Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni di carattere storico con importanti ricadute sul presente. Buona lettura e condivisione.
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- Suprematismo, persecuzioni e migrazionismo
In una intervista del 2022, il rabbino Manis Friedman, afferma: «[…] Dio non commette errori. Ai tempi antichi c’erano 70 nazioni, e Dio ne scelse una per essere ebrea. È evidente che questo basta. Sarebbe davvero ridicolo anche solo suggerire che la stragrande maggioranza degli esseri umani non sia ciò che dovrebbe essere. Ci sono ebrei e non ebrei, e così deve essere. Il mondo è iniziato con i non ebrei. La razza umana, per i primi 2.000 anni era composta solo da non ebrei, e a loro furono dati dei comandamenti. […] Ora c’è una domanda: quanta presenza di Dio possiamo introdurre nel mondo? L’ebraismo riguarda il portare più Dio nel mondo. La rivelazione ultima di Dio alla Sua creazione fu l’evento che mi ha segnato: lì Dio ha detto: “Sono presente sulla Terra. Non venite in cielo, verrò Io da voi”. [In realtà, questa frase non è scritta in nessuna pagina dell’AT. Il concetto, invece, è presente in alcuni testi evangelici, in particolare, quando Gesù afferma: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, indicando la Sua presenza continua tra i credenti. Inoltre, nel Vangelo di Giovanni, Gesù dice: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” – ndt] […] Tuttavia – continua il rabbino – col passare del tempo, invece di portare Dio nel mondo, le persone hanno iniziato a pensare: “Devo portare me stesso in cielo, perché se c’è un posto migliore, perché sforzarsi per questo mondo?” L’ebraismo ha mantenuto il suo scopo: non siamo qui per andare in cielo, siamo qui per portare il cielo sulla Terra, o per rendere la Terra più celestiale. Quindi, quando ci comportiamo bene, quando seguiamo le regole, stiamo avvicinando il mondo a Dio. Quando studiamo i comandamenti di Dio, quando studiamo la storia, quando pensiamo ai Suoi pensieri, quando Lo conosciamo, stiamo portando Lui nel mondo. Possiamo farlo, e spetta a noi renderlo realtà.» Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=lMd58EAJwwE
- A parte le affermazioni opinabili, Fredman non è un rabbino qualsiasi. Educatore, decano del collegio chassidico femminile Bais Chana Institute of Jewish Studies, appartiene al movimento rabbinico ortodosso Chabad-Lubavitch, fondata dal rabbino Shneur Zalman di Liadi, Bielorussia, nel 1775. In seguito si espanse in modo esponenziale, diventando una forza dominante nella vita ebraica moderna. Dunque, sembra che il Dio-Yahweh appartenga solo ed esclusivamente al popolo ebraico.
- Se non si va in cielo e tocca agli ebrei realizzarlo in Terra, si può comprendere perché alcuni di loro abbiano raggiunto posizioni di rilievo in ambiti come la finanza, l’informazione e altre attività. Mentre la stragrande maggioranza dei goyim (non ebrei) tende a cercare una vita senza eccessive complicazioni, alcuni ebrei adottano un approccio più determinato per crearsi il paradiso in Terra. I successi di alcuni non sono, quindi, legati solo alle capacità imprenditoriali o intellettuali, ma piuttosto alla mentalità descritta dal rabbino Fredman, alimentata da specifiche tradizioni culturali. Ma davvero si crede ancora che l’intelligenza si misuri per razza? La risposta è talmente ovvia che sembra un esercizio per la quinta elementare. Eppure, a quanto pare, per alcuni rabbini la lezione va ripetuta.
Le persone di origine africana, per esempio, nate e cresciute in Africa presentano esperienze culturali, sociali ed educative profondamente diverse da quelle delle comunità afroamericane, che hanno raggiunto livelli professionali eccellenti. Possiamo quindi affermare, senza timore di essere smentiti, che il principale motore dello sviluppo umano non è la razza, ma l’educazione e il contesto culturale del paese in cui si vive.
- Come sempre ripeto, parliamo di specifiche lobby, non dell’intera comunità ebraica, che è molto diversificata sotto il profilo teologico, sociale e politico. Uno dei peggiori mali sociali è la censura di intere comunità per motivi di religione o razza, ignorando – e vale la pena ribadirlo – che l’individuo si forma con l’educazione.
