Mio Figlio No. Contro il Gender nelle Scuole. Primato Educativo dei Genitori, e altri Eventi. Lazzaretti.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Giovanni Lazzaretti, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questa lista di eventi e appuntamenti. Buona lettura e condivisione.

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INIZIATIVE

[1] *OGGI* GIOVEDI’ 19 MARZO 2026, 19.00, CORREGGIO (RE), MESSA IN LATINO PER SAN GIUSEPPE
Messa in latino nella Solennità di San Giuseppe,

Messa in latino Correggio – giovedì 19 marzo
1 messaggio
Gruppo stabile Rolando Rivi <summorumpontificum.correggio@gmail.com>
Ccn: giovanni.maria.lazzaretti@gmail.com
18 marzo 2026 alle ore
08:32
Come già preannunciato, si ricorda la S. Messa in forma straordinaria a Correggio Giovedì 19 marzo alle ore
19 officiata dal nostro cappellano don Stefano Manfredini in occasione della festa di San Giuseppe.
La S. Messa, promossa dal nostro gruppo stabile, si terrà presso il santuario della B.V. della Rosa in Correggio,
raggiungibile dal viottolo alberato all’altezza di Viale Repubblica 1.
Qui il calendario delle prossime celebrazioni.
Un cordiale saluto in Gesù e Maria,
il gruppo stabile beato Rolando Riv

[2] *DOMANI* VENERDI’ 20 MARZO 2026, 20.30, REGGIO EMILIA, SERATA DI PREGHIERA
Serata organizzata dal Gruppo di Preghiera Kraljica Mira. Presiede don Romano Vescovi.

2026 03 20 20.30 reggio emilia serata di preghiera

[3] *DOMANI* VENERDI’ 20 MARZO 2026, 20.45, MODENA, ROBERTO MARCHESINI, “IL PRIMATO EDUCATIVO DEI GENITORI”
Su invito dell’AGE, Associazione Italiana Genitori, interviene Roberto Marchesini psicologo, psicoterapeuta e scrittore.

2026 03 20 20.45 modena roberto marchesini il primato educativo dei genitori

[4] *DOMANI* VENERDI’ 20 MARZO 2026, 21.00, VIA INTERNET, SCUOLA NAZIONALE DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
Prosegue il corso di dottrina sociale sul tema “La dottrina politica di San Tommaso D’Aquino”. Nella seconda lezione parla mons. Suetta. E’ possibile iscriversi e rivedere anche la prima lezione.

van thuan bussola tommaso

[5] DOMENICA 29 MARZO 2026, 17.00, MODENA, JACOPO COGHE E PAOLO GULISANO, “GUIDA PRATICA PER FERMARE LA PROPAGANDA GENDER”
Con sovratitolo “Famiglie in campo” torna un momento di formazione per contrastare l’ideologia gender. Messa alla 16, conferenza alle 17, a seguire rinfresco.

2026 03 29 17.00 modena jacopo coghe e paolo gulisano fermare la propaganda gender

[6] SABATO 11 APRILE 2026, 10.00, UDINE, CONVEGNO, “I CORPI INTERMEDI NELLA DOTTRINA SOCIALE DI SAN TOMMASO”
Convegno per l’intera giornata con 7 relatori. Partecipazione libera e gratuita, ma iscrizione obbligatoria a questa mail: scuole.ossvanthuan@gmail.com

 

van thuan corpi

I CORPI SOCIALI INTERMEDI.
IX Convegno nazionale su San Tommaso e la DSC
La Dottrina sociale della Chiesa ha, sin dalla propria origine, un legame
fondamentale con la filosofia-teologia di san Tommaso d’Aquino. Non è cioè
possibile pensare la DSC fuori dal realismo gnoseologico-metafisico di cui
l’Aquinate è sommo maestro.

