Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questo piccolo reportage dalla Sardegna. Buona lettura e diffusione.
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In giugno, forse era il 25, con la mia amica Piera, bibliotecaria, e con Antonella, scrittrice, appena conosciuta qui in Sardegna, eccoci in auto dirette dalla costa all’entroterra gallurese, e la meta è la piccola-grande Basilica dedicata alla Madonnina bambina (non però bebè come quella milanese del Santuario in Via Santa Sofia, dove chiedendo alle suorine si può portar via, oh che delizia, una bustina di bambagia della culla…) bensì bimbetta di un quattro, cinque anni, vestita da reginetta e con in testa, infatti, la sua bella coroncina di Sovrana dell’universo. E oggi proprio la ricordiamo come Assunta in cielo in corpo e anima…
Viaggiamo per strade vicinali come in un pellegrinaggio e all’arrivo, ecco la chiesa, con la Porta (direi meglio porticina) Santa, ecco la Madonnina sull’altare che non è però quella originale, bruciata in un incendio, ma è la nuova bella personcina che ne contiene le reliquie. Tornando a casa, al pomeriggio, dopo un pic nic tra noi tre, mi pento già di non aver comperato le medagline, deliziose della Madonnina, che un’altra Piera si è premurata di donarci, una a testa in gran generosità.
Sono a casa, preparo la cena e già mi solletica l’idea di tornare a Luogosanto a comperare le medagline che vorrei regalare a tante amiche. Ma come fare?
Intanto i giorni passano, s’arrotolano le mattine e i pomeriggi che io passo, sola soletta, nella mia radurina fresca dove le gramigne strappate mi restituiscono una terra fertile, profumata che mi consente anche di piantare zucchine e fragole. Zappo, strappo e continuo a sognar le medagline della bella Madonnina di Luogosanto. Oh Signore, è già agosto e la spiaggia, piena che non si vede un granello di sabbia e tutta ombrelloni e bagnanti, mi restituisce il quadro della nuova Sardegna, che però nella mia mattina presto, dipinta d’arancio, col sole paolo d’oro ancora insonnolito sulla cresta dell’aldia, torna a essere la mia di cinquanta anni fa e che ho raccontato in Cuoresardo.
Ma bando alle ciance e sentite un poco come lo Spirito Santo, indossando i panni di un ragazzo che si chiama come il mio unico figliolo, cioè Leonardo, mi ha fatto arrivare tutte le medagline che volevo da Luogosanto. Dunque, dovete sapere che mia vicina di casa è una signora sarda, ma oramai romana, tutta cuore e amore, che incontro alla Messa il sabato alle sette a Sant’Andrea. Il nome lo tengo per me, ma vi dico che è romana, che la conosco da quando sono nata e che, come me, è devota della Beata Elisabetta Sanna.
Proprio per parlare della Elisabetta, un poco sarda e un poco romana come noi due, la vado a trovare un pomeriggio dei primi di agosto. Chiacchiera, parla, interroga. Scopro che Leonardo, suo nipote, è in vacanza a Cannigioni (la spiaggia di Luogosanto) per una settimana e che tornerà da lei per l’Assunta. Oh, mi dico, che occasione! E a lei chiedo di domandare a Leonardo se può andare in missione dalla Piera per conto mio, e portarmi tante medagline della bimba Maria santissima.
Passa un giorno, due e la mia vicina, via cellulare, mi scrive: “Lo farà”. E lo ha fatto per davvero e lo Spirito Santo, volando, è passato per Luogosanto nella personcina di Leonardo. Un dono grande e io felice le distribuisco già. E m’intenerisce e metto qui in post scriptum ricordare che mio marito, proprio lui che a volte sbuffa per la mia troppa devozione e alterità dal mondo, con una voce piccola mi ha chiesto: “Ce n’è anche una per me?”. Sospiro, prego, ringrazio.
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1 commento su “Sardegna Devota, le Medagline di Maria Bambina da Luogosanto. Benedetta De Vito.”
è una delizia per il cuore leggerti.
Grazie Benedetta!
Carmelo
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