Messa Antica, i Vincoli Dogmatici e Perpetui Stabiliti da San Pio V. Alleati dell’Eucarestia.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato dagli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo. Buona lettura e diffusione.

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I VINCOLI DOGMATICI E PERPETUI DELLA MESSA TRIDENTINA.

La rubrica degli Alleati di Biella

(parte terza)

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a cura di Veronica Cireneo 

In questa terza parte della rubrica degli Alleati dell’Eucarestia di Biella, già autori di questo  e questarticolo sulla bellezza della Messa Antica, vediamo quali siano i vincoli dogmatici della Messa Tridentina, attraverso estratti della Bolla QUO PRIMUM TEMPORE -emanata il 14 luglio 1570 da papa Pio V –  e dei Decreti del Concilio di Trento circa il Santissimo Sacramento. Con questo documento il Pontefice approvò l’edizione riformata del Messale Romano e ne estese l’uso all’intera Chiesa cattolica latina. Buona lettura.

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I VINCOLI DOGMATICI, PERENNI, SULLA SANTA MESSA TRIDENTINA, DI SAN PIO V:

a) COSTITUZIONE APOSTOLICA QUO PRIMUM TEMPORE IV di S. PIO V /1570

IV. Perciò, affinché tutti e dovunque adottino e osservino le tradizioni della santa Chiesa Romana, Madre e Maestra delle altre Chiese, ordiniamo che nelle chiese di tutte le Provincie dell’orbe Cristiano: – nelle Patriarcali, Cattedrali, Collegiate e Parrocchiali del clero secolare, come in quelle dei Regolari di qualsiasi Ordine e Monastero, maschile e femminile, nonché in quelle degli Ordini militari, nelle private o cappelle – dove a norma di diritto o per consuetudine si celebra secondo il rito della Chiesa Romana, in avvenire e senza limiti di tempo, la Messa, sia quella Conventuale cantata presente il coro, sia quella semplicemente letta a bassa voce, non potrà essere cantata o recitata in altro modo da quello prescritto dall’ordinamento del Messale da Noi pubblicato; e ciò, anche se le summenzionate Chiese, comunque esenti, usufruissero di uno speciale indulto della Sede Apostolica, di una legittima consuetudine, di un privilegio fondato su dichiarazione giurata e confermato dall’Autorità Apostolica, e di qualsivoglia altra facoltà.

VI. Invece, mentre con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, priviamo tutte le summenzionate Chiese dell’uso dei loro Messali, che ripudiamo in modo totale e assoluto, stabiliamo e comandiamo, sotto pena della Nostra indignazione, che a questo Nostro Messale, recentemente pubblicato, nulla mai possa venir aggiunto, detratto, cambiato. Dunque, ordiniamo a tutti e singoli i Patriarchi e Amministratori delle suddette Chiese, e a tutti gli ecclesiastici, rivestiti di qualsiasi dignità, grado e preminenza, non esclusi i Cardinali di Santa Romana Chiesa, facendone loro severo obbligo in virtú di santa obbedienza, che, in avvenire abbandonino del tutto e completamente rigettino tutti gli altri ordinamenti e riti, senza alcuna eccezione, contenuti negli altri Messali, per quanto antichi essi siano e finora soliti ad essere usati, e cantino e leggano la Messa secondo il rito, la forma e la norma, che Noi abbiamo prescritto nel presente Messale; e, pertanto, non abbiano l’audacia di aggiungere altre cerimonie o recitare altre preghiere che quelle contenute in questo Messale.

VII. Anzi, in virtù dell’Autorità Apostolica, Noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l’Indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo veruno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso Messale, di cui dunque avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente: cosí che Prelati, Amministratori, Canonici, Cappellani e tutti gli altri Sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i Regolari, a qualunque Ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la Messa in maniera differente da quella che Noi abbiamo prescritta, né, d’altra parte, possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo Messale.

