La Persecuzione di Francesca Albanese, l’Ignavia Vile del Governo e del Quirinale. Italica Vergogna.

 

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo post di Giorgio Aki, che ringraziamo per la cortesia, pubblicato su Instagram. Una volta di più dobbiamo vergognarci dei nostri governanti, e soprattutto dell’inquilino del Quirinale, che dovrebbe essere il custode e difensore della Costituzione. E che invece…vi ricordate i tempi della psico-pandemia? Onore a Francesca Albanese, una donna che sa fare il suo dovere a dispetto delle intimidazioni, minacce e ricatti e sanzioni messe in atto da un governo di gangster come quello di Washington. I comportamenti di USA e Israele trovano apparentamenti solo nel mondo criminale. Buona lettura e condivisione.

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Di seguito un estratto della conferenza stampa in Senato di Francesca Albanese.
Sorvolando sul vergognoso silenzio di Mattarella e Tajani circa le folli sanzioni comminate dagli USA nei suoi confronti, vorrei far presente ai fenomeni che tifano per l’abolizione del contante, quanto sia facile nel mondo distopico che si prospetta, distruggere la vita di una persona con un click.
“Non posso nemmeno aprire un conto corrente bancario, dunque non posso fare quasi niente. Sono rientrata a Napoli per ragioni familiari e, non avendo una carta di credito, non ho potuto nemmeno affittare un’auto.
Sono costretta a girare con i contanti.
Sono accusata di essere una minaccia per l’economia globale.
Questo significa che le persone che hanno rapporti con me, in particolare dal punto di vista finanziario, possono essere soggette a sanzioni penali e pecuniarie fino a un miliardo e a 20 anni di carcere.
Significa, per esempio, che mia figlia, che è cittadina statunitense, è tecnicamente passibile di arresto per avermi comprato un caffè.
Questo ha creato il gelo intorno a me, non per mancanza di fiducia ma per l’atteggiamento di minaccia dell’amministrazione Usa.
Questa nei miei confronti è una modalità punitiva e persecutoria.
Non è solo un attacco a me, è un attacco alle Nazioni Unite, ed è per questo che servono i governi, il mio innanzitutto.
Eppure nessun membro del governo italiano mi ha chiamato per esprimermi solidarietà. Altri governi lo hanno fatto, non quello italiano.
Se sono sorpresa? In un ordinamento costituzionale ci si aspetta che l’organo preposto a difendere la Costituzione si pronunci su un provvedimento senza precedenti come questo. Spero che gli italiani si rendano conto di quello che sta succedendo in questo Paese”.

7 commenti su “La Persecuzione di Francesca Albanese, l’Ignavia Vile del Governo e del Quirinale. Italica Vergogna.”

  1. Le Sue valutazioni confliggono apertamente con la narrazione dominante. Ha tutta la mia solidarietà, ma come in passato, ogni voce fuori dal coro globalista verrà silenziata. Così sarà anche per il futuro ed è perfino noioso ripetere che nessun aiuto verrà prima d’ un riposizionamento narrativo della Albanese o della distruzione del leviatano.

  2. Non Metuens Verbum

    Considerato il livello delle continue esternazioni del supremo magistrato della Repubblica, dev’essere considerato un onore non essere citato da lui.

  3. Col supporto a quell’imbecille fanatica della Albanese, Tosatti ha raggiunto, per quanto mi riguarda, il punto di non ritorno.

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