Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Andrea Zhok, che ringraziamo di cuore. Che dire? il livello di barbarie a cui ci stiamo abituando, alla complicità attiva o passiva di quelliche sostengono di essere portatori di civiltà e democrazia cresce continuamente. Non voglio parlare di Israele, se non facendo riferimento a Moshe Ya’alon, già ministro della Difesa di Tel Aviv: «L’ideologia della “supremazia ebraica”, che è diventata dominante nel governo israeliano, ricorda la teoria razziale nazista», ha affermato Ya’alon. Ha avvertito che, se il prossimo governo israeliano non dovesse invertire la rotta, l’ideologia della supremazia ebraica «porterebbe alla distruzione del nostro Stato». «Il governo della “supremazia ebraica” – il governo delle menzogne e del tradimento, il governo dei messianisti, dei renitenti alla leva e dei corrotti – deve essere sostituito prima che arrivi la rovina».
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2 commenti su “Come la Coalizione Ep*st*ein Banalizza l’Assassinio Politico. Saremmo Noi la Civiltà? Andrea Zhok.”
“Come mai, ma chi sarai, per fare questo a me…”
Il ritornello simpatico e poco impegnativo di una vecchia (come passa il tempo) canzoncina. Provate però a cambiarlo di tono sulla bocca del ragazzino che si ribella agli sciacalletti in branco di turno a costo di buscarle di brutto. Perché sa che se si lascia umiliare sarà lo zimbello di tutti i bulli grandi e piccoli che incontrerà nella vita. Del lavoratore che non accetta di essere un limone spremuto e tracciato pure al gabinetto e smaltito nel secchio marrone quando un robot (o un’IA per i colletti bianchi illusi) costerà di meno. Della persona che rifiuta di essere l’oggetto di piacere, sfruttamento, trastullo, inganno, violenza, manipolazione, di niente e nessuno e per nessun motivo. Del popolo che preferisce combattere e morire che farsi genocidare per addomesticamento.
Cos’è che, al dunque, fa alzare la testa e pronunciare le parole che hanno il potere di terremotare troni e dominazioni, oppure induce a mettersi in fila in ogni fila? Tre condizioni, che alla fin fine sono una: coraggio, identità e consapevolezza. Di sé e di chi si ha di fronte. Della propria dignità, non negoziabile per la morale che trascende le morali, e dell’ingiustizia comunque camuffata che vuol negarla.
Uno scrittore panamense, che aveva milleuno motivi per augurare a Noriega l’incontro ravvicinato con un tir, quando gli Usa decisero che il -loro- son of a bitch si stava allargando troppo sul -loro- Canale disse che avrebbe imbracciato le armi, perché la sua gente e la sua Patria venivano prima. Purtroppo l’America Latina ha una storia che, dagli eroi eponimi del british style alla Capitan Blood, alle massonerie tutte Rule Britannia, ai golpe dei veramente amici, ai bombardamenti di topgun e telefilm, alle sette evangeliche copyright Cia, alle borghesie traditore, agli embarghi stroncatori, al gangsterismo senza pudori, sembra/è fatta apposta per creare comparse di Hollywood. L’Iran, piacciano o no la sua cultura che risale alla notte dei tempi (sì) pur intaccata dalla suina occidentale, e il suo stato attuale (no), è l’erede consapevole della Persia che conquistò il conquistatore Alessandro e contro la quale andarono a esaurirsi le ultime forze di altre superbie terminali.
La sfilza dei “chi siete per” sarebbe interminabile. Trattarci da minus habens propinandoci quella purissima melma che è la pubblicità sorella trigemina della libera stampa e della laica scienza. Pigliarci per i democratici fondelli facendo, una volta assise le castali, il contrario di quanto manzonianamente gridato in campagna elettorale. Indipendentemente se l’accento sia posto sul tergo destro o sinistro del centro democristiano. Inflazionando le prosopopee per meglio manganellarci di pass rosa e consensi arcobaleno che rendono i resistenti autoctoni veterosessuali colpevoli in re ipsa. E Bellissima Costituzione Ciao e Magistratura addio. Imporci di barabbare la fede che ci ha sorretto nella buona e nella cattiva sorte per cento generazioni col lucido da scarpe dei tenutari di questo diem di bordello senza limiti. Credervi i padroni del tempo e del mondo, giocare con l’apocalisse massacrando gli indifesi e i telespettatori come se non ci fosse un Dio e non dovesse mai venire il giorno in cui renderà loro giustizia. Di regola tramite chi risponde a domande come queste.
https://www.youtube.com/watch?v=JcEn6ee6Zsc
Riusciremo noi italiani, tenuti divisi da vecchi settarismi sotto il gladio e l’euro dei nuovi barbari, a liberarci di quel groppo di vent’anni tornando a respirare a pieni millenari polmoni, oppure moriremo soffocati dal dumping etnico e da tanti batuffoli di app e whatsapp?
Andrea Zhok fa buone letture, va apprezzato ancor di più…
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