VIII. Similmente decretiamo e dichiariamo che le presenti Lettere in nessun tempo potranno venir revocate o diminuite, ma sempre stabili e valide dovranno perseverare nel loro vigore. E ciò, non ostanti: precedenti costituzioni e decreti Apostolici; costituzioni e decreti, tanto generali che particolari, pubblicati in Concilii sia Provinciali che Sinodali; qualunque statuto e consuetudine in contrario, nonché l’uso delle predette Chiese, fosse pur sostenuto da prescrizione lunghissima e immemorabile, ma non superiore ai duecento anni.

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b) I DECRETI DEL CONCILIO DI TRENTO . CANONI SUL SANTISSIMO SACRAMENTO DELLA MESSA

1. Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema.

3. Se qualcuno dirà che il sacrificio della messa è solo un sacrificio di lode e di ringraziamento, o la semplice commemorazione del sacrificio offerto sulla croce, e non propiziatorio; o che giova solo a chi lo riceve; e che non si deve offrire per i vivi e per i morti, per i peccati, per le pene, per le soddisfazioni, e per altre necessità, sia anatema.

6. Se qualcuno dirà che il canone della messa contiene degli errori, e che, quindi, bisogna abolirlo, sia anatema.

7. Se qualcuno dirà che le cerimonie, le vesti e gli altri segni esterni, di cui si serve la Chiesa cattolica nella celebrazione delle messe, siano piuttosto elementi adatti a favorire l’empietà, che manifestazioni di pietà, sia anatema.

9. Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si profferiscono a bassa voce, è da riprovarsi; o che la messa debba essere celebrata solo nella lingua del popolo; o che nell’offrire il calice non debba esser mischiata l’acqua col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo, sia anatema.

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• Noi Alleati di Biella  siamo innamorati di questa Messa in cui percepiamo il Sacro farsi presente. Per questo abbiamo iniziato a fare le nostre mosse per avviare una Messa Tridentina celebrata con regolarità nella nostra città. Cogliamo quindi l’occasione per aggiornare i lettori e per rinnovare il nostro appello.

Come già comunicato, abbiamo trovato una Chiesa consacrata, privata, a pochi km dal centro abitato.

Siamo aperti a valutare altre Chiese o luoghi idonei sul territorio.

Cerchiamo altri fedeli che vogliano compiere un cammino immersivo nella liturgia tradizionale latina.

Cerchiamo altresì l’accompagnamento di sacerdoti già impegnati in questa missione di riscoperta e rivalutazione della Messa di sempre: sacerdoti che vengano saltuariamente a trovare amici o parenti biellesi, sacerdoti chiamati da associazioni o dal clero per ritiri spirituali, sacerdoti diocesani che possano accompagnarci a comprendere e amare sempre più la verità del Sacrificio Eucaristico nella forma tradizionale.

Poniamo il nostro desiderio nelle mani della Madre della Chiesa, Maria Santissima, rendendoci disponibili ad aiutare, con consigli e suggerimenti, fedeli di altre Diocesi che vogliano attivare la Messa antica nella loro provincia.

Chi intende ospitare Messa e/o Cenacoli in casa propria, scriva alla Redazione alleatimessaecenacoli3@gmail.com  indicando i propri dati anagrafici, telefono, provincia di residenza e un ìndirizzo mail. Grazie

Fraternamente in Cristo ➕

Alleati di Biella per la Messa Antica.

Sabato 19 luglio a.D. 2025

Mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

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3 commenti su “Messa Antica, i Vincoli Dogmatici e Perpetui Stabiliti da San Pio V. Alleati dell’Eucarestia.”

