Molinari Accusato di Aver Diffamato Albanese, Difesa da ONU e UE. Esposto all’Ordine Giornalisti.

Marco  Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di giudizio su un caso che stranamente (o forse non troppo stranamente…) ha ricevuto poca copertura mediatica. La denuncia con un esposto all’Ordine dei Giornalisti nei confronti di Maurizio Molinari, responsabile secondo la denuncia di aver diffamato pubblicamente, e senza prove, Francesca Albanese, la Relatrice Speciale dell’ONU sui diritti umani in Palestina, invisa a Israele e le lobby sioniste per la sua denuncia documentata degli interessi economici dietro il genocidio in corso a Gaza. Accuse tanto più gravi in quanto Molinari è stato direttore di La Stampa e di Repubblica, e quindi dovrebbe essere ben conscio della gravità di avanzare accuse senza prove, anzi già smentite parecchio tempo fa. Buona lettura e diffusione.

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Maurizio Molinari “ha diffamato” Francesca Albanese a Rai News 24? C’è un esposto all’Ordine dei giornalisti, ma non ne parla nessuno. Riguarda le accuse di finanziamento di Hamas e i titoli accademici falsi…

Maurizio Molinari finisce nel mirino per aver accusato, apparentemente senza prove, la relatrice Onu Francesca Albanese. Un avvocato lo denuncia all’Ordine dei giornalisti per diffamazione. E ora, più che un’editoriale, rischia di diventare un caso disciplinare. Ma perché non ne parla nessuno?
Questa volta Maurizio Molinari, ex direttore di Repubblica e oggi editorialista, l’ha sparata grossa? Talmente grossa che un avvocato cassazionista ha deciso di prenderlo di petto con un esposto all’Ordine dei giornalisti del Lazio. Il motivo? Avrebbe diffamato pubblicamente Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. E non con qualche opinione da salotto buono, ma con accuse che – secondo l’esposto – rappresenterebbero fango gratuito senza nessuna pezza d’appoggio. A firmare l’atto è Carlo Augusto Melis-Costa, avvocato sardo con la toga pesante, che scrive nero su bianco: “Molinari ha parlato di presunti finanziamenti da Hamas e addirittura di titoli accademici falsi”. Il tutto, si legge, senza mezza prova in mano, se non un “relata refero”. Tradotto: me l’ha detto mio cugino. E la cosa più assurda? Lo ha fatto in diretta su Rai News 24, con tanto di giornalista presente (Giuseppina Testoni) a far da tappezzeria.
Francesca Albanese
Francesca Albanese foto Ansa

E mentre Molinari lancia cannonate in tv contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite, Onu e Europa smontano pezzo per pezzo le sue insinuazioni. Dalla portavoce di Guterres al presidente del Consiglio per i Diritti Umani, passando per l’Alto Commissario Volker Türk, tutti schierati pubblicamente con Albanese.

Anche l’Unione Europea si è fatta sentire: a difesa della relatrice e delle sue funzioni. L’esposto è un lungo j’accuse contro la postura da pistolero mediatico: “Le dichiarazioni di Molinari non solo hanno danneggiato la reputazione della dottoressa Albanese, ma anche la credibilità dell’informazione giornalistica”, scrive l’avvocato.

Insomma: avrebbe fatto a pezzi il principio base del mestiere – quello che dice che prima di parlare devi, almeno ogni tanto e su questioni così importanti, controllare se è vero. Ora la palla passa all’Ordine dei giornalisti. Melis-Costa chiede un procedimento disciplinare: per capire se davvero Molinari abbia superato la linea rossa tra il diritto di critica e la disinformazione. Resta un dato: quando l’informazione si fa megafono di retoriche belliche (e di chi ne approfitta), chi prova a raccontare i fatti rischia di finire sotto attacco. Ma stavolta, a finire sulla graticola, è proprio chi ha accusato, nonostante, a parte Professione Reporter, non ne parli nessuno di questo giornalismo che gioca a fare la geopolitica dal bancone del bar.

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Appello all’Ordine dei giornalisti, in difesa della Relatrice delle Nazioni Unite Francesca Albanese

Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati

 

La posizione di numerosi giuristi ed esponenti della società civile, tra cui Libertà e Giustizia, sullo scomposto e infondato attacco di Maurizio Molinari a Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU sui Territori palestinesi occupati. L’ex direttore di Repubblica è stato smentito dal portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, al quale è stata attribuita un’affermazione offensiva su Albanese, mai espressa.

