Gli Apprendisti Stregoni Netanyahu e Trump ci Conducono alla Catastrofe. Andrea Zhok.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Andrea Zhok , che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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GLI APPRENDISTI STREGONI
La logica in cui l’Occidente a guida israeloamericana si è infilata è una logica perversa e pericolosissima, una logica dell’escalation distruttiva come unico orizzonte percorribile.
Se non emergeranno presto contropoteri interni (agli USA, improbabile nell’entità sionista), a premere per un disimpegno, l’orizzonte che si prepara è quello di una catastrofe.
Al bombardamento dell’area del sito nucleare di Natanz, l’Iran ha risposto bombardando l’area del sito nucleare di Dimona in Israele; all’attacco ai depositi di gas dell’isola di Kharg, l’Iran ha risposto attaccando i più grandi depositi strategici e le raffinerie del Golfo; le minacce si succedono alle minacce con prospettive di distruzione che coinvolgono gli impianti di desalinizzazione, la cablatura intercontinentale su cui viaggia gran parte del traffico internet mondiale, e all’orizzonte la possibilità di un attacco decisivo diretto alle rispettive centrali nucleari, con la prospettiva di una creazione di due Chernobyl in una zona da cui proviene la metà delle risorse energetiche del pianeta.
Mentre la pura e semplice distruzione di risorse militari e civili nel breve periodo può avere una logica di potere, la compromissione delle risorse energetiche di lungo periodo non ne ha nessuna.
La “logica di potere” qui è la distruzione di risorse che alimenta commesse e rafforza la posizione di chi, detenendo grandi capitali da investire, si proporrà per la ricostruzione postbellica.
Ma una compromissione a tempo indeterminato della cablatura sottomarina del Golfo Persico (FEA, SEA-ME-WE 4 & 5), così come una duratura compromissione delle risorse energetiche disponibili finirebbe per colpire anche i retroterra più solidi, gettando nella miseria centinaia di milioni di persone e creando aree di conflitto interno ed esterno un po’ ovunque, anche nei paesi aggressori.
La domanda che in molti si pongono è: com’è possibile che un orizzonte così manifestamente irrazionale, irrazionale anche per i più cinici tra i potenti, continui ad essere percorso?
Io credo che una risposta, non l’unica, ma significativa sia legata a quella che possiamo chiamare il DOMINIO DELLA MENZOGNA nel mondo Occidentale. La dinamica che le classi dirigenti occidentali sono abituate ad abitare è tale per cui, se riesci a supportare una menzogna in forme persuasive, queste menzogne ti permettono di modellare la realtà.
È, ad esempio, il meccanismo delle bolle finanziarie e dell’insider trading: se si sparge una voce in maniera persuasiva, questa diventerà prospettiva di profitto, dunque valore azionario, dunque denaro, dunque potere d’acquisto di beni reali: una menzogna ben supportata e ti compri un’isola.
Stessa cosa sul piano della democrazia rappresentativa: se riesci a costruire un sistema di propaganda efficace, convinci almeno pro tempore l’elettorato, e la trasformazione delle coscienze attraverso la menzogna si trasforma nelle urne in potere reale.
La stessa dinamica viene adoperata costantemente sul piano internazionale. Si seminano per anni menzogne diffamatorie, distorsioni fuorvianti, maldicenze e miti metropolitani a scapito dei propri futuri avversari in politica internazionale. Questo lavoro viene organizzato da strutture meticolose e assai ben finanziate, connesse alle centrali di intelligence. Poi, quando serve, si raccoglie quanto seminato, dando fuoco alla benzina dell’indignazione pubblica e accreditando le varie iniziative di aggressione (embargo, bombardamenti umanitari, assassini politici, eventualmente invasioni dirette).
Due esempi.
All’indomani del 7 ottobre 2023 i media israeliani diffusero la narrazione di 40 neonati decapitati da Hamas. La notizia venne ripresa sollecitamente da tutti i media occidentali, cominciò a circolare sui social, ad essere usata come premessa tacita delle discussioni successive, per giustificare il genocidio in corso; 6 mesi dopo, quando da tempo era chiaro come fosse stata una fake news costruita ad arte, la notizia continuava ad imperversare sui social e a muovere coscienze.
Similmente, qualche giorno dopo la trasformazione delle proteste pubbliche in Iran in un tentativo di “rivoluzione colorata” infiltrata dal Mossad (infiltrazione rivendicata poi dagli israeliani) una ONG canadese mise in giro il numero di “32.000 giovani manifestanti” giustiziati dal regime. La voce rinviava a “fonti interne” all’Iran. Il numero cominciò a girare vorticosamente, sorretto da quel poderoso investimento propagandistico che è la Hasbara sionista. La cifra era apparsa immediatamente implausibile anche sul piano schiettamente pratico (ad Auschwitz al picco della soluzione finale, in quella che era una macchina pensata per lo sterminio sistematico e l’incenerimento di soggetti già catturati ed inermi, si arrivava a un migliaio di internati uccisi al giorno: quello che ad Auschwitz al massimo dell’efficienza avrebbe richiesto un mese, la polizia iraniana lo avrebbe fatto in tre giorni). Quella voce non è mai stata corroborata da una singola prova documentale. Ma ancora oggi un enorme numero di cocorite del web continua a ripetere quel numero magico come fosse un dato da cui partire per ragionare.
Ecco, il problema di fondo in cui sguazziamo è che le nostre classi dirigenti, i Trump, le von der Leyen, gli Hegseth, i Nethanyahu sono abituati a vivere in un mondo, il loro mondo, in cui se domini la narrazione a colpi di balle ben finanziate, poi la realtà si limiterà a seguire docile, adeguandosi a posteriori.
E questo sul piano interno è assai spesso vero.
Il problema è quando pensano di poter applicare questo stesso meccanismo indiscriminatamente a tutto il mondo esterno, ai rapporti internazionali. Esso funziona finché i paesi cui ci si rivolge sono impotenti, sottomessi o complici. Ma quando queste condizioni non si verificano, quei soggetti, abituati a pensare al potere magico di frottole foderate di contanti, di fandonie allegate a bonifici, faticano a uscire dalla bolla illusoria in cui dominano. Essi appaiono perciò refrattari alla refutazione, ai contro argomenti, alla percezione degli spigoli della realtà. Continuano a pensare che l’incantesimo della menzogna creativa piegherà magicamente il mondo, finendo per credere essi stessi alle proprie esternazioni.
Finché l’incantesimo non gli si rivolterà contro, portando loro e tutti quelli che sono caduti sotto il medesimo sortilegio, insieme, nel baratro.
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4 commenti su “Gli Apprendisti Stregoni Netanyahu e Trump ci Conducono alla Catastrofe. Andrea Zhok.”

