Perché è Nato il Bolscevismo? E da Chi ne Era Composta l’Elite Guida? Agostino Nobile.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Agostino Nobile, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’origine del bolscevismo. Buona lettura e diffusione.

§§§

 

Perché è nato il bolscevismo?

A volte mi sono imbattuto in persone che maledicono i russi per i crimini commessi dai bolscevichi durante gli anni dell’Unione Sovietica. Ero d’accordo, finché la curiosità non mi ha spinto a fare una ricerca che, grazie ad una vasta documentazione, mi ha portato a una conclusione consolidata dagli storici più accreditati.

Per decenni, almeno fino alla pubblicazione dei libri di Aleksandr Solženicyn (1918-2008), premio Nobel per la Letteratura, non avevamo prove dirette da parte di un russo del suo livello intellettuale che avesse vissuto gli anni del terrore. Nel suo Arcipelago Gulag, Solženicyn rivelò al mondo la realtà dei campi di rieducazione per i dissidenti del regime, in uno dei quali fu detenuto per molti anni.

Quanto segue non intende demonizzare un popolo – uno dei vizi più vergognosi e odiosi degli esseri umani – ma analizzare un’élite che, quando necessario, non ha esitato a colpire i propri simili, non per motivi di fede, bensì, come vedremo, per questioni di potere e supremazia. Del resto, come la stragrande maggioranza degli occidentali, molti ebrei ignorano la vera storia di queste lobby, mentre sono detestati da alcuni intellettuali ebrei e gruppi ortodossi.

Nel 2002 Solženicyn ha pubblicato la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Nel febbraio del 1917, Solženicyn scrive: “Chi erano questi personaggi così fatalmente efficaci che componevano il Comitato Esecutivo del Soviet? La composizione del CES preoccupava molto sia il pubblico sia i giornali, nel 1917, quando un buon numero dei suoi membri si nascondevano sotto pseudonimi: la Russia era governata, ma non si sapeva troppo bene da chi. Più tardi si seppe che nel CES c’erano una decina di soldati rincretiniti che facevano mostra di sé, ma non avevano alcun peso reale. Delle altre tre decine di membri veramente attivi, più della metà erano socialisti ebrei. C’erano russi, caucasici, lettoni e polacchi, ma i russi costituivano meno di un quarto.”

Abbiamo testimonianze di ebrei che hanno vissuto gli anni del bolscevismo. Nel 1920, Israel Zangwill pubblicò un manifesto in cui esaltava le glorie della “razza che ha prodotto un Disraeli, Sassoon, un Trotskij [la Pravda fu fondata da lui – ndt], un Montagu, un Kurt Eisner.” Il signor Zangwill nel suo immenso entusiasmo semitico ha riunito nella stessa categoria gli ebrei del Governo inglese, gli ebrei d’Ungheria e gli ebrei bolscevichi: “Sono tutti ebrei e tutti sono ugualmente un onore e un beneficio per la loro razza”. Hitler, dunque, non era il solo a parlare di razza.

Il rabbino Judah Leon Magnes, parlando a New York nel 1919, pronunciò queste parole:

Quando l’ebreo applica il suo pensiero, tutta la sua anima alla causa degli operai e dei spogliati, dei diseredati di questo mondo, la sua qualità fondamentale è che va alla radice delle cose. In Germania diventa un Marx e una Lasalle, un Haas e un Edward Bernstein; in Austria Victor Adler, Friedrich Adler; in Russia, Trotskij. Confronta per un istante la situazione attuale in Germania e Russia: la rivoluzione ci ha liberato forze creative, e ammirare la quantità di ebrei che erano lì pronti per un servizio attivo e immediato. Rivoluzionari, socialisti, menscevichi, bolscevichi, Socialisti di maggioranza o di minoranza, qualunque sia il nome che si assegna per loro sono tutti ebrei e li si trova come i capi o i capi lavoratori in tutti i partiti rivoluzionari”.

M. Cohen, nel Comunista di Kharkov dell’aprile 1919, commentò: “Si può dire senza esagerare che la rivoluzione sociale è stata fatta per mano degli ebrei. Le masse cupe e oppresse di operai russi e i contadini sono stati capaci da soli di buttarsi via il giogo della borghesia. No, erano soprattutto gli ebrei che hanno condotto il proletariato russo all’Alba dell’Internazionale e che non solo hanno guidato ma ancora guidano oggi la causa dei Soviet che hanno conservato nelle loro mani. Possiamo dormire in pace finché il comandante in capo dell’armata Rossa è il compagno Trotskij. È vero che nell’Armata Rossa non ci sono ebrei che prestano servizio come soldati privati, ma i comitati e le organizzazioni sovietiche sono costituite da ebrei. Ebrei, per condurre coraggiosamente alla vittoria le masse del proletariato russo. Non è senza ragione che alle elezioni per tutto il Soviet istituzioni gli ebrei sono in una maggioranza vittoriosa e schiacciante. Il simbolo ebraico contro il quale per secoli ha lottato il capitalismo (cristiano) è diventato quello anche del russo proletariato. Si può vedere nell’adozione della stella a cinque punte rossa, che è stata a lungo, come si sa, il simbolo del sionismo e dell’ebraismo. Dietro questo emblema marciano la vittoria, la morte dei parassiti e della borghesia.”

