Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile offre alla vostra attenzione queste sue riflessioni su testi problematici della tradizione ebraica. Buona lettura e meditazione.
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Fratelli maggiori?
La Tanakh è la Bibbia ebraica, la Torah è costituita dal Pentateuco, i primi cinque libri attribuiti a Mosè. Il Talmud babilonese (redatto tra il III e il V secolo d. C.) è un’opera fondamentale considerata testo sacro, costituito dalla Mishnah (ripetere, studiare, revisionare, insegnare) e dalla Ghemarah che analizza e interpreta la Mishnah. Prima di essere redatta la Legge orale fu trasmessa da Dio a Mosè sul monte Sinai. Wikipedia, scrive : “Essa fu tramandata di generazione in generazione, finché le persecuzioni ne misero in pericolo la corretta trasmissione. È in questo contesto che nasce la Mishnah, compilazione della tradizione orale così come fu esposta dai Tannaim (Maestri anteriori al III secolo”).
Gran parte dei cristiani non si è mai avvicinata al Talmud, probabilmente perché difficilmente reperibile o forse perché gli ebrei non desiderano condividerlo con i goyim, i non ebrei. Tuttavia, chi cerca trova, anche sulle piattaforme digitali ebraiche. Vediamo alcuni passi, facendo due premesse: gli ebrei credenti seguono la morale socio-comportamentale descritta nella Torah e nel Talmud, prestando minore attenzione alla lettura dei Profeti. Come vedremo, gli ʿUlamāʾ, gli studiosi e gli esperti dei testi sacri islamici, non si differenziano molto dalla cavillosità rabbinica.
«Mishnah – 44b: Una ragazza di tre anni e un giorno, il cui padre ha organizzato il suo fidanzamento, è promessa sposa attraverso il rapporto, poiché lo stato halakhico [comportamentale-ndt] del rapporto con lei è quello del rapporto in tutti i sensi halakhici. E nel caso in cui muoia il marito senza figli di una bambina di tre anni e un giorno se suo fratello il yavam [cognato o fratello del marito- ndt] ha un rapporto con lei, la acquisisce come sua moglie; e se è sposata, un uomo diverso da suo marito è responsabile per intrattenere rapporti con lei a causa di violazione del divieto di rapporti con una donna sposata.
E se è impura a causa delle mestruazioni, impartisce impurità a chi ha rapporti con lei chi allora rende impuri tutti gli strati di biancheria da letto sotto lui, rendendoli impuri come la tomaia biancheria da letto che copre un zav, nel senso che assume un’impurità rituale di primo grado e non diventa una fonte primaria di impurità rituale, e rende cibo e bevande impuri, ma non rende persone e vasi impuri.
[…]
Se la ragazza ha un’età inferiore ai tre anni e un giorno, lo stato del rapporto con lei non è quello del rapporto in tutti i sensi halakhici; piuttosto, lo è come mettere un dito nell’occhio. Proprio come in quel caso, l’occhio si restringe, versa lacrime e poi ritorna al suo stato originale, così anche, in una ragazza di età inferiore ai tre anni e di un giorno, l’imene ritorna al suo stato originale.
Ghemarah: I Saggi insegnavano in un baraita [legge orale ebraica che non è stata incorporata nella Mishnah-ndt]: Una ragazza di tre anni e un giorno è promessa allo sposo attraverso il rapporto; questo è la dichiarazione di Rabbi Meir. E i Rabbini dicono: Lei deve avere tre anni e un giorno. La Ghemarah chiede: Cosa è la differenza, tra parentesi le loro opinioni, poiché entrambi concordano sul fatto che non può essere fidanzata prima dei tre anni? […] 09 Secondo il Rabbi Meir (può essere promessa in sposa attraverso il rapporto, poiché in questo giorno sono trascorsi tre anni, mentre i rabbini sostengono che non può essere promessa in sposa in questo modo, poiché non è ancora entrata nel primo giorno del suo quarto anno.
E Rabbi Yoanan ha detto: C’è una differenza tra le loro opinioni riguardo alla questione se si considerano trenta giorni all’anno equivalente a un anno. Rabbi Meir sostiene che trenta giorni in un anno sono considerati equivalenti a un anno, e quindi una ragazza di due anni e trenta giorni è già considerata come una bambina di tre anni e può essere promessa sposa attraverso un rapporto. Al contrario, i rabbini sostengono che trenta giorni all’anno non sono considerati equivalenti a un anno e che lei può essere promessa in sposa attraverso un rapporto sessuale solo al raggiungimento dell’età di tre anni e un giorno.
