Querelato per Ferite il Turista di Lainate: “Ci Ha Aggrediti per Primo”. Il Referto del Pronto Soccorso.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae offriamo alla vostra attenzione due elementi di valutazione sulla presunta aggressione anti-ebraica di Lainate; che forse si è svolta in maniera diversa da come raccontato dall’ebreo francese che ne è stato protagonista. E a questo proposito è forse utile ricordare un episodio analogo avvenuto a Napoli, tempo fa. Buona lettura e diffusione.

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Il primo è questo lancio dell’ADN Kronos:

Milano, 30 lug. (Adnkronos) – Una “ricostruzione assolutamente parziale e tendenziosa” con un video che raffigura “una minima parte di quanto accaduto ed è stato strumentalizzato per lamentare presunte condotte antisemite che in realtà di antisemita non hanno proprio nulla”. L’avvocato Federico Battistini che rappresenta alcuni dei protagonisti della presunta aggressione al turista francese avvenuta domenica scorsa a Lainate offre una versione opposta di quanto accaduto e svela di aver presentato una querela in procura a Milano.
“I miei assistiti si sono fermati all’autogrill di ritorno da una vacanza sul lago Maggiore. Sono entrati, hanno pagato la consumazione alla cassa e sono andati al bancone per prendere un caffè. È sopraggiunto un uomo che ha iniziato a fissarli con insistenza, forse perché parlavano arabo. Questo individuo ha rivolto le sue attenzioni in particolare alle donne del gruppo, le quali indossavano dei ciondoli raffiguranti la cartina geografica palestinese” quindi in francese avrebbe rivolto offese pesanti ricevendo come risposta la frase ‘Free Palestine’. “A quel punto, prima di girare il video che è poi stato oggetto di strumentalizzazione, l’uomo che oggi accusa falsamente i miei patrocinati di essere stato aggredito per motivi di odio etnico, nazionale, razziale o religioso ha rivolto alla compagnia di origine palestinese gesti offensivi, insulti razzisti e sessisti e minacce. Da qui la reazione dei miei assistiti e dei loro familiari, ripresa con il cellulare, scevra da qualsivoglia finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso”.
Successivamente, denuncia il legale, “sempre l’uomo che lamenta di essere stato vittima della aggressione, è in realtà stato il primo a tirare una testata a uno dei miei assistiti, ‘colpevole’ di avergli chiesto di cancellare il video e a scagliare un pugno al volto del di lui fratello”. I ragazzi si sarebbero fatti medicare al pronto soccorso: “sono state diagnosticate lesioni, nello specifico trauma cranico e contusioni da percosse” come riporta la querela. “Le persone da me patrocinate sono ben consapevoli di cosa significhi essere discriminati per motivi religiosi, etnici e razziali, e non intendono certo macchiarsi degli stessi crimini. (…) Per questo le accuse di antisemitismo che sono state loro rivolte, unitamente alla diffusione delle immagini che li ritraggono, risultano particolarmente insopportabili, oltre ad averli esposti a gravi danni e a pericolo per la propria incolumità” conclude l’avvocato che chiede la rimozione del video o quanto meno di oscurare i volti ripresi.

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Poi c’è questo breve articolo di MSN.com:

Sull’aggressione antisemita all’autogrill di Lainate verso un 52enne francese c’è una contro denuncia. La fanno i presunti aggressori del turista ebreo francese. Racconterebbe una diversa versione dei fatti, secondo quanto rivela Il Fatto Quotidiano. «Quell’uomo ha iniziato a fissarci con insistenza perché parlavamo arabo. E ha rivolto la sua attenzione alle donne del gruppo, perché indossavano del ciondoli raffiguranti la cartina geografica palestinese», riporta l’esposto. L’uomo avrebbe, secondo il gruppo, insultato la comitiva, prima di prendere in mano il cellulare e girare il video. «Ci ha detto figli di puttana palestinesi, terroristi. Lo abbiamo capito perché parliamo francese. Ci ha sfidato a uscire con insulti e provocato inneggiando “Am Ysrael Chai, viva Israele”». E sul pestaggio dichiarano: «Dice di essere la vittima, ma è stato lui il primo a colpire: ha dato una testata a me e un pugno a mio fratello».