  1. Carissima Veronica Cireneo e Alleati di Biella per la messa antica, vi prego, nel rispetto delle idee di ciascuno, di “permettermi” di lanciare questo mio accorato appello a tutti i Pastori:

    Se, come ribadisce il catechismo della Dottrina Cristiana di s Pio X n.105, la Chiesa Cattolica è quella costituita dai veri cristiani che obbediscono al papa stabilito da Cristo…
    Solo i veri Pastori di s Romana Chiesa, oggi hanno il coraggio di obbedire a papa Pio V e a tutti i veri Pastori stabiliti da Cristo, che mai si sono né potrebbero contraddirsi.
    In particolare al nostro ultimo Sommo Pontefice Benedetto XVI, che, con Summorum Pontificum, ha permesso a tutti i sacerdoti di celebrare la Messa tridentina (in latino) senza chiedere il permesso ai vescovi della falsa chiesa che da 12 anni occupa il vaticano. (scusate ma ritengo sia giunto il tempo per tutti i fedeli, di gridare dai tetti questa REALTÀ ribadita nella s Scrittura).
    In obbedienza ai sacri Canoni DIRITTI E DOVERI DEI FEDELI, che ci chiede di incoraggiare e sostenere i pastori di s Romana Chiesa, oggi piu che mai chiamati a rinunciiare a tutto per obbedienza all’ultimo Pietro BXVI, che, nella sua profezia del 1969, chiedeva a tutti i Pastori a Lui fedeli, di uscire dalle strutture occupate dai nemici e ricostituire il piccolo resto disperso nella Chiesa Spirituale di Cristo, celebrando nelle case dei fedeli, come al tempo dei primi cristiani.

    Certi che a breve, sarà Gesù stesso ad intervenire con un giusto giudizio contro gli astuti nemici, attraverso il legittimo Petrus Romanus successore di Benedetto XVI.
    Così come da Lui promesso in questo incoraggiante messaggio dato a Renato Baron nel 1992:

    “Miei cari, non si arresta l’opera rovinosa degli astuti nemici contro la Mia Amata Chiesa.
    Continuerà fino al giorno io cui IO (Gesù) INTERVERRO’ per mezzo del Mio visibile rappresentante in Roma, ad esprimere IL GIUSTO GIUDIZIO.
    Fino a quel giorno il veleno della DISTRUZIONE dell’ABBERRAZIONE opererà incontrastato.”

    https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?si=5tWTEnYi0blm0L6v

    PS: Messaggi approvati in modo informale sia da papa GPII, che si è incontrato spesso col veggente Renato Baron, che dall’allora cardinal Ratzinger.

    1. Grazie di cuore carissimi Veronica e Alleati dell’Eucaristia di Biella, per aver pubblicato questo mio accorato appello a tutti i Pastori di S Romana Chiesa, dei quali, spero a breve, avrò l’onore di ospitare qualcuno a casa mia (per metà di mio marito che chiede un sostegno per le spese di luce e gas) a Treviso, (al piano sopra ci sono 3 camere grandi, (oltre al bagno e uno studio), che ora sono libere, visto che i miei sei figli, ormai grandi, non vivono più con me e l’ultimo vive col papà da me separato una dozzina d’anni fa.

      Io potrei chiedere ospitalità a mio marito, o mi arrangerei in una camera da letto al piano sotterraneo, laddove, oltre la lavanderia, c’è anche una taverna che potrebbe diventare una cappella.
      Oltre la cucina grande e il salotto di circa 4×10 metri al piano terra, di questa casa abbinata che ha un po’ di giardino davanti e dietro. ( l’abbinata a fianco è in vendita).

      Così avrei finalmente la grazia grandissima, non solo di poter nutrirmi del Pane della Vita quotidiano, ma anche di poter offrire ogni giorno il Santo Sacrificio di Cristo per la conversione e la salvezza mia e di tutta la mia famiglia, ancora lontana da un cammino di fede.
      _In caso qualche sacerdote volesse contattarmi può trovare i miei contatti in questo archivio ⬇️
      https://t.me/+83CnnZIWnM85YmI0
      Grazie ancora.

      Gesù, si compia in me solo la Tua Divina Volontà.

    2. Guardi che la crisi nella Chiesa inizia ben prima di 12 anni fa e non dipende esclusivamente dal vietare la Messa more antiquo, che per altro era vietata anche sotto GPII.

I commenti sono chiusi.

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