Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su un trend di moda oggidì, e che ha contagiato anche il mondo cattolico. Buona lettura e diffusione.
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Ah bene, ora ho capito. E grazie all’ex periodico cattolico Famiglia cristiana che fa, nella sua copertina, in simbolo, la sintesi orrida di quanto abbiamo subito per tutti questi anni. Ve la descrivo in due parole. Si vedono due attori abbracciati a un albero e la scritta sotto: “Gli alberi ci salveranno”, con moralina in due righe più in basso che si può sfrondare perché superflua.
Benone, non è Gesù il Salvatore (come invece è e sempre sarà) ma gli alberi o forse meglio l’albero della conoscenza da dove Eva prese il pomo che diede poi ad Adamo.
L’albero di Lucifero. Bene, benissimo. Ecco il motivo di tutto quel verde, dell’ambientalismo, dell’allarme per il riscaldamento globale e di tutte le fissazioni sulla natura che abbiamo subito e subiamo: erano solamente un’esca (condita da animalismo, veganesimo, new age e blablabla) per trascinare gli uomini nel paganesimo e allontanarli dalla Vera, Unica Fede! E infatti, ora che anche Famiglia cristiana, dopo che il Papa ha benedetto un pezzo di ghiaccio (che si scioglierà) verdeggia e paganeggia, Bill Gates (per me il cancello dell’inferno) dichiara che dai, in fondo ci siamo sbagliati, la situazione non è così drammatica e basta verde…
Il paganesimo è già tra noi e siede anche in Vaticano dove fu intronizzata, non dimentichiamolo, la Pachamama, dea andina crudele che pretendeva i sacrifici umani di bambini puri portati sulle montagne e lì abbandonati in grotte scure e gelide a morire di fame. Questo è il paganesimo. E ora con il reality della famiglia del bosco, ecco la nuova edizione via etere e social del mito del buon selvaggio. Che buono non è mai perché pronto, per un raccolto, per la protezione in un viaggio e per vattelapesca qualsiasi motivo, a uccidere il suo prossimo per ingraziarsi i suoi dei, gli spiriti della natura che lo intimoriscono. Il buon selvaggio è solo un uomo terrorizzato, pronto a uccidere gli altri pur di salvarsi la pellaccia. Vi invito a rileggere un classico: “Il signore delle mosche”.
Il Signore, invece, il nostro dolcissimo Gesù, si è sacrificato per noi e ha cambiato per sempre il mondo, fin dal calendario (prima e dopo Cristo, indovinate un poco perché si dice così?) gridando forte: non voglio olocausti. E per la sua Chiesa, per la seconda Gerusalemme, ha scelto Roma. A Roma non si consumavano sacrifici umani, i bambini, al massimo, si esponevano, sperando che qualcuno se li portasse via (non era una bella pratica, sia chiaro…). Roma condannava le pratiche cannibaliche di Cartagine. E anche a causa del loro dio ingordo, Moloch, Catone pronunciò la celebre frase “Delenda Carthago”. Cartagine deve essere distrutta…
Noticina sulla famiglia del bosco: se la casa non ha l’abitabilità, la legge italiana vieta di abitarci. Le regole valgono per me, per voi e per tutti.
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3 commenti su “Gli Alberi (non Gesù?) ci Salveranno…Famiglia Cristiana Verdeggia e Paganeggia. Benedetta De Vito.”
Molto astuta, quasi diabolico il tranello: attira il lettore con un argomento per poi riversare, nuovamente, l’acida bile che non riesce a contenere, né a spiegare, nei confronti di questi genitori.
Perché?
Veramente fa finta di non capire che dietro questa faccenda c’è il medesimo orrendo meccanismo di Bibbiano? Che non si tratta di agibilità, di servizi igienici o di socialità? E neanche del fatto che con una certa intelligenza i due genitori si siano attrezzati per non pagare, legalmente, un ciufolo per acqua, energia, e compagnia sonante?
Si tratta di bastonare una famiglia per educarci tutti: allineatevi in tutto e per tutto, niente vi appartiene, tutto è sottoposto a ricatto.
E se un giorno le sue idee fossero ritenute troppo sbagliate e qualcuno decidesse che non ha più diritto a nulla? Chi scriverà per la sua causa?
Non faccia finta di non capire, e preghi un po’ per questi poveri genitori e per questi bambini strappati che soffrono, se è veramente Cattolica con le maiuscole come vuole far credere.
La sua mancanza di Pietas, e di vera Carità in questo frangente mi fa credere che i suoi scritti siano mestamente riconducibili a preghiere sterili e voci di sepolcri imbiancati.
la signora s’è scordata che la gente è stata nel bosco per milioni di anni e chè solo da poco è impazzita appresso a le comodità e la tecnologia ma pòi come fa una che blatera sèmpre di Dio e di madonne a esser così menèfrèghista, e cattiva verso i piccoli ,non si vergogna ? o è diventata peggio dei cannibali o è sempre stata una che sa fare solo gne-gne
ma per favore!!
Su su, Benedetta, non si ostini puntigliosa sulla questione della famiglia nel bosco…
Non mi pare che la questione sia l’ abitabilità…
Temo piuttosto la probabile spedizione dei poveri bimbi in qualche casa abitabilissima abitata da abitanti… come dire… “gioiosi” in attesa di figliolanza.
Di questi tempi, come lei ben sa, tutto è assolutamente possibile.
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