Augusto Sinagra: il NO è contro il Governo. Giorgia Meloni se Avesse Dignità Dovrebbe Dimettersi.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento del prof. Augusto Sinagra, a cui va il nostro grazie, sul referendum. Buona lettura e diffusione.

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HA VINTO IL NO

All’esito del referendum si è avuta la larga vittoria del “NO” e dunque la riforma dell’ordinamento giudiziario è stata respinta.
In realtà, si è mancato di cogliere una buona occasione e ha perso la giustizia e tutti coloro che con questa hanno a che fare.
Al di là delle deplorevoli strumentalizzazioni partitiche da parte dei Partiti di “sinistra”, dei loro reggicoda e in primis i mezzi di informazione appecoronati, la verità è che inevitabilmente la consultazione referendaria non poteva non essere una valutazione del governo in carica (non che i precedenti fossero stati migliori e non che lo saranno i futuri) che già da tempo ha destato nausea.
Dunque, chi ha votato “NO” ha votato in realtà contro il governo, e molto comprensibilmente.
Il governo in carica, infatti, presieduto da una mentitrice seriale, politicamente parlando, ha meritato ogni possibile disprezzo e sfiducia.
A parte poche eccezioni, basta pensare ai due Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini.
O pensare al Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Roba che è andata al di là dell’immaginazione dello stesso George Orwell.
Il disprezzo che i cittadini hanno manifestato con il “NO” verso il governo ha riguardo allo sperpero del pubblico denaro, e all’abbandono di sei milioni di cittadini italiani in stato di povertà assoluta.
E’ difficile dimenticare i melensi abbracci e baci tra Nostra Signora della Garbatella e il verme tossico di Kiev.
Ha riguardo alle ripetute violazioni della Costituzione: penso all’art. 11 che preclude all’Italia di prender parte a guerre, specialmente altrui.
Penso ai provvedimenti controfirmati dal figlio di Bernardo Mattarella, violativi di principi costituzionali fondamentali come il diritto alla salute, la libertà di manifestare il pensiero, la libertà di circolazione. Alla faccia dello Stato liberale con il quale certa gente fa i gargarismi ogni mattina.
Non è da meno la politica estera (si fa per dire perché trattasi di servile appiattimento) di questo flagello di governo ormai zerbino dell’imperialismo assassino americano, del governo genocidiario di Israele e di quella associazione per delinquere che chiamano NATO.
In particolare ricordo l’aumento del bilancio per la difesa, per ordine di quello schizofrenico di Washington, portato al 5% del bilancio.
Si tratta di miliardi sottratti ancora alla Scuola, alla Sanità, alle provvidenze per le famiglie e per i minori.
Cosa ci si aspettava nei confronti di un governo servo e succube di un’altra associazione per delinquere e cioè l’Unione europea ormai diventata un comitato di affari per banche, case farmaceutiche, industria delle armi.
Un governo anche incompetente: molte parti della riforma (separazione delle carriere e Alta Corte di giustizia) si potevano fare con legge ordinaria.
Mi domando: ma che fanno i grandi Consiglieri giuridici della Giovanna d’Arco del Torrino? Penso al  Sottosegretario Alfredo Mantovani o al Prof. Marini ora giudice costituzionale.
Cosa ci si aspettava se non la politicizzazione del voto referendario.
La Signora Meloni Giorgia se avesse un minimo di dignità politica dovrebbe rassegnare le dimissioni, chiedere scusa, farsi dimenticare ed evitarci di partecipare a guerre che non ci riguardano (Ucraina e Iran) per le quali si dibatte da parte sionista se far ricorso o meno alla bomba atomica che Israele possiede e lo sanno tutti.
Per quel che mi riguarda, mi sento sempre di più prigioniero politico in Patria.
Augusto Sinagra
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10 commenti su “Augusto Sinagra: il NO è contro il Governo. Giorgia Meloni se Avesse Dignità Dovrebbe Dimettersi.”

