Piccolo Sketch di Pura Fantasia….Forse. Unaopinione, Parte Quarta E Note.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Unaopinione offre alla vostra attenzione il quarto episodio del suo racconto di fantasia. Gli episodi precedenti li trovate a questo collegamento, a questo e a questo. Buona lettura e condivisione.

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E quindi, sempre se questa ipotesi fosse vera e sempre se lo zoccolo duro cedesse a queste lusinghe, la soluzione al problema di traghettare tutte le anime dall´altra parte sarebbe stata trovata e attuata sessant´anni dopo: una Chiesa che prima si trovava tutta sulla riva cattolica (anni 1960 e precedenti), si risveglierebbe tutta sulla riva satanica (anno 2025 e seguenti). E ironia della sorte, se questa ipotesi fosse vera, non posso fare a meno di notare, che proprio quel gruppo di persone che ora invoca l´unità della chiesa cattolica al fine di far accettare l´attuale papa senza “se” nè “ma” (lui stesso ha dichiarato che questa è la sua priorità), a suo tempo l´ha spaccata attraverso il Concilio Vaticano II. Se ció fosse vero, ciò che per loro era orgoglio per gli altri ora è biasimo. Quello che per loro non costituiva assolutamente un ostacolo per disgregare, ora viene pubblicizzato come una sorta di patriottismo religioso da imporre a chi vuole rimanere fedele a Gesù e che mi ricorda tantissimo l´ultima spiaggia dei mascalzoni.

Naturalmente qualcuno potrà obiettare: “Ma anche se un piano di questo genere esistesse, “non vorrebbe dire che” il papa attuale sia un partecipante consapevole … forse se leggesse queste righe cambierebbe sicuramente corso”.

Ed io rispondo: “Tutti gli indizi che ho a disposizione mi fanno già credere che il nuovo papa, sempre se il piano fosse reale, sia un partecipe consapevole. Infatti, come credo di aver fatto ben evidente nel racconto di apertura, colui che partecipa attivamente al “cammino sinodale” come lo ha inteso papa Francesco, e cioè che accetta l´invito a mettersi al di sopra del Papa, si mette di fatto al di sopra a Dio (non so, sbaglio?). E quindi questo cammino di fatto non sarebbe un mezzo per arrivare a Dio, ma diventerebbe, secondo me, un mezzo sicuro per cadere nelle mani del Diavolo. Conseguenza a mio avviso sarebbe che questo papa, attraverso questo insistere nel continuare il cammino sinodale inaugurato da papa Francesco e con la contemporanea affermazione che il suo impegno prioritario è l´”unità della chiesa cattolica” starebbe di fatto spingendo i fedeli a compiere il peccato di superbia e di ribellione nei confronti di Dio. E se ne sono consapevole io che al massimo posseggo tre o quattro libri/un opera di religione cattolica (Valtorta) e vado solo a messa e niente di più (nessun contatto con dei sacerdoti), allora non è scusabile che non lo sappia o almeno non lo ipotizzi un papa che ha trascorso tutta la sua vita nella Chiesa cattolica. A questo punto credo di star già sentendo qualcuno che sta di nuovo obiettando: “Ma anche se ciò fosse, questo non vuol dire che …”

E allora passo al secondo punto veramente dolente di questo papa, e cioè che nonostante sapesse quali erano le qualità personali del signor Escardó, e questo perché già in Perù avevano avuto a che fare l´uno con l´altro, quando stava nel Vaticano non solo non si sia dato malato per evitare un tale incontro, ma poi da papa addirittura gli abbia scritto”conta conmigo”. Quindi anche qui vi é un fortissimo indizio (per me prova) che questo papa, ha chiare davanti a sé le conseguenze di quello che sta facendo.

