Mons. Viganò: Storia delle Migrazioni di Massa come Ingegneria Sociale.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae offriamo alla vostra attenzione questo intervento dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, pubblicato da Renovatio 21, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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Mons. Viganò: storia delle migrazioni di massa come ingegneria sociale

 

 

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha lasciato su X un intenso commento riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa e alla loro storia.

Il prelato lombardo pone la sua densa riflessione a commento di un post del gesuita filo-omotransessualista James Martin che promuoveva un’iniziativa immigrazionista della Conferenza Episcopale USA  ispirata a Santa Francesca Cabrini.

«Le migrazioni di popolazioni rese povere da operazioni di ingegneria sociale nell’Ottocento – volute dalla medesima élite che oggi imperversa a livello globale con l’Agenda 2030 – richiedevano un intervento della Chiesa a protezione dei Cattolici sfruttati, lontani dalla Patria e dalle famiglie, esposti alla corruzione dei vizi e dei peccati che trovavano spazio anche nei ceti più poveri, in una società liberale e consumista in cui i Cattolici (specialmente gli Italiani, gli Irlandesi e gli Ispanici) erano considerati socialmente inferiori dai WASP (White, Anglo-Saxon, Protestant)» scrive l’arcivescovo.

 

«Nulla a che vedere con i migranti irregolari di oggi, usati come contingenti di assalto per l’islamizzazione dell’Occidente cristiano, e in particolare delle Nazioni cattoliche, contro le quali non a caso si scatena la sostituzione etnica e la propaganda di morte e sterilità dell’ideologia woke. O sfruttati per alimentare il turpe mercato della prostituzione (anche minorile), della criminalità e della predazione degli organi. O trattati come merce umana, da cui trarre profitto col business dell’accoglienza (generosamente sponsorizzata, fino a pochi mesi fa, da USAID e da altre agenzie governative a scopo eversivo)» accusa il prelato lombardo.

 

«Il farisaismo della Conferenza Episcopale Americana giunge a mistificare lo zelo veramente apostolico di Santa Francesca Saverio Cabrini – il cui nome onora un altro grande Santo, convertitore a Cristo di migliaia di idolatri, pagani, giudei ed eretici – presentando la Fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù come un’anticipatrice dell’immigrazionismo suicida e della scristianizzazione dell’Occidente».

 

«D’altra parte, la menzogna e la frode sono il marchio di fabbrica della chiesa sinodale e dei suoi propagandisti: James Martin non poteva non applaudire all’ennesima prova di ipocrisia della Conferenza Episcopale Americana» nota Sua Eccellenza.

 

Non si tratta della prima volta che monsignor Viganò affronta lucidamente la catastrofe dell’immigrazione, da lui definita come «ingegneria sociale del globalismo».

 

«L’invasione di immigrati clandestini è voluta dall’élite globalista con due scopi: il primo è la sostituzione etnica nelle nazioni al fine di cancellarne l’identità, le tradizioni e la fede. Il secondo è alimentare il racket dei negrieri e delle organizzazioni pseudoassistenziali che lucrano sul fenomeno migratorio (tanto laiche quanto ecclesiastiche)» aveva scritto, sottolineando la natura religiosa del fenomeno, l’ex nunzio apostolico nel settembre 2023. «La prova della strumentalità di questa invasione sta nel fatto che la maggioranza dei clandestini è di religione islamica o indù, e che provengono da regioni in cui non ci sono conflitti»

 

«Viceversa, non vi è praticamente nessun corridoio umanitario per accogliere i profughi di stati in cui vi è la guerra civile e in cui i Cristiani sono perseguitati» aveva continuato monsignore. «Se infatti l’Europa accogliesse rifugiati Cristiani, rafforzerebbe la loro presenza e non creerebbe alcun conflitto sociale, mentre vuole ottenere lo scopo diametralmente opposto».

 

«Quella cui assistiamo è di fatto una migrazione forzata, che depaupera gli Stati d’origine di tanti uomini e giovani che potrebbero renderne saldi i governi e prospera la Nazione, per fare di essi criminali, schiavi, vittime dei turpi traffici di pervertiti o del mercato della predazione degli organi» aveva dichiarato monsignore Viganò lo scorso febbraio. «Centinaia di migliaia di minori scompaiono ogni anno nel nulla, con la complicità di chi perverte la carità cristiana nella colpevole contraffazione di un’accoglienza per trarne profitto».

