L’Orrore Reso Normale, Ingoiato e Digerito nel Nostro Mondo Luciferino. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla scarsità di reazioni che l’incredibile vicenda legata a Epstein ha provocato nell’italiano medio. Stilum, come sapete, si sta occupando della questione, che ci sembra centrale per capire la nostra storia recente, e anche e soprattutto quella attuale. E fra i tanti articoli, sottolineiamo questo, che ci sembra interessante. Ma per la gente comune, se le notizie non le beve dalla TV, non esistono, e Loro stanno bene attenti a far sì che non appaiano…Si svelerebbero i pupari del teatrino. Buona lettura e diffusione.

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Mentre, con il bucato fresco di sole e  di ponentino romano, stiravo magliette e camicie di mio marito, pensavo e rimuginavo tra me su che cosa è accaduto dopo la pubblicazione (per me non una notizia, avendo io raccontato tutto quanto il Signore mi rivelava molti anni orsono…) dei famigerati file dell’innominabile.

Bene, questa è la cronaca, da me registrata, del disinteresse totale di gran parte degli italiani alla mattanza dei bambini, al cannibalismo, ai rituali satanici. Tutti impuniti, in carcere solo la signora tizia che conoscete.

Va bene, avanti, io devo fare la spesa, io pagare la Tari, oh mi scade il bollo e firulì firulà… Non dirò nomi e cognomi di quanti han parlato con me, ma solo la loro reazione e poi, nelle ultime righe, tirerò le somme ed esporrò l’idea che mi sono fatta.

Allora, cominciamo da una carissima amica, alla quale avevo, ai tempi, detto tutto quanto. “Hai letto, hai visto?”, le domando e lei: “Non leggo e non voglio leggere, devo proteggermi”.

Poi chi mi sta molto accanto: “I super potenti hanno sempre fatto così e cosà”. E cita una certa frase detta dall’imperatore Tiberio a sua zia, potente come lui. In sostanza le dice che lui, Tiberio, può far tutto ciò che vuole e restare totalmente impunito.

Ora, insieme alle Valchirie, galoppiamo verso la Sabina, dove ho trascorso un quadratino di vita sotto la pioggia, lì proprio nessuno sa niente.

Guardano solo il Tg1 e il Tg5. La domenica, in un quieto ristorantino in un paese vicino alla Salaria pareva di essere negli anni Settanta (in tuttissimi i sensi) e soltanto un orrido pupazzetto Labubu, tra le mani di una fanciulletta, mi parlava del demoniaco mondo in cui viviamo.

Qui, a Roma, tutto va avanti come sempre. Al bar non ho sentito nessuno parlare dell’argomento che brucia. Non so voi e vorrei saperlo. Ed ecco, in fondo, quel che penso.

Hanno pubblicato tutto l’orrore sapendo che potevano farlo, come sapevano di poterci chiudere in casa, raccontare un mucchio di balle su una psicopandemia e proporci un siero mortifero. Impuniti, proseguono nell’agenda loro.

E come ci hanno abituato a vedere gli immigrati, indisturbati e anzi compianti, accamparsi, tra i turisti, sotto il grottino delle scale che portano a san Pietro in Vincoli, così si fa spallucce alla notizia che lorsignori facevano i sacrifici umani a Baal e a Satana e poi, dopo aver mangiato il bocconcino migliore, distruggevano le rimanenze con l’acido solforico.

Tutto normalizzato, impunito, reso quotidiano.

Il mondo di Lucifero avanza, un mondo senza cuore, dove s’aggirano uomini senz’anima perché a lui l’hanno venduta…

Il pensiero torna a una mattina di qualche tempo fa quando un extracomunitario (che poi si è rivelato buono per fortuna) è entrato a sant’Agata dei Goti, brandendo un Crocifisso per colpirci. Solo un sacerdote, un cinese che non è certo un Ercole, ha reagito, tutti gli altri, mi pare, sono rimasti inerti, fermi, come se sapessero che quell’intruso, pronto a toccare senza rispetto il Santissimo, sia parte del gioco e del nuovo mondo.

