Stiamo Testimoniando Cristo, o l’Anticristo? Cinzia Notaro.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Cinzia Notaro, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla nostra fede. Buona lettura e meditazione.

§§§

STIAMO TESTIMONIANDO CRISTO O L’ANTICRISTO ?

Se la preghiera e l’adorazione di Dio, seguite dalle buone opere che confermano la nostra fede ( Giacomo 2,18 )  sono al primo posto e se perseveriamo nel bene, anche se talvolta cadiamo nel peccato , ma ricorrendo al Sacramento della confessione e pentiti ci rimettiamo sulla retta via e ci nutriamo del Corpo e Sangue di Cristo,  allora possiamo sicuramente affermare che stiamo testimoniando il Signore.

I cristiani  come si riconoscono ? “Dai loro frutti  li riconoscerete” ( Matteo 3:8; 13:8,23; 21:33-43; Giovanni 15:2-8; Galati 5:22; Efesini 2:8-10; Colossesi 1:10);

dall’amore : “Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati, così amatevi anche voi gli uni gli altri” ( Giovanni 13,34 );

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati” (Giovanni 15,12 );

“E il secondo è simile a questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso” ( Matteo 22,39);

“Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il suo prossimo ha adempiuto la legge” (Romani 13,8).

Pieno compimento della legge è l’amore. Ci amiamo gli uni gli altri ?

Quanto è difficile per un cristiano vivere in un mondo sempre più tenebroso che presenta modelli contrari alla vita dei Santi.

Si imitano e alzano agli altari donne e uomini viziosi, pieni di superbia,  nemici della Croce di Cristo e che attirano dietro di sè un fiume di individui nella via larga che porta alla perdizione.

Mi chiedo come mai non abbiano stampato  un calendario  in cui si venerano e adorano tali personaggi che sono influenzati ( poveri loro, gente  per cui dobbiamo pregare perchè Cristo è morto anche per loro ) dalle forze del male , del nemico che altro non vuole che la loro perdizione per invidia, in quanto cacciato per sempre nell’inferno.

E’ una drammatica realtà che vediamo tutti, ma che passa inosservata , a cui ci siamo abituati e rispondiamo con l’indifferenza, la tolleranza.

Quando nei tempi lontani non ci si scandalizzava  se si vedevano per strada due uomini o due donne camminare mano nella mano o scambiarsi gesti affettuosi ?

Dell’adozione da parte di omosessuali e /o lesbiche  di bambini concepiti  con l’abominevole pratica dell’utero in affitto, benedizione di coppie omosessuali, eucaristia ai divorziati-risposati ?

Anche qui l’apostolo Paolo profetizza in 2Timoteo 4,3-4 : ” Infatti verrà il tempo in cui non sopporteranno più la sana dottrina, ma, avendo orecchie che prudono, si raccoglieranno intorno a maestri secondo le proprie passioni e distoglieranno l’orecchio dalla verità e si volgeranno alle favole.”

Di divorzi, convivenze, aborti , abbandono di genitori in ospizi , ragazze senza pudore che si concedono al primo che gli capita non dando importanza alla verginità che deve essere conservata per colui che il Signore farà loro incontrare per formare una famiglia, un caos come mai visto a tutti i livelli !!!

Dice bene San Paolo nella seconda lettera a Timoteo 3,1-5 : ”  Invece sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili, poiché gli uomini saranno egoisti, avari, vanitosi, superbi, blasfemi, disobbedienti ai genitori, ingrati, empî, senza affetti naturali, implacabili, calunniatori, intemperanti, spietati, nemici del bene, traditori, temerari, gonfi d’orgoglio, più attaccati ai piaceri che a Dio, avendo l’apparenza della pietà ma avendone rinnegato la potenza. Da costoro allontanati.”

E cosa dire dell’abbandono della fede , degli scandali degli stessi cristiani per cui i piccoli perdono la fede ? O dei cristiani che si definiscono tali, senza essere  praticanti?