L’elenco completo degli alti funzionari sovietici è stato pubblicato in dettaglio, in particolare dall’associazione Unity of Russia – 121 East 7th Street New York 1920. I dati contenuti in questo opuscolo sono stati accuratamente raccolti dagli organi ufficiali come Isvestia Golos Trouda ed altri. Il fatto fondamentale è incontestabile: la burocrazia sovietica è quasi interamente nelle mani di ebrei, mentre il numero dei russi che partecipano nel Governo dei Soviet è ridicolmente piccolo:

 

 

Ministero del governo bolscevicoMembriEbrei%
Commissari del Consiglio dei Popoli221777.2
Commissariato di Guerra433376.7
Commissariato degli Affari Esteri161381.2
Finanza302480,0
Giustizia212090,0
Pubblica Istruzione534270.2
Assistenza Sociale66100,0
Lavoro8787,5
Croce Rossa bolscevica88100,0
Commissari Provinciali232191,0
Giornalisti4141100

Ecco solo alcuni nomi inseriti nell’elenco – la lista è molto più lunga – degli alti Commissari del Popolo (1919). Da notare che, attraverso i nomi, hanno mascherato le loro origini.

AliasNome realeRel.
LeninUlynovBattezzato, di origini ebraiche
TrotskyBronsteinebreo
StekloffNachemressebreo
MartoffZederbaumebreo
GoussiefPrapkineebreo
KameneffRosenfeldebreo
SoukhanoffGhimmerebreo
LageskijKrachmannebreo
BogdanoffSilbersteinebreo
GoreffGoldmannebreo
OuritskijRadomisel’skijebreo
VoladarskijKohenebreo
SverdloffSverdloffebreo
KamkoffKatzebreo

I membri dell’amministrazione bolscevica comprendevano:

447Ebrei30Russi34Lett
22Armeni12Tedeschi3Finlandesi
2Polacchi1Georgiano1Ceco

 

Dunque, non sembra che Solženicyn, il rabbino J.L. Magnes, M. Cohen e lo scrittore Israel Zangwill abbiano esagerato nell’affermare che la rivoluzione fu guidata da un’élite di ebrei.

Davvero l’Unione Sovietica fu uno stato ferocemente ateo, riservando lo stesso trattamento ai fedeli di tutte le religioni? Vediamo alcuni numeri: dalla Rivoluzione russa del 1917 fino alla morte di Lenin, nel 1924, circa 25.000 sacerdoti ortodossi furono imprigionati e 16.000 vennero uccisi per la loro fede cristiana. Durante i settant’anni del potere sovietico, oltre 100 milioni di cristiani in Russia subirono persecuzioni di ogni tipo. La maggior parte delle circa 5.000 sinagoghe attive prima della Rivoluzione bolscevica fu chiusa durante il periodo di Stalin. Non esistono dati sul numero di sinagoghe distrutte né su eventuali rabbini uccisi, probabilmente perché non c’era niente da registrare. È certo, però, che la Shoah subita dagli ebrei venga insegnata persino nelle scuole elementari, mentre del genocidio di oltre 20 milioni di cristiani russi – uccisi da russi guidati dall’élite – non parla nessuno, perché cancellato dai libri di testo e dalla storia ufficiale. Un caso, o qualcuno usa la bacchetta magica?

Il filosofo e storico svizzero M. Georges Batault, spesso etichettato come antisemita per le sue idee (quando non si hanno fatti o documenti per confutare l’interlocutore, rimane solo l’accusa di antisemita, fascista, ecc.), in Le Problème Juif, scrive: “Il modo di governo più propizio per il pieno sviluppo della guerra di classe è il demagogico regime che è altrettanto favorevole ai due intrighi della Finanza e della Rivoluzione. Quando questa lotta si scatena in forma violenta, i capi delle masse sono re, ma denaro è un Dio: I demagoghi sono i padroni delle passioni del folla, ma i finanziatori sono i padroni dei demagoghi […] Quando i demagoghi prosperano tra le rovine del sociale e l’ordine politico e le tradizioni rovesciate, l’oro è il solo il potere che conta, è la misura di tutto: esso può fare tutto e regna senza ostacoli all’opposizione a tutti i paesi, a scapito della città, della nazione, o dell’impero che alla fine sono rovinati.”

