Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento pubblicato su Facebook da Dalila Di Dio, che ringraziamo per la cortesia. Voi sapete che cosa pensiamo, qui a Stilum, del governo della destra cialtrona, ma un ricambio con Conte sarebbe una storia di padelle e di braci. Deus Avertat! Buona lettura e diffusione.
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GIUSEPPI E LA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUL COVID
Vi racconto una storiella che sicuramente manca nella straordinaria autobiografia appena data alle stampe dal presidente bello bello in modo assurdo.
C’era una volta un signore che per caso – era amico di Fofò Bonafede – diventò Presidente del Consiglio dei Ministri e dopo aver messo fine alla sua carriera politica nel 2019, nel 2020 si ritrovò per magia Presidente del Consiglio dei Ministri a sua insaputa, con una maggioranza esattamente opposta a quella che appoggiava il suo governo precedente.
Insomma, una signore con una forte, fortissima identità politica e una scala di valori ben definita e inattaccabile, ma anche coerente come pochi.
Fortuna volle che costui fosse a capo del governo proprio mentre esplodeva una “pandemia mondiale” di “coronavairus” per cui eravamo prontissimi, così pronti che non avevamo un piano pandemico e le quattro mascherine che c’erano in magazzino furono spedite in Cina, che tanto a noi non servivano.
Grazie a lui sperimentammo la meraviglia di essere chiusi in casa con un atto amministrativo, scoprimmo le regioni a colori e imparammo che non siamo liberi ma è Giuseppi a concederci la libertà, ma solo se ci comportiamo bene. Scoprimmo, altresì, che il caffè al bar prima delle 18 va bene, dopo le 18 è pericolosissimo, che un uomo che corre in spiaggia da solo va inseguito e braccato, possibilmente in diretta televisiva, che andava bene cenare in autogrill ma non al ristorante, che poche centinaia di euro una tantum sono una vera bodenza di fuogo e tante altre belle cosette che in troppi sembrano aver dimenticato.
Ma più di tutto, 190mila italiani trovarono la morte, giusto perché eravamo prontissimi, come anzidetto.
Nel 2022 nacque il governo Meloni, che aveva nel suo programma l’istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle meraviglie di Giuseppi & co.
La Commissione di inchiesta è lo strumento, previsto dalla Costituzione più bella del mondo, con cui il Parlamento procede a indagini su un determinato evento o fenomeno, con gli stessi strumenti di cui può servirsi l’autorità giudiziaria.
Non emette sentenze ma prova a far luce attraverso l’acquisizione di documenti e l’audizione dei protagonisti, nonché di chiunque possa essere a conoscenza di notizie su quel determinato fatto o fenomeno.
Insomma, Giuseppi avrebbe dovuto sedersi e raccontare alla Commissione come e perché aveva assunto le sue decisioni da capo del governo, chiarendo i punti oscuri, rispondendo alle domande, spiegando com’è che eravamo prontissimi e ci siamo ritrovati sul gradino più alto del podio per numero di morti.
Niente di più scontato. Niente di più naturale.
Ma il predetto Giuseppi e i suoi soci del PD, davanti all’ipotesi dell’istituzione di una Commissione di inchiesta sul Covid, fanno ostruzionismo più che possono, non sia mai che si scopra che prontissimi non eravamo affatto. Piagnucolano, strillano, fanno le vittime, tentano di tirare dentro le regioni, poi, nel marzo 2024, finalmente, tra le lacrime di Roberto Speranza stretto in un tenero abbraccio consolatorio da Giuseppi, la legge n. 22 che istituisce la Commissione viene approvata.
E allora i prontissimi che fanno?
Per sei mesi PD e M5S si rifiutano di indicare i deputati e senatori da nominare in Commissione, paralizzandone l’attività.
Poi, quando non possono più evitarlo, ecco il capolavoro: Giuseppi si fa nominare commissario.