- Sebbene alcuni rabbini sottolineino con orgoglio l’appartenenza al “popolo eletto”, citando come prova il numero di premi Nobel e i successi raggiunti in diversi ambiti, vogliamo ricordare che il Medioevo cristiano ha contribuito in modo fondamentale alla ricchezza culturale e scientifica dell’Europa e, successivamente, del mondo.
- Prima dell’avvento del Cristianesimo, le tribù ebraiche vissero per 2000anni con uno sviluppo particolarmente limitato rispetto ad altre civiltà contemporanee, basti pensare alle civiltà Greca e Romana. Senza l’influenza del Cristianesimo – che ha contribuito a diffondere e preservare la Bibbia – il destino delle comunità ebraiche sarebbe stato molto meno interessante, probabilmente si sarebbero estinte. Certo, le vie del Signore sono infinite, ma non possiamo negare i fatti storici.
- Se per alcuni millenni il popolo ebreo è rimasto al palo, in pochi secoli le comunità cristiane hanno dato l’impulso principale alla crescita che, dal Medioevo in poi, ha cambiato per sempre la storia umana. La forma attuale del libro, il codex, nasce nel medioevo, negli scriptorium i monaci benedettini trascrissero Bibbie, ricopiarono i testi dei grandi scrittori greci e latini, gli scritti dei padri della Chiesa, opere di matematica, di medicina e di astronomia. Inventarono gli occhiali, il mulino a vento e ad acqua, l’aratro pesante, gli orologi meccanici, crearono l’università come l’intendiamo oggi, scuole mediche, ospedali, ecc. Lo sviluppo nelle scienze, nell’architettura, nell’arte, nella musica, ci hanno dato giganti come G. Galilei, I. Newton, Dante Alighieri, Michelangelo, Brunelleschi, Bramante, Raffaello, Leonardo da Vinci, J.S. Bach, Mozart, Beethoven, solo per citarne alcuni. Se per un crudele scherzo della storia avessimo seguito le rigide leggi ebraiche, probabilmente oggi saremmo ancora a uno stadio culturale pre-cristiano.
- Persecuzioni.
- Le persecuzioni del popolo ebraico non iniziano col cristianesimo. Di seguito riportiamo una sintesi di una lunga lista di persecuzioni tratta da Wikipedia, notoriamente sotto l’ala delle lobby ebraiche. Come vedremo, nel 59 a.C Cicerone considera gli ebrei troppo influenti nelle assemblee pubbliche.
- 740 a.C Durante la cattività assira, diverse migliaia di israeliti vengono reinsediati come prigionieri, Il regno settentrionale di Israele viene poi conquistato dall’impero neo-assiro.
- 586 a.C Durante il regno del re Nabucodonosor II fu distrutto il Iº Tempio.
- 175 a.C.–165 a.C Antioco IV Epifane
- 139 a.C Gneo Cornelio Scipione Ispallo espelle tutti gli ebrei dalla città di Roma.
- 63 a.C Migliaia di ebrei vengono uccisi dai romani
- 59 a.C Cicerone critica gli ebrei, sostenendo che sono troppo influenti nelle assemblee pubbliche.
- 19 d.C Imperatore romano Tiberio espelle gli ebrei da Roma.
- 38 d.C Migliaia di ebrei uccisi dalla folla nel pogrom alessandrino.
- 50 d.C L’imperatore romano Claudio vieta agli ebrei di tenere riunioni. In seguito li espulse da Roma.
- 66 d.C Dopo la rivolta di Alessandria, i soldati romani, sotto il comando di Tiberio Giulio Alessandro, uccisero migliaia di ebrei.
- 66–73 d.C La prima guerra ebraica contro i Romani.
- 70 d.C Distruzione del Secondo Tempio.
- 70 d.C A Damasco pogrom contro gli ebrei.
- 115–117 Migliaia di ebrei vengono uccisi durante i disordini civili in Egitto, Cipro e Cirenaica.
- 119 L’mperatore romano Adriano vieta la circoncisione, facendo l’ebraismo de facto illegale.
- 132–135 Adriano ordina l’espulsione degli ebrei dalla Giudea.
Nel VII secolo Maometto li espelle. La tribù Banū Qaynuqāʿ viene massacrata e l’insediamento ebraico di Khaybar saccheggiato.
- Nella lista di Wikipedia manca un fatto successivo alla Rivoluzione francese, quando la “questione ebraica” fu risolta concedendo agli ebrei gli stessi diritti dei cittadini francesi. Più tardi Napoleone Bonaparte, nell’articolo IV dei suoi commentari, scrive: “[…] Negli ultimi tempi i giudei si sono appropriati poco a poco di quasi tutte le terre ed è solo il timore di questa situazione critica che ha spinto il Governo ad impedire la loro riuscita, e siccome questa dominazione per mezzo del loro sistema d’usura e d’ipoteca aumentava d’ora in ora, bisognava opporvi delle barriere.”