Non bisogna mai dimenticare che i capitalisti sono di due generi, proprietari, industriali e altri, in genere cristiani; e finanzieri internazionali, principalmente, anche se non esclusivamente, gli ebrei. Mentre il disordine sociale è fatale al primo, fornisce opportunità di profitto al secondo.

Dal punto di vista strettamente finanziario – continua Georges Batault – gli eventi più disastrosi della storia, guerre o rivoluzioni, […] i manipolatori del denaro possono trarre profitto fuori da tutto a condizione che siano ben informati in anticipo. È certo che gli ebrei sparsi su tutta la superficie del globo siano ben posizionati sotto questo aspetto. Questi hanno inoltre un motivo personale per sostenere il socialismo; uno di loro, Otto Weininger [1880 – 1903, filosofo austriaco di origini ebraiche convertito al cristianesimo – ndt]), ha spiegato perché tanti ebrei sono comunisti:

Il comunismo non è solo una credenza nazionale ma implica la cessione di beni immobili soprattutto di proprietà fondiaria, e gli ebrei, essendo internazionali, non hanno mai acquisito il gusto per la proprietà immobiliare. Preferiscono il denaro, che è uno strumento di potere. Questo è esattamente quello che è successo in Russia. La proprietà è stata soppressa a beneficio dello Stato, vale a dire, per il profitto dell’ebreo poiché di fatto, lo Stato è ebraico, come lo sarà sempre in ogni stato socialista, a causa delle qualità intrinseche del popolo eletto. La cosiddetta dittatura del proletariato è in realtà la dittatura degli ebrei. Non lo desiderano per distruggere il capitale, ma per esserne gli unici padroni. Il collettivismo allora non è né un movimento popolare, né un fine in sé, ma un mezzo di distruzione.”


Tuttavia, l’aspetto apparentemente più paradossale riguarda i finanziatori del bolscevismo che
arrivarono anche a Hitler. Ne Le fonti finanziarie del nazional-socialismo, Antony C. Sutton, ricercatore, economista e professore britannico-americano, ricorda un misterioso volumetto apparso in Olanda nel 1933 sotto il nome di Sidney Warburg, di orine ebraica, e poi improvvisamente scomparso dalla circolazione. I banchieri di Wall Street, non solo ebrei, offrirono al leader  nazional-socialista, tramite Warburg, dieci milioni di dollari. La Warburg bank è una banca a conduzione familiare fondata nel 1798 dai fratelli Moses Marcus Warburg e Gerson Warburg. La banca fu confiscata e arianizzata dai nazisti. La famiglia Warburg possiede tutt’oggi il 40% della banca, continuando una tradizione di proprietà privata che dura da oltre 225 anni.

Abbiamo visto che bastano poche decine di fanatici, finanziati dai grandi finanzieri, per cambiare la storia di un paese. La distruzione devastane causata dai bolscevichi e nei paesi dove si è instaurato il marxismo, ha precedenti solo nella Rivoluzione francese. Le straordinarie ricchezze naturali della Russia sono state soppresse o devastate, milioni di uomini, donne e bambini ridotti a automi, contadini massacrati per rendere le terre incolte, terribili torture, aborti senza limiti, circa 27 milioni di perdite umane, deportazioni di massa di intere etnie e oppositori politici, il fallimento economico, morale e sociale.

A questo punto, sorge spontanea una domanda: se i contadini e la classe operaia sovietica non hanno tratto alcun beneficio dalla rivoluzione bolscevica, perché è stata fatta? E perché sono stati necessari milioni di cristiani ammazzati? Forse la risposta sta nelle affermazioni dei personaggi menzionati.

Agostino Nobile.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

 

3 commenti su “Perché è Nato il Bolscevismo? E da Chi ne Era Composta l’Elite Guida? Agostino Nobile.”

  1. Articolo impressionante, circostanziato con fonti e dati. Che all’ interno del ” popolo eletto ” sia annidata la ” sinagoga di satana ” è storico, nonché citato direttamente da NS GESÙ CRISTO. È anche vero che non tutti gli Ebrei appartengano ad essa, come non tutti i Musulmani siano jihadisti e non tutti i Cristiani siano fedeli al Vangelo. Gli uomini opportunamente tentati……..rimangono uomini.