  1. Per ora l’Oste sembra assente e lascia dire e fare anche le cose più malvagie ed ignobili. Ma quando il tempo sarà compiuto ed Egli deciderà di rendersi manifesto, presenterà il conto a ciascuno di noi e pretenderà che Gli sia versato in unica soluzione tutto ciò che Gli è dovuto, calcolato in base all’Amore speso verso di Lui e verso il prossimo. Ognuno, quindi, sarà giudicato secondo quello che ha detto ma, principalmente, secondo quello che ha fatto (a Dio, a se stesso ed agli altri) .
    Al momento, per quanto mi riguarda, io non posso dire di essere esente da colpe verso Dio e verso il prossimo, ma farò di tutto per saldare il mio debito prima della fine.
    Insomma, come scrisse il protagonista del libro omonimo in un componimento scolastico, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO.
    Ma gli attuali reggitori delle sorti di questa corrotta umanità, come faranno a pagare il loro debito all’Oste, se nemmeno credono che Egli esiste e che verrrà ad esigere quanto gli è dovuto ?
    Antonio

  2. giorgio rapanelli

    Finalmente si comincia a classificarli… A cui aggiungerei pure un buon numero di europei e di italiani… “Apprendisti” di quali stregonerie? Roba bassa. Io credo che le Entità metafisiche potenti siano molto più in “alto”, le quali influenzano i loro accoliti qui in “basso”, “possedendoli… Perchè non ricordare di “satana” (Arimane) e di Lucifero, a cui vendono l’anima e magari fanno sacrifici umani, come nei millenni passati e mai cessati? Epstein ha ancora nascoste notizia di questo genere?
    Ad un cattolico di oggi sembrerebbe che la vicenda sia di interesse politico e finanziario solamente. La Chiesa ricominci a battere il tamburo sul Nemico satanico, come in passato, i cui adepti te li ritrovi in guerre, speculazioni, eccetera. Siamo tutti “fratelli”, ma siamo anche “fratelli” dei satanisti? E ad una di quella categoria che si vanta degli aborti procurati non si va a fare una visita di cortesia (che bravo!). Si va a cercare di convertirla, ricordando che l’inferno esisti e che ci sta andando, se non si pente.
    Basta essere pruenti dai pulpiti, per timore del gregge che possa scappare. Poiché, è già scappato da una “religione-social”. Ci sono rimasti pochi “irriducibili” cattolici: i Santi di oggi.