A partire dall’XI secolo, per gli stessi motivi sopra descritti, le comunità ebraiche sono state espulse da alcuni paesi europei.
Nella Russia zarista si verificò un meccanismo simile a quello francese, in particolare nel commercio delle carni, che divenne un settore quasi esclusivamente controllato dagli ebrei. Questa situazione non era casuale, ma il risultato di un preciso disegno di supremazia economica e sociale. Le comunità ebraiche erano soggette alle leggi del Kahal, il tribunale amministrativo che regolava la vita interna delle comunità stesse. Chi non rispettava queste norme era soggetto a sanzioni, anche severe. In pratica, una ristretta élite di individui esercitava un controllo ferreo sull’intera comunità, creando una struttura di potere parallela, uno Stato nello Stato. In Austria gli ebrei, sebbene nel 1900 rappresentassero solo il 10% circa della popolazione totale della capitale, occupavano posti di rilievo nell’ambito giuridico, nella stampa, nella economia.
- Le piattaforme digitali – compresa l’intelligenza artificiale – spesso divergono dalle opere di storici autorevoli. Tutti i siti che ho potuto trovare sono a difesa degli ebrei. Provare per credere. Online è difficile, se non impossibile leggere contenuti che mettano in discussione o analizzino criticamente la storia del popolo ebraico. Quando si affronta il tema delle persecuzioni, si citano i “falsi” diffusi contro di loro (tutti da appurare attraverso una seria investigazione). Si parla dei ghetti, dei pogrom, ma raramente se ne approfondiscono le cause.
- Come abbiamo visto, le lobby ebraiche agiscono principalmente per motivi religiosi e razziali. Alle comunità ebraiche è sempre stato insegnato di essere il popolo eletto non per promuovere la fratellanza universale, ma perché superiori umanamente, intellettualmente e moralmente. Un’altra immancabile pretesa è quella di essere il popolo più osteggiato della storia, il vittimismo, come sappiamo, è un’arma molto efficace per diffondere sensi di colpa.
- Si parla spesso della Shoah durante il nazismo, ma molto meno del genocidio degli armeni cristiani ad opera degli ottomani e, in seguito dei turchi. Una volta l’anno, alcune associazioni ci informano dei cristiani perseguitati nel mondo. Nel 2025, considerando solo i paesi analizzati dalla World Watch List, gli alti livelli di persecuzione e discriminazione basati sulla fede hanno colpito circa 310 milioni di cristiani, tra i quali migliaia di donne, uomini e bambini ammazzati, alcuni nei modi più aberranti. Tuttavia, televisioni e media mainstream ne parlano raramente, se non mai. Bisogna tuttavia ammettere che a fine anno ricordano le morti di politici, attori, cantanti, veline e di qualche animale morto nello zoo di Berlino.
- Con questo articolo, qualcuno potrebbe accusarmi di antisemitismo (un termine abusato, poiché semiti sono anche i popoli arabi, assiri, etiopi, ecc), ma descrivere i fatti non ha niente a che vedere con l’antisemitismo. Anche i profeti non sono indulgenti con il proprio popolo. Isaia 30,8: “Il Signore mi ha ordinato di incidere su una tavoletta il suo verdetto per questo popolo, che resti stabile nel futuro e possa servire come testimonianza per sempre. Essi sono davvero un popolo ribelle. Pretendono di essere figli di Dio, sono invece bugiardi: non vogliono ascoltare gli ordini del Signore.” Altri profeti, come Amos, Geremia, Osea e Michea, criticano il popolo ebraico per idolatria, ingiustizia sociale, corruzione e mancato rispetto dell’alleanza con Dio. Vogliamo davvero accusare i profeti ebrei di antisemitismo? È comunque vero che ci sono profeti perseguitati ed eliminati, come accadde a Isaia, segato in due, e Geremia, lapidato dai suoi connazionali.
- Com’è la situazione attuale?
- L’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) – di cui ho già scritto – continua a esercitare un’influenza significativa sulla politica statunitense, sia attraverso il sostegno finanziario ai candidati che attraverso campagne di pressione. L’organizzazione, tramite la sua “Super PAC” United Democracy Project, dispone di risorse economiche ingenti (oltre 40 milioni di dollari a fine 2023) per sostenere o osteggiare candidati in base alla loro posizione nei confronti di Israele.