“Ma lo Spirito dice espressamente che, nei tempi ultimi, alcuni apostateranno dalla fede, seguendo spiriti ingannatori e dottrine di demoni” ( 1Timoteo 4,1 ).

“Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” ( Luca 18,8 ).

Cristo rappresenta il bene e la verità,  mentre l’Anticristo simboleggia la falsità e la negazione del messaggio cristiano.

Passi biblici da meditare :

1Giovanni 2,18 : “Figlioli, è giunta l’ora: come avete udito che viene l’anticristo, ora molti anticristi sono venuti: per questo conosciamo che è giunta l’ora.”

1 Giovanni 4,3: “E ogni spirito che non confessa Gesù non è da Dio; e questo è lo spirito dell’anticristo, del quale avete udito che viene, e ora è già nel mondo.”

2 Giovanni 1,7 : “Poiché molti inganni sono andati nel mondo, i quali non confessano che Gesù Cristo è venuto nella carne; questo è l’ingannatore e l’anticristo.”

Matteo 24,4 : “Poiché sorgeranno falsi cristiani e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi, da ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.”

2 Tessalonicesi 2,3-4 : “Nessuno vi inganni in alcun modo; perché non verrà, se prima non sia venuta l’apostasia, e sia stato rivelato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario che si oppone e si innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio o è oggetto di venerazione.”

Apocalisse 13, 1-4 : “E stava in piedi sulla sabbia del mare; e vidi salire dal mare una bestia… E vi adorano il drago, perché aveva dato autorità alla bestia; ed essi adorano la bestia, dicendo: Chi è simile alla bestia? E chi può combattere contro di lei?”

Apocalisse 19,20 : “E la bestia fu catturata, e con essa il falso profeta che aveva fatto davanti a lei i segni con i quali aveva ingannato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine.”

La comunità ecclesiale  riveste un ruolo essenziale per  vigilare  utlizzando l’armatura della Scrittura  secondo quanto  si legge : ”  In ogni cosa prendete lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno” ( Efesini 6,16 ).

Lo “scudo della fede” è un elemento fondamentale per resistere alle tentazioni, alle ingiustizie e agli attacchi spirituali del maligno.

La fede in Dio e le sue promesse rappresentano una forte  difesa contro le insidie del male.

Queste parole  ce lo  ricordano : ” Siate sobri, vigilate; il vostro avversario, il diavolo, si aggira attorno a voi come un leone ruggente, cercando chi possa divorare ” (1Pietro 5,8 ) e  ” Finalmente, siate forti nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi di tutta l’armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo. Perché la nostra lotta non è contro carne e sangue, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali malvagie nei luoghi celesti ” ( Efesini  6,10-12 ).

La preghiera, la meditazione della Parola di Dio, la correzione fraterna, una profonda relazione con Dio,la partecipazione ai ritiri spirituali, la lettura della vita dei Santi , i Sacramenti ci danno la forza necessaria che proviene da Dio ,  per affrontare le battaglie spirituali .

Stare lontano dal mondo con le sue concupiscenze per  crescere nella fede,  perchè ogni cosa mondana fa fare un passo indietro nel cammino verso la perfezione a cui siamo chiamati : “Siate dunque perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste” ( Matteo 5,48 ).

Importante anche riflettere su come l’Anticristo possa manifestarsi attraverso la cultura di massa, il materialismo e il relativismo morale.

Per quanto ci è possibile cerchiamo con il buon esempio di riportare coloro che si sono persi per diversi motivi, per  le vie del mondo  che li tiene soggiogati a sè  con l’odio, la divisione, la disperazione , una morsa da cui non riescono a liberarsi , perchè è scritto : ” Fratelli, se uno di voi si allontana dalla verità e qualcuno lo converte, sappiate che chi fa tornare un peccatore dalla sua via di errore salverà un’anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati ” ( Gaicomo 5,19-20 ).

