Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo provocatorio e paradossale pubblicato su facebook dal prof. Alessandro Orsini. Buona lettura e diffusione.
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E se Meloni fosse rovesciata in un colpo di Stato?
Immaginiamo che Elly Schlein, splendida persona onestissima, cui va tutto il mio rispetto, si accordi con i servizi segreti russi per destabilizzare l’Italia. E immaginiamo che i servizi segreti russi inizino a corrompere il PD con un fiume di soldi. E immaginiamo che Elly Schlein inizi a portare in piazza centinaia di migliaia di manifestanti contro Meloni contando sui finanziamenti russi che, nel frattempo, hanno riempito l’Italia di agenti segreti che spiano Giorgia Meloni per ucciderla o rapirla. Immaginiamo anche che Elly Schlein si coordini con i russi per colpire l’Italia con le sanzioni, per condurla alla bancarotta, mentre i suoi manifestanti si scontrano con la polizia a Roma. E immaginiamo che Giorgia Meloni, splendida persona onestissima, cui va tutto il mio rispetto, inizi a reprimere il PD di Elly Schlein e i manifestanti. E immaginiamo pure che Elly Schlein concordi con i russi il bombardamento di Roma, fornendo loro informazioni per l’azione. Che cosa diremmo? Che Giorgia Meloni è un orrendo dittatore che reprime l’opposizione immotivatamente per puro sadismo oppure che sta cercando di evitare un colpo di Stato per instaurare un governo fantoccio della Russia? Nessuno può capire la repressione in Venezuela senza comprendere come le democrazie occidentali entrino nelle società altrui per distruggerle dall’interno, promuovendo guerre civili, povertà, omicidi e corruzione, al fine di rubare le loro risorse. L’Occidente ha fatto di tutto per precipitare il Venezuela nell’inferno per poi giustificare il bombardamento contro il Diavolo. Il compito delle università italiane non è fare propaganda per la Casa Bianca. Io sono un professore universitario italiano. Non sono tenuto a dire ciò che fa comodo a qualche politico corrotto al servizio degli Stati Uniti o di Israele. Io penso al bene del mio Paese, me ne frego di Trump. Amo l’Italia, non amo un governo straniero. L’università italiana deve essere fedele soltanto a se stessa. E deve promuovere il ragionamento critico perché la società libera poggia, essenzialmente, sul progetto illuministico. Non abbiate paura del potere politico. Non abbiate paura delle reazioni violente dell’uomo-massa che è un uomo-scimmia. Siate fedeli soltanto alla libertà. La vita è un atto di coraggio. Non c’è niente di pacifico nella consapevolezza.
Questi sono alcuni dei temi che tratterò nel mio prossimo libro: “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali”, in uscita il 3 marzo 2026.
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3 commenti su “E se Meloni Fosse Rovesciata in un Colpo di Stato? (Filorusso…). Provocazione di Alessandro Orsini.”
Aldilà dei desideri irrealizzabili sui rappresentanti della cultura italiana, PREGO l’amico e buon ospite dott. Tosatti di pubblicare il mio commento affinchè ognuno sappia cogliere (in una lecita eugenetica del logos, assolutamente nascosta fra le righe) la impalpabile bonaria ironia su questo articolo che è un exploit di pura intelligenza accademica, che tutto richiama ma non, come verrebbe da pensare, Matteo 24: “Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno”.
Piuttosto le due “splendide persone onestissime” dell’articolo mi ricordano una mattina in cui (erano gli anni 1970) due altrettante donne nobili del popolo che si rotolavano per terra prendendosi per i capelli fra improperi e calci, strappandosi gli stracci su una strada di Forcella a Napoli?
Io non lo so ma come cristiana penso subito a Matteo 21,31 e che certe signore, forse per liberare a terra, sono raccomandate per dar dignità anche al Regno dei Cieli.
Ma c’è di meglio: che possano precederci lassù pure i nuovi Cristi, rappresentanti delle facoltà universitarie? Magari! A cominciare da quelli che a Trieste chiedevano il Green Pass o la vaccinazione Covid per gli studenti che a centinaia di chilometri da casa facevano lezioni o esami on-line? Se a questi colti burocrati del sapere universitario è garantito il Paradiso in modo privilegiato, perchè non desiderare che passino in fretta dalla vita terrena a quella eterna? Non è questa che conta?
Ma torniamo all’articolo: grazie al dott. Tosatti; Stilum ci dona, assieme ad un articolo d’alta cultura, però un desiderio irrealizzabile, ma che riempie lo spirito di pensieri piacevoli di un addolcito stalinismo, non proprio nazisti perché pieni di amore subliminale se riuscite a sentirlo, tipo trasferimento siberiano in gulag o in costruzioni amene che col lavoro manuale e un tozzo di pane rendono “libera” la gente, quella che prima parlava e scriveva sui media… tipo soluzione finale ma più eutanásica, dolce, da trasformare doverosanente in legge, come la vede mons. Pegoraro della PAV sui malati umani in esubero. Idea liberatoria più per la nostra mente, per l’Italia offesa, oltre che vedere valorizzato in cielo chi già abbia in Italia la capacità o il potere di farsi ascoltare o leggere pubblicamente. È il desiderio di un’altra cultura direi “popolar-trumpiana”: liberare l’umanità anche da un dittatore che usi la lingua per l’istruzione umana, a partire dall’asilo nido fino ad includere quello ancor più puerile, l’universitario. Certo è irrealizzabile, eppure è giusto che possano esprimersi altrove, in altre realtà, coloro che sulla terra pensano ad alta voce: che spesso allignano nelle università italiane. Altrove, ove siano forse più comprensibili le loro idee balzane, come a Gaza hanno mandato altrove bambini, donne e vecchi, ritenuti non inutili o in esubero, ma incompresi… metodi spicci ma efficaci ai quali il mondo volentieri oggi acconsente tacendo, tenendo giustamente chiusa la lingua in bocca.
