Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questa lettera aperta che il prof. Ettore Gotti Tedeschi ha indirizzato a papa Leone XIV, pubblicata oggi da La Verità. Buona lettura e diffusione.
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I PONTIFICATI E I “TEMPI”
di Ettore Gotti Tedeschi
-Auspico che Papa Leone XIV voglia “commuovere” il mondo con un Magistero spirituale per questi tempi …Forse prioritario sul “sinodalismo” . Ma non è suggerimento , è un mio sogno.
Confesso che ho da tempo cominciato ad aver paura . Paura di ciò che succederà se non torniamo presto a riconoscere essere essenziali le raccomandazioni della Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno :< Gaudium et Spes> ( Concilio Vaticano II°) , che insegna che allontanarsi dalla vita di Fede “diminuisce l’uomo” , impedendogli di conseguire la propria pienezza . Non ce ne siamo accorti ? Dopo le esperienze vissute dal mondo intero negli ultimi 50anni e i risultati conseguiti , questa è , secondo me , la riflessione chiave da fare in un Magistero . Magari accompagnandola da qualche raccomandazione che ridimensioni la convinzione che “siamo già tutti salvi” per i meriti del Signore , e non anche i nostri. Questa convinzione ,insieme alla scoperta che fare il male rende più che fare bene e visto che siam già tutti salvi ,può rafforzare la domanda : perché mai dovremmo fare il bene ? Ma c’è di più . Il rischio di degrado comportamentale , oggi , al punto di “indifferenza morale “ cui siamo arrivati, preoccupa anche il potere globale. Non dovremmo pertanto meravigliarci nel vederci imposta una soluzione di “Morale-IntelligenzaArtificiale “, o “fede -tecnologica”, come viene già chiamata , quale soluzione al bisogno evidente di comportamento “morale” . Un altro Reset infine , stavolta definitivo ? E’ necessario pertanto fare Magistero.
-Ogni epoca ha bisogno un Magistero specifico.
In ogni epoca storica si è sempre atteso da parte della Autorità Morale un insegnamento di Magistero , che fosse “nel Tempo” , cioè non astratto , ma che fosse anche “ fuori dal Tempo” , cioè riferito a Verità eterne. Se essere nel Tempo però significa per taluni riferirsi al “Reale” è bene riflettano che “il Reale” è fatto dall’uomo , diciamo , con i suoi “limiti e debolezze”, non volendo citare il “peccato” ,ohibò…Come può pertanto il Reale diventare riferimento per la pastorale ?
Stiamo vivendo i risultati del fallimento delle promesse mai mantenute di quel “nuovo ordine” umano prodotta dal malgestito processo di globalizzazione . Ma stiamo anche vivendo i risultati di un Magistero centrato sugli “effetti” da risolvere e non sulle loro “cause” da conoscersi (aristotelicamente e tomisticamente ) . Infatti gli effetti sono stati deludenti e le cause si sono aggravate .Abbiamo sentito, e sentiamo ancora , proposte di soluzione riferite al cambio degli Strumenti e delle Strutture , anziché al cambio del “cuore dell’uomo “ come insegnava Benedetto XVI . Inascoltato anche in questo.
-Merita fare un cenno a Chiesa ed economia, per spiegarci meglio.
Fino a circa una ventina di anni fa la Chiesa NON doveva occuparsi e parlare di economia , ma solo piuttosto di morale , personale naturalmente . Poi una dozzina di anni fa , la Chiesa è apparsa mettersi ( curiosamente ) ad occuparsi quasi solo di economia e in modo confondente di morale. Sembrando persino di non voler intervenire per correggere , bensì quasi a supportare , le decisioni di soluzione delle crisi economiche centrate sugli effetti anziché sulle cause. Arrivando però , secondo la mia personale impressione , anche ad ottenere una indifferenza generale sul tema morale . E l’indifferenza può essere persino peggiore dell’ateismo .
–Le sfide di Papa Leone XIV.
Le sfide che Papa Leone deve affrontare sono pertanto grandi , cruciali per la nostra intera civiltà che aspetta indicazioni . Recentemente un grande potente del mondo ha riconosciuto che non si può governare senza valori di riferimento . Ma ancor prima Benedetto XVI in Caritas in Veritate , aveva già spiegato l’impatto del nichilismo sul comportamento umano ,nella sua logica e nelle conseguenze . L’uomo senza riferimenti in Valori perde il controllo degli strumenti sofisticati a sua disposizione , che prendono pertanto autonomia morale. Possono farlo ?