  1. Fantasma di Flambeau

    Capita raramente, ma capita. Di poter sottoscrivere qualcosa fino all’ultima virgola.
    Un granello d’incenso all’Algoritmo dei link/parole tabù.

    “Le radici anglosassoni del progetto europeo”, 22/03/2026, L’interferenza.
    -Riconoscere le radici anglosassoni e protestanti dell’architettura europea è necessario per capire perché il progetto europeo abbia prodotto esattamente ciò che ha prodotto, ossia un mercato senza comunità. Non si tratta di un tradimento delle intenzioni originarie. È il compimento coerente di premesse che erano già lì, nel primato della governance sulla politica e nell’antropologia implicita dell’individuo contrattualista. Il cattolicesimo politico dei padri fondatori era il volto presentabile di un progetto che aveva un’anima diversa – più procedurale e anglosassone. La Dottrina sociale della Chiesa ha fornito il vocabolario della legittimazione; il pragmatismo empirista anglosassone ha fornito la logica del funzionamento. Quando i due sono entrati in conflitto – e sono entrati in conflitto ogni volta che si è trattato di scegliere tra coesione sociale ed efficienza di mercato, tra radicamento e mobilità, tra comunità e contratto – ha sempre vinto il secondo.-

    Se ciò che resiste di non incluso e sinodalizzato, di Ecclesia più che assemblato di monadi consumatrici, ora che il gioco si è fatto duro volesse scendere in campo guardando umanità e schieramenti del XXI secolo e non le magliette del XIX.

    “Due parole su referendum e Costituzione”, 24/03/2026, Il Simplicissimus.
    -Il popolo viene interrogato solo sulle questioni minori, perché quelle importanti, vengono decise altrove, un altrove che ormai non riguarda il Parlamento e nemmeno le segreterie dei partiti, ma che si situa nei centri di potere dell’oligarchia continentale. Ecco perché questo referendum mi è stato sullo stomaco, perché frutto in sostanza di un’ipocrisia: riguardava un tema che avrebbe dovuto essere trattato in Parlamento, mentre altri riguardanti la cessione di sovranità, anche giuridica, le guerre, le alleanze, la struttura stessa dello Stato che avrebbero dovuto essere sottoposti a referendum, sono stati negati.-

    Curva Sud e Curva Nord vanno bene allo stadio e la tifoseria che tanta soddisfazione dà ai Vespa e ai Mentana ce la potevamo permettere trent’anni fa. Quando si cerca di tenere o rimettere assieme una famiglia o qualcosa di più, prendere sciarpa e partito del vecchio divide et impera è precisamente la cosa che non si può fare. Anche a farsi tacciare di arbitro con tutti i sinonimi e gli aggettivi del caso.

  2. Sembra incredibile che si giustifichi (a posteriori, naturalmente, giacché se avesse vinto il SI non ci si sarebbe sognati di chiedere le dimissioni di tutta l’opposizione o della magistratura militante) l’abbaglio con il quale spesso vengono vissuti i referendum. Ci sarebbe peraltro da chiedersi CHI ha pesantemente contribuito a far sì che il tema referendario fosse confuso con un plebiscito sul governo e non sulla questione di fondo, ovvero la riforma del sistema giudiziario.
    Sicché è successo che una riforma, auspicata pure dalla sinistra per vent’anni, è stata affondata dalla militanza politica (e dalle balle colossali di cui ha fatto largo uso), con motivazioni altre rispetto a quanto si dibatteva.
    Tempo fa è successo che un comune cittadino è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione per aver palpeggiato una donna. E’ pure successo che anche un magistrato abbia palpeggiato una donna.
    E’ stato condannato anche lui? NO
    E’ stato radiato dalla magistratura? NO
    E’ stato sospeso dal servizio? NO
    Gli è stato sospeso lo stipendio? NO
    Semplicemente il CSM, l’organo che lo ha giudicato in sede disciplinare (magari composto da suoi stessi colleghi), gli ha levato gli emolumenti stipendiali corrispondenti a due mesi di scatti di anzianità.
    Quando si dice “il diritto di palpeggio”.
    E le associazioni sempreurlanti di “Non una di meno” o di “Se non ora quando”? Non pervenute.
    Avete voluto questa giustizia, e ora vi tocca tenervela.

