Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’ing. Amedeo Zerbini, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla preghiera forse più popolare e praticata. Buona lettura e meditazione.
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La recita del Rosario è davvero “Meditazione?”
I misteri del rosario servono davvero alla meditazione? Ho i miei dubbi visto che nei gruppi di preghiera un rosario si recita in 10-15 minuti. Faccio un esempio.
Primo mistero della gioia:
l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù.
Dopo aver enunciato il Mistero bisognerebbe meditarlo , ma come si fa a meditarlo mentre si recitano un Padre Nostro e dieci Ave Maria in meno di cinque minuti ? Impossibile ! Se un rosario venisse realmente accompagnato dalla meditazione per recitarlo sarebbero necessarie almeno due ore. Proviamo a meditare un po’ su questo Mistero e ne avremo la prova.
Premesso che la parola annunciazione non esiste nella Bibbia, ma è una parola usata tradizionalmente dalla Chiesa per definire il colloquio tra un angelo e una vergine avvenuto nel segreto di una casa di Nazareth oltre duemila anni fa e messo per iscritto da uno solo dei quattro evangelisti e precisamente da Luca. Perché gli altri tre , due sinottici e Giovanni non hanno ritenuto fosse necessario parlarne ? C’è qualcosa di simile soltanto in Matteo ma in forma tutta diversa e di tutt’altro contenuto.
Ecco i due brani evangelici.
Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù». Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”.
Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio“.
Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.
Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-23)
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi.
Si tratta di due brani fondamentali per la nostra fede. Mentre il primo dà alcuni dettagli su come avvenne l’annuncio a Maria, il secondo si sofferma su due punti: 1- L’annuncio fu dato anche a Giuseppe, discendente di Davide e sposo promesso di Maria; 2- Ciò era già stato previsto dai profeti.
Invece di recitare un Padre Nostro e dieci Ave Maria facciamo qualche riflessione su questi due brani evangelici.
Sia a Maria che a Giuseppe l’annuncio non fu dato direttamente da Dio. A Maria fu dato da un Angelo (Gabriele) cioè da un messaggero di Dio, e a Giuseppe fu dato sempre da un Angelo (non identificato) ma in sogno. In entrambi i casi non vi furono testimoni. Viene quindi da pensare che o sono stati raccontati dalla stessa Maria e da Giuseppe oppure sono stati ispirati agli evangelisti, per spiegare a noi come avvenne l’incarnazione . Questo non lo sapremo mai perché né Luca né Matteo dicono come siano venuti a conoscenza di questi misteriosi fatti. Tradizione fra i discepoli? Può darsi.
Già a questo punto è richiesto da parte nostra un puro atto di Fede.
Secondo Matteo, a Maria non fu dato nessun annuncio preventivo ma “ si trovò incinta”. Fu una sorpresa quindi e non ci fu nessun “fiat”. Ormai tutto era stato deciso altrove.
Sottolineo queste cose, non per disprezzare o dissacrare i fatti, ma per far notare quanto è stato ricamato e fantasticato su questi fatti.
Essendo i due brani citati appartenenti a due vangeli canonici, facciamo un atto di fede sul fatto che siano stati ispirati e raccontino la verità.
Luca non era uno dei dodici apostoli . Pare fosse un medico e che non fosse nemmeno ebreo. Scrisse il suo Vangelo tra il 60 e il 70 d.C. E’ quindi poco probabile che abbia conosciuto Maria che alla morte del Figlio Gesù ( nel 33 più o meno) era già cinquantenne…. Una bella età per quei tempi !
Matteo invece era uno dei dodici Apostoli e certamente ha conosciuto Maria, ma nel suo Vangelo non fa nemmeno un cenno all’evento dell’ Annunciazione .
Entrambi sono piuttosto preoccupati di dimostrare la discendenza del padre putativo di Gesù da Davide, perché se così non fosse stato il suo figlio Gesù non avrebbe potuto essere il Messia preannunciato dai Profeti.
A Maria e a Giuseppe non viene richiesto un consenso che in realtà non è necessario . Gli Angeli non chiedono nulla né a Maria né a Giuseppe. In entrambi i casi annunciano fatti che avverranno per volere di Dio usando verbi coniugati all’indicativo futuro (concepirai, darai alla luce, lo chiamerai , che suonano quasi come imperativi) e pertanto il famoso e tanto entusiasticamente esaltato “fiat” è semplicemente una constatazione di Maria riguardo al futuro che Dio ha predisposto per lei e per il figlio che nascerà e che sarà “santo e chiamato Figlio di Dio” secondo Luca e che “salverà il suo popolo dai suoi peccati” secondo Matteo. Più che una glorificazione dei genitori, i due brani sono una chiara enunciazione della missione del Figlio.
Quindi quando diciamo : nel primo mistero si contempla, contempliamo quello che c’è davvero da contemplare. Inutile stare ad arzigogolare su che cosa sarebbe successo se Maria avesse risposto con un rifiuto. E’ tempo perso, come sarebbe tempo perso domandarsi che cosa sarebbe successo se il Figlio avesse risposto no al Padre che voleva che si facesse uomo, o che cosa sarebbe successo se nessuno avesse creduto che Gesù era il profetizzato Messia o i dodici apostoli avessero rifiutato la sua chiamata.
Del resto,stando al vangelo di Luca anche Maria ebbe il suo momento di incredulità che manifestò dicendo all’Angelo : – come è possibile? Non conosco uomo -.