Come si vede, gli spiragli per affermare che questo papa non sia partecipe di un piano del genere, se questa veramente esistesse, si riducono notevolmente. E per chiudermeli totalmente mi aiuto con le parole che Gesù pronunciò proprio in occasione della scacciata di un diavolo da un indemoniato: “Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? ” (Mt 12, 25 – parz.-27). Ma anche: “Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio”. (Mt 12,28). Dunque … uno dei compiti fondamentali della Chiesa cattolica è quello di proteggere le anime dagli assalti del Diavolo. Questo compito, tra gli altri, è stato affidato da Gesù primariamente proprio al Papa. E la prima domanda che mi faccio allora è: “Ma se Gesù scacciava i demoni per virtú dello Spirito di Dio, allora in nome di chi hanno accolto in Vaticano papa Francesco e il cardinale Prevost il satanista signor Escardó? E in nome di chi, soprattutto, ha assicurato la propria collaborazione futura papa Leone XIV a questo satanista? E se il fatto che Gesù scacciava i demoni era prova vivente che il Regno di Dio era arrivato, che valore di prova contraria ma positiva assume il fatto che i suoi successori, pur investiti istituzionalmente a fare ciò, non scaccino i diavoli ma addirittura li accolgano per prendere un tè insieme? Ma non è anche vera l´affermazione parallela implicita di Gesù secondo la quale se Dio scacciasse Dio, egli sarà discorde con sè stesso? Che detta in altra maniera equivale all´affermazione che se Dio non scaccia il Diavolo allora egli è discorde con Sè stesso? Dobbiamo quindi dedurre che, per il semplice fatto che papa Francesco e papa Leone XIV non scaccino i diavoli, il regno di Dio, dopo essere arrivato fra di noi(testimoniato dal fatto che Gesù scacciava i demoni per virtú dello Spirito Santo) non è più fra noi?

Le risposte per alcuni, pochi a questo punto, potrebbero rimarrebbe ancora incerte se non si considerassero anche le seguenti parole sempre dette da Gesù: “Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. (Mt 28,30). E quindi la risposta, per me, non può essere che una: “Se non si é con Gesù si é contro Gesù e chi, istituzionalmente, non raccoglie le anime per la strada come ha fatto Gesù e cioè non si opera per sottrarle al Diavolo per portarle in Paradiso, lascia che le anime vadano disperse … e cioè che cadano nelle mani del Diavolo”. E qui mi sorgono queste altre domande: “Forse allora qui siamo in presenza di un regno che é diventato discorde e che sta cadendo in rovina e che quindi é destinato a non reggersi? (o forse è già caduto in rovina?) Ma soprattutto … nel momento in cui i sacerdoti di Dio non hanno più la volontà di scacciare i diavoli ma addirittura in segno di accoglienza gli aprono le porte, si potrebbe affermare che gli Inferi stanno prevalendo sul regno di Dio? Vanificando così le parole di Gesù: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”? (Mt 16, 18 parz.). Il che naturalmente non può essere. E allora come si sistemano le cose?

Credo così: qui non siamo in presenza di regni terrestri, dove se una entità politica territoriale sulla Terra riesce a staccarsi dalla sua parte principale, e questo perché in alcune o tutte le questioni fondamentali non è d´accordo con/è discorde con la parte principale, due sono fondamentalmente gli esiti, e cioè o che diventi indipendente o che si unisca ad un altro stato. Qui si parla di regni spirituali. E qui valgono le parole di Gesù: “Chi non è con me è contro di me”. (Mt 12,30) E quindi esistono solo due regni spirituali, e cioè quello di Dio e quello del Diavolo. Quindi nel caso che il regno di Dio sulla Terra, si spacchi, la parte discorde da Dio va necessariamente a confluire nel regno opposto (nessuna altra soluzione). Da qui se ne deduce che se allora qualcuno porta istituzionalmente la croce al petto epperò collabora con i diavoli (p.e.”cuenta conmigo”), deve appartenere necessariamente al regno spirituale del Diavolo. Non so a questo punto … dopo quanto appena illustrato, ´cé ancora qualcuno che si sente in grado di affermare che questo “non significa che” oppure è forse il caso che dica piuttosto: “Questo vuol dire senza ombra di dubbio che …”?

Da notare inoltre che il regno originario continua ad esistere … solo che, nel caso che il regno che si trovi discorde porti con sè la maggior parte delle risorse materiali, quello originario si ritrova ridotto a pochi numeri e a campare con pochissime risorse pur essendo sempre visibile per Dio. (10)

Non insisto oltre anche perché credo che che ognuno sia in grado di trarre le proprie conclusioni da questo ragionamento che ammetto che è un poco confuso ma che trasmette bene un´idea di base (ma a me pare che proprio coloro stanno usando questa frase che fonda il dogma dell´indefettibilità della Chiesa cattolica per indurre le anime a confluire nella “chiesa sinodale”, stiano distruggendo la Chiesa cattolica così come fondata da Gesù).

