Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due elementi su un fatto accaduto in Libano, nell’invasione in corso da parte di Israele. Buona visione e condivisione.
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Il primo è questo articolo di Sky TG 24:

L’Idf ammette che l’immagine che circola sui social in cui si vede un soldato che colpisce una statua di Cristo con una mazza è autentica. La foto è stata scattata nel Libano meridionale. L’esercito israliano annuncia che prenderà provvedimenti contro i responsabili. Il Comando Nord fornirà inoltre assistenza alla comunità cristiana per il ricollocamento della statua
Un soldato israeliano ha usato una mazza per colpire la testa di una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce nel Sud del Libano: l’immagine è circolata sui social media ed è diventata virale. I media arabi sostengono che la statua esiste e si trova nel villaggio cristiano di Debl vicino al confine con Israele. L’esercito israeliano dopo aver appurato l’autenticità della fotografia che ritrae “un soldato delle IDF in servizio nel Libano meridionale” afferma di considerare l’incidente con grande severità aggiungendo che “la condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe”, in un post sul suo account ufficiale X.
Libano, soldato Idf distrugge statua Gesù: Israele: “Vergognoso, scuse a cristiani”
©Ansa
L’Idf ammette che l’immagine che circola sui social in cui si vede un soldato che colpisce una statua di Cristo con una mazza è autentica. La foto è stata scattata nel Libano meridionale. L’esercito israliano annuncia che prenderà provvedimenti contro i responsabili. Il Comando Nord fornirà inoltre assistenza alla comunità cristiana per il ricollocamento della statu
Un soldato israeliano ha usato una mazza per colpire la testa di una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce nel Sud del Libano: l’immagine è circolata sui social media ed è diventata virale. I media arabi sostengono che la statua esiste e si trova nel villaggio cristiano di Debl vicino al confine con Israele. L’esercito israeliano dopo aver appurato l’autenticità della fotografia che ritrae “un soldato delle IDF in servizio nel Libano meridionale” afferma di considerare l’incidente con grande severità aggiungendo che “la condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe”, in un post sul suo account ufficiale X.
Idf: “Pronti a collaborare”
Le truppe israeliane sono rimaste nella zona deel villaggio cristiano di Debl e domenica hanno demolito altre case, secondo l’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani. L’incidente, come detto, è oggetto di indagine da parte del Comando Nord dell’Idf e viene attualmente “gestito attraverso la catena di comando”, ha aggiunto l’esercito, che ha dichiarato di collaborare con la comunità per “riportare la statua al suo posto”.
Idf: saranno presi provvedimenti adeguati contro i responsabili
L’Idf considera l’incidente con estrema serietà e sottolinea che la condotta del soldato è totalmente incompatibile con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe”, ha spiegato ancora. Quanto accaduto è oggetto di indagine da parte del Comando Nord e verrà gestito “attraverso la catena di comando”, ha aggiunto l’Idf assicurando che “saranno presi provvedimenti adeguati contro i responsabili in base ai risultati dell’indagine”. Il Comando Nord fornirà inoltre assistenza alla comunità cristiana per il ricollocamento della statua, conclude l’esercito.
Ministro Israele: “Crocifisso distrutto è vergognoso, scusa a cristiani”
“Il danneggiamento di un simbolo religioso cristiano da parte di un soldato dell’Idf nel sud del Libano è un atto grave e vergognoso. Mi congratulo con l’Idf per la loro dichiarazione, per aver condannato l’accaduto e per aver avviato un’indagine”, jha affermato su X il ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa’ar. “Sono fiducioso che verranno presi i necessari provvedimenti severi contro chiunque abbia compiuto questo vile gesto. Questa azione vergognosa è totalmente contraria ai nostri valori – aggiunge – Israele è un Paese che rispetta le diverse religioni e i loro simboli sacri, e promuove la tolleranza e il rispetto reciproco tra le fedi. Ci scusiamo per questo incidente e con ogni cristiano che si è sentito ferito”.
Questa foto arriva dal Sud del Libano. Un soldato sionista fracassa una statua di Gesù Cristo. Non credo serva aggiungere altro, perché questa immagine parla da sola.
Al netto di religioni, credenze eccetera eccetera, provate a immaginare se una foto del genere arrivasse dall’Iran.
A quest’ora avremmo a reti unificate la narrazione dei pericolosissimi fanatici religiosi iraniani.
A ogni modo, siccome qua siamo davanti al fanatismo sionista, il peggiore al mondo, stanno tutti muti. Qua nessun pericolo e nessuna indignazione. Qua nessuna narrazione sul fanatismo religioso sionista.
Servi senza dignità!
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Aggiornamento, sempre dal Libano, dove Israele sta radendo al suolo i villaggi nel Sud:
La statua della fattoria cattolica greca — San Giuseppe in sella — è stata demolita da un bulldozer militare israeliano. Lebanese NNA ha segnalato l’evento. Molti media hanno confermato il video.
