Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione l’annuncio di un evento che si svolgerà a Trento. Buona lettura e condivisione. Il testo che segue è di Francesco Agnoli, che ringraziamo per la cortesia.
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La prima intuizione del Big bang, per così dire, è un testo medievale del vescovo Roberto Grossatesta, intitolato De luce; la seconda, per quanto ne sappia io, è in una lettera di Galilei a mons. Pietro Dini, in cui Galilei fa notare all’amico sacerdote che Dio crea a partire dalla luce; la terza è quella, ufficiale, del sacerdote belga G. Eduard Lemaitre.
Il Big bang come evento singolare, non ripetibile, fisicamente descrivibile (in parte), ma inspiegabile alla luce della pura fisica, fu accolto nel Novecento con molta rabbia da parte del mondo ateo e materialista.
Rigettato nella Germania nazista, messo al bando nell’Urss comunista, fu avversato anche da molti fisici occidentali, tra cui, all’inizio, lo stesso Albert Einstein, allora spinoziano, che disse a Lemaitre che il suo modello assomigliava troppo al Genesi della Bibbia.
Non bisogna dimenticare che nei modelli di universo dei filosofi monisti/panteisti, pressoché tutti i tedeschi, da Hegel a Marx, passando per Fichte, Schopenhauer e Nietzsche, l’universo è eterno nel tempo e in ultima analisi statico.
Un universo che nasce e si espande, invece, denuncia la sua contingenza, chiede una Causa che lo preceda e lo superi.
E anche quando si cerca di spiegare che la causa sarebbero le leggi da sole, rimarrebbe da spiegare cosa sono le leggi, da dove originano, e come possono, nella loro astrattezza, generare un universo fisico concreto.
Detto questo l’immagine del Big bang è bellissima, per un cristiano, perché trinitaria: prima la nascita dell’Universo materiale, poi di quello vivente e infine dell’uomo.
E’ esattamente la gerarchia della Rivelazione.
L’uomo come ricapitolazione di tutto l’universo, perché fatto di polvere, di materia (l’uomo terreno), di vita animale (l’uomo animale) e di spirito (l’uomo divino).
L’uomo come ultimo arrivato, e come vertice, che si stacca dalla Terra, di cui è fatto, per slanciarsi verso il Cielo, a cui è “imparentato” grazie allo spirito.
In quest’ottica l’evoluzione cosmica, terrestre e dei viventi, assume un significato nuovo (in realtà ben compreso da moltissimi scienziati) che sarà ben illustrato nella mostra “Evoluzione e creazione, scienza e fede: l’uomo chi è davvero?” che verrà presentata, insieme a tante altre, a conferenze e incontri, il 5 e 6 giugno a Trento.
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1 commento su “Big Bang, Evoluzione, Uomo. Perché il Big Bang è Bello per i Cristiani. Trento, Meeting 5/6 Giugno.”
Agnoli sempre gatekeeper. Il big bang (e ovviamente l’evoluzione) è una grande idiozia
# Williams, Hartnett- Dismantling the big bang- Master Books 2005
# Meyer- Return of the God Hypothesis. Three scientific discoveries that reveal the mind behind the universe- HarperCollins 2021
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