Come si vede il Diavolo, se l´ipotesi fosse vera, in circa sessanta anni, avrebbe risolto il problema: prima ha portato la stragrande maggioranza dei fedeli con il barcone su cui si svolgeva il Concilio Vaticano II sull´altra riva. Ora sta tentando, aiutandosi con l´introduzione del “cammino sinodale” e con il dogma dell´unità della chiesa cattolica e dell´obbedienza al papa, di portarvi anche la restante parte. E per ultimo, così mi aspetto una volta che saranno tutti lì, quest´altra riva vivrà un giorno la normalizzazione della presenza di satanisti e quindi del satanismo con le più svariate scuse (e vari altri simboli religiosi non cristiani – Pachamama è una di queste; insomma … verranno sgombrate tutte le piante e cesseranno tutti divertimenti che la facevano sembrare insieme un giardino ed un luna-parke alla vista di tutti apparirà finalmente la scritta: ” Inferno” – preso da affermazione di Bob Dylan).

Ecco che allora per me non mi rimane che ipotizzare l´impensabile, e cioè che questo papa, così come quello che lo ha preceduto, potrebbe essere anche un papa eretico o anche un antipapa nominato in un conclave ad esito prestabilito (dal punto di vista formale) ma che ha in aggiunta l´oggettiva caratteristica, non apertamente proclamata, di essere un aderente ad una religione in totale opposizione alla Chiesa cattolica. E allora quale sarebbe la conseguenza di tutto questo ragionamento (se qualcuno pensa che questo ragionamento non sia corretto, prego … che mi corregga … ma con dei “sì, sì … no, no”)? È che, secondo me, papa Leone XIV sta sì richiamando i fedeli all´unità … non però con Dio ma con il Diavolo.

Quindi io non mi sentirei di escludere che ci troviamo di fronte ad un tentativo veramente audace ma soprattutto sfacciato perché condotto apertamente ma di cui nessuno al di fuori di certi circoli si è reso finora conto in quanto spalmato in un lunghissimo tempo di sessant´anni e oltre, di demolire la Chiesa di Cristo per far posto ad un´altra chiesa che sia la più possibile in opposizione alla prima ma che si serva subdolamente dei segni distintivi della Prima. E debbo aggiungere che se una tale congiura esistesse veramente, starebbe venendo veramente ben camuffata in quanto mancherebbe di prove pubbliche dirette, ma può essere certamente individuata in base ai comportamenti dei personaggi che la promuovono … personaggi che nel loro agire spessissimo comandato non sempre sono consapevoli dell´esistenza di un piano di questo genere (cosa che però escludo per i vertici).

Naturalmente tutto questa ipotesi potrebbe essere solo frutto di fantasie ma con il tempo si portebbe arricchire di indizi che la potrebbero smentire o anche confermare (tutto deve essere svelato, o no?).

Ma quale potrebbe essere l´obiettivo finale di un tale ipotetico piano, che partito probabilmente qualche o diversi secoli addietro sembra che stia venendo portato a conclusione ai nostri giorni? Ebbene io credo che sia quello di mazziare psicologicamente a dovere il fedele (e cioè addestrarlo pavlovianamente a non mettere in nessun caso in discussione le affermazioni del papa di turno) in modo che questi (il fedele) non abbia più alcuna forza spirituale e psicologica per opporsi alla rivelazione più importante che un papa abbia fatto negli ultimi due millenni e cioè che Gesù era sì un personaggio eccezionale ed irripetibile, ma non è mai stato Dio. (Nessun papa lo ha ancora proclamato apertamente … ma credo che la strada per arrivarci sta per essere/é stata già imboccata). E questo, così mi immagino, aprirà ulteriormente la strada alla successiva e ancora più importante affermazione, che sarà formulata dal papa di turno, p.e.: “Ecco … Dio non era Colui che per duemila anni i vostri Padri hanno falsamente adorato …” e alzandosi finalmente dal “trono” per cedere con un profondissimo inchino il suo posto all´Uomo che gli sta accanto e mettendoGli sulla testa una corona tempestata di ogni tipo di serpenti e gettando contemporaneamente la Croce a terra e calpestandola: “Lui è il Nostro e vostro vero dio che stavamo aspettando da tempo e che si é finalmente degnato di rivelarSi!”, completando poi la messinscena inginocchiandosi davanti a Lui in segno di adorazione (avverrà a Roma o a Gerusalemme? Non lo so). Chi ci sarebbe di più titolato per incoronare l´Anticristo come dio su questa terra? E se qualcuno ancora obietterà: “E se Lui fosse solo un Impostore e il vero Dio rimane Gesù “? Questo mi aspetto come risposta: “Se quanto affermato dal papa-Uomo contrasta con la Verità, tanto peggio per la Verità” (da: “Se l’ideologia contrasta con i fatti, tanto peggio per i fatti”): insomma … non più “papolatria agli steroidi” ma la fondazione, aperta stavolta, di una nuova religione. In conclusione … il risultato ultimo, secondo me, sarebbe quello di far accettare, servendosi della “papolatria agli steroidi” come fase di passaggio intermedio, l´Anticristo come dio anche alle pecore che stanno nei pressi dell´uscita del recinto prevostiano/bergogliano perché si stanno sentendo chiamate fuori dal vero Pastore. Come si vede il Diavolo, se un tale ipotetico piano riuscisse totalmente avrebbe raggiunto il risultato di far adorare l´avversario di Dio e non più Dio da parte dei fedeli senza che questi assolutamente se ne accorgano.