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Come ripetuto da Renovatio 21, è sempre più impossibile non vedere come si tratti, ictu oculi, di una strategia di sostituzione della popolazione occidentale: da un punto di vista etnico così come financo da un punto di vista religioso.

 

Il fondatore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco ha trattato in modo approfondito questo tema durante una conferenza a Rimini di qualche anno fa

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6 commenti su “Mons. Viganò: Storia delle Migrazioni di Massa come Ingegneria Sociale.”

  1. Commento lucido come al solito di Mons Viganò. Bravo, anche perché supplisce al silenzio assordante dei suoi colleghi, che se aprono la bocca è per dire stupidaggini e idiozie, venate di eresialita’ (fa rima con sinodalita’).

  2. Simone Torreggiani

    La sostituzione etnica in realtà non è il vero obiettivo di questi massicci flussi migratori.
    Il vero obiettivo (satanico) è quello di creare un crogiolo di popoli profondamente divisi per lingua, razza, cultura, tradizioni e religione.
    La logica è quella del ‘divide et impera’: fazioni in guerra tra loro non mettono in discussione il sistema iniquo che finanzia ciascun belligerante…
    Quando molti sono indotti a difendere a spada tratta il proprio orticello contro ‘il diverso’ i satanisti realizzano il loro obiettivo: una guerra civile strisciante degenera in una guerra civile aperta.
    Viganò, tanto per cambiare, denuncia un PROBLEMA (‘Masse di migranti vengono a prendersi le terre cristiane!’), provoca una REAZIONE di sdegno (‘Non sia mai! Difendiamoci!’) e presenta una (falsa) SOLUZIONE: bandire gli invasori per ‘restare cristiani’: un ‘rimedio’ che, in comunità già molto miste come quelle europee attuali, provocherebbe caos, grandi sofferenze e ulteriore indurimento di cuori.
    La soluzione vera invece è quella insegnata da Cristo: vedere Lui nell’altro, ossia non limitare il concetto di ‘prossimo’ al simile ma estenderlo anche al diverso, facendo al forestiero quello che, se fossimo nei suoi panni, vorremmo fosse fatto a noi. Senza tollerare abusi di sorta e arrestando quanto prima questa abominevole tratta di esseri umani, sia ben chiaro… ma al contempo difendendo il diritto a una vita dignitosa per quella maggioranza di migranti che si comportano civilmente, qui in Europa o altrove; senza quindi coercizioni ‘a pioggia’ sulla base della fede religiosa, ma che ciascuna iniziativa di rimpatrio abbia una sua fondata ragion d’essere.
    Il primo passo nella giusta direzione è piantarla con la retorica che vede nell’altro un nemico, un invasore, un corruttore della nostra tradizione. Questa miope dialettica faziosa è incompatibile con la pratica della carità cristiana.
    Carità e compassione richiedono umiltà. L’orgoglio di essere cristiani scade facilmente in ‘cristiana superbia’ che nega (di fatto) il Vangelo.
    Se ‘amare il prossimo come se stessi’ richiede una faticosa abnegazione ecco allora la facile alternativa (anticristiana): combatterlo invece come un nemico, ipocritamente… ‘in nome di Cristo’.
    L’ennesimo tranello di un falso tradizionalista, irrispettoso del magistero e delle persone dei legittimi Papi…
    Un gretto campanilismo che disprezza la tolleranza religiosa non manda giù la saggezza del Concilio Vaticano II: così prima il modernista la distorce, poi il falso tradizionalista la nega, puntando il dito alla distorsione per denigrare la retta dottrina… così collaborano modernisti e falsi tradizionalisti, che sono le due facce della stessa medaglia: la chiesa dell’anticristo.