Questo il collegamento al video su Threads.

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10 commenti su “Soldato I$r@eliano Fracassa con una Mazza Gesù Crocifisso nel Sud del Libano.”
Quel Crocifisso era in quel posto da chissa’ quanto tempo , c’e’ Hezbollah li’ e non e’ stato mai toccato. Poi sono arrivati i ” fratelli maggiori ”………..
Dovremmo ricordarcelo.
Dovremmo ricordarci anche il silenzio della Chiesa di Cristo, sbeffeggiata dovunque.
CHE SCHIFO CHIESA. NON SIETE LA CHIESA DI CRISTO.
Ma siamo la chiesa dell’antipapa vicario dell’anticristo e tutto quadra!!
lo so!! Vado per il sottile… ma tanto anche questo finirà nel dimenticatoio, su questa terra però.
Chissà quanti episodi del genere avvengono ogni giorno per mano dello “esercito più morale del mondo” dei nostri “fratelli maggiori” (?!?). Casualmente, questo episodio è finito in rete. E non credo minimamente che le autorità israeliane prenderanno provvedimenti nei confronti del responsabile.
Ma di cosa ci meravigliamo? IDF ogni giorno fa di ben peggio: bombarda indiscriminatamente, stupra, uccide uomini, donne e bambini, abbatte le loro case, si impossessa dei loro beni, ne sradica gli uliveti, ecc., come gli insegna il talmud (volutamente minuscolo), come ha evidenziato sopra il commento di Creazionista.
D’altra parte, l’odio anticristiano si manifesta in varie parti del mondo, anche in paesi teoricamente cristiani.
Si veda per esempio – ultima in ordine di tempo – la nuova legge annunciata nel Québec sul divieto di preghiera in luoghi pubblici [www.lanuovabq.it]; o il tentativo della regione Emilia Romagna di vietare la preghiera anche silenziosa nei paraggi degli abortifici.
E anche qui in Brianza la sezione di Arcore dell’ANPI [ormai una delle associazioni più inutili del mondo, data la scomparsa dei partigiani per raggiunti e superati limiti di età …] censura il parroco di Lesmo e Correzzana per aver fissato le Prima Comunioni il 25 aprile.
E fermiamoci qui, per il momento…
“La condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe”.
“saranno presi provvedimenti adeguati”.
Dal punto di vista psicologico spiegherei la notizia così.
Oltre all’evidente gusto di prendere per i fondelli chi apprede la notizia, la risposta dell’IDF mette in mostra come si articola la “dissonanza cognitiva” sionista.
E, a dimostrazione che non ci sono affatto valori nel suo esercito, davanti al bivio comportamentale fra soldato e il governo che lo comanda, l’IDF accortasi che agli occhi di tutti c’è la verità scomoda di un Crocefisso oltraggiato e dice una bugia confortante: la risposta sarà di quella di prendere provvedimenti “coerenti” con i valori etici di un esercito invasore santo e immacolato.
Quindi L’IDF farà in modo che il proprio atteggiamento coincida con il comportamento già messo in atto dal proprio soldato e non viceversa e rimetterà la statua distrutta del Cristo riattaccata col Super Attak a perenne monito di quella gente di ciò che Israele è capace di farle. E, nel far suonare meglio la propria dissonanza, manderà l’ “estimatore” di crocefissi in licenza premio in italia, per poter ammirare tante altre bellezze artistiche da distruggere!
Dal talmud che le canaglie di stato stanno facendo tradurre a nostre spese
• (Zohar, Shemoth) Sterminio di un cristiano è un sacrificio necessario
• (Hilkoth Akum, 10:1) Quindi se vedete un Akum [Cristiano] in difficoltà o che sta annegando non aiutatelo. Se è in pericolo di morte non salvatelo
• Babha Kama (113b) È permesso ingannare i cristiani. Gli ebrei possono mentire e giurare il falso per condannare un cristiano; Il nome di Dio non viene profanato quando si mente ai cristiani
• Zohar (1 160a) Gli ebrei devono sempre ingannare i cristiani
• (Kallah, 1b (18b) Gesù Cristo è un bastardo.