  3. Credo che quello che viene affermato in questo scritto è solo uno strumento o anche passaggio per raggiungere un obiettivo.
    E quale sarebbe l´obiettivo? Beh, se ci si pensa bene l´obiettivo potrebbe essere quello di costituire il “grande Israele”.
    E quale potrebbe essere il piano? A parte quello che sta succedendo in Palestina e Libano oltre che in Cisgiordania, per attuarlo bisognerebbe indebolire le monarchie del Golfo (infatti il Grande Israele si estenderebbe in Egitto, Libano, Siria, Iraq, Giordania, Kuwait, un poco di Turchia). Ora molti di questi stati (e qui prendo spunto da quanto i migliori analisti hanno già affermato), spinti dal bisogno di protezione contro dei nemici esterni (quali si immaginassero che fossero a suo tempo non lo so) hanno consentito che delle basi americane fossero installate nel proprio territorio. E gli USA stanno utilizzando proprio queste basi per condurre le operazioni di guerra contro l`Iran.
    E quindi è naturale per l´Iran ricambiare con moneta equivalente le cortesie provenienti dall´altra parte del Golfo persico. Ma così avvenendo le loro infrastrutture non solo militari ma anche civili vengano colpite e distrutte. E questo è secondo me un garanzia di bancarotta finanziaria e di qui di fallimento politico, economico, sociale, ecc. Insomma …. questi stati sarebbero gettati nella totale instabilità.
    Quindi mentre per la Palestina, Siria, Libano ci sta pensando Israrele a prendersi i territori, per fare la “Grande Israele”, per quanto riguarda la Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, UAE, ecc. il lavoro di indebolimento/smantellamento degli stati che secondo il supposto piano dovranno cedere i loro territori per fare il “grande Israele”, lo sta facendo l`Iran attraverso delle misure di ritorsione equivalenti contro chi ospita le forze ostili da cui partono gli attacchi ostili. Naturalmente una persona ragionevole avrebbe previsto un tale risultato. Per per cui credo che tutto quello che sta succedendo sia frutto di attenta pianificazione da parte degli Stati Uniti e non di improvvisazione.
    Quindi a mio avviso gli stati del Golfo se possono credere che questo possa essere il piano di Israele e degli USA e lo vogliono sventare (qualcosa però mi dice che i vertici di questi stati sono d´accordo con quanto sta succedendo), hanno una sola scelta: quello di dire agli USA di non utilizzare il loro territorio per gli attacchi contro l´Iran per cosÍ tirarsi fuori dalle misure di ritorsione dell´Iran.
    Se ciò non avvenisse, e che questo non avverrà è secondo me dimostrato dal fatto che alcuni stati del Golo hanno chiesto aiuto all´Ucraina per sventare gli attacchi dei droni e missili iraniani, saranno comunque indeboliti, politicamente, militarmente ecc. loro stessi.
    E a quel punto Israele sarà l´unica potenza regionale e potrà procedere a prendersi tutti i territori che vuole e che ora si trovano sotto la sovranità degli stati del Golfo (come avverrà non lo so ma state sicuri che un piano già esiste).
    Ma per fare questo, Israele da sola non è secondo me capace: avrà bisogno degli Stati Uniti . Ed in questo scenario ipotetico una domanda viene: “Ma gli Stati Uniti si comporteranno piu come protettori degli Stati del Golfo come avevano promesso oppure di Israele?”
    In questo ipotetico scenario io so già la risposta ma che ognuno faccia le proprie deduzioni.

    Nota: e a questo punto viene la domanda: “Fare il “grande Israele. Ma perchè?” Ebbene il tutto secondo me ha una chiara impronta messianica: prepare il trono all`Anticristo. È infatti mia convinzione a questo punto che Egli si stabilirà a Gerusalemme e non a Roma (la quale sarà confluita nella nuova religione di Abu-Dhabi).

    Questa è al momento la mia opinione.

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