Gengis Khan è Superiore a Gesù. La Filosofia di Bibi in un Post. Massacri in Cisgiordania e Libano.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione di quanto sta accadendo in Medio Oriente, e in particolare in Cisgiordania, che come Gaza è scomparsa dai radar dei medio occidentali a causa della guerra che l’Asse del Peggio ha scatenato contro l’Iran, senza una ragione plausibile. Buona lettura e condivisione.

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Il primo elemento è questo post pubblicato da Bibi Netanyahu, dal luogo ove è nascosto per timore della rappresaglia iraniana. Ne siamo venuti a conoscenza grazie ad Annarosa Rossetto, che ringraziamo, e mi sembra adatto per essere dedicato ai catto-sionisti che ahimè imperversano anche da noi. 

netanyahu, gesù, rossetto

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Poi c’è questo post de L’Indipendente:

onu cisgiordania

RAMALLAH, PALESTINA OCCUPATA – Almeno 36mila persone sfollate con la forza in un anno;

1.732 episodi di violenza da parte dei coloni israeliani contro comunità palestinesi;

84 nuovi avamposti costruiti, centinaia di ettari di terre sottratte e occupate dai coloni israeliani.

Il nuovo rapporto dell’Ufficio ONU per i diritti umani pubblicato martedì 17 marzo è un ennesimo campanello d’allarme: nella Cisgiordania occupata, la violenza di Israele non fa che aumentare.

Il governo ha velocizzato l’espansione degli insediamenti, e l’annessione di vaste parti della Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est, sfollando con la forza oltre 36.000 palestinesi.

Intanto che e demolizioni e i furti di terre continuano, la violenza dei coloni e dei militari cresce senza freni. E si rischia la pulizia etnica.

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Poi c’è questo post su Instagram, che ha la sua fonte nella CNN. Cliccate per il video.

cisgiordania coloni pastore

 

Cisgiordania occupata: decine di coloni israeliani irrompono nel villaggio palestinese di Khirbet Humsa.

Afferrano Qusai Abu al-Kebash, un giovane pastore palestinese. Gli legano mani e piedi, lo spogliano.

Gli legano i genitali con delle fascette di plastica, lo fanno sfilare per la sua comunità picchiandolo.

In un’intervista alla CNN, Il giovane palestinese, ancora l’occhio livido e sanguinante, ha raccontato la sua esperienza in un’intervista alla CNN.

Abu al-Kebash ha riferito che anche sua moglie, suo padre e alcuni cugini sono stati legati e picchiati nella stessa notte.

Dal racconto del giovane palestinese, i coloni hanno aggredito dei bambini, minacciato violenze sessuali contro le donne e rubato centinaia di pecore.

“È stato molto, molto doloroso… Pensavo che mi avrebbero ucciso”, ha raccontato alla CNN Abu al-Kebash aggiungendo di temere nuovi attacchi: “Temo che torneranno, che ci uccideranno o che bruceranno il nostro villaggio come hanno detto che avrebbero fatto”.

Dal 7 ottobre 2023 sono oltre 1000 i palestinesi uccisi in Cisgiordania occupata.

Negli ultimi mesi, gli attacchi dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà hanno raggiunto una frequenza quotidiana, in un contesto in cui la violenza sessuale è una nuova forma di intimidazione.

Sebbene le autorità israeliane abbiano avviato un’indagine sull’aggressione e sul furto delle pecore di proprietà di Abu al-Kebash, palestinesi e attivisti denunciano la diffusa impunità dei coloni.

Secondo numerose testimonianze, spesso i soldati israeliani assistono senza intervenire a episodi di intimidazione, molestie e violenze contro i civili palestinesi.

Un recente rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani afferma: “La violenza dei coloni è continuata in modo coordinato, impunito, con le autorità israeliane che hanno svolto un ruolo centrale nel dirigere, partecipare o agevolare tale condotta”.

Lo stesso rapporto segnala che “gli spostamenti forzati di palestinesi nella Cisgiordania occupata indicano una politica israeliana concertata di trasferimenti forzati di massa in tutto il territorio occupato, con preoccupazioni di pulizia etnica”.

Credits: CNN

#westbank

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Intanto Israele continua il massacro in Libano. Ecco questo post di Instagram. Cliccate per il video:

 

libano paramedico

In Libano scene che abbiamo già visto a Gaza: un operatore sanitario accorre sul luogo dopo un bombardamento israeliano. Scoprirà che si tratta della casa dei genitori dove tutti i presenti sono stati uccisi.

“Sono morti tutti. Non ci sono più… mia madre e mio padre” sono le parole del paramedico di Bazouriyeh dopo la tragica scoperta.

Sono oltre 1.001 le persone uccise dai bombardamenti israeliani dal 2 marzo.

Nelle ultime 24 ore Israele ha bombardato e ucciso 33 persone e ne ha ferito 152.

