La Pietra Nera Saturnina, che ci Schiaccerà…Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta DE Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione questo raccontino augurandovi una Buona Domenica delle Palme. Buona lettura e diffusione.

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“Ma che cosa hai  scritto qui, Codariccia, chedè sto sgorbiaccio?”, sibilò Cicatrice, che per arrivare al tavolo della rossa sceneggiatura (perché scritta con inchiostro di sangue), si teneva sulla punta degli zoccolacci caproni che, per vezzo e per amore dell’androgino, aveva colorato di rosa e celeste. E aggiunse: “Mica vorrai svelare a quei grulli addormentati, quelle pecoracce peccatrici, che han sfilato ieri nella città del Nemico, che la bandiera che sventolavano non era di un paese vittima degli adoratori di Baal, bensì quella degli adoratori della pietra nera, saturnina, che sono poi della stessa famiglia di quegli altri.

Tutti, tuttissimi nostri, da entrambe le parti. Ahahaha. E, che belli che erano a inneggiare alla pace, mentre decapitavano in slogan e disegni la biondina che li governa. Fino alle lacrime ho goduto per la loro dabbenaggine!”, e rise ancora e di più, mentre Codariccia, allungando la sua coda riccia appunto la usava come cancellino.

Intervenne un altro diavolo detto Vanesotto perché voleva sempre mettere un puntolino in più allo scritto diabolico che s’oppone alla Provvidenza, una ciliegina che rendesse ancora più ingarbugliata la trama dell’orrida sceneggiatura per l’umanità che si dimena e s’agita sotto la pesante coltre del mantello di Satana, senza mai alzare lo sguardo ai cieli aperti, dove troverebbe la Via, la Verità e la Vita. Ma avanti, sentiamo un poco che cosa ha aggiunto alla storiaccia il Vanesotto. “Avete visto il mio tocco di magia, vero, ho mandato due adoratrici di Baal, che si pensano animaliste (ahahaha) a chiedere aiuto all’ometto vestito di bianco per mettere fine a una usanza spagnola che vede gli uomini uccidere il simulacro del nostro sire…”. Tutti applaudirono per la trovata di Vanesotto e risero forte.

Si udì la vocina di Lilith, una diavolessa tutta eccitata per aver lei pure finalmente contribuito alla scrittura: “Avete visto l’arcivescovessa col caschetto d’oro? Quella è roba mia, io ho escogitato il modo per spingere anche l’altra, la ver… volevo dire la falsa chiesa a prendere esempio dagli scismatici che han seguito un piccolo re porcello, a crear sacerdotesse, cardinalesse e papesse. Io, sono stata io! E io mi sono inventata la storia della gattina violentata per vedere i grulli addormentati, le pecoracce peccatrici, protestare, alzar la vociaccia,  mentre si sono già dimenticati dei bebè torturati, uccisi e divorati, delle bambine seviziate e buttate nella spazzatura dagli adoratori di Baal che, tutti contenti, impuniti e persino applauditi, han ricominciato con i sacrifici a noi!”. I diavolacci, che in fondo sono maschilisti, applaudirono, loro malgrado,

Un’altra voce si leva ed è meglio ascoltar bene perché disegna il mondo, il nostro qui, in Italia (odiatissima da Satana perché un tempo culla del Cristianesimo), che verrà. Zitti, ascoltiamo il Carbonaio che è nero nero, appunto, come il carbone: “Sì, per quel paese dove s’è adorato troppo il gran Nemico e il suo Figliolo e la santarellina azzurra, metterei in serbo lo schiacciamento con la pietra nera. Di Pietro han vissuto, di pietra periranno”.

Rise e tutti gli altri, divertiti, risero in coro. “Dunque, ascoltate. Una pietra nera verrà dagli adoratori di Baal, gli stessi che divorano i figli dei grulli addormentati, le pecoracce peccatrici, l’altra, ma sempre una pietra di Saturno che mangia i suoi figli, verrà da quelli che ai grullissimi (Pdg, cioè partito dei grullissimi) si sono affiancati con subdola amicizia levantina. Le due pietre schiacceranno Pietro che oramai si veste in blue jeans, fa lo smorfioso come piace a noi, e vuole piacere al mondo nostro, punendo e scomunicando quanti lo invitano a guardare verso i Cieli azzurri di quell’altro”.

Si torse dalle risa il Carbonaio che vantava due grosse corna da bufalo d’acqua, ma d’un tratto aggiunse guardingo: “Zitti, zitti, qualcuno ascolta, presto spariamo e in un zicchete zacchete l’intera brigata di diavolacci scomparve, ma la coltre pesante rimase appesa tra terra e aria, mentre gli abitanti della terra, pur essendo domenica, si avviavano tutti al centro commerciale…

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1 commento su “La Pietra Nera Saturnina, che ci Schiaccerà…Benedetta De Vito.”

  1. In verità, a veder quella infuocatissima manifestazione e quelle bandiere sventolanti, una triste sensazione di disturbo e di disagio mi ha fatto chiedere se siamo caduti in una terribile trappola dove, senza negare la pena e lo sdegno per la povera gente vittima di uno sterminio o genocidio che dir si voglia, ci troviamo contemporaneamente al fianco di quelli che da sempre detestiamo perché nemici della verità e distruttori del sano e santo vivere. Un gran pasticcio, dunque, un pericolosissimo intrico di spini, grave, gravissimo, chiaro solo ai pochi che per grazia percepiscono il terribile momento. Per l’intanto oggi, giorno solennissimo della Domenica delle Palme, ecco che i nostri cari “fratelli maggiori” ci hanno impedito l’ ingresso al Santo Sepolcro.

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