Da componente della Commissione non può essere audito, non può essere chiamato a rispondere, non può essere sottoposto alle legittime domande dei Commissari.
Un vero colpo di genio!
Con buona pace del diritto degli italiani a scoprire la verità sul periodo più buio che la Nazione ricordi dal dopoguerra.
Sono passati due anni dalla istituzione della Commissione e nessuno ha potuto porre una domanda all’unica persona in grado di spiegare cosa sia successo in quei mesi.
Tutto normale, vero?
Siamo davanti a un Gigante, un vero leader che non scappa davanti alle proprie responsabilità.
L’uomo nuovo e senza macchia di cui abbiamo bisogno.
Il coraggioso condottiero a cui affidare il futuro della Nazione.
E poi è anche bello bello in modo assurdo. –
dalila di dio
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Proprio in relazione a tale Commissione, dubbia è parsa ai più la posizione del Deputato Giuseppe Conte: tra gli scopi dell’organismo, l’articolo 3 della legge istitutiva individua, tra gli altri, “a) svolgere indagini e valutare l’efficacia, la tempestività e i risultati delle misure adottate dal Governo e dalle sue strutture di supporto al fine di contrastare, prevenire e ridurre la diffusione e l’impatto del SARS-CoV-2; b) esaminare i documenti, i verbali di organi collegiali, gli scenari di previsione e gli eventuali piani sul contagio da SARS-CoV-2 elaborati dal Governo o comunque sottoposti alla sua attenzione; c) accertare le ragioni del mancato aggiornamento del Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (cosiddetto «piano pandemico») redatto nel 2006”. Sostanzialmente, la Commissione di inchiesta è chiamata a verificare, tra le altre cose, la correttezza dell’azione di un Governo di cui il Commissario, On.le Giuseppe Conte, era a capo esattamente nel momento in cui si verificò l’insorgere dell’emergenza e per tutto il periodo in cui essa fu più cruenta. Si tratta di un conflitto di interessi già noto al momento della istituzione della Commissione, evidenziato dalla maggioranza parlamentare e da alcuni organismi di stampa, eppure rimasto pressoché ignorato.
Il Deputato ha manifestato, peraltro, con una certa malizia la sua disponibilità ad essere sentito, senza però voler in alcun modo rinunciare, anche solo temporaneamente, al suo ruolo di commissario.
Nel resoconto sommario della seduta del 15 ottobre 2024 si dà atto di quanto segue: “Interviene il deputato CONTE (M5S), il quale dà lettura di una lettera a sua firma indirizzata al presidente Lisei, con la quale, in risposta a una nota dello stesso Presidente, si dichiara desideroso di offrire il proprio specifico contributo ai lavori della Commissione, nel rispetto delle determinazioni dei Presidenti delle Camere circa i modi e le forme di tale contributo. Precisa che si dovrà avere cura che non si determinino incompatibilità, neppure successive, con il ruolo di componente della Commissione, al quale dichiara di non voler rinunciare.” Alla proposta del presidente della Commissione, On.le Lisei, di prendere in considerazione “la possibilità, per il deputato Conte, di rassegnare le proprie dimissioni da commissario al fine di essere sentito in questa sede. Il deputato CONTE (M5S) ribadisce che non intende dimettersi in assenza di rassicurazioni sulla possibilità di riacquisire successivamente lo status di componente della Commissione, paventando che taluno possa argomentare circa la sussistenza di una condizione di incompatibilità sopravvenuta”.
Per contestualizzare, uno stralcio della mia tesi di Master, consentitemi l’autocitazione.
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4 commenti su “Giuseppi, il Covid e il Fantasma di un Conte Ter. Deus Avertat…Dalila Di Dio.”
Se i pozzi petroliferi e le infrastrutture dell’Iran fossero attaccate esso potrebbe rispondere colpendo gli Stati del Golfo, da cui partono missili e gli aerei. Ciò potrebbe creare una catastrofe ecologica ed energetica di dimensioni mai viste. Che dire? “Forse per risorgere è necessario morire”. Preghiamo: umanamente possiamo ben poco.