Io sogno che papa Leone ci commuoverà presto con un Suo Magistero , di questi Valori di riferimento ,quelli non negoziabili , cominciando magari dalla sacralità della Vita umana ( un po’ più sacra della terra…) , spiegando anche le conseguenze pratiche -reali, della “indifferenza” a questo. Oggi sembrerebbe essere accettato un solo Dogma : l’impossibilità di intendere la Verità . Per questo ora è il momento per l’Autorità Morale , di spiegare agli uomini che “ gli ideali umani si conseguono solo perseguendo ideali divini”. Che altro potrebbe fare l’Autorità Morale oggi verso un mondo vuoto di valori e ideali , deluso , sfiduciato , senza senso della vita , se non spiegare l’indispensabilità di riunire Fede ed Opere ?
–Conclusione
I cosiddetti tempi dell’attuale Pontificato sono totalmente differenti da quelli precedenti, inseriti nella conclusione del fallimento del processo di globalizzazione e cambio di leadership mondiale e crollo del senso morale. Questi tempi vogliono un Magistero nuovo , “commovente “ , che solo un Santo Papa può dare. .
Santità, ci commuova con un Magistero che ci ridia speranza di vita eterna . Così “ anche i vecchi torneranno a sognare “. Come nella profezia di Gioele ( Atti 2,17).
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12 commenti su “Ettore Gotti Tedeschi, Lettera Aperta a Papa Leone XIV. Santità, ci Dia Speranza di Vita Eterna…”
@ Ettore Gotti Tedeschi:
per quel che mi riguarda, se Leone XIV resterà fedele al Magistero del Santo Papa Francesco (quello vero… e vivo):
https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome
uscendo dal solco tracciato dal comunemente noto ‘Papa’ Francesco (Bergoglio), allora la ‘normalizzazione’ della Chiesa sarà sana e santa, con Leone che agirà da Precursore, similmente a come Giovanni Battista lo fu per Gesù Cristo — spianandoGli la via senza mai volersi sostituire al Messia.
Se invece si cercherà di ‘blindare il pontificato’ e normalizzare la deriva bergogliana allora saranno ancora dolori e lacrime per la Chiesa… e ulteriori umiliazioni per tutti quei ministri ribelli che persevereranno sulle false vie, dato che presto non sarà più possibile occultarle.
Cambiando argomento, mi è stato fatto notare in un forum:
https://motheofgod.com/threads/pope-benedicts-legacy-the-mystery-of-pope-francis.21323/page-4
che la recente pubblicazione del ‘dossier Jeffrey Epstein’ avrebbe fatto emergere un’email del famigerato finanziere a Larry Summers in cui Epstein traccerebbe un collegamento tra la sua rimozione dalla presidenza dello IOR — nel maggio del 2012 — e le dimissioni di Papa Benedetto XVI qualche mese dopo. Sinceramente non ho saputo né confermare né smentire una simile ‘correlazione’.
Se troverà opportuno fornire qualche chiarimento (anche per mettere un freno al propagarsi di narrazioni che gettano discredito sull’amministrazione, finanziaria e non, della Chiesa) provvederò a segnalare il suo punto di vista di persona informata sui fatti.
🔥”Eminentissimi Porporati,
ricordatevi che il Signore vi ha costituiti per vigilare più da vicino sulla sua proprietà. Ogni volta che voi levate forte e chiara la vostra voce – come cani da guardia che abbaiano convintamente contro i lupi che disperdono il gregge e contro i cinghiali che devastano la vigna – le pecorelle del Signore se ne rallegrano profondamente e si sentono un po’ più sicure.
Vi scongiuro, in nome di Dio: non mollate la presa, specie ora che stiamo entrando nella fase finale della grande battaglia! Siate come i terzini rocciosi di una volta – tipo l’interista Tarcisio Burgnich, per intenderci! –, e marcate in modo stretto e severo i grandi avversari della Chiesa cattolica!
Grazie di cuore, anche a nome di tanti altri fedeli che soffrono, pregano e sperano!
Padre Gabriele Rossi, FAM
https://benedettoxviblog.wordpress.com/2019/04/18/io-sacerdote-sospeso-a-divinis-dico-superiori-miei-carissimi-svegliatevi-lettera-aperta-al-santo-padre-benedetto-xvi-pubblicata-da-aldo-maria-valli
Cari lettori cristiani cattolici, che ne pensate di inviare in massa questo:
APPELLO FILIALE AI CARDINALI DI S. ROMANA CHIESA.