- Bruxelles? Dubitiamo che sia esente da questo tipo di pressioni. Secondo Ursula von der Leyen, la cultura europea non si fonda sulle radici veterotestamentarie, greco-romano e, soprattutto, cristiane bensì sui valori talmudici https://www.youtube.com/watch?v=wfpfXpx1tDM. Poiché il Talmud rabbinico è ferocemente avverso ai cristiani e al cristianesimo, il commento del presidente della Commissione europea rappresenta un’ulteriore conferma della politica anticristiana che sta sovvertendo la nostra cultura bimillenaria. Qualcuno si chiederà: e l’invasione di milioni di musulmani come si spiega?
- Immigrazione.
- Ripropongo il video dell’attivista americana Barbara Lerner Spectre, di origine ebraica, docente accademica e di filosofia, direttore fondatore di Paideia, nell‘Istituto europeo di studi ebraici in Svezia. Da notare il tono di superiorità e il pregiudizio razzista che traspare dalle sue parole: «Penso che ci sia una rinascita dell’antisemitismo perché, a questo punto, l’Europa non ha ancora imparato a essere multiculturale. E penso che saremo parte delle difficoltà di quella trasformazione, che deve avvenire. L’Europa non sarà più come le società monolitiche del secolo scorso. Gli ebrei saranno al centro di tutto ciò. È una trasformazione enorme per l’Europa. Stanno entrando in una modalità multiculturale, e gli ebrei saranno malvisti a causa del nostro ruolo di guida. Ma senza quel ruolo di guida, senza quella trasformazione, l’Europa non sopravviverà». Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=8ERmOpZrKtw
- Cosa dire? È il copia e incolla del progetto dei rabbini come il summenzionato Manis Fredman.
- Queste idee sono confermate da una presunta supremazia sancita dalla Costituzione israeliana, dove la cittadinanza può essere ottenuta secondo il principio dello ius sanguinis, ovvero il diritto basato sulla discendenza ebraica. Dunque, nei paesi cristiani promuovono il multiculturalismo, in Israele il primato della razza. Se questo non è razzismo, cos’è?
L’immigrazione incontrollata non è casuale, ma un progetto ben definito che mira alla dissoluzione del cristianesimo. I musulmani di lingua araba o meno, non emigrano nei vicini e ricchissimi paesi arabi, ma in Europa. Non vedrete mai i musulmani asiatici e africani emigrare in paesi che non siano cristiani o comunque di cultura occidentale. Nei paesi musulmani non vedrete mai gruppi di fedeli pregare per le strade e per le piazze. È tutto pianificato nei minimi dettagli dalle lobby in combutta con alcuni paesi arabi. Basta pensare ai fatti in Palestina: non c’è stato un solo governo arabo che abbia veramente difeso la popolazione palestinese. Israele e alcuni governi arabo-musulmani sono accomunati dal grande sogno di conquista e sottomissione dei popoli cristiani. Essi collaborano sia politicamente che nella marcia corruttiva dei politici europei. Tra i più conosciuti abbiamo l’ateo di origine ebraica George Soros e il figlio Alexander.
Perché si vuole cancellare il Cristo, che non ha mai arrecato danno a nessuno? Il cristianesimo rappresenta la fonte universale dei diritti umani: tutela l’uomo, la donna e il bambino, dal concepimento fino alla morte naturale. La morale cristiana rappresenta un ostacolo per queste lobby che, attraverso la corruzione, sono riuscite a plasmare la società con un’informazione distorta, la pornografia dilagante, giovani assuefatti dagli smartphone, relazioni affettive sempre più instabili, disvalori elevati a religione e una Chiesa che, complice consapevole o meno, promuove l’immigrazione incontrollata.
Anche se papa Prevost dovesse ufficializzare la messa tridentina – fondamentale per la rinascita del cattolicesimo – il suo costante sostegno all’immigrazione di massa lo pone in contraddizione con la difesa della Chiesa di Cristo. Se papa Leone XIV metterà fine a questa politica autolesionista e i popoli europei reagiranno con fermezza alla devastazione culturale e migratoria, il cristianesimo, l’Europa e i diritti umani autentici avranno una possibilità di salvarsi dal declino e dalla barbarie perpetrato e finanziato dalle lobby anticristiche.