 

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questa e-mail contiene la rimanente parte IV (che quindi ho mandato contrariamente a quanto ho scritto, con tre e-mail) e la parte V (che contiene solo le note).
 
 
E quindi se questa fosse la realtà, la situazione attuale in prospettiva, mi sembrerebbe molto più preoccupante di quando c´era papa Francesco che almeno, così mi pare, era coerente nel manifestare la sua avversione verso Gesù. Questo papa mi pare che parli bene e non stia agendo corrispondentemente, facendo balenare nelle menti dei fedeli delle false aspettative per mezzo di interventi restauratori che sono solo di facciata (così mi pare che abbia fatto almeno finora). Se la gente non si da una scossa, e ammettendo che le intenzioni di questo papa non siano in linea con gli insegnamenti di Gesù nei suoi tratti fondamentali (cosa che io credo), passerà del tempo prezioso prima che i fedeli si mettano efficacemente in guardia, con il pericolo che le scelte personali fatte in base alle sue parole possano indurre ciascun fedele a superare dei punti di non ritorno (es.: nella nuova piandemia che i globalisti stanno preparando … io credo che ripartiranno di nuovo da questo settembre, il papa, dando il suo appoggio come ha già fatto precedentemente da cardinale, potrebbe dire che vaccinarsi con il nuovo “vaccino”, che sarà certamente più letale di quello precedente, non solo sarà un “atto d´amore” verso gli altri, ma in aggiunta terrá unità la chiesa cattolica. Ed una volta iniettatosi il miscuglio satanico nelle vene, per i più non ci sarà ritorno). (11)

Ma mi preme mettere in evidenza anche questo pensiero: mentre prima i papi eretici e gli antipapi mettevano in pericolo solo le proprie anime e quelle di un ristretto ed in ogni caso limitato numero di fedeli che li sostenevano, con la “partecipazione sinodale” questo pericolo verrebbe praticamente esteso a tutti i cattolici in quanto ad ognuno di essi verrebbe richiesto, e questo in nome dell´unità della chiesa/per mostrare obbedienza al papa, di partecipare alla “chiesa sinodale” e quindi di mettersi al di sopra di Dio. Quindi, secondo me, e ammettendo che il piano esista veramente, il Diavolo mieterebbe un bottino veramente globale: mentre prima le prede erano prevalentemente coloro che non erano cristiani e gli eretici, ora sono praticamente tutti.

E fatte queste considerazioni generali, mi viene in mente come, proprio la tessera “necessitá dell´unitá della chiesa cattolica” vada totalmente ad incastro nel mosaico di un siffatto ipotetico piano. La qual cosa è per me un ulteriore indizio che, cosí come per papa Francesco, l´elezione di questo papa è avvenuto secondo una tabella di marcia prestabilita decisa da potentati esclusivamente terreni e che lo Spirito Santo non c´entra assolutamente niente. Questo lo valuto come un ulteriore elemento che alimenta il mio sospetto che papa Leone XIV sia un Antipapa.

E mi fa ulteriore senso che l´attuale papa sia un americano. Il che mi fa domandare se la “deep churc” e il “deep state” (termini cari al mons. Viganó) si siano uniti proprio nella persona di papa Leone XIV.(12)

E una mia domanda personale è: “Ma allora il monsignor Viganó aveva ragione nell´affermare (in sostanza) che il Concilio Vaticano Secondo era stato introdotto per levare a Gesù la corona di Re dell´universo? ” La mia risposta è: “Assolutamente sì!”. (13)

E il piano, se esistesse veramente, lo si potrebbe chiamare “Operazione Anticristo? Io do parere positivo, ma ognuno decida per sè.