  2. Simone Torreggiani

    ‘Ebrei’… che diffondono ateismo, materialismo, totalitarismo, menzogne per fomentare rivoluzioni violente, saccheggiare la ricchezza delle nazioni e massacrare decine di milioni di persone?
    E i Dieci Comandamenti dove li mettiamo?
    Può uno dirsi ebreo e collaborare a tutto ciò?
    Per chi avesse qualche dubbio in proposito si legga il salmo 118…
    La realtà è che qui qualcuno sta cercando un capro espiatorio (‘è tutta colpa degli ebrei’) per scaricare la responsabilità storica di crimini ed efferatezze commesse nel tentativo di asservire intere nazioni libere o semilibere (come lo era la Russia zarista) al giogo del debito…
    Cui prodest?
    Giova a chi tale debito lo controlla.
    Il ‘problema’ della Russia di oggi è che questo debito storico ha da poco finito di pagarlo, quindi è tornata semilibera… per questo occorre mettergli di nuovo i bastoni tra le ruote (sanzioni, guerra per procura, furto degli asset ecc.): per riportarla, in un modo o nell’altro, sotto il giogo dei banchieri.
    Questa élite atea dell’alta finanza ha foraggiato movimenti settari sedicenti ebrei per creare la copertura perfetta ai loro crimini.
    Con questo sistema fintanto che le cose vanno ‘bene’ il saccheggio continua: il grosso dei profitti li incassano i banchieri e la faccia ce la mettono gli ebrei. Quando invece i popoli oppressi — stanchi di questi abusi — rigettano l’utopia/distopia, salta fuori che era tutta colpa degli ebrei: ecco, sfogatevi pure su di loro!
    Così i banchieri prima fanno affari con gli ‘ebrei’ di loro creazione (quelli delle varie ‘rivoluzioni colate’, tra cui la rossa di Russia) per saccheggiare le nazioni, poi fanno affari con gli antisemiti (nazisti ecc.) per castigare gli ebrei tutti.
    Se vogliamo fare di una certa spietata ‘realpolitik’ una questione di religione allora, per onestà, dobbiamo ammettere che i battezzati e cattolicissimi ‘Conquistadores’ (tra gli altri) depredarono, saccheggiarono, ridussero in schiavitù e massacrarono popolazioni di interi continenti, tra Africa, Centro e Sud America, ecc.
    Sarà mica che alcuni di questi ‘civilizzatori’ erano cattolici solo di nome, ma non di fatto?
    Sarà mica che per molti di questi avventurieri l’oro era molto più importante della Parola di Dio?
    Qui il problema di fondo è che tanto i cristiani, quanto gli ebrei, quanto i musulmani, una volta che il ‘principe di questo mondo’ bussa alla loro porta e fa la proposta indecente:
    “Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai” (v. Matteo 4, 9)
    molti di questi — di fronte alle prospettive di facili guadagni, fama e potere — si prostrano senza ritegno e adorano satana/mammona, voltando le spalle a Dio.
    Questo è il dramma comune.
    Così i musulmani meditano su quanto sono perversi i cristiani, alleati con gli ebrei, che massacrano i musulmani di Gaza, del Sudan ecc.
    I cristiani contano i morti della cosiddetta ‘jihad islamica’, terroristi che (guarda caso) trovano sempre generosi finanziatori…
    Gli ebrei ‘privilegiati usa e getta’ sono costretti a vivere in ghetti con il coltello tra i denti, in attesa di divenire di nuovo Olocausto (ma a quale dio, di grazia?) per coprire i misfatti dei loro soci banchieri, quando le cose si metteranno male…
    E satana ride.
    Gli ebrei sono stati educati, collettivamente, a diffidare di chiunque voglia ‘dividere gli ebrei’. Lo stesso dicasi per cristiani e musulmani.
    Tuttavia separare il grano dalla zizzania è necessario per non associarsi a crimini che contraddicono palesemente la propria Fede.
    Qualora non sia possibile riconciliarsi con i propri fratelli riportandoli sulla retta via, occorre separarsi e prendere strade diverse, per il bene di tutti.

  3. Un caro Amico un giorno mi ha sussurrato all’orecchio “guardati dall’ipocrisia”
    da San Matteo 23,13-29
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini….”
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito….”
    “Guai a voi guide cieche che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l’ORO del tempio si è obbligati….”
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti che pagate la decima della menta….e trasgredite….la giustizia, la misericordia e la fedeltà….”
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre l’interno è pieno di rapina e d’intemperanza ….”
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti che assomigliate a sepolcri imbiancati….”
    “Guai a voi scribi e farisei ipocriti….”

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Perché è Nato il Bolscevismo? E da Chi ne Era Composta l’Elite Guida? Agostino Nobile. » ti può interessare:

Torna in alto