    1. Davide Scarano

      Caro Sherden, Lei crede davvero che votando “si” al referendum casi come questi sarebbero evitati? Forse sarebbero stati resi più difficili, certo non eliminati. Vale il detto “fatta la legge, trovato l’inganno”. Rimane comunque il “disagio” (eufemismo) per un governo “sovranista” che vende la TIM a fondi stranieri ed accetta il Mercosur, per tacer dell’impossibilità a dir no ad una guerra che a breve potrebbe provocare non solo recessione economica ma anche carestia attraverso i danni alla filiera dei fertilizzanti. Infine le faccio una domanda: perchè questo governo propone una riforma elettorale? In fondo con l’ultima legge elettorale ha avuto un’ampia maggioranza, quindi, perchè cambiare? Non sarà che “gli architetti delle maggioranze” stanno preparando un governo tecnico che dovrà far digerire agli italiani le ricette per le probabili future emergenze?

  3. Capisco tutto ma mi viene da pensare a quel tale che dopo aver ricevuto il suo primo stipendio da apprendista vuole andare a comprarsi il primo abito su misura, la sua prima automobile, e con quella andare a cena con la fidanzata nel migliore ristorante della città. Certo si può sempre fare meglio ma non mi riesce di capire come, dopo il COVID, Conte e Mario Draghi, nel giro di 3 anni e 1/2, e con la magistratura, la sinistra e i sindacati che ci troviamo, dalla Meloni ci saremmo dovuti aspettare una frontale opposizione all’Unione Europea, agli USA ed alle multinazionali che da anni tengono per il guinzaglio ogni organismo pubblico. Forse quello che a fatica sta facendo la Russia, la Meloni avrebbe dovuto farlo in tre anni con la situazione che abbiamo in Italia? Ma vi pare sensato? Non mi è poi chiaro come modificare norme contenute in articoli della Costituzione con una legge ordinaria. Soprattutto considerando che la stessa Corte di Cassazione ha imposto che nei quesiti referendari fossero indicate le modifiche agli articoli costituzionali. E l’istituzione di un ulteriore CSM oltre quello già esistente (che è un organo previsto in Costituzione) mi pare non vi siano dubbi che necessitasse di una norma di pari livello normativo. Non voglio dire che le cose che lo stimatissimo Avv. Sinagra avrebbe desiderato dal governo non siano condivisibili, sia ben chiaro! Ma un conto è desiderare cose possibili, altro è rimproverare per cose obiettivamente irrealizzabili. Oltre tutto è un dato di fatto che l’Italia abbia guadagnato non poche posizioni in vari settori nell’ambito europeo. E in questo disastro generale, mi pare una cosa che vada comunque considerata. Personalmente preferisco mille volte la Meloni (con tutti i suoi limiti) al governo Draghi o ad un governo Schlein…

  4. Cominciamo a sgombrare il campo dagli equivoci verbali : si parla di leggi e non della chimerica giustizia . Le consorterie che si fronteggiano hanno a cuore il potere e non la chimera. Ambedue omaggiano lo stesso padrone transatlantico i cui vertici, come qui, son tutti di stretta osservanza ai creso-sionisti . Lo scontro fra si e no era interno al sistema di potere. Sostanzialmente quelli di ” destra ” cercavano uno stuzzicadenti per punzecchiare e contrastare lo strapotere di quelli di ” sinistra ” all’interno del terzo potere dello Stato. Dopo si sarebbe addivenuto ad un accordo fra le parti che ora, con la sconfitta del si , non ci sara’ . Alla popolazione sarebbe convenuto lo stuzzicadenti, che era pochissimo, ma sempre meglio di nulla. Il risultato finale sara’ che continuera’ ad essere trattata col sistema attuale e anzi col dato politico che potranno pure inasprirlo tanto…… Infine e’ bene ricordare : siamo nel paese in cui la maggioranza, ben lavata dai media, ” tiene famiglia ” , imparagonabile con Palestinesi, Yemeniti, Iraniani etc….