Agostino Nobile
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In una intervista del 2022, il rabbino Manis Friedman, afferma: «[…] Dio non commette errori. Ai tempi antichi c’erano 70 nazioni, e Dio ne scelse una per essere ebrea. È evidente che questo basta. Sarebbe davvero ridicolo anche solo suggerire che la stragrande maggioranza degli esseri umani non sia ciò che dovrebbe essere. Ci sono ebrei e non ebrei, e così deve essere. Il mondo è iniziato con i non ebrei. La razza umana, per i primi 2.000 anni era composta solo da non ebrei, e a loro furono dati dei comandamenti. […] Ora c’è una domanda: quanta presenza di Dio possiamo introdurre nel mondo? L’ebraismo riguarda il portare più Dio nel mondo. La rivelazione ultima di Dio alla Sua creazione fu l’evento che mi ha segnato: lì Dio ha detto: “Sono presente sulla Terra. Non venite in cielo, verrò Io da voi”. [In realtà, questa frase non è scritta in nessuna pagina dell’AT. Il concetto, invece, è presente in alcuni testi evangelici, in particolare, quando Gesù afferma: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, indicando la Sua presenza continua tra i credenti. Inoltre, nel Vangelo di Giovanni, Gesù dice: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” – ndt] […] Tuttavia – continua il rabbino – col passare del tempo, invece di portare Dio nel mondo, le persone hanno iniziato a pensare: “Devo portare me stesso in cielo, perché se c’è un posto migliore, perché sforzarsi per questo mondo?” L’ebraismo ha mantenuto il suo scopo: non siamo qui per andare in cielo, siamo qui per portare il cielo sulla Terra, o per rendere la Terra più celestiale. Quindi, quando ci comportiamo bene, quando seguiamo le regole, stiamo avvicinando il mondo a Dio. Quando studiamo i comandamenti di Dio, quando studiamo la storia, quando pensiamo ai Suoi pensieri, quando Lo conosciamo, stiamo portando Lui nel mondo. Possiamo farlo, e spetta a noi renderlo realtà.» Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=lMd58EAJwwE
- A parte le affermazioni opinabili, Fredman non è un rabbino qualsiasi. Educatore, decano del collegio chassidico femminile Bais Chana Institute of Jewish Studies, appartiene al movimento rabbinico ortodosso Chabad-Lubavitch, fondata dal rabbino Shneur Zalman di Liadi, Bielorussia, nel 1775. In seguito si espanse in modo esponenziale, diventando una forza dominante nella vita ebraica moderna. Dunque, sembra che il Dio-Yahweh appartenga solo ed esclusivamente al popolo ebraico.
- Se non si va in cielo e tocca agli ebrei realizzarlo in Terra, si può comprendere perché alcuni di loro abbiano raggiunto posizioni di rilievo in ambiti come la finanza, l’informazione e altre attività. Mentre la stragrande maggioranza dei goyim (non ebrei) tende a cercare una vita senza eccessive complicazioni, alcuni ebrei adottano un approccio più determinato per crearsi il paradiso in Terra. I successi di alcuni non sono, quindi, legati solo alle capacità imprenditoriali o intellettuali, ma piuttosto alla mentalità descritta dal rabbino Fredman, alimentata da specifiche tradizioni culturali. Ma davvero si crede ancora che l’intelligenza si misuri per razza? La risposta è talmente ovvia che sembra un esercizio per la quinta elementare. Eppure, a quanto pare, per alcuni rabbini la lezione va ripetuta.
Le persone di origine africana, per esempio, nate e cresciute in Africa presentano esperienze culturali, sociali ed educative profondamente diverse da quelle delle comunità afroamericane, che hanno raggiunto livelli professionali eccellenti. Possiamo quindi affermare, senza timore di essere smentiti, che il principale motore dello sviluppo umano non è la razza, ma l’educazione e il contesto culturale del paese in cui si vive.
- Come sempre ripeto, parliamo di specifiche lobby, non dell’intera comunità ebraica, che è molto diversificata sotto il profilo teologico, sociale e politico. Uno dei peggiori mali sociali è la censura di intere comunità per motivi di religione o razza, ignorando – e vale la pena ribadirlo – che l’individuo si forma con l’educazione.
- Sebbene alcuni rabbini sottolineino con orgoglio l’appartenenza al “popolo eletto”, citando come prova il numero di premi Nobel e i successi raggiunti in diversi ambiti, vogliamo ricordare che il Medioevo cristiano ha contribuito in modo fondamentale alla ricchezza culturale e scientifica dell’Europa e, successivamente, del mondo.
