Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Cinzia Notaro, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su ecumenismo ed eucarestia. Buona lettura e diffusione.
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Ecumenismo senza Eucaristia: l’unità che non esiste.
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di ecumenismo spirituale, come se l’unità tra i cristiani potesse essere costruita prescindendo dalle differenze dottrinali più profonde. Dialogo, preghiera comune, collaborazione vengono presentati come sufficienti. Ma se vogliamo restare fedeli alla fede apostolica, una domanda non può essere evitata: può esistere una vera unità cristiana senza un accordo sull’ Eucaristia e sulla presenza reale di Gesù Cristo?
Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire del I–II secolo, discepolo diretto degli Apostoli, non usa mezzi termini quando parla di chi nega la realtà dell’Eucaristia: «Si astengono dall’Eucaristia e dalla preghiera, perché non confessano che l’Eucaristia è la carne del nostro Salvatore Gesù Cristo, che ha sofferto per i nostri peccati» (Smirnesi 6,2).
Per Ignazio, chi nega l’Eucaristianon è semplicemente “diverso”, ma si pone fuori dalla comunione ecclesiale. L’unità non è un sentimento spirituale, ma una realtà concreta, fondata sulla partecipazione sacramentale: «Una è la carne del Signore, uno il calice, uno l’altare» (Filadelfiesi 4). E ancora: «Dove appare il vescovo, là sia la comunità, così come dove è Cristo Gesù, là è la Chiesa cattolica» (Smirnesi 8,1).
Per la Chiesa delle origini, non esistono più Eucaristie né più Chiese unite solo spiritualmente. L’unità è una, visibile, fondata sull’unico Corpo di Cristo.
La Presenza reale non è un dettaglio.
San Giustino Martire scrive nel II secolo: «Questo cibo non è pane comune né bevanda comune; ma il cibo consacrato diventa la carne e il sangue di Gesù Cristo incarnato» (Prima Apologia 66).
Sant’Ireneo di Lione ribadisce: «Come possono dire che la carne è incapace di ricevere la vita eterna, se è nutrita dal corpo e dal sangue del Signore?» (Contro le eresie IV,18,5).
E Sant’Ambrogio: «Se la parola di Cristo ha potuto creare dal nulla ciò che non era, non potrà mutare ciò che esiste in ciò che era prima?» (De Mysteriis 9,52).
La fede nella Presenza reale non nasce nel Medioevo: è il cuore pulsante della Tradizione apostolica.
Alcune obiezioni :
” Questo linguaggio divide i cristiani” , ma non è una scelta polemica, è la realtà.
La divisione esiste già quando si nega ciò che costituisce la Chiesa. Ignazio e gli altri Padri non creano divisioni, le riconoscono;“La carità viene prima della dottrina”:la carità cristiana non può essere separata dalla verità.
Sant’Ireneo e Sant’Ignazio mostrano che difendere la verità eucaristica è l’atto più grande di amore verso i fratelli, perché protegge la loro salvezza; “Lo Spirito Santo unisce anche oltre i Sacramenti” : lo Spirito Santo non contraddice i sacramenti, anzi: li fonda.San Cirillo di Gerusalemme ammonisce: «Non considerare pane e vino come elementi ordinari: sono il corpo e il sangue di Cristo, secondo la parola del Signore» ; “Il Concilio Vaticano II propone un ecumenismo inclusivo” : i l Concilio non relativizza l’Eucaristia. Lumen gentium definisce l’Eucaristia “fonte e culmine della vita della Chiesa”.
L’ecumenismo autentico non è “tacere le differenze”, ma camminare insieme verso la pienezza della comunione, che include fede e sacramenti ;“Questo approccio è preconciliare o troppo rigido” : i Padri non sono superati. San Cipriano afferma: «Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre» (De catholicae Ecclesiae unitate).
E Sant’Ambrogio ricorda la stabilità della parola di Cristo: «Se la parola di Cristo ha potuto creare dal nulla ciò che non era, potrà mutare ciò che è in ciò che era prima?» (De Mysteriis 9,52).