  5. Non accetterei mail un insulto mascherato da consiglio da una persona che mi considera dichiaratamente un essere umano indegno se non faccio quello che vuole. Ridicolo. Abbia almeno il coraggio delle sue parole senza nasconderle dietro supercazzole.

  6. Mi trovo d’accordo, la Meloni ha fatto troppi errori: non basta dirsi sovranisti e poi votare la Ursula.
    Adesso con la crisi energetica alle porte dove troviamo i soldi per dare 90 milardi al guitto ucraino? Perchè secondo la Giorgia dobbiamo darli…

  7. Il popolo italiano è il più ignorante e coglione della terra, ha votato come sempre a favore di chi più lo bastona, nel solco del fassismo, poi dell’antifassismo komunista (in itaglia c’era il più grande partito comunista d’europa), poi di quelli che hanno svenduto l’itaGlia senza che nessuno si degnasse d’indagare, canta Bella Ciao alla visita della nazista europea dopo le alluvioni in emilia (mentre poco dopo gli spagnoli l’hanno presa a pesci in faccia nella stessa situazione) ed ora a favore della peggiore cosca dello stato canaglia masso-giudaico-massonico. La carta igienica di soros è salva, alleluia. Non è un caso se solo in itaGlia i salari sono diminuiti in 30 anni, paghiamo l’energia più cara d’europa, abbiamo l’immigrazione più sfacciata d’europa, carola rackete è stata rilasciata e abbiamo pure pagato i danni del fermo della Sea Watch, non vi potete difendere da aggressioni se no finite in galera o comunque dovete pagare i danni, è impossibile rispedire al mittente gl’immigrati, è impossibile avere giustizia anche per le cose più ovvie, ci sono centinaia di bibbiano, stanno ammazzando i bambini coi vaccini (ma forse è meglio così visto che diventerebbero coglioni come i genitori), ci hanno sputato in faccia durante la psico-pandemia con la complicità pressocché totale della magistratura serva della sinagoga.
    Tutto perché è il popolo più coglione, ignorante e fanatico della terra; ha votato contro la pescivendola, che lo merita, dimenticando però che quando due mafie si combattono bisogna bastonare la più forte e impunita. Ovviamente la pagheremo, si va sempre più verso Fatima, come è giusto che sia. Questo popolaccio volgare e stupido che non vale una manciata di iraniani o yemeniti, deve sparire, qualunque cosa venga dopo

    1. Davide Scarano

      Caro Creazionista, credo che la sua invettiva sia troppo severa verso il popolo a cui appartiene, forse per troppo amore, un po’ -mi si perdoni il paragone- allo stesso modo del Sommo Poeta. Certo noi italiani adesso vediamo il basso perchè abbiamo saputo creare l’alto, nella Storia, nella Cultura, nell’Arte e pure con il boom economico iniziato negli anni ’50 e ’60. Quanto all’oggi: siamo stati comprati ed abbiamo l’attitudine a venderci, talvolta a prezzi a prezzi di saldo. Ritengo però che l’Italia, più di altre nazioni, sia stata benedetta da Dio. Purtroppo abbiamo progressivamente perso la nostra identità, di cui l’idem sentire cattolico era elemento essenziale, divenendo parte di un minestrone europoide, sempre più indigeribile. Per stare al passato recente avremmo dovuto riflettere di più sull’euro e su mani pulite, cioè sulla cosiddetta “seconda repubblica” ma, per motivi che qui non starò ad approfondire, ciò non è avvenuto. Concludo affermando che negli schemi della geopolitica l’Italia era una pedina troppo preziosa perchè potesse avere libertà di scelta, quindi qualche “manina” ha saputo condizionare la Storia italica a proprio vantaggio.
      PS Su Fatima sono d’accordo, però le prove non toccheranno solo a noi..

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