• (Sanhedrin, 67a) Maria, madre di Gesù Cristo era una puttana. Ha concepito Gesù Cristo durante le mestruazioni
• (Toldoth Jeschu) Quando Gesù Cristo salì in cielo anche Giuda salì e tutti e due lottarono e quando Giuda non potè vincere sulle opere di Gesù Cristo, allora urinò su Gesù Cristo e tutti e due caddero sulla terra perchè immondi
• Sanhedrin 107b Gesù Cristo ha sedotto, corrotto e distrutto Israele
• Zohar III:282 Gesù Cristo è sepolto in quel “sporco mucchio… dove gettano i corpi morti dei cani e asini e dove i figli di Esau [i cristiani] e di Ismaele [i turchi], Anche Gesù Cristo e Mohammed immondi e non circoncisi sono sepolti come cani morti
• Sanhedrin 105a-b Gesù Cristo è all’inferno bollito in caldo speme. I cristiani sono bolliti nella calda merda
• Gittin 57a Gesù Cristo ha fornificato con il suo asino. (ben charsch etaim) Molte volte Gesù Cristo è riferito come “il figlio del falegname”
• (Schabbath 116a Tosephoth) I Vangeli sono chiamati “volumi d’iniquità” e “libri eretici”
• (Schabbath 116a) Questi libri devono essere bruciati
Certe schifezze talmudiche si sta bene anche a non conoscerle….
Chissà se la Ursula Von Der Pfizer è al corrente di queste cose che lei chiama valori condivisi!
Caro Creazionista,
ha fatto bene a riprodurre alcuni testi del Talmud: ci offrono una panoramica più aperta su un certo tipo di “cultura”. Ma, forse neppure occorrevano. Basta consultare l’A.T. dove il Tetragramma proibisce la riproduzione di immagini di creature del cielo, del mare e della terra e, soprattutto, proibisce severissimamente la loro venerazione.
Perciò, risulta impossibile che le autorità superiori militari puniscano il “fotografato” per quella che- a tutti gli effetti- viene considerata un’azione pia. Ah, povero Woijtila, che aveva inventato la affettuosa parentela con i “fratelli maggiori”.
Non sapendo ancora il suo nome, lo chiamerò Aaron.
Aaron ha fatto un gesto violento e scandaloso, sfortunatamente per lui immortalato da una foto.
Certamente la catena di comando dell’Idf indagherà e farà luce e Aaron riceverà una punizione esemplare.
La fregatura per Aaron è stata la foto.
Ma Aaron non spunta come un fungo nel bosco… non è una risorsa ubriaca che si aggira per la via brandendo il machete.
Aaron è in divisa. Nel mondo oggi sono in molti con una divisa che rappresenta qualcuno che va al di là del tuo semplice io.
Con quella divisa, qua e là, se ne combinano di ogni sorta e quasi mai con una foto o un filmato.
Nel dubbio non di rado di elimina anche chi fotografa e filma e le catene di comando suddette ne sanno qualcosa.
Allora vorrei superare lo sdegno verso Aaron. Seguo Colui, crocefisso, che ha preso la sua mazzata simbolica.
Anche il Crocefisso non si sdegnò con il manipolo di uomini in divisa incaricato di crocefiggerlo.
L’ipocrisia è a monte. L’odio verso Cristo è insegnata e Aaron l’ha imparata.
Non vale solo per lui. Nel mio comune c’è uno scritto sul muro (userò in nome di fantasia) che riporta: “Dax vive, Dax odia”.
Questo giovanissimo prodotto della nostra società benestante scrive sul muro che siccome vive, lui odia.
E diranno i benpensanti: no, nella nostra scuola non si insegna l’odio, ma la pace.
Come no… i nostri valori resistenti e liberali, celebrati in settimana, hanno torturato e ucciso il quattordicenne Rolando Rivi in talare.
Nel mondo sono tutti resistenti e liberali, ma se non piace come uno si veste è sufficiente per torturalo ed eliminarlo.
Recentemente, un paio d’anni fa, ne hanno profanato la tomba. Dà ancora fastidio.
Ecco perchè ad Aaron dà fastidio il crocefisso e giù mazzate. Peccato per la foto.
Altrove hanno fatto il tiro a segno sulle ambulanze o su chi andava a recuperare acqua e cibo… E’ la guerra, dicono.
I nostri pacifisti sfasciano negozi, auto in sosta e malmenano dei ragazzi in divisa, spesso indifesi nel cercare di mantenere l’ordine.
Anche loro a volte però beccati in flagrante a commettere abusi, come a Genova nel 2001 alla Diaz.
Questo per dire che Aaron e Dax non sono soli.
L’ipocrisia è a monte. L’ha smascherata il Crocefisso, l’unico che salva perchè dice che la vita è amare e che Lui è Amore.
Ma anche dentro i suoi, i testimoni, non mancano i traditori.
Certamente perchè Cristo non avrebbe mai fatto patti con il diavolo e loro qualche volta sì.
Chissà se c’è una foto.
La foto è stata pubblicata non per sfortuna, ma volontariamente sui social come una cosa di cui andare fiero e di cui vantarsi…
Oltre al crocifisso devastato, ci sono gli attacchi ai villaggi cristiani della Cisgiordania per farli fuggire, se non fuggono per ammazzarli, per poi comunque impossessarsi del territorio.
Ciò dovrebbe servire da monito a tutti coloro che si definiscono cristiani sionisti. Due religioni incompatibili fra loro…
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