Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, abbiamo ricevuto questo messaggio da un prelato amico, che doverosamente portiamo alla vostra attenzione. Buona lettura e condivisione.
§§§
Caro Tosatti son stato una settimana circa a Washington ospite di amici intellettuali del mondo cattolico americano, molto preoccupati della aggressività con cui i progressisti-berg impongono la continuità di Papa Prevost con il suo predecessore e la certezza che il “rinnovamento ” nella chiesa non si fermerà.
Mi commentavano che la decisione di “far rinunciare” Papa Benedetto non fu successiva alla pubblicazione di Caritas in Veritate, come credevo, ma fu successiva al Discorso di Ratisbona del 2006 su fede e ragione. Ciò che turbò la retta coscienza dei capitalisti gnostici che governavano allora il mondo fu la, di fatto, affermazione che la civiltà occidentale era dovuta ai valori della religione del Dio Incarnato, non resettata successivamente, cioè non ad altre forme religiose, pertanto o l’Occidente restava cattolico o sarebbe caduto nella barbarie. Così, mi viene spiegato, fu deciso di riformulare un pochino detta religione e i suoi valori e il suo massimo responsabile, per salvare quello che allora si considerava il miglior modello di guida del mondo intero.
Negli anni successivi, molti capirono l’errore fatto, realizzando che senza quei valori di quella religione, il mondo non si governa affatto e va in default. E si comincia a pensare a nuovi presidenti e nuovi Papi.
Pertanto anche il successore di Benedetto avrebbe preso la decisione di rinunciare se non fosse accaduto altro…. Le “mafie” modello sangallo sono sempre a servizio, caro Tosatti. Il Predecessore di Papa Prevost aveva creato una rottura, ben maggiore, ma meno compresa per un ritardo di intendimento, con gran parte del potere USA ma soprattutto con la Chiesa cattolica USA stanca degli eccessi liberal teologici e dei recenti eccessi progressisti in materia morale camuffati da valori, chiamiamoli, socio-ambientalistico….
La chiesa cattolica USA è molto unita sui valori non negoziabili, dovendo confrontarsi con i competitori di mille sette protestanti. Ciò spiega, mi vien detto, perché hanno sostenuto Vance e necessariamente Trump. E naturalmente poi Papa Prevost. Infatti i cattoprogressisti italiani attaccano ogni giorno Vance ben più che Trump.
Sono preoccupati, i cattoprogressisti nostalgici, che Prevost non possa più imporre una DSC (dottrina sociale della chiesa) modello DEM, per intenderci, alla Biden o Nancy Pelosi, cioè cattolicesimo “woke “, non più apprezzato nei USA, ma solo piuttosto, a Roma e Bruxelles. Negli USA i catto-dem, stanno già preparandole elezioni Mid-Term novembre ‘ 26 e stanno organizzando le elezioni della Conferenza Episcopale USA di novembre 2025. Son preoccupatissimi infatti che se non fosse garantita la continuità di Prevost con il Predecessore, il mondo tornerebbe al medioevo dell’Inquisizione e delle Crociate…
Pensate che già parlano della mafia cattolica pro Vance sostenuta da Thiel ( Pay-Pal)…
Mons Y…da Roma.
§§§
Aiutate Stilum Curiae
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
BIC/SWIFT: UNCRITM1E35
ATTENZIONE:
L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.
QUELLO GIUSTO E’:
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
***


1 commento su “Tutte le Paure dei Catto-Dem su Papa Prevost. Reportage dagli Stati Uniti…Mons. Ypsilon.”
Perché chiama cattoprogressisti i comunisti ? Solo perché hanno cambiato nome non riuscendo a cambiare testa ? Poveri. Nipotini di Caino ..
I commenti sono chiusi.