Leone XIII-Satis Cognitum:
“La Salute della Chiesa dipende dalla “DIGNITÀ” che si dà al Sommo Sacerdote”.(BXVI che mai ha abdicato, ma ancora manca del suo successore).
Noi fedeli della Chiesa Cattolica, rivolgiamo fiduciosi il nostro accorato appello a Voi, Pastori fedeli a Cristo e alla Sua Chiesa che sappiamo essere crocifissa con Cristo a causa di quella grande IMPOSTURA religiosa di cui parla il CCC al n. 675; S. G. in Apocalisse13 e la Madonna di Fatima, quando ci annuncio’ che “SATANA” si sarebbe introdotto fino al “VERTICE” della Chiesa.
Infiltrazione massonica predetta anche da papa Leone XIII nella sua preghiera di esorcismo a S. Michele Arcangelo: “NEMICI molto furbi hanno messo le loro mani empie su tutto quello che la Chiesa, sposa dell’Agnello immolato, ha di più prezioso e l’hanno saturata di amarezza.
Là dove si stabilirono la SEDE del beato Pietro e il Pulpito della Verità per la luce delle nazioni, LÀ HANNO POSTO IL TRONO dell’ABOMINIO della loro empietà; cosìche, colpendo il “Pastore” possano disperdere il gregge”.
Ed che il Pastore di cui parlava Leone XIII fosse papa BXVI, lui stesso lo ha dichiarato ufficialmente l’11.2.2013, quando per un manipolo di cardinali (COMMISSUM) fu costretto a rinunciare al “MINISTERIUM”(ufficio) e restare papa in sede impedita: “Declare me “MINISTERIO” Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV “COMMISSUM” renuntiare”.
E il 27-2 in italiano:
https://youtu.be/tqrEqx8bfL4?si=Zg4gq469WuWK4J5R
Ma, dichiarando di rinunciare all’ESERCIZIO (ministerium) e non al MINISTERO (muneri suo renuntiet) come invece previsto dai S.Canoni, BXVI non ha ABDICATO FORMALMENTE, rimanendo Papa e INVALIDANDO il suo successore Bergoglio:
Codex Iuris Canonici. «Can. 332 § 2. Si contingat ut Romanus Pontifex “MUNERI” suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur.»
Elezioni invalide anche perché programmate da tempo dalla cosidetta Mafia S. Gallo con lo scopo di distruggere Cristo e la Sua Chiesa.
Ma per la legge canonica, Voi sapete che anche le elezioni di Prevost risultano invalide, perché avvenute in un invalido Conclave, successivo alla “ILLEGITTIMA” Sede Apostolica “non” VACANTE per la morte dell’antipapa JMB, come invece richiesto dall’art. 37 UDG:
“Dal momento in cui la Sede Apostolica sia “LEGITTIMAMENTE” VACANTE, si attendano per quindici giorni interi gli assenti prima di iniziare il Conclave.”
E pertanto, non essendo eletto il legittimo successore di BXVI, da tre anni la Chiesa discente si trova priva della Chiesa Docente, costituita dal legittimo papa e dai vescovi e sacerdoti a lui uniti che celebrano la s. Eucaristia “valida” in comunione con lui e con la Sua Chiesa. (Eccl. de Eucharistia n. 39 S.GPII) Ma S.Pio X nel C.M. n. 821 così ammonisce:
“Il SACERDOZIO cattolico è assolutamente necessario nella Chiesa; perché senza di esso noi fedeli siamo PRIVI del SANTO SACRIFICIO della Messa e della maggior parte dei Sacramenti non avendo più chi ci ammaestra nella fede siamo come pecore senza pastore in balia dei lupi, a dir breve NON ESISTE PIÙ LA CHIESA come Gesù Cristo l’ha istituita”.
Ecco perché noi fedeli rovolgiamo a Voi, cardinali di S. R. Chiesa il nostro accorato appello: “SINE DOMINICO NON POSSUMUS”! certi che, per amore delle nostre anime, porrete fine a questa impostura religiosa riconoscendo BXVI ultimo papa che MAI ha abdicato e dichiarando formalmente la “legittima” Sede Apostolica Vacante dalla morte dell’ultimo vero papa BXVI (art. 37-9 UDG).
Così che, una volta indetto un Valido Conclave, Cristo stesso possa stabilire il legittimo Petrus Romanus successore di BXVI, attraverso il quale tornare a governare “visibilmente” la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici.
https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?si=5tWTEnYi0blm0L6v
Ringraziando le E. R. per la Vostra paterna sollecitudine, invochiamo su di Voi la benedizione di Maria SS Madre di Dio e Corredentrice del Mondo.