La Chiesa senza Eucaristia reale non è la Chiesa dei Padri, e quindi non è l’unità autentica che l’ecumenismo cerca.
Senza Eucaristia non c’è Chiesa : l ’Eucaristia non è un simbolo dell’unità: è ciò che fa la Chiesa. Negarla non apre all’ecumenismo, ma lo rende impossibile.
I Padri della Chiesa non hanno costruito l’unità evitando i nodi decisivi.
Hanno testimoniato che la comunione nasce dal Corpo di Cristo, non dal consenso spirituale generico. Se l’ecumenismo vuole essere autentico, dovrà tornare lì: davanti all’altare, davanti alla Presenza reale, davanti alla verità.
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3 commenti su “Ecumenismo senza Eucaristia: Unità che non Esiste. Presenza Reale, non è un Dettaglio. Cinzia Notaro”
ECUMENISMO SENZA EUCARISTIA E SENZA IL CREDO APOSTOLICO ROMANO.
Durante il presunto evento “ecumenico” per la “Commemorazione dei Nuovi Martiri e Testimoni della Fede” del 14 settembre 2025 scorso
https://www.lifesitenews.com/news/pope-leo-xiv-downplays-the-filioque-in-new-apostolic-letter/
🔴Prevost recita assieme il loro CREDO dove si omette il Filioque, ovvero la parte in cui si chiarisce che lo SPIRITO SANTO “PROCEDE DAL PADRE E DAL FIGLIO”.
Ma Prevost omette pure di dire che lo Spirito Santo procede dal Padre.
(Video) ⬇️
https://youtube.com/clip/Ugkx3WqP7PFDB_vyBfW7IevwNaqWmESerbVT?si=NEaBvuSHR8oL9ZNt
🔥Ma nella lettera “Ex quo nono” S. Pio X spiega che, nonostante le esortazioni paterne di tutti i papi per eliminare il funestissimo SCISMA delle chiese ORIENTALI, con grande dolore all’Occidente e grave danno all’Oriente, sono rimaste ostinate nei loro errori e ne fa l’elenco:
🔥”Infatti, hanno aperto la via all’opinione, non meno temeraria che falsa,
▪️che il DOGMA della processione (provenienza) dello Spirito Santo dal “FIGLIO” non derivi dalle parole stesse del Vangelo, né sia comprovato dalla fede degli antichi Padri.
▪️Allo stesso modo, si mette in dubbio che i *DOGMI del Purgatorio e dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria siano stati riconosciuti dagli uomini santi dei primi secoli.
▪️Quando poi si parla della *Costituzione della Chiesa, si rinnova per primo l’errore già condannato da tempo dal Nostro predecessore Innocenzo X, secondo cui San Paolo è considerato un fratello del tutto uguale a San Pietro.
▪️Inoltre, si insinua, con non minore falsità, la convinzione che la Chiesa cattolica non avesse nei primi secoli un *Principato unico, cioè una monarchia, (Pietro e i vescovi a lui uniti) o che il PRIMATO della CHIESA ROMANA non si fondi su argomenti validi.
🔴Nemmeno la dottrina cattolica sul Santissimo Sacramento dell’EUCARISTIA viene lasciata intatta, poiché si insegna ostinatamente che si possa accettare l’opinione secondo cui presso i Greci le parole della CONSACRAZIONE non sortiscono effetto se non dopo che è stata pronunciata quella preghiera che chiamano EPICLESI, pur essendo accertato che la Chiesa non ha assolutamente facoltà di innovare circa la sostanza dei sacramenti.
▪️E non meno ASSURDO è considerare VALIDA la “CONFERMAZIONE” conferita da qualsiasi presbitero.”
🔥 Anche S. Tommaso D’Aquino nel suo libro Contra errores Graecorum composto su mandato di papa Urbano IV ammonisce:
▪️”Se non confessano lo Spirito Santo essere Dio naturalmente esistente da Dio Figlio, così come noi confessiamo il Figlio essere Dio naturalmente generato eternamente da Dio Padre: *NON RICEVERLI.