La Ghemarah solleva un’obiezione contro la spiegazione di Rabbi Yannai da un baraita: Una ragazza di tre anni, e anche uno che è due anni e un giorno di età, è promessa allo sposo attraverso il rapporto; questo è la dichiarazione di Rabbi Meir. E i Rabbini dicono: Lei deve avere tre anni e un giorno.
45a La Ghemarah chiede: Concesso, secondo l’opinione di Rabbi Yoanan, così come c’è un tanna [saggi rabbinici che vissero tra il 10 e il 220 d.C.] chi dice quello si considera un giorno in un anno equivalente a un anno, quindi, c’è anche un tanna chi dice quello si considerano trenta giorni all’anno equivalente a un anno. Il baraita afferma che secondo Rabbi Meir, una ragazza di due anni e un giorno è considerata come una bambina di tre anni, seguendo l’opinione che un giorno in un anno equivale a un anno intero. Analogamente, Rabbi Yoanan sostiene che c’è un secondo tanna il quale dice che trenta giorni in un anno sono considerati equivalenti a un anno intero, e quindi una ragazza può essere promessa in sposa da un rapporto dall’età di due anni e trenta giorni.
Ma secondo l’opinione di Rabbi Yannai, quello Rabbi Meir richiede tre anni interi, questo baraita è difficile, come afferma esplicitamente che nell’opinione di Rabbi Meir anche una ragazza di due anni e un giorno può essere promessa sposa da un rapporto. La Ghemarah conclude: In effetti, questo baraita è difficile secondo l’opinione di Rabbi Yannai.
L’ultima clausola della Mishnah insegna che se la ragazza ha meno di quell’età, cioè, più giovane di tre anni e un giorno, lo stato del rapporto con lei è come mettere un dito nell’occhio. Un dilemma è stato sollevato prima dai Saggi: Cosa succede a questo imene, cioè, all’imene di una ragazza sotto i tre anni con cui un uomo ha avuto un rapporto? Lo fa sparire e più tardi torna di nuovo, o forse non viene rimosso affatto fino a dopo aver raggiunto l’età di tre?»
Sito originale: https://www.sefaria.org/Niddah.44b.9?lang=bi&with=all&lang2=en
Vediamo cosa pensano alcuni ebrei del XXI secolo sul tema Apologetics for marriage at 3 years old
https://judaism.stackexchange.com/questions/4751/apologetics-for-marriage-at-3-years-old
Primo Commento : «Ci sono apologetiche contemporanee per la Mishnah (Niddah 44b) che una ragazza di tre anni possa sposarsi con rapporti sessuali? (Sembra difficile accettare che una cosa del genere sia permessa in linea di principio, anche se non in pratica).»
Risposta: «Essere sposati e vivere o dormire insieme non sono necessariamente attività correlate. I matrimoni combinati erano la norma nel mondo antico, e non era raro che tali progetti matrimoniali precedessero addirittura la nascita dei futuri sposi.»
R: «Certamente è difficile. Bella domanda. Penso che la Mishnah stia dimostrando un tecnicismo; che se ciò fosse fatto (con intenti e testimoni), varie leggi del matrimonio sarebbero vincolanti (e poi lui avrebbe dovuto prendersi cura di lei per tutta la vita); per niente che questa fosse una pratica consigliata!»
R: «Alcuni punti che qui possono aiutare un po’: La Torah ha detto che le relazioni coniugali da sole, senza anello, possono influenzare la prima fase del matrimonio (kiddushin). Eppure il Talmud afferma (Kiddushin 12b) che chiunque faccia una cosa così grossolana (anche due adulti maturi, discreti, stabili) dovrebbero essere fustigati! Quindi è un tecnicismo nella migliore delle ipotesi. La Torah permetteva ancora a un padre di sposare la sua giovane figlia, il Talmud afferma che per una questione di pratica raccomandata, “è vietato sposare una figlia piccola fino a quando non sarà abbastanza grande e lei dice ‘Mi piace'”. Sembra che migliaia di anni fa fosse un mondo così pericoloso per una ragazza da sola che il matrimonio fosse una situazione molto migliore per lei.
