Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento, pubblicato da Arrendersi All’Evidenza, che ringraziamo di cuore, e che ci sembra degno di essere portato a conoscenza di un pubblico ben più vasto di quello del forum. Buona lettura e condivisione.
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2011: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 360000.
2016: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 365000
2019: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 371000
2021: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 377000
2022: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 392000
2023: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 395000
2024: nuovi casi di tumore maligno in Italia = 390000
Oltre ad essere evidente l’aumento dei nuovi casi (e sono aumentate conoscenze e prevenzione) non vanno dimenticate le recidive di tumori che erano stati tenuti sotto controllo, insieme alle forme a insorgenza rapidissima (“turbo cancro”) precedentemente rare.
Si tratta di una situazione molto grave, nettamente peggiore a quella che si conosceva fino al 2015.
Il cancro raggruppa circa 200 diverse neoplasie nelle quali avviene un’abnorme crescita cellulare che sfugge ai normali meccanismi di controllo dell’organismo.
La proliferazione tramite divisione cellulare è un fenomeno fisiologico che ha luogo in quasi tutti i tessuti, frutto di un naturale equilibrio tra proliferazione e morte cellulare programmata (apoptosi).
Quando le mutazioni nel DNA diventano patologiche (neoplasie) i processi ordinati vengono sostituiti da una divisione cellulare incontrollata che sfugge al controllo replicativo. Purtroppo la mutazioni nei geni che controllano la divisione cellulare, la morte cellulare e
la riparazione del DNA, coinvolgendo il sistema immunitario, non riesce più a contrastare l’impazzimento dei processi alterati.
Sono necessarie sia l’attivazione dei geni che inducono la crescita (oncogeni), sia l’indebolimento dei
geni che limitano la crescita (geni oncosoppressori).
Ci sono prove che l’informazione genica impartita dal siero sperimentale mRNA (RNA modificato), supportato da veicolanti sperimentali in nanoparticelle lipidiche e sporco (inquinato) da dsDNA e probabilmente (in alcuni lotti) anche da grafene ossido, possa concorrere a rendere inefficace il sistema immunitario e a promuovere lo sviluppo tumorale.
Se immaginiamo circa 20000 decessi annui aggiuntivi per tumore all’ormai terrificante casistica cardiocircolatoria (pericarditi e patologie tromboemboliche), senza dimenticare il peggioramento delle patologie autoimmuni e le forme degenerative neurologiche, si può spiegare un aumento della mortalità generale di almeno il 10%.
Circa 60000 decessi in più l’anno, come se scomparissero ogni anno, a turno, città delle dimensioni di Cuneo, Crotone, Savona, Legnano, Matera, Anzio, Viareggio, Olbia, Afragola…
In più nascono sempre meno bambini.
E quelli che nascono vengono bombardati di vaccini, tanto che i tassi di malattie dell’infanzia sono schizzati in modo tragico (l’autismo in primis).
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1 commento su “Arrendersi All’Evidenza. Le Cifre Paurose dell’Aumento dei Tumori in Italia. Dal 2021. Chissà Perché…”
Avete inviato una copia di questo articolo, e altre ad esso affini, al Vaticano? Tosatti invita a condividerlo. Devo inviarlo io al “Leone” o voi di “arrendersi all’evvidenza”? Secondo me non si arrenderanno mai, finché qualcuno non andrà a sloggiarli. Si fanno tante “preghiere riparatrici”, finora non ne ho vista una tra il Colonnato del Bernini riguardo al tema in questione. Sarebbe blasfema, eretica? Ditemi voi. Nel caso l’organizzaste, ma ne dubito fortemente, fatemi un fischio, ci sarò. A raccontarcela ancora tra noi è aria fritta.
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