Viva Cristo Re!
Sottoscrivo, caro professore,.. Leone ha ereditato una navicella con enormi falle. Tiene il timone nella giusta direzione consapevole che gran parte della ciurma lo butterebbe volentieri in mare. Piano quindi, con prudenza ha ripreso la rotta. Ti faccio osservare: dopo settimane di anatemi contro la guerra, Leone è giunto alla sintesi, citando l’immensa Madre Teresa di Calcutta:”Il più grande distruttore della pace è l’aborto.” Ha fatto tarantolare Repubblica e altre masfonefie aprendo una finestra chiusa da tempo nelle coscienze cattoliche.
Tu accenno a una crisi cominciata 50 anni fa. Qui non sono d’accordo. I primi tradimento cominciarono con il 1900. Quello che ha segnato un’epoca è ascrivibile a Pio XII e DeGasperi, legittimando Togliatti, consentendogli ‘amnistia che non favorì gli ex fascisti come si disse ma coprì i 30mila cadaveri fucilati, sventrati, arsi vivi, violentati dai partigiani, che determinarono pure centinaia di sacerdoti e seminaristi. Questo consentì s Togliatti di irradiare i suoi agenti nella macchina dello Stato con lo scopo di impadronirsene senza uno scontro frontale coi conservatori. Quest’ultimi d’altronde furono in larghissima misura dei commedianti. Almirante sull’attenti davanti al cadavere di Berlinguer, probabilmente avvelenato dalla CIA, è un manifesto politico.
L’era di Togliatti e della sua tattica entrista non è affatto chiusa. Via Fani fu una delle tappe. Moro ucciso perché normali superfluo avendo concesso divorzio e aborto per il Colle che non avrebbe mai visto. Oggi i “Togatisti Rossi” assolvono i colpevoli e condannano gli innocenti con la Speranza di una piazza Maidan che getti il paese nel caos prima del temutissimo referendum. In questi frangenti dov’è la ciurma di Leone? Il compagno Zuppi che lancia il sasso e ritira la parola potrebbe spiegarlo meglio di me.
Credo che Leone sia consapevole dell’azione della Divina Provvidenza nella storia e ne dia prova portando lentamente e inesorabilmente la Chiesa fuori dagli schieramenti in guerra. La citazione inaspettata di Madre Teresa di Calcutta mi ha colpito.
Cristo Vince, non dimentichiamolo
“Cieli e terra passeranno, la mia parola non passerà mai”.
Il Verbo incarnato ha dato suono alla Parola di Dio perchè l’udito umano potesse ascoltarla.
Nel suono-udito-ascolto c’è la realtà non scritta di una comunicazione che non è semplicemente un libro.
Alla voce corrispondono tono, timbro e volume.
L’antico testamento porta a Cristo e da Cristo deriva il nuovo. L’antico va interpretato alla luce del nuovo: è la rivelazione.
Cristo è l’alfa e l’omega, il principio e il compimento, ieri, oggi e sempre.
Specialmente nel nostro tempo, ebbro di documentazione certificata, un flatus vocis è diventato poco più di un alito.
Appena uscito dalla bocca, scompare.
Eppure la storia, la realtà, passa da queste parole che vengono dette da chi, come e perchè, nel luogo e nel momento in cui succede.
Se vale per le parole degli uomini, tanto più la Parola di Dio è il fondamento di tutto, essendo l’Essere e dunque la vera realtà.
In principio era il Verbo. E’ il Verbo a determinare la creazione e la sussistenza di ogni frammento.
Per essere realisti, dobbiamo stare in questa realtà.
La realtà non è la materia (e solo ciò che è solido, tangibile). Si può costruire sulla sabbia e sulla roccia.
Sulla sabbia edifica chi si appoggia solo sulle cose visibili e tangibili secondo il mondo. All’apparenza è realistico, razionale e pragmatico.
Il problema è che è caduco e passerà: sono realtà di secondo ordine, costruite sulla sabbia.
La Parola di Dio (non il libro) fonda tutta la realtà, è stabile, è la realtà sulla roccia.
Il realismo degli umani sceglie priorità fallaci e ingannevoli. Genera apparati di forza che ridicolizzano chi etichettano per debole e stupido.
Il realismo umano chiede riforme per cambiare, ma a dover cambiare è questo realismo sabbioso.
Bisogna riportare l’umano a costruire sulla roccia.
Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento eterno. Il Verbo è da prima di ogni altra cosa.