17/03/2026, 21:49
Gmail – I CORPI SOCIALI INTERMEDI. IX Convegno nazionale su…
https://mail.google.com/mail/u/0/?ik=83159cb5dc&view=pt&search=…
La DSC vive delle categorie morali-politiche-giuridiche di san Tommaso e della
Scolastica tomista, categorie e concetti che il Magistero ha riconosciuto come
espressive di una verità perenne naturale-soprannaturale e ha fatto proprie
elevandole a patrimonio della Dottrina cattolica.
Con questa consapevolezza papa Leone XIII, il Papa della Rerum novarum
considerato l’iniziatore della DSC, indicò in san Tommaso d’Aquino il maestro
del fare filosofia e teologia nella Chiesa dando così rinnovato impulso allo
studio delle opere di san Tommaso. Da ciò venne quel grande fenomeno
culturale che fu il neo-tomismo otto-novecentesco.
Negli ultimi sessant’anni si è assistito, invece, ad un sempre più marcato
allontanamento della teologia e della cultura cattolica in genere dal pensiero
del Dottore Comune e dalla filosofia-teologia tomista. Ciò ha avuto enormi
ricadute, negative, anche sulla Dottrina sociale.
Consapevoli di ciò e desiderando contribuire alla restaurazione della DSC in
tutta la sua consistenza dottrinale, l’Osservatorio Van Thuan assieme alla
Società Internazionale Tommaso d’Aquino, all’Istituto del Verbo Incarnato e alla
Gustav-Siewerth-Akademie ha avviato la serie dei convegni “San Tommaso e
la Dottrina sociale della Chiesa” per (ri)fondare, di anno in anno, un tema di
Dottrina sociale sul solido terreno del pensiero tomista.
Giunta ormai alla nona edizione, il convegno “San Tommaso e la Dottrina
sociale della Chiesa” quest’anno si svolgerà nella città di Udine e sarà dedicato
al tema dei corpi sociali intermedi.
Sabato 11 aprile presso il Centro Culturale delle Grazie in Udine si
svolgerà il IX convegno “San Tommaso e la Dottrina sociale della Chiesa”
dalle 10 del mattino sino alle 17 del pomeriggio. Ci sarà anche la possibilità
di pranzare assieme con i prestigiosi relatori. Cinque relazioni tra mattina e
pomeriggio tenute da cinque intellettuali di chiara fama: il professor Giovanni
Turco, filosofo del diritto tra i massimi esperti del pensiero dell’Aquinate
membro della Pontificia Accademia di San Tommaso, il professor Danilo
Castellano, filosofo della politica già preside della Facoltà di Giurisprudenza a
Udine nonché Accademico di Spagna, il professor padre Arturo Ruiz Freites
IVE, sacerdote e teologo prorettore della Gustav-Siewerth-Akademie,
l’avvocato Rudi Di Marco, giurista e filosofo del diritto esperto in biogiuridica, il
professor Miguel Ayuso Torres, già magistrato del Tribunale Supremo del
Regno di Spagna, giurista e filosofo del diritto già presidente dell’Unione
Internazionale dei Giuristi Cattolici.
Per il Programma vi rimando alla locandina.
Il tema scelto quest’anno – i corpi sociali intermedi – è di centrale importanza
per comprendere la società civile in termini classico-cristiani ovvero secondo

Gmail – I CORPI SOCIALI INTERMEDI. IX Convegno nazionale su…
https://mail.google.com/mail/u/0/?ik=83159cb5dc&view=pt&search=…
l’ordine naturale di giustizia. La comprensione tommasiana-tomista della
socialità umana è radicalmente altra da quelle ideologiche della modernità,
siano liberali, socialiste, anarchiche o stataliste. Ecco perché è necessario ri
scoprire la lezione di san Tommaso e il pensiero sociale classico-cristiano per
poter pensare cattolicamente la società.
Il convegno è aperto a tutti ma, in particolare, si rivolge a quanti siano
interessati a pensare cattolicamente la vita sociale e politica. Per una radicale
alternativa alle ideologie della modernità!
don Samuele Cecotti

TESTI, NOTE & CONTRIBUTI

[1] GIULIO FERRI – MARIOLOGIA INCOMPLETA?
Mi è arrivata il 18 febbraio questa contestazione garbata al documento “Mater Populi Fidelis” del 4 novembre 2025. Mi sembra che Giulio Ferri esponga tante cose importanti.