Naturalmente il tutto è una ipotesi (ma è al momento è la mia chiave preferita di lettura in base a quanto sono riuscito a sapere).

Ad ognuno i propri pensieri.

Purtroppo a causa di problemi con le e-mail una buona porzione della parte IV non é arrivata. Eccola qui sotto forma di commento e si intende che precede il testo pubblicato come articolo.

Chiaramente solo il tempo potrá portare delle risposte sicure alle domande precedenti. Ma andando avanti con la mia immaginazione mi pongo questa ulteriore domanda: “Ma se tutto ció stesse veramente accadendo, a cosa potrebbe mirare tutta questa messa in scena (in SC e fuori … in seguito spiego) se in realtá le persone che nella situazione attuale si sono avvicinate alle uscite del “recinto prevostiano-bergogliano” pronte a lasciarlo, sono poche (io stimo arbitrariamente un circa 8-12% di coloro che si dichiarano cattolici)? Che di fatto stanno compiendo uno scisma spirituale per lo piú silenzioso nei confronti di questa nuova chiesa (per me sia chiaro: ma non nei confronti della Chiesa cattolica) senza che peró molte se ne rendano conto? E l´unica risposta che mi viene in mente é: “Questo 8-12% é composto proprio da coloro che, usando la vera intelligenza cattolica (credo alimenta dallo Spirito Santo, cosí come allora i seguaci di Gesú si servirono di quella che io chiamo “l´intelligenza abramica”, essa stessa prodotto del medesimo Spirito Santo, per riconoscere il Figlio di Dio in opposizione a moltissimi componenti del Sinedrio di allora), sono in grado di percepire prima degli altri dove e come il Diavolo sta preparando il suo agguato. Se posso fare un parallelo, corrispondono alle cinque vergini sagge che stanno tenendo le loro lampade accese a differenza delle altre cinque … le pecore ammansite dal falso pastore. Ed é naturale che queste vergini siano le piú pericolose per i piani del Diavolo perché sono le piú ascoltate da Dio … soprattutto nelle loro preghiere affinché la Chiesa cattolica, quella spiritualmente incontaminata per la quale stanno mantenendo la lampada accesa, venga preservata il piú possibile su questa Terra dall´attacco mortale di un nutritissimo numero di sacerdoti traditori e mistificatori che non rispondono piú a Dio ma che ormai hanno fatto comunella con il Diavolo (il “taller” usato come “dopolavoro?). Conseguenza: i Loro piani verrebbero ritardati e alcuni totalmente resi vani.

E a questo punto mi sorge un´ulteriore domanda: “Ma questa presenza costante … quasi asfissiante di “don P.P.”, ma anche di altri che ne tessono le sue lodi in SC e che ripetono quasi sempre e solo i mantra: “La comunione con il papa va preservata”, “L´unitá della chiesa non deve venire meno”, ed altre frasi simili (7) puó essere considerato un fenomeno a sé stante e quindi frutto di una genuina intima convinzione o si puó addirittura pensare che avvenga in esecuzione di un piano piú grande che passa proprio per il Vaticano? Su questo non sono in grado di dare una risposta oggettiva (ma una convinzione me la sono fatta e me la tengo). Ma ció nonostante il tutto mi fa balenare in mente la domanda: “Ma esiste forse una specie di cospirazione contro Dio che é stata pianificata ed iniziata da decenni e forse da secoli e che si sta srotolando proprio davanti ai nostri occhi ed é approdata anche in Stilum Curiae?

Io credo che questo quest´ultimo possa essere proprio il caso.

E quindi, sempre se esistesse, quale potrebbe essere questo piano e quanto finora ne é stato eseguito? Io mi immagino che le cose stiano cosí: situazione di partenza (prima del Concilio Vaticano II): esiste ancora una Chiesa cattolica composta oltre che dal Papa e dalla stragrande maggioranza dalla gerarchia cattolica e dei fedeli che era legata ai valori tradizionali. Si puó dire che il corpo cattolico era ancora compatto (e cioé esisteva la cosidetta “unitá della Chiesa cattolica”). Ora … per chi avesse voluto il male della Chiesa (Diavolo) si poneva il problema di come fare in maniera tale che i tutti i fedeli, invece di adorare il vero Dio e cioé Gesú, adorassero il Suo Avversario, senza far peró capire che il Soggetto della loro adorazione sarebbe cambiato. Naturalmente il piano non si poteva eseguire dall´oggi al domani … richiedeva del tempo soprattutto per plasmare a gradi le generazioni succedentisi e non eseguire il tutto in un solo colpo.