Ah, termino con una buona notizia. Avevo saputo che nella Cappella della Stazione Termini ne succedevano di cotte e di crude (e non entro nei dettagli), ma ho letto che Don Mimmo, il cappellano, ha trovato un valido aiuto nei Templari che fan da sentinelle tutto il giorno. Deo Gratias.

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6 commenti su “L’Orrore Reso Normale, Ingoiato e Digerito nel Nostro Mondo Luciferino. Benedetta De Vito.”

  1. ◾ Questo è uno degli ORRORI di fronte ai quali la falsa chiesa e il mondo luciferino impongono il SILENZIO:
    SILENZIO sulla Chiesa Cattolica perseguitata dallo Stato Comunista Cinese, sopratutto da una decina di anni a questa parte.
    Uno Stato ateo comunista che intende ELIMINARE non solo i pastori, ma anche tutte le vere figure cattoliche e sostituirle con una parodia di figure atee comuniste o di altre RELIGIONI”.

      🔹 Parliamo ad esempio di Jimmy Lie, un giornalista cattolico che, per essersi espresso a favore della libertà di fede cristiana e di stampa in Cina e contro gli (scandalosi) “accordi” tra (l’antipapa) Bergoglio e il governo comunista di Pechino. (sottoscritti da Parolin)… è stato arrestato e condannato a 20 anni di prigione.
    Ma ciò che emerge, è il SILENZIO GENERALE da parte dei vescovi e dei cardinali sul fatto che dal 2016 – 2018 lo stato Ateo comunista Cinese ha preso in mano la gestione della chiesa “Cattolica” scegliendo i nuovi vescovi.
    E questo grazie al consenso di JMB – PAROLIN (e adesso anche di Prevost).
    Ma questo è SCANDALOSO perché ha tolto alla Chiesa la libertà di religione.

    Questo giornalista anziano ha quasi 80 anni e dargli 20 anni di prigione significa CONDANNARE a MORTE un innocente per l’unico reato di essere CATTOLICO.
    Ma nessuno parla a suo favore.
    E che NESSUNO parli in sua difesa è più che una VERGOGNA: è un OLTRAGGIO!

    Invece, a sostegno di tale CONDANNA INGIUSTA si è espresso il governo britannico:
    Jmmy Lie infatti, (britannico di nascita), aveva donato molti milioni alla causa della chiesa clandestina perseguitata in Cina e sostegno al 94enne card. Zen, l’unico tra tutti i cardinali che si è sempre opposto coraggiosamente a questo grave SCANDALO.
    (Probabilmente è stato Jmmy Lie a pagare la cauzione per LIBERARE il CARD. ZEN DALLE MANETTE quando è stato arrestato qualche anno fa, perché reo di aver difeso da solo la Chiesa perseguitata in Cina)

    Breve video che si può ascoltare in italiano:
    https://youtu.be/hOuS-ryvEIk?si=fqzjqwdUC2DWgjB5

  2. Oltre che chiuderci in casa, sapevano anche che potevano sbarrare gli altari chiudendo le porte delle chiese.
    Il pensiero va all’aforisma 125 della Gaia scienza:
    “Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?” (F. Nietzsche)