L’intera faccenda dell’età di 3 anni è il tecnicismo di un tecnicismo. Per quanto riguarda alcune leggi, l’attività al di sotto dei 3 anni non influisce sul suo status halachico (ad esempio, una donna ha ancora il pieno status halachico di “verginità”, indipendentemente da ciò che le è accaduto prima dei 3 anni). Nota degli avvocati: qualsiasi tipo di abuso sui minori è halachicamente, legalmente e moralmente sbagliato e sarà punito da Dio e dallo Stato. I rapporti sessuali possono cambiare il suo status halachico solo a partire dai 3 anni; quindi, se un padre accettasse di sposare la sua giovane figlia con parenti (violando due tabù talmudici, sopra), l’età minima alla quale un simile atto avrebbe effetto sarebbe 3 anni. Spero che questo aiuti in qualche modo.»
Tra i commenti non ho trovato nessuno che abbia scritto che Dio è eterno e insegna cose eterne, non secondo i costumi di un’epoca. Sembra invece che Dio abbia concesso la libertà di devastare i corpicini e la mente di creature innocenti per alcuni secoli, per poi ripensarci. Nessuno di loro scrive che duemila anni fa Gesù Cristo aveva intimato: “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare” (Mt. 18,6). Possiamo immaginare – per usare un eufemismo – la stizza suscitata nel Sinedrio da tali parole! E si capisce perché il mondo pedofilo infiltrato in tutti i gangli sociali stia facendo di tutto per cancellare il cristianesimo. Considerando che in molte culture, dall’ebraismo all’islam, dall’induismo al buddismo fino al laicismo il più forte impone i propri diritti e le proprie voglie sui più deboli, dovremmo chiederci come sarebbe il mondo senza l’influsso del messaggio evangelico.
Agostino Nobile
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6 commenti su “Fratelli Maggiori? Agostino Nobile.”
16000 ac ? 🤣
La traduzione dei Settanta venne compiuta tra il III e il II secolo A. C.
C’ è da mettersi le mani nei capelli nel leggere su cosa dissertavano costoro……….
Questa è “la nuova chiesa ebraica che proviene da satana”, per usare le parole di Gesù secondo il messaggio del 25 marzo 2012:
http://www.madonnadelpino.altervista.org/
Il giudaismo originario non tollerava affatto questo genere di abominevoli derive. Lapalissiana la condanna dei rapporti sessuali tra padre e figlia in Levitico 18,6:
‘Nessuno si accosterà a una sua consanguinea per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.’
Anche prima della Legge mosaica l’unione di Lot con proprie le figlie, che diede origine a Moabiti e Ammoniti, costituì una sorta di maledizione per i due popoli (e tuttavia proprio una moabita, Rut, con la sua devozione e umiltà, vincerà la ‘maledizione dei padri’ e diverrà un’antenata del re Davide…).
Non confondiamo quindi l’autentico ‘giudaismo dei padri’, diffuso ancor oggi, con le perversioni dello stesso; sarebbe come sostenere che quella cattolica è una religione che ammette la pedofilia solo perché vi sono stati molti casi documentati di preti pedofili nella storia della Chiesa, per altro spesso colpevolmente insabbiati e tollerati da alti prelati.
Si tratta di abominevoli derive che non intaccano la purezza del messaggio originario. Questo vale per tutte le autentiche religioni.
Non gettiamo quindi il bambino con l’acqua sporca, per non subire noi stessi la medesima iniqua condanna. Puntare il dito per poi fare di un’erba un fascio non è la via insegnata da Cristo. Occorre separare il grano dalla zizzania per avvicinarci alla verità.
Giustissima riflessione finale:cosa sarebbe il mondo senza il Cristianesimo?Solo prevaricazione del più forte sul più debole,homo homini lupus.”Ci sono tante cose terribili al mondo,ma nessuna è terribile come l’uomo”(Sofocle) Questo spiega perché il Cristianesimo che predica l’amore sia la religione più perseguitata e che nel XX secolo ci siano stati più martiri che in duemila anni di storia.
la septuaginta che noi chiamiamo bibbia e gli odierni kuzari,una volta ebrei chiamano torah fu scritta da 72 scribi (in greco) ad alessandria d’egitto. fu scritta nel 16000 ac, in pieno ellenismo. a proposito del mai esistito mosis:egli pagò per la dimora della testimonianza 29 talenti(moneta usata dai greci) e 730 sicli in oro(moneta usata dai persiani)e100 talenti e 1775 sicli in argento.
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