Se é “culturale” l’eugenetica è più giusta, perchè rivolta alla predica, al logos dei cembali sonanti, liberante da ciarlatani, maestri, professori, presidi e dottori, tutti con titoli donatisi a vicenda (e magari pure dei preti che predicano nel nome della sinodalità). Una speranza irrealizzabile, ma da non spegnere se rende sopportabile l’attesa che la fine del mondo cominci con la eliminazione delle lingue in bocca, specie di quella dell’Anticristo e di ogni individuo capace di sparare “amenità” incomprensibili, come quelle della cd. Intelligencija universitaria. Forse si comincerà nelle strade, proprio come facevano le due professioniste della dignità femminili evocate in premessa. Profezia e anticipo di ulteriori esempi che si verificheranno, estinguendo alla fine ogni saccente sulla terra.
“L’università italiana deve essere fedele soltanto a se stessa. E deve promuovere il ragionamento critico perché la società libera poggia, essenzialmente, sul progetto illuministico.”
Da questa mirabile, perchè illuminata, massonica citazione accademica italiana, viene forte la voglia di veder calare risolutive le arrugginite tattiche nucleari straniere, una per ogni Ateneo. Funzioneranno ancora, dopo decenni di umido magazzino, questi piccoli transeunti contribuiti di localizzato calore umano, giusti ed efficaci per il mondo caduco e mortale? …che giungerebbero per un bene più grande e l’Apocalisse cominci con la liberazione dell’Italia dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università? …che Putin e Trump si dividano con gusto gli obiettivi e, concordi, vaporizzino ogni “maestro” su questa Italia oppressa e derisa… magari cominciando da zona S. Pietro, luogo apostatico dove Bergoglio di sicuro ha ispirato l’articolista suo grande fan e di conseguenza oggi ispira l’umano desiderio ad una santa pace eterna nucleare.
Nulla di particolarmente sconvolgente… visto in ultimi trentacinque anni abbiamo già assistito ad almeno un paio… anche se debitamente ammantati aura tecno-giuridica!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
C’è un motivo se le due “splendide persone onestissime” mi ricordano negli anni 1970 due altrettante donne distinte che si rotolavano per terra prendendosi per i capelli fra gli improperi e i calci, strappandosi gli stracci su una strada di Forcella a Napoli? Non posso scriverlo ma è collegato a Matteo 21, 31 per certe signore incomprensibilmente raccomandate per il Regno dei Cieli.
Ma c’è di peggio: che possano precederci pure i rappresentanti delle facoltà universitarie? Quelli che per intenderci a Trieste chiedevano il Green Pass o la vaccinazione Covid per gli studenti che facevano lezioni o esami on-line? Se a questi burocrati del sapere universitario fosse aperto il Paradiso io mi arruolerei sotto Odino come vergine valkiria per il Valhalla.
Ma torniamo all’articolo: grazie, grazie e ancora grazie al dott.Tosatti; Stilum ci dona con una pagina psicotica, per niente provocatoria, un desiderio triste perchè irrealizzabile, ma che riempie lo spirito di una violenta smania sadica perchè pregna di pensieri diabolici, staliniani, nazisti se volete, tipo sterminio totale della gente che legge e scrivere sui media… tipo soluzione finale liberatoria per la nostra mente e per l’Italia, senza la minima pietà per chi abbia la capacità o il potere di farsi ascoltare o leggere pubblicamente. È il desiderio sacrosanto di liberare l’umanità da ogni livello di istruzione a partire dall’asilo nido fino ad includere soprattutto l’asilo universitario. Certo è un desiderio folle perchè irrealizzabile, eppure è giusto che siano eliminati tutti gli esseri italiani che si dicono pensanti e pensano ad alta voce, specie quelli che allignano nelle università. In fondo a Gaza hanno ammazzato bambini, donne e vecchi e il mondo tace e avalla ancora ogni eliminazione fisica in Palestina. La mia è invece giusta eugenetica liberatoria della società da ogni forma di ciarlatani, maestri, filosofi, professori e dottori (e pure preti, per quel che servono). Una speranza da non spegnere, ma che sostiene l’attesa in ogni cristiano che almeno la fine del mondo cominci con la distruzione, la disintegrazione molecolare di ogni individuo della cd. Intelligencija e che cominci magari nelle strade, proprio come cercavano di eliminarsi a suon di botte le due nobili figure femminili evocate, in attesa di ulteriori azioni, combattimenti e gli atti di guerriglia che si verificheranno con nostra immensa felicità, estinguendo ogni lingua saccente sul suolo patrio.
“L’università italiana deve essere fedele soltanto a se stessa. E deve promuovere il ragionamento critico perché la società libera poggia, essenzialmente, sul progetto illuministico.”
Dopo aver letta questa citazione accademica è venuta forte la voglia di vedere calare celere ed implacabile una testata atomica su ogni Ateneo: che l’Apocalisse inizi così dall’Italia; che Putin e Trump si dividano gli obiettivi equamente e concordi distruggano ogni falso maestro su questa terra oppressa e derisa e magari si cominci da S. Pietro, luogo apostatico dove Bergoglio, col suo nulla ha ispirato l’articolista e il mio desiderio di una santa guerra atomica.
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