Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, dobbiamo essere tutti grati a Ursula Von der Pfizer per aver sfatato finalmente il luogo comune che vuole gli italiani corrotti e i tedeschi irreprensibili. Offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi della storia delle interferenze – ahimè smentite – sul volo della Ursula a Plovdiv. Purtroppo, a quanto mi riferiscono, nessun telegiornale, di quelli che aveva dato la notizia dell’interferenza russa, ha poi corretto l’informazione. Ma siamo nell’Occidente libero e democratico, mica in qualche Paese totalitario…Buona lettura e condivisione.
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Questo è il post di Flightradar24, l’ente svedese che monitora il traffico aereo:

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Poi c’è questo post di InsideOver:

Nelle scorse ore, l’Unione europea ha accusato la Russia di aver interferito con il sistema GPS dell’aereo che trasportava la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, costringendo il pilota a un atterraggio manuale con l’ausilio di mappe cartacee.
Il presunto incidente, riportato dal Financial Times, sarebbe avvenuto domenica pomeriggio mentre l’aereo di von der Leyen si avvicinava all’aeroporto di Plovdiv, in Bulgaria.
La Bulgarian Air Traffic Services Authority ha confermato l’incidente in una dichiarazione al Financial Times.
Peccato però che a smentire questa storia sia Flightradar24, la nota piattaforma che fornisce il monitoraggio in tempo reale dei voli aerei in tutto il mondo.
“Stiamo vedendo rapporti dei media su interferenze GPS che hanno colpito l’aereo che trasportava Ursula von der Leyen a Plovdiv, Bulgaria” riporta Flightradar24 in un post su X. “Alcuni rapporti affermano che l’aereo è stato in un circuito di attesa per 1 ora. Questo è ciò che possiamo dedurre dai nostri dati. Il volo era programmato per durare 1 ora e 48 minuti. Ha impiegato 1 ora e 57 minuti. Il transponder dell’aereo ha segnalato una buona qualità del segnale GPS dal decollo all’atterraggio“.
Smentita dunque la ricostruzione della Commissione europea e del Financial Times secondo cui l’aereo avrebbe atteso più di un’ora per atterrare.
Anche Stephen Bryen, ex sottosegretario durante l’amministrazione Reagan e già presidente di Finmeccanica North America (oggi Leonardo), smentisce la ricostruzione fornita da Ursula von der Leyen e dalle autorità europee.
Secondo Bryen la versione secondo cui “il segnale GPS è stato perso mentre l’aereo di von der Leyen si avvicinava alla città meridionale di Plovdiv, spingendo i controllori del traffico aereo a passare a sistemi di navigazione terrestri per garantire un atterraggio sicuro”, non regge a un’analisi tecnica.
Leggi tutto l’approfondimento di @robertovivaldelli al link in stories.
#gps #ue #russia #vonderlyen #StephenBryen
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Infine, questo commento di La Notizia che ringraziamo per la cortesia:
Aeroputinate

Sfogli i giornali di ieri e il sospetto diventa certezza. La notizia del Financial Times rimbalza sui principali quotidiani italiani. “Ursula, l’aereo in tilt: pista russa”, titola in prima il Corriere della Sera: “Fuori uso il gps sul volo della leader diretta in Bulgaria. Il capo dell’esercito tedesco: colpito anch’io. Mosca nega”. Repubblica è categorica: “Nel mirino dei russi il jet di von der Leyen”. Il quotidiano romano scandaglia la vicenda nel sommario: “Una interferenza ha mandato in tilt il Gps del volo della presidente Ue costringendolo a atterrare in Bulgaria solo con le mappe cartacee. Mosca nega responsabilità. Colpito anche il capo dell’esercito tedesco”.
Da Torino le fa eco La Stampa: “Putin-Europa, il fronte dei cieli”. Catenaccio: “L’Ue: sabotato il Gps dell’aereo di von der Leyen. Mosca: non siamo noi. La Difesa italiana: secretare i voli”. Messaggio chiaro pure per il Messaggero: “L’aereo di von der Leyen nel mirino di Mosca”. Che avrebbe “disattivato il Gps mentre era in volo”, sebbene i russi neghino: “Non c’entriamo”. E anche il Giornale, che parla di “assalto russo”, taglia corto: “Putin minaccia i nostri aerei”. E spiega: “Attaccato il Gps sul jet della von der Leyen. L’Europa: ‘Dubbi su Mosca’. Nel mirino della guerra ibrida anche i voli civili”. Le prime crepe sulla granitica certezza si aprono con i giornali già in edicola. E non certo per la sola smentita del Cremlino che ha respinto categoricamente le accuse.
A gettare seri dubbi sulla ricostruzione ci sarebbero anche i dati raccolti da Flightradar24 (il sito svedese che offre servizi di tracciamento di voli in tempo reale), che sembrerebbero contraddire l’ipotesi di un attacco mirato: “Stiamo ricevendo notizie dai media di interferenze Gps che hanno interessato l’aereo che trasportava Urusula von der Leyen a Plovdiv, in Bulgaria. Alcuni rapporti affermano che l’aereo è rimasto in attesa per un’ora. Questo è ciò che possiamo dedurre dai nostri dati. Il volo sarebbe dovuto durare 1 ora e 48 minuti. Ci sono voluti 1 ora e 57 minuti. Il trasponder dell’aereo ha segnalato una buona qualità del segnale Gps dal decollo all’atterraggio”. In altre parole, 9 minuti di ritardo. Al resto ha pensato il ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov, dopo una prima indagine sull’accaduto: “Non si tratta di un attacco informatico. Proseguiremo le verifiche”. Pericolo scampato per Ursula. Ammesso che ci sia mai stato.


4 commenti su “La Balla dell’Interferenza Russa. Povera Ursula, che Tocca Inventare per Meritarsi Attenzione…”
Non si comprende perché mai la Russia dovrebbe mettere in pericolo la vita di colei che, involontariamente, è la loro migliore alleata, con le sue politiche distruttive per l’economia e la società europea.
Asservita al Deep state ed alla finanza americana, piena di debiti, l’ Europa è in declino su tutti i fronti.
Non ha caso siamo alla seconda mozione di sfiducia verso la presidente della commissione. Non sarà approvata, perché il regime si autosostien per pura logica si potere e per interessi.
Pur di alimentare il mito, certi personaggi e i loro fans sono pronti a inventarsi di tutto.
La signora von der Pfizer perde sempre qualcosa: dopo aver perso gli SMS con Bourla, adesso ha perso il segnale GPS . . .
Hastatoputin con Xi e Modì!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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