E il piano, secondo me, a grandi linee cosí é stato ideato e poi sta venendo attuato (non sono esperto in questioni vaticane, perció che ognuno comprenda che le mie affermazioni possono essere anche approssimative … l´importante per me é peró che indichino la giusta direzione; – naturalmente sono ben gradite le correzioni/precisazioni/confutazioni sostanziali):

– una fase di preparazione antecedente al Concilio Vaticano II (p.e.: introduzione di persone atee o anche avverse alla Chiesa nelle file del clero al fine di far occupare da queste le posizioni piú alte della Chiesa per poi eseguire gli ordini che le sarebbero stati impartiti) (8);

– prima fase operativa: apertura del Concilio Vaticano II, in base al quale si inizia a dare spazio ai laici nel governo della Chiesa; allo stesso tempo viene introdotta una “protestantizzazione” della Chiesa (p.e.: sostituendo il rito Novo Ordo al Vetus Ordo). In questa maniera quell´unitá della Chiesa cattolica che esisteva prima del Concilio Vaticano II inizia ad essere disgregata, in quanto sempre un maggior numero di fedeli, grazie soprattutto al parallelo decadimento dei costumi condotto soprattutto attraverso la televisione (un esempio? Per me la canzone “Satana” cantata da Raffaella Carrá: dicevano che era spettacolo, era fantasia, era intrattenimento, era arte, era la moda, era solo esagerazione,… ma in realtá era la veritá che ti veniva schiaffata direttamente in faccia per impedire appunto che fosse riconosciuta in altro modo; un pochino come il ricevimento del satanista Escardó da parte di papa Francesco e del cardinale Prevost con il “bonus” da parte di quest´ultimo del “conta conmigo”: secondo me, veritá satanica che ti viene schiaffata in faccia con questa volta la giustificazione: “Questo non vuol dire che … “) ed i media che ha coinvolto un poco tutti (anche me … non mi tiro indietro) ha fatto in maniera tale che la gente abbandonasse i valori tradizionali ed accogliesse quelli c.d. moderni/progressisti. Con il passare degli anni ed il succedersi delle generazioni e con le varie rivolte/rivoluzioni (dei costumi, sessuali, ecc. – tutte promosse dalla CIA?) ecco che man mano che si va avanti, la percentuale dei progressisti aumenta nella popolazione cattolica mentre quella dei tradizionalisti diminuisce; questa fase di disgregazione pilotata dall´interno e dall´esterno della Chiesa cattolica, secondo me, dura in maniera silenziosa fin quasi all´elezione di papa Francesco (quindi poco piú di sessant´anni);

– seconda fase: papa Francesco viene eletto (mettendo forzatamente da parte Papa Benedetto che era un serio ostacolo). La societá cattolica é diventata in quel momento prevalentemente modernista. Papa Francesco ufficializza quello che era stato sempre sottinteso nelle aspirazioni del Concilio Vaticano II e che il tempo ha portato a galla: la Chiesa deve essere governata da tutti e non da Uno solo. Viene introdotto il percorso sinodale. Mi pare di poter dire che papa Francesco é il papa che in un certo modo certifica che la Chiesa cattolica non é piú quella dei secoli precedenti, ma sará una chiesa nuova che vi sta sostanzialmente in opposizione e la istituzionalizza attraverso la “sinodalitá” (posso fare un altro esempio figurato? Mi immagino che papa Francesco sia stato sia il conduttore di treno/scambista ferroviario che ha deviato il treno su cui viaggiava tutta l´umanitá dal “binario Paradiso” che porta a Dio, sul binario che porta altrove -“binario sinodale”). È proprio in questo periodo che, a mio avviso, si nota con chiarezza che la Chiesa cattolica é spaccata, con una percentuale progressista maggioritaria ed una tradizionale fortemente minoritaria.

