabili e alle strutture offshore (BVI, Isle of Man), Londra trasforma petrolio iraniano in denaro spendibile per armi, droni e operazioni sul terreno.

Anche se molti coinvolti in queste reti non ne è cosciente, anzi pensa di star operando contro quei centri dell’usura (che poi sono quelli che hanno dato il via  originariamente il movimento sionista e a Balfour/Rothschild), la domanda e’: Chi controlla veramente chi?

Senza questo riciclaggio sistematico della City, le reti di finanziamento delle cosiddette “reti islamiche” o   “terrorismo islamico” sponsorizzato dall’Iran non esisterebbero nella forma attuale.

Link: – home.treasury.gov – sanctionssearch.ofac.treas.gov – ofac.treasury.gov – home.treasury.gov – sanctionssearch.ofac.treas.gov – transparency.org.uk

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Londra e la City of London rappresentano uno dei centri finanziari più importanti per le reti iraniane di finanziamento del terrorismo islamico. Senza il riciclaggio sistematico della City, queste reti non esisterebbero nella forma attuale.

Ecco la lista delle principali entità denunciate dal Tesoro USA: – Seyed Naiemaei Badroddin Moosavi (anche Moosavy o Moosavi) Indirizzo: 145-157 St. John Street, London EC1V 4PY, United Kingdom. Finanziatore chiave di Hezbollah, coinvolto in operazioni oil-for-gold con Venezuela e IRGC-Qods Force. – Thriving Times International Co Ltd Base: Londra, Regno Unito (Company Number 14784884). Gestisce il trasporto di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani. Sanzionata per il suo ruolo nella shadow fleet. – Global Fortune Shipping Limited Base: Regno Unito. Proprietaria della petroliera LUNA LUSTER, che ha trasportato milioni di barili di petrolio iraniano. – Science Obedient International Company Limited Base: Regno Unito. Proprietaria della nave LPG DOUBLE IN, utilizzata per trasportare GPL iraniano. – Sparkling Courage Limited Struttura legata al Regno Unito. Proprietaria della petroliera GALA ROSE, coinvolta nel trasporto di GPL iraniano. – Shuqun LTD, Sanovo LTD e Qianza LTD Indirizzo comune: Stafford, Staffordshire, Regno Unito. Hanno trasferito decine di milioni di dollari per conto della National Iranian Oil Company e banche iraniane sanzionate. – Iranian Oil Company (U.K.) Limited – IOC UK LTD Indirizzi principali: NIOC House, 4 Victoria Street, Londra e Aberdeen. Filiale storica della compagnia petrolifera nazionale iraniana nel Regno Unito.

Altre entità collegate a Londra:

– Proprietà immobiliari di élite iraniane, tra cui quelle legate a Mojtaba Khamenei per circa 150 milioni di sterline, soprattutto su The Bishops Avenue.

– Ocean Leonid Investments, con sede a Knightsbridge, legato alla famiglia di Hossein Shamkhani.

– Crypto exchange Zedcex e Zedxion, registrati nel Regno Unito e accusati di movimentare fondi legati all’IRGC.

La City di Londra fornisce segretezza societaria, servizi di professionisti e strutture offshore che permettono di trasformare il petrolio iraniano in denaro utilizzabile per finanziare il terrorismo.

Link: – home.treasury.gov/news/press-releases/sb0502 – sanctionssearch.ofac.treas.gov – ofac.treasury.gov/recent-actions/20260501 – transparency.org.uk/news/londons-role-irans-financial-networks-and-why-it-matters-now

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1 commento su “Chi Controlla il “Terrorismo Islamico”? Società Basate, Protette, Manovrate da Londra. Umberto Pascali.”

  1. Interessante leggere che il governo federale de gli Stati Uniti ha un di partimento per l’osservazione ( e monitoraggio) delle attività economiche degli altri paesi. Lo scontro non è solo militare, ma innanzitutto economico. Proiezione di dominio. E lo qualificano come “lotta al terrorismo”. Per questo gli USA, fin dall’ epoca Carte se non prima, hanno finanziato e supportato con armi le frazioni antigovernative in Afghanistan, Kossovo, Libia, Siria, Nicaragua, e chissà cos’altro ancora.

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