- Prima dell’avvento del Cristianesimo, le tribù ebraiche vissero per 2000anni con uno sviluppo particolarmente limitato rispetto ad altre civiltà contemporanee, basti pensare alle civiltà Greca e Romana. Senza l’influenza del Cristianesimo – che ha contribuito a diffondere e preservare la Bibbia – il destino delle comunità ebraiche sarebbe stato molto meno interessante, probabilmente si sarebbero estinte. Certo, le vie del Signore sono infinite, ma non possiamo negare i fatti storici.
- Se per alcuni millenni il popolo ebreo è rimasto al palo, in pochi secoli le comunità cristiane hanno dato l’impulso principale alla crescita che, dal Medioevo in poi, ha cambiato per sempre la storia umana. La forma attuale del libro, il codex, nasce nel medioevo, negli scriptorium i monaci benedettini trascrissero Bibbie, ricopiarono i testi dei grandi scrittori greci e latini, gli scritti dei padri della Chiesa, opere di matematica, di medicina e di astronomia. Inventarono gli occhiali, il mulino a vento e ad acqua, l’aratro pesante, gli orologi meccanici, crearono l’università come l’intendiamo oggi, scuole mediche, ospedali, ecc. Lo sviluppo nelle scienze, nell’architettura, nell’arte, nella musica, ci hanno dato giganti come G. Galilei, I. Newton, Dante Alighieri, Michelangelo, Brunelleschi, Bramante, Raffaello, Leonardo da Vinci, J.S. Bach, Mozart, Beethoven, solo per citarne alcuni. Se per un crudele scherzo della storia avessimo seguito le rigide leggi ebraiche, probabilmente oggi saremmo ancora a uno stadio culturale pre-cristiano.
- Persecuzioni.
- Le persecuzioni del popolo ebraico non iniziano col cristianesimo. Di seguito riportiamo una sintesi di una lunga lista di persecuzioni tratta da Wikipedia, notoriamente sotto l’ala delle lobby ebraiche. Come vedremo, nel 59 a.C Cicerone considera gli ebrei troppo influenti nelle assemblee pubbliche.
- 740 a.C Durante la cattività assira, diverse migliaia di israeliti vengono reinsediati come prigionieri, Il regno settentrionale di Israele viene poi conquistato dall’impero neo-assiro.
- 586 a.C Durante il regno del re Nabucodonosor II fu distrutto il Iº Tempio.
- 175 a.C.–165 a.C Antioco IV Epifane
- 139 a.C Gneo Cornelio Scipione Ispallo espelle tutti gli ebrei dalla città di Roma.
- 63 a.C Migliaia di ebrei vengono uccisi dai romani
- 59 a.C Cicerone critica gli ebrei, sostenendo che sono troppo influenti nelle assemblee pubbliche.
- 19 d.C Imperatore romano Tiberio espelle gli ebrei da Roma.
- 38 d.C Migliaia di ebrei uccisi dalla folla nel pogrom alessandrino.
- 50 d.C L’imperatore romano Claudio vieta agli ebrei di tenere riunioni. In seguito li espulse da Roma.
- 66 d.C Dopo la rivolta di Alessandria, i soldati romani, sotto il comando di Tiberio Giulio Alessandro, uccisero migliaia di ebrei.
- 66–73 d.C La prima guerra ebraica contro i Romani.
- 70 d.C Distruzione del Secondo Tempio.
- 70 d.C A Damasco pogrom contro gli ebrei.
- 115–117 Migliaia di ebrei vengono uccisi durante i disordini civili in Egitto, Cipro e Cirenaica.
- 119 L’mperatore romano Adriano vieta la circoncisione, facendo l’ebraismo de facto illegale.
- 132–135 Adriano ordina l’espulsione degli ebrei dalla Giudea.
Nel VII secolo Maometto li espelle. La tribù Banū Qaynuqāʿ viene massacrata e l’insediamento ebraico di Khaybar saccheggiato.
- Nella lista di Wikipedia manca un fatto successivo alla Rivoluzione francese, quando la “questione ebraica” fu risolta concedendo agli ebrei gli stessi diritti dei cittadini francesi. Più tardi Napoleone Bonaparte, nell’articolo IV dei suoi commentari, scrive: “[…] Negli ultimi tempi i giudei si sono appropriati poco a poco di quasi tutte le terre ed è solo il timore di questa situazione critica che ha spinto il Governo ad impedire la loro riuscita, e siccome questa dominazione per mezzo del loro sistema d’usura e d’ipoteca aumentava d’ora in ora, bisognava opporvi delle barriere.”
