Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, grazie alla segnalazione di un lettore fedele del nostro sito, B.D. a cui va il nostro grazie, offriamo alla vostra attenzione questo documento del CIEB. Buona lettura e diffusione.
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Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB)
Parere (n. 29): Ordo Ab Chao. Le ragioni di una guerra
È innegabile che, bombardando ospedali, industrie farmaceutiche, centrali elettriche e altre strutture civili, gli
Stati Uniti d’America si stanno comportando in Iran come Israele si comporta in Palestina; ed è altrettanto
innegabile che, tenuto conto della reale rilevanza strategica dello stretto di Hormuz per l’America e l’Europa in
particolare1, gli USA hanno attaccato l’Iran solo per secondare la dispotica politica mediorientale israeliana.
Prima o poi, qualcuno si preoccuperà di spiegare al mondo perché Putin debba essere considerato a tutti i costi
un diabolico aggressore e Trump, o Netanyahu, no.
Per il momento, il CIEB si limita a riassumere sinteticamente le cause e gli scopi di una guerra che, al di là di ciò
che propala il mainstream, poco o nulla ha a che fare con l’egemonismo statunitense e che, invece, serve due
scopi diversi, ma correlati: da una parte, confermare il rapporto ancillare degli USA rispetto alle strategie
totalitaristiche di élites finanziarie transnazionali chiaramente identificabili, che de facto governano il mondo
mediante organismi dalle stesse finanziati e organizzati2; dall’altra, fornire ai grand commis dell’Unione europea – che di quelle élites sono anch’essi fedeli servitori e sulle cui labbra la parola “guerra” aleggia dal giorno
successivo alla fine del Covid – il pretesto tanto atteso per varare ulteriori politiche liberticide.
Per fare ciò, sono sufficienti tre parole: Ordo ab chao. Da sola, infatti, questa locuzione, assurta a motto della
Massoneria universale, riassume e chiarisce le cause e gli scopi di una guerra ordita e pianificata secondo una
spirale autoconclusiva: la guerra è funzionale all’emergenzialismo, che è funzionale a misure restrittive, che sono
funzionali al controllo totalitario delle popolazioni, che è funzionale al mantenimento dello status quo, che è
funzionale alla sopravvivenza delle élites che esprimono gli apparati di governo che promuovono la guerra.
Il cerchio si chiude con la stessa naturalezza con cui sono state sbrigativamente messe da parte le ripugnanti
vicende dello scandalo Epstein in cui quelle élites, fino a poche settimane fa, sembravano immerse fino al collo.
Nel baratro in cui ci sta precipitando l’agenda delle élites in questione, a cui il Presidente degli Stati Uniti dà il suo
personale contributo, l’establishment dell’Unione europea fa quello per cui è lì: comprimere le libertà individuali prospettando lockdown, smart working e didattica a distanza, in attesa di elaborare nuove e più sinistre misure
destinate a rendere problematico anche il soddisfacimento di bisogni primari, a partire da quello alimentare3.
Le parole pronunciate nel 2022 dall’Uomo della Provvidenza (“Volete la pace o i condizionatori?”)4, prontamente
rilanciate dalla compiacente grancassa dei media schierati con l’agenda liberticida, mantengono la loro attualità,
come la strategia ad esse sottesa.
Dietro la guerra, dietro l’emergenzialismo e le restrizioni a esso collegate si cela il totalitarismo biopolitico globale
fondato sulla propaganda del terrore e sulla manipolazione delle evidenze, entrambe funzionali al soggiogamento
delle masse. E sullo sfondo di questa deriva totalitaria già si intravede, tra l’evoluzione incontrastata
dell’Intelligenza Artificiale e lo sviluppo illimitato delle converging technologies (robotica, biologia sintetica,
nanotecnologie), la creazione dell’ibrido uomo-macchina, proposto dal transumanesimo come unica forma
possibile di sopravvivenza futura su una Terra devastata da guerre, epidemie e inquinamento5.