Il 19 marzo il giornalista di RT Steve Sweeney è stato colpito da un bombardamento israeliano che ha colpito lui e il suo cameraman mentre documentavano la distruzione di un ponte da parte dell’esercito israeliano nel Libano meridionale. I due giornalisti sono sopravvissuti all’attacco.

Sweeney ha poi scritto su X: “Oggi Israele ha cercato di uccidermi con un attacco aereo mirato nel sud del Libano, mentre stavo raccontando il bombardamento dei ponti e lo sfollamento forzato di un milione di persone, un’operazione di pulizia etnica su scala più ampia rispetto alla Nakba. Non ho alcun dubbio che si sia trattato di un attacco deliberato. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, non ci sono stati avvisi preventivi né notifiche all’esercito libanese, che ci aveva autorizzato a filmare. Come a Gaza, vogliono mettere a tacere i giornalisti che documentano e raccontano i loro crimini di guerra. Ma se Israele pensa che l’attacco di oggi ci metterà a tacere e ci terrà fuori dal campo, si sbaglia di grosso”.

Tra le oltre 1000 persone uccise in Libano, 804 uomini, 79 donne e 118 bambini. Tra i feriti, 1.805 uomini, 414 donne e 365 bambini.

Per comprendere l’impatto sui bambini, dal 2 marzo Israele ogni giorno ha ucciso o ferito l’equivalente di una classe scolastica di bambini.

Israele ha colpito decine di infrastrutture sanitarie: 5 ospedali, 42 ambulanze, 18 centri di protezione civile e 68 strutture sanitarie. Secondo il ministero, 40 operatori sanitari sono stati uccisi e 107 feriti dal 2 marzo 2026.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, gli attacchi israeliani hanno costretto 1 milione di persone a sfollare.

#lebanonunderattack #israel

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Sempre dal Libano, questo post – cliccate per il video – in cui un giornalista britannico afferma di essere stato preso di mira volontariamente dall’esercito israeliano. Una pratica peraltro che è in vigore da molto tempo, e che ha visto fra le vittime Shireen Abu Akl in Cisgiordania. A Israele i trrestimoni danno fastidio, come si vede dall’enorme numero di colleghi – 270 – uccisi a Gaza, spesso in omicidi mirati.

libano giornalista uk

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E poi c’è questo interessante post che parla dell’intenzione di pulizia etnica ab ovo, la politica che Israele sta portando avanti anche adesso:

herzl nakba
🔻 Il sionismo è nato in Europa, non in Palestina, concepito da Theodor Herzl come soluzione all’antisemitismo europeo, non per un legame con la terra. Il progetto: prendere una terra abitata e trasformarla.

🔻 Nel 1895, Herzl scrisse di “cacciare” i palestinesi negando loro il lavoro e costringendoli all’emigrazione: uno spostamento mascherato da volontario, condotto “con discrezione e circospezione”.

🔻 Non si trattava di un pensiero marginale. Leader come David Ben-Gurion e Joseph Weitz sostenevano apertamente il trasferimento forzato degli arabi come necessario per la costruzione dello Stato.

🔻 Le milizie sioniste come l’Irgun e il LEHI hanno utilizzato il terrore come strategia politica – attentati, assassinii e massacri – che in seguito ha costituito la spina dorsale dello Stato israeliano.

🔻 Il massacro di Deir Yassin del 1948, guidato da Menachem Begin, uccise oltre 100 civili e scatenò una fuga di massa per paura. Nessuno fu ritenuto responsabile.

🔻 La Nakba (1947-1949): 750.000 palestinesi espulsi, 400-600 villaggi distrutti, il 78% del territorio confiscato nell’ambito di piani militari coordinati come il Piano Dalet.

🔻 La cancellazione culturale ha accompagnato lo sfollamento fisico: 70.000 libri palestinesi saccheggiati, villaggi rasi al suolo e miliardi di dollari di ricchezza sottratti a una popolazione sfollata.

🔻 La guerra del 1967 ha creato una seconda ondata di espropriazioni: centinaia di migliaia di persone sono state espulse di nuovo, interi villaggi distrutti, famiglie trasformate per ben due volte in rifugiati.

🔻 Oggi, oltre 700.000 coloni occupano terre palestinesi in insediamenti illegali, sostenuti dal potere statale, dalla violenza e da restrizioni sistematiche alla vita dei palestinesi.

🔻 Questa non è storia, è un processo continuo. Ciò che ebbe inizio nel diario di Herzl del 1895 continua ancora oggi attraversol’occupazione, lo sfollamento e la progressiva cancellazione di un popolo.

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2 commenti su “Gengis Khan è Superiore a Gesù. La Filosofia di Bibi in un Post. Massacri in Cisgiordania e Libano.”

  1. Leo Viterbium

    il diavolo padre della menzogna è costretto a dire la verità: lui, Letamihau, è il male sicuro di averla vinta sul bene. Ossia, patentemente, è il diavolo.

I commenti sono chiusi.

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