Al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Via Sommacampagna 19, Roma
All’Ordine dei giornalisti del Lazio, Piazza della Torretta, 36
Ai media
All’opinione pubblica

Abbiamo assistito, con crescenti sconcerto ed indignazione, a un’intervista rilasciata dall’ex direttore di Repubblica Maurizio Molinari, che attacca la Relatrice speciale sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, con argomentazioni di stampo nettamente diffamatorio, quali il preteso finanziamento da parte di Hamas, il presunto “antisemitismo”, accusa oramai mossa senza misura e vergogna a chiunque osi criticare il governo israeliano, e perfino l’insinuazione di gravi e ipotetiche divergenze, mai in realtà emerse, tra Francesca Albanese e il Segretario delle Nazioni Unite Guterres, peraltro a sua volta vittima di accuse e attacchi di questo genere.

Siamo con ogni evidenza di fronte a un tentativo, sia pure maldestro, di vera  e propria “moral assassination” che si accompagna alle misure coercitive unilaterali recentemente decretate nei confronti di Francesca Albanese da parte del governo statunitense. La Relatrice Speciale viene attaccata per aver rivelato, in modo coraggioso e scientificamente inappuntabile, le molteplici responsabilità, sia di governi, a partire ovviamente da quello israeliano, che di imprese multinazionali, che sono dietro all’attuale massacro del popolo palestinese a Gaza, che va più propriamente definito “genocidio” ai sensi della Convenzione del 1948 delle Nazioni Unite in materia. Francesca Albanese ha diritto ad affermare la sua onorabilità di fronte a tali intollerabili attacchi e ha diritto a continuare e completare il suo lavoro, nell’interesse della comunità internazionale a contrastare le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani che da molto tempo avvengono in Palestina.

Per tali motivi dichiariamo la nostra piena disponibilità ad appoggiare Francesca Albanese in tutte le azioni di ordine politico, informativo e giudiziario che riterrà opportuno intraprendere, approfondendo in particolare i modi e le forme attraverso cui un alto funzionario delle Nazioni Unite possa tutelare giudizialmente in Italia la propria onorabilità e quella della sua istituzione contro questo attacco da parte di quanti nell’ informazione operano nell’interesse di poteri economici e politici coinvolti negli scandali che il suo rapporto denuncia.

La divulgazione di affermazioni false e prive di ogni riscontro con il chiaro intento di diffamare una persona e far partire la macchina del fango al fine di negare la veridicità delle sue affermazioni, peraltro ormai universalmente evidenti è un atto grave e chiediamo espressamente all’Ordine dei giornalisti di intervenire.