“E ancora:
▪️“NON “COMUNICARE” con coloro che BESTEMMIANO e NEGANO che LO SPIRITO SANTO SIA DIO DELLA NATURA DI DIO FIGLIO.“
Cirillo dice nel Libro dei Tesori:
▪️“È necessario per la nostra salvezza confessare che lo Spirito Santo procede dall’essenza del Figlio, come da Lui esistente secondo natura“.
Inoltre, Epifanio nel libro sulla Trinità afferma:
▪️“Tu stesso ti allontani dalla GRAZIA di Dio, quando non ricevi il Figlio dal Padre, né dici lo Spirito Santo dal Padre e dal Figlio“.
▪️È chiaro dunque che in nessun modo sono da tollerare COLORO che negano che lo Spirito Santo proceda dal Figlio».
Grazie dott. Cinzia Notaro per questo ottimo articolo che spero aiuti tanti Pastori a decidersi a salvare la Chiesa dalla grande impostura religiosa in atto.
Nella lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica del 1992, l’allora Card. Ratzinger spiegava:
5. La comunione ECCLESIALE ha la sua radice ed il suo centro nella Santa EUCARISTIA. Infatti, il Battesimo è incorporazione in un Corpo edificato e vivificato dal Signore risorto mediante L’EUCARISTIA, in modo tale che questo Corpo può essere chiamato veramente CORPO DI CRISTO.
https://share.google/WueWi0ltMFihVFya9
Anche S. GPII in Ecclesia de Eucharistia n. 38 ribadisce:
« Sono pienamente incorporati nella società della Chiesa quelli che, avendo lo Spirito di CRISTO, “accettano” integra la sua STRUTTURA e tutti i mezzi di salvezza in essa istituiti, e nel suo organismo visibile sono uniti con Cristo – che la dirige mediante il SOMMO PONTEFICE e i Vescovi – dai vincoli della professione di fede, dei SACRAMENTI, del governo ecclesiastico e della comunione ».
Ma al n. 39 specifica:
« Poiché il ROMANO PONTEFICE, quale successore di Pietro, è il perpetuo e visibile Principio e Fondamento dell’UNITÀ sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli », LA COMUNIONE CON LUI È UN’ESIGENZA INTRINSECA della celebrazione del Sacrificio eucaristico. Di qui la grande VERITÀ espressa in vari modi dalla Liturgia:
… 🔥« Ogni VALIDA celebrazione dell’Eucaristia esprime questa universale comunione con PIETRO e con l’intera CHIESA ».
2 domande:
1. Se dalla morte dell’ultimo legittimo Romano Pontefice BXVI che mai ha abdicato, ancora non è stata dichiarata la LEGITTIMA SEDE APOSTOLICA VACANTE, né indetto il Valido Conclave e quindi non ancora eletto il suo legittimo successore…. Si può considerare VALIDA la celebrazione dell’Eucaristia celebrata con piena coscienza senza la comunione col legittimo PIETRO (che ancora non c’e) e con i vescovi e sacerdoti e fedeli a lui uniti❓
2. Si può considerare VALIDA la celebrazione dell’Eucaristia in comunione con un antipapa che recita il CREDO SENZA IL FILIOQUE in nome della sua chiesa ecumenica che abbraccia ebrei, eretici protestanti, scismatici e scomunicati ostinati❓
https://www.omnesmag.com/it/notizie/il-papa-il-credo-di-nicea-rimane-e-unisce/
https://www.lifesitenews.com/news/pope-leo-xiv-downplays-the-filioque-in-new-apostolic-letter/
Dal titolo si intravede una verità importante: “Senza l’unità, non esiste l’Eucarestia”.
Strano come un articolo così attuale non sia commentato dai lettori, mentre è logica la latitanza dei preti, sbiadita tappezzeria di fondo della exchiesa e in questo Blog, perché dovrebbero spiegare le azioni di Bergoglio e Prevost, falsi papi, che non quadrano col vero Magistero della Chiesa.