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E infine questo articolo di Milano Today:

 

 

Aggressione a ebrei, si indaga su due famiglie. Ma il legale degli accusati smentisce: “Querelato il turista”

L’avvocato delle persone accusate di aggressione ha riferito che non c’è stata nessun agguato nei confronti del turista e che alcuni di loro hanno riportato delle ferite per cui il francese è stato querelato.

Ci sarebbero anche due famiglie di italiani di seconda generazione nel mirino degli investigatori che stanno indagando sull’aggressione avvenuta domenica scorsa nell’autogrill di Lainate ai danni di un francese e del figlio di 6 anni di religione ebraica. I ruoli sono tutti da definire, ma stando agli accertamenti in corso i due gruppi potrebbero essere direttamente coinvolti.

L’avvocato delle persone accusate

“L’uomo che oggi accusa falsamente i miei patrocinati di essere stato aggredito per motivi di odio etnico, nazionale, razziale o religioso ha rivolto alla compagnia di origine palestinese gesti offensivi, insulti razzisti, sessisti e minacce”, ha detto Federico Battistini che assiste alcune delle persone accusate. Il legale ha fatto sapere che è stata presentata querela nei confronti del turista francese perché ad alcuni assistiti sono state riscontrate al pronto soccorso “lesioni, nello specifico trauma cranico e contusioni da percosse”.

“Le persone da me patrocinate sono ben consapevoli di cosa significhi essere discriminati per motivi religiosi, etnici e razziali, e non intendono certo macchiarsi degli stessi crimini”, ha spiegato l’avvocato Battistini che ha spiegato che gli assistiti sono cittadini italiani dalla nascita “che incitano comportamenti di odio di qualunque natura. Al contrario, essi sono impegnati insieme a persone di varie nazionalità e religioni (tra cui anche ebrei) per combattere ogni forma di discriminazione e violenza: la ferma condanna delle atrocità che si stanno consumando nella striscia di Gaza mi sembra perfettamente coerente con questo obiettivo”.

Il resoconto della Digos

Nel pomeriggio il pm Eugenio Fusco ha ricevuto gli agenti della Digos che hanno presentato il resoconto parziale degli esami sui filmati della videosorveglianza dai quali emerge il coinvolgimento di una quindicina di persone che dovranno essere identificate, anche se non è detto che tutte abbiano preso parte all’aggressione. Di tre si hanno già nomi e cognomi. Verranno poi prese in considerazione anche le testimonianze dei presenti.

Due momenti diversi

Sono, peraltro, due i ‘momenti’ denunciati dal turista francese. Il primo, ciò che si vede dal video diffuso in rete, dove l’uomo e suo figlio sono presi di mira con insulti antisemiti. Il secondo, di cui si ha solo la testimonianza diretta della vittima, avrebbe al centro un’aggressione fisica avvenuta nei pressi del bagno dell’autogrill. Qui il quadro è meno chiaro: non ci sono telecamere e nessun video disponibile. L’uomo, nella denuncia, ha dichiarato di essere stato colpito con calci e pugni perché si sarebbe rifiutato di cancellare le immagini riprese poco prima.

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1 commento su “Querelato per Ferite il Turista di Lainate: “Ci Ha Aggrediti per Primo”. Il Referto del Pronto Soccorso.”

  1. Altro esempio: a Lecce, bar FLOW, una coppia di turisti sfuggiti alla shoa hanno cominciato a sbraitare perché volevano che si togliesse la bandiera palestinese sul balcone del piano superiore. Non conosco altri dettagli ma la bandiera è ancora lì grazie al fatto che il balcone non appartiene al bar.
    Bisognerebbe rifiutare il visto, di qualunque tipo, ai cialtroni con passaporto israeliano

I commenti sono chiusi.

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