Il “ fiat mihi secundum verbum tuum” non esplicita un consenso non richiesto, ma, visto in tutto il contesto, è, da parte di Maria, un atto di fede e di fiduciosa accettazione della volontà di Colui che l’ha creata e le ha inviato l’angelo per annunciarle che cosa sarebbe avvenuto di lei perche “nulla è impossibile a Dio”. Questa è teologia, che non ha nulla a vedere col pietismo e il devozionismo.
Purtroppo l’incredulità è una tentazione continua per noi destinatari della rivelazione ma l’eccesso di credulità porta a forme di fanatismo e quasi superstizione che hanno poco a vedere con la Fede. La gente crede davvero che l’appendere una corona del Rosario allo specchietto retrovisore dell’automobile preservi da incidenti stradali !!
E mentre si recita il Rosario si pensa a queste cose? Direi proprio di no. Al massimo si richiama alla memoria la famosa immagine pittorica di Leonardo da Vinci o qualcun’altra simile.
Sbagliato spettacolarizzare il rosario e divinizzare la Madonna. Certamente Maria Santissima è l’unica donna che possa onorarsi di essere la Madre di Dio, e la potenza della sua intercessione sul Figlio l’ha dimostrata alle nozze di Cana. Il suo potere sta nell’intercessione, ma direttamente non ha il potere di concedere grazie e non compie miracoli. Solo Dio può compiere miracoli, per l’intercessione del Figlio verso il quale intercede la sua Santa Madre. Questo dovrebbe essere chiaro a tutti. Ma per molti sentire queste cose è uno scandalo e col Rosario risolvono tutti i problemi….. Però prima del 1445, quando il Rosario assunse la sua forma attuale e più ancora prima del 1212 quando San Domenico lanciò fra il popolo questa devozione la gente non pregava il Rosario ma il mondo andava avanti ugualmente. La devozione a Maria è giusta, sacrosanta e doverosa però è un’offesa per il Signore dare più fiducia ai suoi Servi che a Lui !!!! Solo il Signore è l’Onnipotente.
Il Signore si compiace di chi lo teme, *
di chi spera nella sua grazia. (Salmo 146 )
Rivolgiamo quindi a Lui la nostra preghiera con l’intercessione del Figlio e di sua e nostra Madre e in questo spirito recitiamo i nostri sacrosanti Rosari, nella speranza che il Signore ci ascolti e rimetta il mondo e le nostre teste sui giusti binari. A Maria rivolgiamo con convinzione la nostra supplica : Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori……. riflettendo su quanto stiamo dicendo.
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6 commenti su “La Recita del Rosario è davvero “Meditazione”? Amedeo Zerbini.”
Come profetizzò Morselli il riduzionismo Mariano sarà la firma della nuova chiesa modernista!
Dio usa Santa Maria come un utero in affitto? Ne dubito!
Dio crea l’uomo libero, e poi lo violenta imponendo la Sua volontà? Ne Dubito!
La chiesa e i fedeli cattolici non hanno MAI divinizzato santa Maria! Rosario o non rosario la chiesa ha sempre esaltato giustamente Santa Maria come nostra Regina.
Si scandalizzi pure il protestante e il modernista se il cattolico, chiama Santa Maria con il titolo di Regina, ma sappia che per la cultura ebraica, regina NON è la moglie del Re, ma Sua Madre! Per questo la devozione mariana è sempre stata presente nella chiesa. La chiesa nei suoi concili ha esaltato Santa Maria per eliminare le eresie Cristologiche.
Facile profetizzare che la chiesa modernista che oggi inizia la sua opera di riduzione della figura mariana, finirà per far risorgere le eresie cristologiche.
Riporto questa sua frase:
“Solo Dio può compiere miracoli, per l’intercessione del Figlio verso il quale intercede la sua Santa Madre.”
Dunque in base alle sue parole è Dio che compie miracoli per l’intercessione del Figlio… ah! bella questa! dunque nemmeno il Figlio può compiere miracoli? ma ha solo funzione di intercessore presso Dio? funzione che, tra l’altro, ha in comune con santa Maria? Ma Gesù Cristo non è Dio?
Spero che si sia espresso male altrimenti siamo in piena eresia ARIANA!
Gesù Cristo è il santo Tetragramma fatto carne!
Siamo cattolici non ariani, vede che succede a ridurre Santa Maria a semplice strumento passivo!
Non mi sono espresso male, ma è lei che ha capito male o finge di aver capito male pur di contestare.
A. Zerbini
Caro Amedeo, ritengo che l’esempio di Cristo è talmente radicale, confronta “chi vuole essere degno di me prenda la sua croce e mi segua” per tacere della sua passione e morte, che può spaventare o addirittura allontanare. La Madre invece ha avuto in sorte il destino di assistere l’umanità “in questa valle di lacrime”. Questa sua particolare missione è iniziata a Canaa e non è ancora finita. PS Chi scrive ha superato l’esame più difficile del suo percorso di studi universitario grazie alla propria devozione mariana, per cui ben vengano le immagini votive e gli oggetti benedetti, sia in auto che altrove.
Mi sia permessa una cortese risposta al dr.Davide Scarano. A mio parere, nella vita/lunga o breve che sia, gli esami più difficili non finiscono mai
Sì, ok.
Ma un medico di Padova un giorno mi disse: – il nostro più grande concorrente è Sant’Antonio perchè se un’operazione va bene è merito suo, se va male è colpa nostra.
Sa gentile, stimato ingegnere sono convinta di avere un personale/naturale/genuino motivo in più per inviarLe il mio sentito ringraziameno che segue la lettura delle Sue parole sempre molto ricche e molto belle…STIA BENE
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