A partire dall’XI secolo, per gli stessi motivi sopra descritti, le comunità ebraiche sono state espulse da alcuni paesi europei.
Nella Russia zarista si verificò un meccanismo simile a quello francese, in particolare nel commercio delle carni, che divenne un settore quasi esclusivamente controllato dagli ebrei. Questa situazione non era casuale, ma il risultato di un preciso disegno di supremazia economica e sociale. Le comunità ebraiche erano soggette alle leggi del Kahal, il tribunale amministrativo che regolava la vita interna delle comunità stesse. Chi non rispettava queste norme era soggetto a sanzioni, anche severe. In pratica, una ristretta élite di individui esercitava un controllo ferreo sull’intera comunità, creando una struttura di potere parallela, uno Stato nello Stato. In Austria gli ebrei, sebbene nel 1900 rappresentassero solo il 10% circa della popolazione totale della capitale, occupavano posti di rilievo nell’ambito giuridico, nella stampa, nella economia.
- Le piattaforme digitali – compresa l’intelligenza artificiale – spesso divergono dalle opere di storici autorevoli. Tutti i siti che ho potuto trovare sono a difesa degli ebrei. Provare per credere. Online è difficile, se non impossibile leggere contenuti che mettano in discussione o analizzino criticamente la storia del popolo ebraico. Quando si affronta il tema delle persecuzioni, si citano i “falsi” diffusi contro di loro (tutti da appurare attraverso una seria investigazione). Si parla dei ghetti, dei pogrom, ma raramente se ne approfondiscono le cause.
- Come abbiamo visto, le lobby ebraiche agiscono principalmente per motivi religiosi e razziali. Alle comunità ebraiche è sempre stato insegnato di essere il popolo eletto non per promuovere la fratellanza universale, ma perché superiori umanamente, intellettualmente e moralmente. Un’altra immancabile pretesa è quella di essere il popolo più osteggiato della storia, il vittimismo, come sappiamo, è un’arma molto efficace per diffondere sensi di colpa.
- Si parla spesso della Shoah durante il nazismo, ma molto meno del genocidio degli armeni cristiani ad opera degli ottomani e, in seguito dei turchi. Una volta l’anno, alcune associazioni ci informano dei cristiani perseguitati nel mondo. Nel 2025, considerando solo i paesi analizzati dalla World Watch List, gli alti livelli di persecuzione e discriminazione basati sulla fede hanno colpito circa 310 milioni di cristiani, tra i quali migliaia di donne, uomini e bambini ammazzati, alcuni nei modi più aberranti. Tuttavia, televisioni e media mainstream ne parlano raramente, se non mai. Bisogna tuttavia ammettere che a fine anno ricordano le morti di politici, attori, cantanti, veline e di qualche animale morto nello zoo di Berlino.
- Con questo articolo, qualcuno potrebbe accusarmi di antisemitismo (un termine abusato, poiché semiti sono anche i popoli arabi, assiri, etiopi, ecc), ma descrivere i fatti non ha niente a che vedere con l’antisemitismo. Anche i profeti non sono indulgenti con il proprio popolo. Isaia 30,8: “Il Signore mi ha ordinato di incidere su una tavoletta il suo verdetto per questo popolo, che resti stabile nel futuro e possa servire come testimonianza per sempre. Essi sono davvero un popolo ribelle. Pretendono di essere figli di Dio, sono invece bugiardi: non vogliono ascoltare gli ordini del Signore.” Altri profeti, come Amos, Geremia, Osea e Michea, criticano il popolo ebraico per idolatria, ingiustizia sociale, corruzione e mancato rispetto dell’alleanza con Dio. Vogliamo davvero accusare i profeti ebrei di antisemitismo? È comunque vero che ci sono profeti perseguitati ed eliminati, come accadde a Isaia, segato in due, e Geremia, lapidato dai suoi connazionali.
- Com’è la situazione attuale?
- L’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) – di cui ho già scritto – continua a esercitare un’influenza significativa sulla politica statunitense, sia attraverso il sostegno finanziario ai candidati che attraverso campagne di pressione. L’organizzazione, tramite la sua “Super PAC” United Democracy Project, dispone di risorse economiche ingenti (oltre 40 milioni di dollari a fine 2023) per sostenere o osteggiare candidati in base alla loro posizione nei confronti di Israele.