  3. La Signora di tutti i popoli

    “Omnes enim, qui acceperint gladium, gladio peribunt.” (Mt.26)
    Benedetta è e sarà, come benedetto era il nostro vero papa: grazie! Non poteva citare tutto “ma… non finisce qui!”, diceva una mia zia quando si arrabbiava!
    Però voglio parlarle di un’altra zia, più vecchia e pia, che quando non conosceva chi aveva fatto una cattiva azione, affermava in dialetto: “mannaggia a chi ci colpa!” (Male abbia chi è il colpevole).
    Chi è il colpevole? NOI. Noi che potremmo, noi che parleremmo, che vorremmo… ma in verità dovremmo e invece stiamo zitti e soprattutto non facciamo il possibile, secondo la nostra personale posizione nella società, in famiglia, sul lavoro, in parrocchia.
    No Benedetta, oggi non parlo di Prevost e del teatrino delle marionette, come con Bergoglio siamo di fronte a un altro fantoccio filoguidato. Ma accenno al silenzio dei consacrati, mentre le anime si perdono e i corpi soffrono il digiuno o mangiano la loro condanna da sacramenti non nutrono e altrettanto avviene sulle tavole dei poveri. Su tutto si tace: dell’Islam, religione senza il culto dell’amore universale, oppio di masse indigenti ed ignoranti che ormai fanno numero e paura ad ogni senso di nazione non solo ai cattolici, ma a ogni cittadino. I preti tacciono sull’aborto istituzionalizzato e tacciono già sulla programmata e pronta legge del suicidio, appoggiata dal Vaticano e sulla immoralità dilagante; ma pure zitti sulla assistenza sanitaria che non esiste più, sulla disoccupazione dei giovani, sul caro vita spaventoso per le famiglie, per la grande crisi economica, del lavoro, dell’imprenditoria piccola e media e della morte dell’agricoltura italiana uccisa, tutti uccisi, dal governo massonico italiano. Dai loro amboni citano le menate di Bergoglio, le verità di fede modificate di Prevost, e presto il nuovo dio dei “cretesi tutti”, ma non i prezzi da furto di ogni tipo di merce o delle medicine, non le tasse esorbitanti, le imposte sempre in aumento a fronte di uno Stato padrone avaro e prepotente, inesistente per i bisogni, anzi per i diritti dei cittadini. Ma questi cacchio di preti, dove vivono? Non vedono, non sentono? Non hanno fra i parrocchiani donne e bambini che stentano a vivere, e padri di famiglia che dovranno rubare per i loro cari. Ma fanno bene? Rubare al fisco sarebbe una azione illecita, a volte un reato e pure una violazione del Comandamento. Quando però uno Stato si fa sodomizzare e da il deretano alla von der Leyen, dopo all’Onu e alla Nato, e rimpinza il bilancio militare, ha comprato sottomarini che costano ognuno quanto un ospedale, allora evadere e eludere il fisco per sopravvivere diviene un diritto sacrosanto e una virtù eroica di dovere cristiano, per chi crede. E si arriverà a ben altro!
    Di troppe cose si tace oggi, soprattutto tacciono i preti votati alla verità. E sia! È scritto! Che abbandonino e imbroglino pure i fedeli, rúbino lo stipendio pagato dai fessi, che dicano messe senza vero papa, che schifezzino i Sacramenti ma alla fine che paghino duramente nel più profondo della Geenna. Senza amore per il prossimo c’è la pena di morte eterna, la fine è vicina per tantissimi noi, ma per i vari don pietri e paoli, cacchio: è assicurata.
    …falso papa… falsa chiesa? …messe nere, satanismo e sacrifici umani, negazione di Maria? Ma siamo ben oltre, siamo complici della eliminazione silente del genere umano, corpi e spiriti, e… poi verrà il braccio del Signore, ma non si udrà chi grida misericordia nel caos degli elementi. La pena per chi sta zitto in vita è conforme alle indicazioni della fede: non avere più ascolto eternamente. “Male abbia chi è il colpevole”.

  4. La finestra di Overton funziona sempre. Con gli accidiosi poi, categoria affollatissima di questi tempi ma non unica, perche’ anche le altre sei sono piuttosto rindondanti, ci va’ a nozze. I tempi galoppano e le trombe demoniache ne accompagnano la sfrenata carica. Il problema e’ la demo(no)crazia liberale , liberista e libertaria. Li’ la finestra e’ avanzatissima e, per quello che mi consta, non regredibile. Fatti salvo, naturalmente, eventi eccezionali a carattere apocalittico.