Ho per base dottrinale: la Unitatis Redintegratio -1964, per il concetto di “chiese separate” e di “Unità”; la Communionis Notio -1985 (di cui i brani fra virgolette), lettera che con la Lumen Gentium è ripresa anche dalla Enciclica Ecclesia de Eucharestia, al para 39 (vedasi nota finale) e l’Intervento del Card. Ratzinger sull’Ecclesiologia della Lumen Gentium -2000, che afferma che l’unica Chiesa di Cristo sussiste nella Cattolico-romana (“subsistit in Ecclesia catholica”) ma apre l’attenzione ecumenica alle altre Chiese cristiane divise, che rivendicano “pretese di verità” e che oggi sembrano vanificare l’ “ut unum sint” di Cristo (Gv 17,21).
La Chiesa è già unita in sè e tale unione racchiude la Chiesa Universale con le chiese particolari (e Ortodosse orientali in unione valida anche se non perfetta). Sono escluse dall’unità realtà scismatiche cristiane che non abbiano Eucarestia e/o progressione episcopale discendente dagli Apostoli.
La Chiesa è “unità”: invisibile, nella partecipazione alla SS.Trinità di ogni uomo con la Trinità e con tutti gli uomini nel medesimo stato e, visibile, sulla terra nella adesione degli uomini alla dottrina proclamata dai successori degli Apostoli e garantita dall’adesione ai Sacramenti.
Tale unità, in cui si trova ogni uomo in forza della sua fede e del Battesimo, è detta Comunione Ecclesiale e ha “radice’ nella Eucarestia, quale il Corpo di Gesù donato all’uomo, simbolo della Sua Resurrezione. “Partecipando realmente al Corpo del Signore, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi: Perché c’è un solo pane, un solo corpo siamo noi, quantunque molti, noi che partecipiamo tutti a un unico pane (1 Cor 10, 17)”.
L’unione, intesa come comunione di diversità (tradizioni, ministeri e carismi) esprime la “natura sacramentale della Chiesa […] così come la peculiare unità che fa dei fedeli le membra di un medesimo Corpo Mistico di Cristo [in] una comunità organicamente strutturata”.
All’Unità sono chiamati i battezzati ma mancano ancora i cristiani, che pur battezzati per vari motivi si sono allontanati da alcune Verità di fede o non riconoscono la successione petrina. Sono quindi escluse le altre religioni, destinatarie comunque di sforzi missionari.
Se l’adesione umana al Cristo si caratterizza come “Corpo di Cristo”, il Corpo di cristo si rivela come Comunione Ecclesiale; il Corpo di Cristo stesso quindi rappresenta l’Eucaristia come Sacramento dell’unione “nella quale il Signore ci dona il suo Corpo e ci trasforma in un solo Corpo”. Nel Sacrificio Eucaristico la Chiesa si esprime nella sua forma essenziale: l’unità.
Alcune Chiese ortodosse sono in comunione valida anche se non perfetta, ma nel caso delle chiese senza o successione apostolica o Εucarestia valida, non si ha comunione con la Chiesa universale perchè per queste realtà scismatiche l’unità non si esprime validamente neanche nella loro liturgia(*): valida è la liturgia solo in unione con il proprio Vescovo e con il Papa, cioè fra gli Apostoli, Pietro, i fedeli e Cristo; cosicchè solo a questa Comunione Ecclesiale corrisponde perfettamente la Comunione Sacramentale: l’Eucaristia.
Le ferite all’Unità richiamano i cattolici all’impegno ecumenico verso la piena comunione. Il Magistero chiede la preghiera, la penitenza, lo studio, il dialogo e la collaborazione, non per fini umanitari o climatici, ma per una conversione al Signore nella Comunione Ecclesiale che si concreta in quella Eucaristica assieme al papa, ai vescovi e col loro universale servizio apostolico.
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(*) “Ogni Valida celebrazione dell’Eucaristia esprime questa universale comunione con Pietro e con l’intera Chiesa.(Cf. Lumen gentium)”
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