    1. Davide Scarano

      Una curiosità, come mai nonostante la saggezza del Vaticano II si è assistito al repentino crollo del senso religioso, più precisamente cristiano, che ha portato in rapida successione a: divorzio, aborto, unioni civili, gender, utero in affitto e coppie omogenitoriali? In pratica prima è stata attaccata la famiglia “chiesa domestica” e poi il disegno stesso della creazione di Dio, attraverso la messa in discussione di quel “maschio e femmina gli creò”, presente nel libro della Genesi. Le par poco? Come può essere avvenuto tutto ciò? Infine una precisazione, se così si può dire: credo che il cristiano sia vincolato non tanto alla tolleranza religiosa, quanto all’amore del prossimo, che per i lontani, geograficamente ed emotivamente, si esplica nel rispetto, che non può essere un assoluto, bensì deve essere contemperato con il rispetto per i vicini. Ricordo che San Paolo ha scritto in un’epistola: “Amore per tutti, ma specialmente per i fratelli in Cristo”.

      1. Simone Torreggiani

        Ogni qualvolta vengono rivelate grandi verità satana si scatena… quindi, se non ci si volge con umiltà a Dio, una grande deriva a seguito del procedere della Rivelazione (Apocalisse) risulta inevitabile.
        Il 18 ottobre 1961 la Madonna disse a Garabandal, per bocca delle veggenti:

        “È necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare spesso il Santissimo Sacramento, ma prima di tutto bisogna essere molto buoni. E se non lo faremo vi sarà per noi un castigo. Già la coppa si sta riempiendo e, se non cambiamo, un grande castigo ci colpirà.”

        Nell’ottobre del 1962 ebbe inizio il Concilio Vaticano II, ma al messaggio della Madonna (nonostante innumerevoli segni a conferma dell’autenticità delle apparizioni) non venne data la giusta importanza.
        Il 18 giugno 1965 la Madonna, tramite S. Michele Arcangelo, comunicò alle veggenti questo secondo messaggio:

        “Siccome il mio messaggio del 18 ottobre non ha trovato compimento e non è stato diffuso nel mondo, voglio dirvi che questo è l’ultimo. Prima la coppa si stava colmando, ora trabocca. Cardinali, Vescovi e Sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime. All’Eucaristia si dà sempre meno importanza. Dovete con i vostri sforzi evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi. Se Gli chiederete perdono con animo contrito, Egli vi perdonerà. Io, vostra Madre, per mediazione di S. Michele Arcangelo, voglio esortarvi alla conversione. Questi sono gli ultimi avvertimenti. Vi amo molto e non voglio la vostra condanna. Chiedete sinceramente, e Noi vi esaudiremo. Dovete sacrificarvi di più. Pensate alla Passione di Gesù.”

        L’8 dicembre 1965 (il giorno dell’Immacolata) si concludeva il Concilio Vaticano II, ma alle parole e all’apparizione dell’Immacolata non si diede importanza…
        Quando gli uomini dimenticano la sorgente delle verità, tali verità vengono inevitabilmente distorte. Siamo caduti così in basso per esserci elevati in superbia, rifiutando i buoni consigli e la Presenza stessa di Chi ci ama… a che servono le verità, se si perde di vista la Verità?
        Questo è il peccato della Chiesa postconciliare. Un cristiano non può permettersi di dimenticarsi qual è la sorgente di tutte le grazie. Il modernismo è la chiesa fatta dagli uomini che hanno dimenticato Dio, che non credono veramente in Lui, che Lo ignorano, che Lo marginalizzano a vantaggio della socialità, che vogliono fare di testa loro, ‘secondo la caparbietà del loro cuore malvagio’, come si diceva nell’Antico Testamento.
        L’errore non sta quindi nel Concilio Vaticano II in sé o nei suoi contenuti, ma nell’atteggiamento, nella ‘postura interiore’ che nega o trascura il trascendente a vantaggio dell’immanente, che dimentica (di fatto) lo Spirito per gettarsi nelle braccia del mondo.

  3. «L’opera di Santa Cabrini fu di apostolato, di predicazione della Dottrina cattolica, di conversione dei peccatori, di assistenza pastorale, di insegnamento e trasmissione di una formazione professionale che riscattasse la manodopera schiavizzata dalle multinazionali, che già allora lucravano sulle masse». Basta solo questo per rispondere al ” gesuita ” transgender promotore dei migranti.

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