14 luglio 2025

Aderiscono all’appello dei Giuristi Democratici

Avv. Ileana Alesso, avv. Cesare Antetomaso, avv. Michela Arricale, copresidente Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED), avv. Martina Bianchi, avv. Angela Maria Bitonti, avv. Nadia Buso, avv. Vincenzo Caponera, avv. Carlo Cappellari, avv. Matteo Carbonelli, già docente di diritto internazionale, avv. Annalisa Carli, avv. Marco Cavallone, avv. Lorenza Cescatti, avv. Kiran Chaudhuri, avv. Elisa Costanzo, avv. Simonetta Crisci, avv. Aurora D’Agostino, copresidente Associazione nazionale giuristi democratici (GD), avv. Maurizio de Stefano, già Segretario della Consulta per la Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo, avv. Matilde Di Giovanni, avv. Roberto Di Giovanni, avv. Veronica Dini, avv. Attilio Doria, avv. Francesca Doria, avv. Giuliana Doria, avv. Maria Esposito, avv. Giorgio Fontana, professore ordinario di diritto del lavoro , avv. Andrea Matteo Forte, avv. Fausto Gianelli, avv. Claudio Giangiacomo, avv. Ugo Giannangeli, avv. Nicola Giudice, avv. Marzia Guadagni, avv. Luca Guerra, avv. Alessandro Iannelli, avv. Roberto Lamacchia, copresidente Associazione nazionale giuristi democratici (GD),  avv. Enrico Lattanzi , avv. Aaron Lau, avv. Joachim Lau, avv. Valerio Maione, avv. Fabio Marcelli, ricercatore senior presso l’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR e copresidente Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED), avv. Marco Melano, avv. Paolo Mauriello, avv. Carlo Augusto Melis-Costa, avv. Ezio Menzione, avv. Alberta Milone, avv. Liana Nesta, avv. Gilberto Pagani, avv. Valentina Pieri, avv.  Roberta Pierobon, avv. Barbara Porta, avv. Paola Regina, avv. Emanuele Ricchetti, avv. Antonietta Ricci, avv. Francesco Romito, avv. Dario Rossi, avv. Flavio Rossi Albertini, avv. Elisabetta Rubini, Libertà e Giustizia,  avv. Arturo Salerni, avv. Luca Saltalamacchia, avv. Paolo Solimeno, avv. Sonia Sommacal,  avv. Armando Sorrentino, avv. Barbara Spinelli, copresidente dell’Associazione europea dei giuristi e delle giuriste per la democrazia e i diritti umani nel mondo, avv. Salvatore Tesoriero, avv. Enrico Tònolo, avv. Francesca Trasatti, avv. Walter Tucci, avv. Agnese Usai, avv. Maria Teresa Vallefuoco, avv. Francesca Venditti, avv. Gianluca Vitale, avv. Luca Vuolo, avv. Nazzarena Zorzella, Alessandra Algostino, professoressa ordinaria di diritto costituzionale presso l’Università di Torino, Paola Altrui, giurista, Margherita Cantelli, giurista, Riccardo Cardilli, professore ordinario di diritto romano all’Università di Roma Due, Fabrizio Clementi, già dirigente ANCI,  Luigi Daniele, professore associato di diritto internazionale Università del Molise, Micaela Frulli, professoressa ordinaria di diritto Internazionale all’Università di Firenze, Domenico Gallo, già senatore e già magistrato, Teresa Lapis, giurista, Samuele Marcucci, giurista, Triestino Mariniello, professore ordinario di diritto penale internazionale presso la Liverpool John Moores University, Ugo Mattei, professore di diritto civile all’Università di Torino e di diritto internazionale e comparato all’Università della California, Chantal Meloni, professoressa associata di diritto penale all’Università di Milano, Gianluca Schiavon, giurista, Eugenio Zaniboni, professore associato di diritto internazionale presso l’Università di Foggia, Maurizio Acerbo, già deputato, Stefania Ascari, deputata, Michela Becchis, professoressa associata di Storia dell’arte medievale all’Università di Chieti, Sandra Bonsanti, presidente emerita di Libertà e giustizia, Giuseppe De Cristofaro, senatore, Roberta De Monticelli, già professoressa ordinaria di Filosofia della persona presso l’Università San Raffaele di Milano, Emilio De’ Capitàni, già segretario Commissione Libertà Civili (LIBE) del Parlamento Europeo, Francesca Ghirra, deputata, Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo, Daniela Padoan, scrittrice e presidente di Libertà e giustizia, Silvia Petrucci, architetta, Widad Timimi, scrittrice, Presidente dell’Associazione “Che io possa andare oltre”.

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...Giorgio Bianchi

Maurizio Molinari, ex direttore e attuale editorialista di Repubblica, in un’intervista a RaiNews24 ha accusato Francesca Albanese di essere stata finanziata da organizzazioni associabili ad Hamas, di vantare titoli accademici falsi e di essere stata definita da Guterres, Segr. Gen. dell’ONU, “una persona orribile”. Che vergogna. L’ONU ha smentito Molinari e intanto un avvocato lo ha denunciato presso l’Ordine dei giornalisti di Roma perché sia avviato un procedimento disciplinare a carico di Molinari per violazione dei principi etici della professione.
Nel contempo decine e decine di avvocati e giuristi italiani, aderenti a “Giuristi democratici”, hanno sottoscritto una lettera aperta in cui si dicono pronti a sostenere la Albanese in un’eventuale azione giudiziaria contro Molinari. Nella lettera aperta si legge fra l’altro:
“La divulgazione di affermazioni false e prive di ogni riscontro con il chiaro intento di diffamare una persona al fine di negare la veridicità delle sue affermazioni, peraltro ormai universalmente evidenti, è un atto grave e chiediamo espressamente all’ordine dei giornalisti di intervenire.”

Paolo Di Mizio

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3 commenti su “Molinari Accusato di Aver Diffamato Albanese, Difesa da ONU e UE. Esposto all’Ordine Giornalisti.”

  1. Speriamo che presto crepi di morte naturale. Di fame e di sete ? Mai anche se le vie del Signore sono infinie

  2. Molinari a fronte delle incredibili dichiarazioni palesemente diffamatorie contro Francesca Albanese spieghi da chi sta prendendo ordini. Forse ci arriviamo anche da soli se solo guardiamo alla proprietà del giornale per cui scrive sostenitrice di Israele senza sì e senza ma,alla faccia di quanto succede a Gaza.

  3. La eterna guerra fra Molinari(rotschildt) e i funzionari ONU di sinistra (soros) con marito importante funzionario della Basnca Mondiale, l’ente più traditore dei deboli che si conosca… ce la faremo mai ad essere liberi di essere liberi? Di ricordarsi che ci usano come pupazzi che devono prendere parte al loro scontro di potere…praticamente quello che fanno ai palestinesi e a chi detesta Bibi lo fanno a noi…da sempre!

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