– terza fase: viene eletto papa Leone XIV il quale, dichiarando che il suo obiettivo prioritario é quello dell´unitá della chiesa, sta di fatto inplicitamente affermando che poiché la maggioranza dei fedeli é oggi progressista, sono proprio i tradizionalisti che sono in fortissima minoranza a dover rinunciare alle loro convinzioni per permettergli di ricucire questa unitá che deve necessariamente sempre esistere e che quindi devono riconoscerlo come legittimo Papa ed obbedirgli incondizionatamente (é piú facile portare un piccolo gruppo anziché un grandissimo gruppo da una parte all´altra, o no?). Ma nel momento in cui ha dichiarato di voler andare avanti con la “sinodalitá” “a lá papa Francesco” ha anche implicitamente affermato che questi tradizionalisti, aderendo ad una siffatta chiesa, dovranno necessariamente rinunciare a considerare Gesú quale Re/Dio (e questo perché esiste un bene superiore: “l´unitá della chiesa cattolica” che va salvaguardato ad ogni costo … pur a costo di non considerare Gesú per quello che veramente é: Dio e Re) Io questa la chiamo “papolatria agli steroidi” (non solo quasi una sorta di divinizzazione del papa ma anche assoluta obbedienza alle sue parole e azioni e questo anche se si trovano in palese contrasto con il Vangelo – se posso continuare con l´esempio ferroviario, papa Leone XIV é il conduttore del treno che ha preso il posto di papa Francesco e che sta dicendo che si prosegue sullo stesso binario imboccato dal suo predecessore e che il treno non correrá mai piú sul “binario Paradiso”- cosí credo che ci sia da aspettarsi per tutti quelli che gli succederanno). (9)

– quarta fase (nel caso quanto scritto in precedenza fosse vero ed il tutto riuscisse e cioé che anche questo dieci per cento confluisse nella chiesa prevostiana/bergogliana): la Chiesa spirituale di Gesú Cristo che fu istituita per la salvezza delle anime, cosí come era stata fondata ed era stata intesa, non esiste piú. Al suo posto esiste una chiesa che, pur abbellendosi le labbra con le parole Gesú, Madonna, i suoi Santi, le processioni del Corpus Domini … ma anche levando i quadri di Rupnik dalla circolazione, ecc. – tutti atti esteriori che peró, laddove manca la fede in Gesú-Dio, sono prevalentemente simbolici – si é posta degli obiettivi dichiarati (ma quelli veri che vi stanno dietro sono altri … si tratta sempre e solo di anime) che sono tesi a soddisfare esclusivamente i bisogni umani materiali e terreni quali l´accoglienza dei profughi, la salvaguardia dell´ambiente, i diritti individuali, l´uguaglianza, la fratellanza, l´equivalenza fra religioni, la cura dei poveri, ecc. e che si dipinge lei stessa cartitatevole (ma mai concretamente toccando gli interessi dei globalisti da cui viene probabilmente finanziata; forse tra poco verrá aperta una succursale di USAID anche in Vaticano?) e quindi degna di ogni buona considerazione da parte di Dio, ma che mai piú cura i bisogni spirituali delle anime.

L´inganno a questo punto sarebbe secondo me completo.

Come potrei descrivere figurativamente in altra maniera come si é svolto/si sta svolgendo il tutto? Con la fantasia, cosí:

immaginiamoci che esista un fiume che separa la parte dove si svolge la vita terrena, dalla riva che si trova di fronte che é il punto di approdo per andare all´Inferno. Ed anche che esista un personaggio come Caronte che fa il servizio di traghettamento per l´Inferno, quindi traghettando con il suo barcone le anime cattive da una riva all´altra di questo fiume. Al molo accanto si trovano anche degli angeli che fanno il servizio di traghettamento per il Paradiso/Purgatorio.

Sulla riva dove scorre la vita si trovano affollate tutte le anime che sono cattoliche e che conducendo la loro vita ordinaria si aspettano di essere traghettate nel Paradiso al termine della loro vita. Ma si sa … non tutte vanno a finire nel Paradiso. Al termine della loro vita molte, come retribuzione per il male che hanno fatto, vengono spinte sul barcone del simil-Caronte e attraversano il fiume per sbarcare sulla riva opposta dell´Inferno. E cosí é sempre stato.

PARTE V

Note:

(1 – sullo sketch di apertura) Domanda: “Il cristiano che vuole bene a Gesù e che ha assistito a questa scena, cosa farebbe? Rimarrebbe laddove c´è la sedia papale con tanto di croce a corredo ma dove non c´ è più Dio o seguirebbe Gesù fuori dall´edificio?”