- Bruxelles? Dubitiamo che sia esente da questo tipo di pressioni. Secondo Ursula von der Leyen, la cultura europea non si fonda sulle radici veterotestamentarie, greco-romano e, soprattutto, cristiane bensì sui valori talmudici https://www.youtube.com/watch?v=wfpfXpx1tDM. Poiché il Talmud rabbinico è ferocemente avverso ai cristiani e al cristianesimo, il commento del presidente della Commissione europea rappresenta un’ulteriore conferma della politica anticristiana che sta sovvertendo la nostra cultura bimillenaria. Qualcuno si chiederà: e l’invasione di milioni di musulmani come si spiega?
- Immigrazione.
- Ripropongo il video dell’attivista americana Barbara Lerner Spectre, di origine ebraica, docente accademica e di filosofia, direttore fondatore di Paideia, nell‘Istituto europeo di studi ebraici in Svezia. Da notare il tono di superiorità e il pregiudizio razzista che traspare dalle sue parole: «Penso che ci sia una rinascita dell’antisemitismo perché, a questo punto, l’Europa non ha ancora imparato a essere multiculturale. E penso che saremo parte delle difficoltà di quella trasformazione, che deve avvenire. L’Europa non sarà più come le società monolitiche del secolo scorso. Gli ebrei saranno al centro di tutto ciò. È una trasformazione enorme per l’Europa. Stanno entrando in una modalità multiculturale, e gli ebrei saranno malvisti a causa del nostro ruolo di guida. Ma senza quel ruolo di guida, senza quella trasformazione, l’Europa non sopravviverà.» Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=8ERmOpZrKtw
- Cosa dire? È il copia e incolla del progetto dei rabbini come il summenzionato Manis Fredman.
- Queste idee sono confermate da una presunta supremazia sancita dalla Costituzione israeliana, dove la cittadinanza può essere ottenuta secondo il principio dello ius sanguinis, ovvero il diritto basato sulla discendenza ebraica. Dunque, nei paesi cristiani promuovono il multiculturalismo, in Israele il primato della razza. Se questo non è razzismo, cos’è?
L’immigrazione incontrollata non è casuale, ma un progetto ben definito che mira alla dissoluzione del cristianesimo. I musulmani di lingua araba o meno, non emigrano nei vicini e ricchissimi paesi arabi, ma in Europa. Non vedrete mai i musulmani asiatici e africani emigrare in paesi che non siano cristiani o comunque di cultura occidentale. Nei paesi musulmani non vedrete mai gruppi di fedeli pregare per le strade e per le piazze. È tutto pianificato nei minimi dettagli dalle lobby in combutta con alcuni paesi arabi. Basta pensare ai fatti in Palestina: non c’è stato un solo governo arabo che abbia veramente difeso la popolazione palestinese. Israele e alcuni governi arabo-musulmani sono accomunati dal grande sogno di conquista e sottomissione dei popoli cristiani. Essi collaborano sia politicamente che nella marcia corruttiva dei politici europei. Tra i più conosciuti abbiamo l’ateo di origine ebraica George Soros e il figlio Alexander.
Perché si vuole cancellare il Cristo, che non ha mai arrecato danno a nessuno? Il cristianesimo rappresenta la fonte universale dei diritti umani: tutela l’uomo, la donna e il bambino, dal concepimento fino alla morte naturale. La morale cristiana rappresenta un ostacolo per queste lobby che, attraverso la corruzione, sono riuscite a plasmare la società con un’informazione distorta, la pornografia dilagante, giovani assuefatti dagli smartphone, relazioni affettive sempre più instabili, disvalori elevati a religione e una Chiesa che, complice consapevole o meno, promuove l’immigrazione incontrollata.
Anche se papa Prevost dovesse ufficializzare la messa tridentina – fondamentale per la rinascita del cattolicesimo – il suo costante sostegno all’immigrazione di massa lo pone in contraddizione con la difesa della Chiesa di Cristo. Se papa Leone XIV metterà fine a questa politica autolesionista e i popoli europei reagiranno con fermezza alla devastazione culturale e migratoria, il cristianesimo, l’Europa e i diritti umani autentici avranno una possibilità di salvarsi dal declino e dalla barbarie perpetrato e finanziato dalle lobby anticristiche.
Agostino Nobile

1 commento su “Suprematismo, Persecuzioni e Migrazionismo. Agostino Nobile.”
Promuovono qui in Europa lo scontro di civiltà. E, purtroppo, abboccare per necessità o meno farà comunque il loro gioco. Questo articolo poi, li renderà ancora più livorosi e malvagi, ma la verità porta in se un prezzo da pagare e la non facilità nel veicolarla in menti corrotte.
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