  5. Cara Benedetta, sii onorata di far parte dell’esercito vincente che Maria sta costituendo in ogni dove, in difesa della VERITÀ che è Cristo e della Sua legge: in primis la SACRALITÀ della VITA UMANA, creata ad immagine di Dio…
    e non ad immagine della scimmia come la falsa chiesa o la scuola moderna stanno insegnando alle proprie vittime.
    Chiedo a tutti preghiere per mons. Suetta, consacrato a Maria Regina dell’Amore di S. Martino Schio, affinché abbia la grazia di rispondere fino in fondo al Santo compito a lui affidatogli.
    —–
    “Il vescovo di Ventimiglia-San Remo, mons. Antonio Suetta, si schiera con fermezza contro l’idea di una legge sul FINE VITA che assecondi la sentenza della Corte Costituzionale.
    Il vescovo Suetta” critica aspramente alcuni esponenti della Cei, come il pres. Zuppi e il vicepresidente mons. Francesco Savino, favorevoli alla NORMATIVA PRO SUICIDIO ASSISTITO.

    Suetta rifiuta categoricamente l’accettazione di una sentenza che, a suo avviso, contrasta con i principi della legge naturale e divina: “Di fronte al pronunciamento di una sentenza della Corte Costituzionale, se un cristiano constata che quanto stabilito è contrario ai princìpi della legge naturale o ai princìpi della legge di Dio rivelata, NON DEVE ACCETTARLA”.
    Il vescovo contesta il ruolo della Consulta: “Come cittadino mi domando quali compiti abbia la Corte Costituzionale. Di certo non quello di LEGIFERARE, perché a legiferare ci pensa il Parlamento”.
    Il Vescovo Suetta, accusato in passato di ingerenza per aver suonato le campane per i bambini non nati, rivendica: “Rispedisco al mittente ogni accusa di ingerenza.

    https://www.sabinopaciolla.com/suetta-la-cei-non-si-schieri-sul-referendum-perche-non-ce-di-mezzo-letica-no-ai-paletti-alla-legge-sul-suicidio-assistito-qui-dobbiamo-essere-chiari/

  6. Cara Benedetta,
    nei file dell’innominabile si parla di cannibalismo rituale. Una pratica rituale, che affonda le radici in un culto.
    Non è una banale perversione o un vizio che va oltre l’abiezione. Qui c’è una volontà di adorare per ottenere potere.
    Non c’è nemmeno la banalità di una trappola da cui trarre il vantaggio di un ricatto ai ricattabili.
    Qui i ricattati sono coinvolta fino ad essere parte del rito, che ha le vere vittime in povere creature umane trattate come sacrifici.
    Di tutto questo molti preferiscono non parlarne. Ne abbiamo fatto esperienza anche per altre schifezze a un livello inferiore di schifo.
    Chi è coinvolto come parte attiva del rito non ha motivo di parlarne male, perchè dovrebbe parlare male anche di sé.
    Anche se in quel sistema di potere ci sono coinvolti quelli che ti vengono a dire come devi pensare. Anche degli “atti di amore”.
    E poi c’è il diavolo…
    A proposito, ma il diavolo c’è? C’è qualcuno che ci crede e dunque sa di poterne essere imbrogliato?
    Oppure l’unico a imbrogliare è Dio, che promette senza mantenere?
    Qualcuno, molto in alto nei ranghi ecclesiali, aveva detto che sotto la croce anche Maria forse si è sentita imbrogliata.
    Altro che Corredentrice: anche quella una tontera (una sciocchezza) di cui non vale la pena parlare.
    Ci resta allora il silenzio su tutto: su Dio, su Maria Corredentrice, su Satana e sui file dei cannibalismi rituali.
    Silenzio da riempire divagando: il tempo, espulsioni e simulazioni, medaglie d’oro, questo o quel simulacro etico sbandierato, Sanremo…
    Però non disperiamo: con il disgelo arrivano le valanghe. I file sono una valanga e stavolta è grossa e porterà via quasi tutto.
    Del resto non spetta a noi fare giustizia. La valanga vie da sé. Ci toccherà spalare dopo, questo sì.

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