L’attacco all’Iran, quindi, non è una questione di geopolitica o di diritto internazionale, non compromette la
sicurezza energetica, non serve ad aumentare i profitti o ad alimentare speculazioni sul prezzo del petrolio: serve
a oscurare la realtà, a impedire ai cittadini di prendere coscienza del fatto che la finanza transnazionale ha preso
il posto della politica nella gestione della società civile e che le emergenze – dalla guerra al global warming – sono
create e alimentate espressamente allo scopo di introdurre misure restrittive che giustifichino e legittimino
l’annichilimento dei valori democratici, delle libertà fondamentali e della dignità dell’essere umano in quanto
ostacoli alla strategia di controllo totalitario dell’umanità perseguita in taluni salotti buoni.
Ordo ab chao, appunto.
In questo contesto, il CIEB auspica che gli italiani non ripetano gli errori del passato e non accettino supinamente
le misure restrittive che saranno eventualmente imposte, contestandone la legittimità e la fondatezza mediante
iniziative civili e democratiche.
CIEB, 10 aprile 2026
Il testo ufficiale del presente Parere è pubblicato su: www.ecsel.org/cieb
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1Emblematico il caso dell’Italia, che importa gas e petrolio principalmente dall’Africa e dall’Asia centrale (Algeria, Libia, Azerbaijan e
Kazakistan forniscono, da soli, oltre il 50% del totale delle importazioni complessive): speculazioni economiche e derive totalitaristiche a
parte, quindi, è difficile credere che la guerra in Iran possa generare una crisi energetica, come invece il mainstream sostiene a gran voce.
2Basti pensare ai “salotti buoni” che periodicamente ospitano rappresentanti più o meno istituzionali di quelle élites: si tratta di organismi di controversa natura e finalità, le cui attività sono costantemente sotto i riflettori dei media, che non perdono occasione per celebrarle. Per inciso, che una parte consistente delle élites evocate nel testo sia di matrice ebraica è cosa nota e incontrovertibile, come conferma, ad esempio, la proprietà di BlackRock, la più potente e ramificata società d’investimento del mondo. Possedendo o controllando (mediante i tipici meccanismi di borsa) gran parte della finanza globale, le lobby ebraiche si rivelano in grado di incidere sui circuiti accademici, scientifici, tecnologici, produttivi, industriali, commerciali, comunicativi, mediatici, sociali, culturali, politici e dunque, in poche parole, sul mondo intero; e una conferma di tale pervasività può essere fornita, oltreché dal silenzio che circonda il genocidio in Palestina o lo scandalo Epstein, dalle proposte di legge sull’antisemitismo che stanno fiorendo in alcuni Paesi europei, dalla Francia all’Italia, proprio al culmine della crisi internazionale scatenata da Israele e dagli USA. In Italia, in particolare, la proposta di legge presentata in Parlamento riproduce pedissequamente la definizione di antisemitismo fornita dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), definizione palesemente fondata sul metodo di chiedere all’oste com’è il vino, visto che fa leva sulla «percezione» (sic!) che gli ebrei hanno dell’«odio nei loro confronti».
Sebbene questa definizione (che si concretizza in una serie di fattispecie elencate dallo stesso IHRA a titolo fortunatamente esemplificativo), configuri insanabili lesioni della libertà di espressione garantita dalla Costituzione italiana, il progetto di legge in questione è stato già approvato dal Senato in prima lettura: così, se diventerà illegale fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella del Terzo Reich, potrebbe diventare illegale sostenere cose altrettanto ovvie, come, appunto, la matrice giudaica della grande finanza transnazionale. Per le proposte francese e italiana, si veda, rispettivamente, https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/779067/francia-la-liberticida-proposta-di legge-yadan-mascherata-da-lotta -allantisemitismo-minaccia-la-liberta-di-espressione-in-ue.html e https://pagellapolitica.it/articoli/che
cosa-prevede-testo-antisemitismo.
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1 commento su “Ordo Ab Chao. Le Ragioni di una Guerra. (Funzionale all’Emergenzialismo…). Parere del CIEB.”
Articolo ottimo tratteggia lo scenario prossimo venturo, in via di completamento, con viatico emergenziale in tutte le salse ( pandemiche, energetiche , climatiche, guerresche etc… ) . Ordo ab chao e’ sinonimo di servitu’ fedele ai creso sionisti. L’unico appunto riguarda la non accettazione di tutto quello che verra’, presentato sotto forma di auspicio………non si realizzera’. L’appecoronamento e’ purtroppo a livelli disgustosi .
I commenti sono chiusi.