L’ Italia è un paese purtroppo da rifondare daccapo. Buona Pasqua di Resurrezione al Dott. Tosatti e a tutti i Blogghisti.
“Autofagia penultima risorsa degli ecosistemi usurati”. Raggiro in tre veline e un epilogo da scrivere.
https://x.com/DanieleGiova50/status/1897707710889824583
-Atto primo, il terrore corre sugli schermi. Febbraio 2020. In Cina vengono riprese migliaia di persone che per strada, in pieno benessere, crollano stecchiti. Non certo per l’influenza ma ad uso delle telecamere. Nel frattempo in Italia dal mese di Ottobre 2019 i medici stanno curando una polmonite atipica virale che colpisce specialmente gli anziani. E’ già la Covid 19 da SARS-COV 2 ma nessuno lo sa e viene curata con i farmaci di sempre. Guariscono nella stessa percentuale degli anni precedenti. Comincia in Gennaio il tormentone di Wuhan, virus naturale o virus artificiale? Arrivano in Italia i primi cinesi ammalati subito sequestrati per settimane in ospedale; come tutti gli anni l’influenza si diffonde e allora un colpo di genio: si fa diagnosi di influenza con un tampone non omologato che non è in grado di distinguere i virus. Secondo colpo di genio: dalla Cina, dall’OMS a trazione Bill Gates comunicano che non esiste nessuna cura, e che i morti infettano. Proibiti dunque i funerali, le bare si accumulano, i corpi vengono bruciati.
Atto secondo: a Marzo 2020 si dichiara la guerra persa, l’esercito dei medici viene ritirato, chi si ostina a curare viene fulminato dall’Ordine professionale. Poi comando perentorio: tutti agli arresti domiciliari, sani e malati, curatevi fra voi in vigile attesa. Se le non cure non funzionano e non respirate più subito in Ospedale. In mancanza di autopsie si applicano cure sbagliate e la mortalità sale alle stelle (ma per malasanità).
Atto terzo: che fare? Filtra la notizia che esiste un nuovo farmaco ad RNA mai sperimentato (che in un secondo tempo sarà chiamato vaccino) e dagli effetti a distanza sconosciuti ma fortemente sponsorizzato da Bill Gates, Anthony Fauci, l’OMS e da BigPharma. E’ coperto da segreto militare, si sa solo che è delicatissimo e che deve essere conservato a meno 80 gradi. Ma di fronte alla presunta scomparsa dell’umanità se ne acquistano con clausole segrete centinaia di milioni di dosi. I produttori sanno che non è sicuro né efficace, infatti lo scrivono nella liberatoria fatta firmare ai cittadini. I medici si tolgono da ogni responsabilità, non ricettano il farmaco ed ottengono uno scudo penale. I tele virologi garantiscono che il farmaco e la proteina Spike tossica che produce si fermeranno nel muscolo mentre al contrario colonizza tutti gli organi. Viene consigliato a tutti indifferentemente, sani, malati, donne gravide e bambini, vecchi, giovani e adulti. Visto lo scarso entusiasmo viene imposto col ricatto a varie categorie professionali e poi agli ultra cinquantenni.
Sipario: tutto quello che la medicina aveva imparato in 100 anni viene cancellato: non vaccinare MAI in corso di epidemia influenzale perché così facendo si favoriscono le varianti, non vaccinare mai i già guariti che hanno immunità naturale, valutare caso per caso il rapporto rischio e beneficio ed esonerare in caso di dubbio. Perde Montagnier, vince Bassetti (in Tribunale il contrario). Rileggete Hannah Arendt: “La banalità del male”. Daniele Giovanardi.-
Buona Pasqua a Tosatti e a tutti i lettori di Stilum.
e pensare che Conte dovrà riaffrontare Grillo in tribunale per la storia fantastica di M5S!
che artisti questi politici!
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