Sei Malati contro la Corte Costituzionale per Suicidio Assistito ed Eutanasia. Federvita Piemonte.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, su segnalazione dell’amico Luigi Casalini offriamo alla vostra attenzione questa iniziativa di Federvita Piemonte. Buona lettura e diffusione.

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Sei malati si sono costituiti nei processi di fronte alla Corte Costituzionale

per opporsi al suicidio assistito e all’eutanasia

 

Dopo la sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale che ha parzialmente aperto al suicidio assistito in Italia, numerosi e continui sono i tentativi dell’Associazione Coscioni di ampliare la disciplina del suicidio assistito e di introdurre l’eutanasia.

Solo nel 2025 si sono svolti 2 giudizi costituzionali: il primo riguarda il caso sollevato dal Tribunale di Milano nel corso del processo contro Cappato per aver accompagnato in Svizzera Elena e Romano, i quali lì si sono dati la morte. Nell’udienza dinnanzi alla Corte costituzionale del 26 marzo 2025, per la prima volta, hanno chiesto di essere ammessi 4 malati (Dario Mongiano, Lorenzo Moscon, Maria Letizia Russo, P.F.) contrari al suicidio assistito e all’estensione della sua disciplina. La Corte, in questa sede, non solo ha stabilito (con sentenza n. 66/2025) che i 4 malati avevano diritto a partecipare al processo, ma nel merito ha anche accolto le loro richieste rigettando la questione di legittimità costituzionale. La notizia ha rappresentato una novità non solo in Italia ma anche in Europa e fuori dall’Europa; infatti, è stata ripresa

in Spagna https://www.eldebate.com/sociedad/20250325/constitucional-italiano-decidira-sobre-legitimidad-crimen-ayuda-morir_281659.html

in Germania https://www.tichyseinblick.de/meinungen/italienischer-verfassungsgerichtshof-assistierter-suizid/

in Cile https://aldiachile.microjuris.com/2025/03/24/una-decision-irreversible-cuatro-enfermos-terminales-sacan-la-voz-contra-el-suicidio-asistido-en-italia/

Ad aprile 2025, è stata sollevata una nuova questione di legittimità costituzionale, questa volta per aprire all’eutanasia. Anche in questo caso i malati che vogliono vivere non sono rimasti zitti: Maria di Roma e Vanny di Perugia hanno chiesto di essere ammessi al processo. All’udienza dell’8 luglio 2025, nonostante gli avvocati dell’Associazione Coscioni avessero chiesto l’estromissione dal processo dei malati contro la morte assistita, la Corte ha accolto la richiesta di intervento dei malati. Il giudizio si è concluso con la sentenza n. 132/2025 che, dichiarando l’inammissibilità della questione, ha bloccato almeno per ora l’eutanasia in Italia.

Per approfondire:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2025-07/sentenza-corte-costituzionale-fine-vita-eutanasia-rigetto.html

https://www.avvenire.it/vita/pagine/eutanasia-la-corte-costituzionale-ascolta-i-malati-che-chiedono-di-vivere

Sia nel processo del 26 marzo che in quello dell’8 luglio, i legali dei malati hanno scelto di non chiedere ai loro assistiti alcuna somma, neppure a titolo di rimborso spese.

Dal momento che il lavoro dei legali è stato molto, FederVita Piemonte ha lanciato una campagna per raccogliere contributi di modo tale che questa attività possa avere un sostegno anche in vista di prossime iniziative.

I contributi possono essere versati seguendo le istruzioni su https://federvitapiemonte.it/aiutiamoli-campagna-contro-leutanasia/

Grazie dell’aiuto!

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2 commenti su “Sei Malati contro la Corte Costituzionale per Suicidio Assistito ed Eutanasia. Federvita Piemonte.”

  1. Il problema non sta nella liberta’ di morire come meglio ognuno crede, ad esempio,il suicida : e’ libero di suicidarsi e dopo se crede ne rispondera’, se non crede, dal suo punto di vista, tutto si conclude. E’ lui e solo lui l’artefice della propria morte. Con l’eutanasia vi saranno molti attori: di sicuro familiari e medici che dovranno assumere la corresponsabilita’ dell’atto mortale. Il mestiere del medico verra’ stravolto definivamente, passera’ da colui che cura a boia. Il giuramento d’ Ippocrate diventera’ carta straccia e gia siamo sulla ” buona ” strada. I familiari degli eutanasizzanti riceveranno pressioni formidabili veicolate attraverso il ” buonismo ” delle condizioni non piu’ accettabili del malato. Inoltre vi saranno coloro che per la condizioni di mancata coscienza e privi di stirpe verranno ” aiutati ” a norma di legge, magari tirando fuori il silenzio assenso. Altri ancora che, sotto il martellamento della propaganda, abboccheranno in piena salute. E questi solo alcuni degli effetti d’un simile passo.

  2. L’eutanasia come diritto umano per chi lo richiede non come dovere legislativo da imporre a tutti i cittadini soggetti alla legge.
    Mi sembra limpido. “Lasciatemi andare”: San Giovanni Paolo II.
    La regola aurea è non fare all’altro ciò che non si vorrebbe fatto a sé.

I commenti sono chiusi.

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