Per comprendere la lotta tra la luce e le tenebre  ( Cristo e Anticristo ) che attraversa la storia e la spiritualità umana, bisogna tener presente che  Gesù Cristo rappresenta il compimento della promessa divina di salvezza, amore e redenzione, mentre l’Anticristo incarna le forze di opposizione, inganno e distruzione.

Poichè la confusione regna  i credenti devono attaccarsi alla Parola di Dio che ci avverte  dell’esistenza e dell’azione dell’Anticristo, esortandoci a discernere ciò che è vero e giusto. La fede in Cristo non è solo un rifugio spirituale, ma anche un potente strumento per affrontare le sfide e le tentazioni nella certezza che nonostante avversità ed inganni, la luce di Cristo trionferà,il bene prevarrà sul male.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

1 commento su “Stiamo Testimoniando Cristo, o l’Anticristo? Cinzia Notaro.”

  1. Gesù con il comandamento nuovo (cioè attuale) dice quel che è vero in eterno (in Lui, che è Dio fatto uomo):
    “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34 e Gv 15,12).

    Dove sta la “novità”? Nel dare compimento alle falle delle interpretazioni vere, ma male interpretabili. Il “Vecchia” è infatti l’alleanza da compiere nella “nuova ed eterna” che vede Dio farsi uomo per cristificarci.

    La logica “legale” è doveristica e dunque in qualche modo “sforzata”, dal che potrebbe vantare “meriti”.
    Nell’amare tutto è spontaneamente bello, senza fatica, il gioco dolce, il carico leggero, il fruttificare del tralcio nella vite, venendo potati per dare ancora più frutto.
    Si passa dall’essere attivamente “capaci di” al partire essenzialmente da una capacità passiva (farsi riempire).

    I comandamenti sui quali scribi e dottori della legge interrogano Gesù per coglierlo in fallo sono notissimi al Signore: amare il Signore con tutto il cuore, la mente, le forze… Ci mancherebbe altro.

    Solo che, applicato alla lettera, se metto tutto me stesso in quell’amore lì, con che cosa amo il prossimo?

    E se il prossimo lo amo come me stesso, magari inorgoglito da quanto so amare il Signore, se mi amo poco o se sono molto orgoglioso, quanti prossimi ignorerò feriti per strada, perchè fuori dai miei schemi?

    E se amo filantropicamente, tutto preso dalla terra e dai poveri che giudizio darò degli atti di culto? Lo spreco di olio profumato? Un orizzonte senza la Grazia?
    La lampada spenta di cinque delle dieci vergini?

    La novità è Cristo, cioè Colui per il quale tutto è stato creato e sussiste. Novità nell’eterna istantaneità. Novità nella possibilità di santificarci e -come scrisse Santo Agostino- il Cielo (il Regno di Dio) è le anime dei santi.

    Il pieno compimento della legge è l’amore.
    Il prossimo del malcapitato è chi ha avuto compassione.
    Noi siamo i malcapitati e il samaritano è Dio in Cristo!
    Ci chiede di coinvolgerci: il samaritano coinvolse l’albergatore, il quale si fidò, dato che si fece carico del malcapitato anticipando qualcosa, accollandosi le spese. Il resto lo riceverà “al mio ritorno”, dice Gesù.

    La prospettiva è di amare in vista di quel “ritorno”: non ha nulla a che vedere con un modo vecchio, legale (doveristico) o meramente “religioso” (un fare dell’uomo per Dio). “Senza di me non potete fare nulla”. La “parte migliore” (Maria) è eterna e non sarà mai tolta. Quella solamente buona è terrena (Marta) e passa.

    Amare come ama Gesù è un passo nel mistero, nella beatitudine dei santi, nella comunione dei santi.
    Non riduciamoci al moralismo… La Grazia è bella!!!

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Stiamo Testimoniando Cristo, o l’Anticristo? Cinzia Notaro. » ti può interessare:

Torna in alto