Mater populi fidelis: Maria, madre del popolo… e poi?
Ho letto con attenzione il documento Mater populi fidelis [4 NOVEMBRE 2025, FIRMA PAPALE
7 OTTOBRE 2025] della Santa Sede.
L’ho letto senza pregiudizi, con rispetto e con l’amore che si deve alla Chiesa quando parla
ufficialmente di Maria, sua Madre e nostra Madre.
Eppure, terminata la lettura, mi è rimasta addosso una sensazione difficile da ignorare: una
Mariologia corretta, ma ridotta. Una figura limpida, ma come trattenuta. Presente, ma non fino in
fondo.
Una Madre vicina, ma “contenuta”
Il documento insiste molto — giustamente — su Maria come Madre del popolo di Dio, donna della
fede, modello di ascolto, presenza materna che accompagna la Chiesa nel cammino storico. Tutto
vero. Tutto condivisibile.
Il problema non è ciò che viene detto, ma ciò che sembra accuratamente evitato.
Maria appare soprattutto come:
modello ecclesiale,
figura di consolazione,
icona della fede vissuta.
Meno come soggetto attivo e singolare nel mistero della Redenzione.
È una Maria “pastorale”, ma poco “ontologica”.
Una Madre che accompagna, ma che raramente coopera.
Una presenza affettiva, più che una mediazione reale.
Il nodo della Corredenzione
Il termine Corredentrice non compare. Non sorprende: è da tempo una parola temuta, considerata
“sensibile”, talvolta ritenuta fonte di equivoci ecumenici.
Ma il problema non è l’assenza di un termine.
Il problema è l’assenza del contenuto.
Se Maria è realmente la Nuova Eva, se il suo fiat non è solo un esempio morale ma un atto storico
salvifico, allora la sua cooperazione all’opera redentrice di Cristo non è opzionale, né puramente
simbolica.
Corredenzione non significa parità con Cristo — la Chiesa lo ha sempre escluso — ma
partecipazione subordinata, reale e unica.
Maria non redime al posto di Cristo, ma con Cristo, per volontà di Dio.
Ridurre tutto a “modello” significa, in fondo, spiritualizzare ciò che è stato reale, storico,
incarnato.
Mediazione: una parola evitata, una realtà inevitabile
Il documento parla di intercessione, di vicinanza, di maternità spirituale. Ma quando si arriva al
tema decisivo — Maria come Mediatrice di tutte le grazie — il linguaggio si fa prudente, quasi
esitante.
Eppure la logica è semplice:
se ogni grazia viene da Cristo,
se Cristo è venuto al mondo per mezzo di Maria,
se la sua cooperazione non è stata occasionale ma strutturale,
allora la mediazione mariana non è una devozione facoltativa, ma una conseguenza del mistero
dell’Incarnazione.
Non aggiunge nulla a Cristo.
Non sottrae nulla a Cristo.
Manifesta il modo scelto da Dio per donarci Cristo.
E qui emerge una domanda teologica seria:
Perché tanta difficoltà a dire ciò che la tradizione, la liturgia e il sensus fidelium hanno sempre
intuito con chiarezza?
Una Mariologia “difensiva”?
Si ha talvolta l’impressione che il documento voglia rassicurare più che proclamare.
Evitare fraintendimenti, prevenire critiche, non “eccedere”.
Ma Maria non ha mai avuto bisogno di essere difesa con prudenza diplomatica.
Ha bisogno di essere confessata nella verità del suo ruolo.
Una Mariologia ridotta rischia due effetti pastorali:
1. raffreddare la devozione, rendendola vaga e sentimentale;
2. impoverire l’antropologia, perché Maria non è solo Madre, è anche la risposta perfetta
della creatura a Dio.
Maria e l’umano redento
C’è un punto, a mio avviso, decisivo: Maria dice qualcosa di essenziale sull’uomo.
Se Maria coopera realmente alla Redenzione, allora:
l’umano non è spettatore passivo,
la libertà non è decorativa,
il “sì” dell’uomo ha peso nella storia della salvezza.
Indebolire la figura di Maria significa, indirettamente, indebolire la vocazione dell’uomo a
partecipare all’opera di Dio.
Maria Corredentrice non è un privilegio isolato:
è il segno che Dio prende sul serio la creatura.
Fedeltà alla Chiesa, non timidezza
Essere fedeli alla Chiesa non significa ridurre il mistero per renderlo “presentabile”.
Significa custodirlo nella sua pienezza, anche quando eccede le nostre categorie.
La tradizione mariana non è un eccesso devozionale da contenere, ma una ricchezza da
comprendere meglio.
Maria non è solo la Madre che consola il popolo fedele.
È la Donna che ha cooperato alla Redenzione,
la Mediatrice che continua a donarci Cristo,
la Madre che non solo accompagna, ma genera la vita nuova.
Conclusione
Mater populi fidelis è un documento serio, rispettoso, ben intenzionato.
Ma proprio per questo lascia aperta una domanda:
può la Chiesa permettersi una Mariologia che dice il vero, ma non dice tutto?
In tempi di smarrimento antropologico e spirituale, forse non abbiamo bisogno di una Maria
“ridotta”, ma di Maria nella sua grandezza reale, così come Dio l’ha voluta.
Non per esaltarla a scapito di Cristo.
Ma per riconoscere, ancora una volta, la sapienza di Dio che salva il mondo passando per una
Donna.
Giulio Ferri

