Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questi articoli pubblicati da Infovaticana, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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La diocesi di Rottenburg-Stoccarda si scusa per aver trasformato la Natività di Gesù in una rappresentazione blasfema

Di INFOVATICANA
La messa della vigilia di Natale trasmessa dalla chiesa di Santa Maria a Stoccarda dall’emittente pubblica ARD è diventata uno scandalo internazionale dopo aver incluso un'”installazione artistica” raffigurante la nascita di Gesù. Invece della tradizionale rappresentazione del Bambino Gesù nella mangiatoia, la trasmissione ha mostrato una rappresentazione di una figura adulta in posizione fetale, ricoperta da un materiale umido e traslucido, presentata come un tentativo di mostrare la “vulnerabilità” dell’Incarnazione. Si è trattato, senza dubbio, di una profanazione. Un “mostro viscoso” che ha distorto il mistero di Betlemme e trasformato la liturgia in uno spettacolo grottesco.
La diocesi di Rottenburg-Stoccarda ha presentato delle scuse formali in seguito allo scandalo nazionale causato da questo evento, ammettendo di aver ferito la sensibilità e riconoscendo le deviazioni liturgiche in una celebrazione adattata “troppo liberamente” per la televisione.
La diocesi si scusa: “La sensibilità religiosa è stata offesa”
In seguito all’ondata di critiche, la diocesi di Rottenburg-Stoccarda ha rilasciato una dichiarazione in cui ha riconosciuto il danno causato. In essa si afferma che il vescovo Klaus Krämer e la dirigenza diocesana hanno esaminato la reazione pubblica e hanno ammesso che “la sensibilità religiosa è stata offesa”. Secondo la dichiarazione, i responsabili “se ne rammaricano profondamente” e sostengono di non aver inteso provocare o denigrare verità centrali della fede.
Riconoscimento delle deviazioni liturgiche
La diocesi ammette inoltre che la liturgia è stata adattata troppo liberamente al format televisivo, con deviazioni dall’ordine liturgico, tra cui l’interpretazione di alcuni ruoli, il linguaggio utilizzato e gli elementi performativi introdotti durante la celebrazione. La dichiarazione sostiene che queste deviazioni “non erano corrette” e saranno corrette.
A seguito della controversia, la diocesi ha annunciato che inasprirà i processi decisionali e di approvazione per i futuri servizi televisivi. L’obiettivo, sostengono, è quello di riflettere la responsabilità della Chiesa e la sensibilità richiesta quando si trasmette il culto su una piattaforma nazionale. L’emittente SWR, coinvolta nella produzione del programma, ha dichiarato di aver ricevuto oltre 1.400 commenti, molti dei quali critici.
Un sintomo della crisi liturgica in Germania
In Germania, le tensioni interne riguardanti la liturgia, la dottrina e la cultura sono diventate sempre più visibili, e il ricorso a “esperimenti” presumibilmente volti a essere “comprensibili” o “attuali” ha spesso finito per diluire la venerazione dovuta al sacro. La domanda fondamentale rimane: come Cristo viene presentato nella liturgia non è un dettaglio estetico, ma una questione che incide sulla fede trasmessa al popolo.
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La messa di Natale trasmessa dalla televisione pubblica tedesca ha raffigurato il Bambino Gesù come un “mostro viscido”

Di INFOVATICANA | 26 dicembre 2025
Nella notte più santa dell’anno, i cattolici tedeschi si sintonizzarono sulla tradizionale Christmette trasmessa in diretta dalla televisione pubblica ARD dalla chiesa di Santa Maria a Stoccarda. Si aspettavano la riverente adorazione del Bambino Gesù nella mangiatoia. Ciò che videro fu un abominio: al posto del tenero Bambino Gesù, la figura contorta di un adulto disteso sulla paglia, avvolto in una membrana umida e traslucida che simulava un sacco amniotico, che si contorceva come una grottesca creatura uscita da un film dell’orrore.
Questo il collegamento al video
L’“installazione artistica” – opera della giovane artista Milena Lorek – intendeva, secondo il celebrante, Thomas Steiger, mostrare la “vera vulnerabilità” dell’Incarnazione: Gesù che nasce senza idealizzazione. “So viel Mensch war nie!” (“Mai prima c’è stato così tanto uomo!”), proclamava il motto della Messa. Ma per migliaia di fedeli scandalizzati, questa non era profonda teologia: era una profanazione blasfema che trasformava il mistero gioioso di Betlemme in uno spettacolo ripugnante e demoniaco.
Sui social media è esplosa l’indignazione. Gli utenti hanno paragonato la figura a un alieno, a un feto gigante o persino a una scena satanica. “È la Chiesa cattolica o un rito pagano?” si sono chiesti in molti. E a ragione: da quando la fede ha bisogno di ricorrere all’orrore fisico per “aggiornarsi”? L’antica tradizione ci presenta il Verbo fatto Bambino, luminoso e adorabile, che attrae pastori e re. Non un essere informe e viscido che provoca nausea.
Questo episodio non è isolato. Nella Germania cattolica – la stessa Germania che promuove il “Cammino sinodale” con benedizioni per le coppie dello stesso sesso e dibattiti sul celibato – abbondano esperimenti liturgici che privilegiano “l’arte contemporanea” e “l’inclusività” rispetto alla riverenza dovuta al sacro. Santa Maria a Stoccarda aveva già ospitato azioni dirompenti per il clima durante la Messa. Ora, con questo “krippe” modernista, hanno oltrepassato una linea rossa: deturpare il Salvatore per placare lo spirito progressista del tempo.
I fedeli si chiedono: chi ha autorizzato la trasmissione di questo abominio in tutto il Paese, finanziato con i soldi dei contribuenti? Si tratta di evangelizzazione o di autosabotaggio della fede? In tempi di dilagante secolarizzazione, la Chiesa non ha bisogno di “provocare” con rappresentazioni grottesche. Deve tornare all’essenziale: un Gesù Bambino che conquista i cuori con la sua innocenza e divinità, non con la repulsione. Perché se persino la Natività diventa uno spettacolo dell’orrore, cosa rimane della gioia del Natale? Basta con esperimenti liturgici che alienano i fedeli! Possa il Gesù Bambino di Betlemme, come lo conosciamo da duemila anni, regnare di nuovo nei nostri presepi e nelle nostre Messe.
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1 commento su “Un Mostro Viscido invece di Gesù Bambino. Scandalo Nazionale, la Diocesi di Stoccarda si Scusa.”
” Mai stato così tanto uomo…” Ossia un sofferto putridume sanguinolento, grande come un vitello. Stavolta Bacon- pittore- è stato superato, e Marina Abramovic-installatrice cruenta- appassionatamente imitata.
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