La storia della salvezza non è un avvenimento marginale, in un piccolo pianeta che è un sassolino nell’immensità dell’universo.
Sul sassolino ci si contendono strisce di terra, aree ghiacciate, terre rare, energia sotto i deserti, sbocchi al mare, le menti da indottrinare…
La creazione materiale (intelligentissima e non casuale) è la condizione per la storia della salvezza.
La storia della salvezza è la vera ragione del cosmo. Si trova senso all’essere (di ognuno di noi) arrivando alle radici tramite il mistero di Cristo.
Non bisogna avere paura: il Signore è più intimo alla creatura umana di quanto ogni io lo sia a se stesso.
Purtroppo si vive senza saperlo o sbarazzandocene, nella più tracotante delle indifferenze o nella superbia del rifiuto.
Sostituiamo il Verbo con verbosi bla bla, producendo documenti certificati che asseverano progettazioni dalle fondamenta sabbiose.
Tanta, tantissima, lettera e uno spirito morto, ucciso dal peccato, dentro corpi e menti agitate da una psiche disperata.
Siamo nell’epoca degli iper-specialisti, tecnocrazie che tutto conoscono, ma distorcendo la realtà: occhi spalancati con la cataratta.
Progettiamo sensori sensibilissimi, ma siamo assediati da sirene ed acufeni. Il segnale del Verbo di Dio lo scarta come rumore di fondo.
E’ commovente sapere che il Verbo opera adesso la storia della salvezza. E il Santo Padre può commuovere il mondo parlandocene.
Anche la Chiesa può diventare mondo. Tutte le cose agite temporalmente sono finite, ma nell’umano l’anima è immortale.
Tutte le esperienze religiose agite per l’umano sono finite se mostrano l’aspetto sabbioso della realtà, del nostro essere finito.
Ma Dio è infinito e si è fatto carne per salvarci. Tutto sussiste nel Verbo incarnato.
Perciò la sua Parola è cattolica, universale e non conosce confine né di spazio né di tempo!!
Se tutte le religioni possono dialogare tra loro, in terra, non è una religione la porta stretta che accede realmente all’universo divino.
Per uscire dalla limitatezza disperante delle nostre esperienze dobbiamo fidarci per entrare nella realtà veramente universale: il Verbo.
A fare unità non sarà qualche compromesso, trattato o verboso sinodare: può farlo il Verbo, in quella comunione, uscendo dai limiti di fondamenta sabbiose, che ogni acquazzone trasforma in terribili sabbie mobili. C’è una buona notizia, c’è una rivelazione.
La Verità, Cristo, è la roccia e Pietro è l’incaricato di darne annuncio per stare davvero nell’universale, di e per tutta l’umanità.
Il Verbo ha un volto, è una persona, Cristo. Sarebbe bene che ognuno gli dicesse “sono tuo”. Lui ci ha già detto: “Io sono Tuo” (se lo vuoi).
E’ già in noi, ma c’è un sacco di gente che è fuori di sé, che lo sappia o no. Hanno occhi e non vedono, orecchi e non sentono…
Se non stiamo nel Suo Essere, viviamo polverizzati come sabbia fine, costruendo sulla sabbia fine divenuta l’unica materia prima del mondo.
E’ un peccato che l’egregio Gotti-Tedeschi
non chiarisca che cosa egli intenda con il verbo “commuovere”, che mi sembra sia la “parola-chiave” di tutto il suo discorso , ma che- impiegato da solo- apre la via a mille interpretazioni tra loro differenti e contradditorie.
Dicevo: bisogno che il pontefice lo confermi?
Non bastano le parole di Cristo?
Come sempre, il Prof. Gotti Tedeschi va al punto con riverenza, rispetto e con profonda conoscenza delle cose. Grazie.
Come “ci dia speranza di vita eterna”, Gotti Tedeschi?
Non Le basta Gesù? Se non lo conferma il pontefice, Lei ha dei dubbi?
Fede traballante?
No non fede traballante . Solo amore per la Chiesa e per il Papa . Grazie per il suo intervento . EGT
È proprio del mandato di Pietro ” confermare nella fede” i fratelli.
Come si fa a chiedere a Gotti Tedeschi se ha fede traballante ?
Non sappiamo chi sia lei , Signora Elisabetta, ma è dato sapere qualcosa sull’autore dell’articolo, sulla sua storia, sul suo trascorso , sul suo impegno per la Chiesa e nella Chiesa.
Chiesa istituita da Cristo, guidata da un Vicario che ha il mandato , divino, di pascere le sue pecorelle.
Emanuele
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