[2] MOSTRA “BAROCCO. IL GRAN TEATRO DELLE IDEE” A FORLI’
Sabrina Reali, ottima guida per il Circolo Maritain (Cesena-Sarsina, Ravenna, Rimini, mostra “l’eterno e il tempo”, mostra su Maria Maddalena) invita alla mostra sul Barocco a Forlì. Vedremo se organizzare in gruppo, intanto proponiamo le visite ad aggregazione libera elencate da Sabrina nel TNC02A allegato. La prossima visita è il 28 marzo. Altre informazioni sulla mostra nel TNC02B allegato e all’indirizzo https://mostremuseisandomenico.it/

[3] SERIE DI VIDEO

PADRE SERAFINO TOGNETTI
La vittoria spirituale di San Giuseppe
https://www.youtube.com/watch?v=ldQMRzbULe8

ALEXANDRO LADAGA, ALBERTO CONTRI
Chi ci governa veramente?
https://www.youtube.com/watch?v=fPjakvUwa6k

FEDERICO MARENGHI
La programmazione predittiva di film, serie TV e videogiochi
https://www.youtube.com/watch?v=fPjakvUwa6k

GIANLUCA MARLETTA
Temete la (futura) pace più della guerra
https://www.youtube.com/watch?v=WNIS-a5YUTo

FABIO TREVISAN, MICHELE BELTRAMELLO, GIOVANNI ZENONE
Pinocchio, Peppone e l’Anticristo
https://www.youtube.com/live/spUUusZV494

Grazie per l’attenzione
Giovanni Lazzaretti

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(21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X

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1 commento su “Mio Figlio No. Contro il Gender nelle Scuole. Primato Educativo dei Genitori, e altri Eventi. Lazzaretti.”

  1. Tenere bene a mente le mefistofeliche vicende della ” famiglia nel bosco ” a cui hanno sottratto i figli. La ” filosofia ” è che lo ” Stato ” è il supremo dominus a cui tutto appartiene. Ed è lo stesso per gli averi mobili ed immobili.

I commenti sono chiusi.

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