(1b – sullo sketch di apertura) Che potrebbe fare Gesù di seguito, in questo racconto immaginario? Continuerà a sostenere una chiesa come quella che Lo sta scacciando e questo pur di dare alla gente la falsa sensazione che stanno incontrando l´approvazione di Dio Padre, oppure prenderà il testimone spirituale dalla chiesa cattolica e lo consegnerà a chi ancora lo considera Re, e cioè, così mi sembra il caso più probabile, alla Chiesa Ortodosa russa? In questa maniera non facendo venire meno la Sua promessa secondo cui le potenze degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa”? Le parole di San Massimiliano Kolbe mi fanno propendere per questa seconda decisione (Padre Massimiliano Kolbe: “ ”Un giorno, l’Immacolata regnerà sul Cremlino e dal Cremlino sul mondo intero.”)

https://www.tuttostoria.net/storia-contemporanea.aspx?code=1360 (tanto per farsi un´idea con chi abbiamo a che fare … sempre gli stessi, a mio avviso … ma con foggie diverse)

(1c – sullo sketch di apertura) Questo racconto, con le dovute minime modifiche, fa capire come lo stesso procedimento sia stato applicato per abbattere i Regni e per instaurare la “Democrazia”. E cioè di mettere quelli che erano una volta i sudditi al di sopra del sovrano la cui legittimazione a regnare proveniva da Dio – “per grazia di Dio” stava scritto ogni volta). L´unica differenza è che in questo ultimo caso gli agenti del Diavolo si sono serviti di guerre, rivoluzioni e spedizioni per rovesciare i regni (penso alla spedizione dei c.d. “mille”). 

(3b – ma secondo Gesù è lecito farsela con dei satanisti?) Da “L´Evangelo come mi é stato rivelato” capitolo 537

” La donna depone il suo obolo ai piedi di Gesù dicendo: «Questo per altri bambini che soffrono». L’Iscariota raccoglie le monete. Più tardi, su una barellina, portano un uomo anziano, malato nelle gambe. E Gesù lo risana.

Terzo viene un gruppo di persone e pregano Gesù di uscire fuor dalle mura del Tempio per cacciare il demonio da una fanciulla, i cui gridi laceranti si sentono fin lì dentro. E Gesù si avvia dietro questi, uscendo nella strada che conduce in città.
Della gente, fra la quale sono degli stranieri, si è stretta intorno a quelli che tengono la giovinetta, che spuma e si divincola stravolgendo gli occhi. Parolacce di ogni sorta escono dalle sue labbra, e tanto più escono più Gesù si avvicina a lei, così come cresce il suo dibattersi. A fatica la tengono quattro uomini giovani e robusti. E, con gli improperi, prorompono gridi di riconoscimento al Cristo e suppliche affannose dello spirito che la tiene per non essere cacciato, e anche delle verità, ripetute con monotonia: «Via! Non mi fate vedere questo maledetto! Va’ via! Via! Causa della nostra rovina. 
Lo so chi Tu sei. Tu sei… Tu sei il Cristo. Tu sei… Non ti ha unto altro olio che quello di lassù. La potenza del Cielo ti copre e ti difende. Ti odio! Maledetto! Non mi cacciare. Perché cacci noi e non ci vuoi, mentre tieni vicino una legione di demoni in un solo? Non lo sai che tutto l’inferno è in uno? Sì che lo sai… Lasciami qui, almeno sino all’ora di…».
La parola si arresta delle volte come strozzata, altre volte cambia, o si ferma prima, o si prolunga fra gridi disumani come quando urla: «Lasciami entrare almeno in lui. Non mi mandare là nell’Abisso! Perché ci odii, o Gesù, Figlio di Dio? Non ti basta ciò che sei? Perché vuoi comandare anche su noi? Non vogliamo comando, noi! Perché sei venuto a perseguitarci, se noi ti abbiamo rinnegato? Va’ via! Non ci versare addosso i fuochi del Cielo! I tuoi occhi! Quando saranno spenti noi rideremo… Ah! No! Neanche allora… Tu ci vinci! Ci vinci! Sii maledetto Te e il Padre che ti ha mandato, e quello che da voi viene ed è voi… Aaaah!».
L’ultimo grido è addirittura spaventoso, di creatura scannata nella quale lentamente entri il ferro omicida, ed è originato dal fatto che Gesù, dopo aver troncato molte volte, per comando mentale, le parole dell’ossessa, pone fine ad esse toccando con un dito la fronte della giovinetta. E il grido termina in una convulsione orrenda, sinché, con un fragore che ha della risata e del grido di un animale da incubo, il demonio la lascia urlando: «Ma non vado lontano… Ah! Ah! Ah!», seguito subito dallo schianto secco come di un fulmine, nonostante che il cielo sia tersissimo.” Da:

www.valtortamaria.com/operamaggiore/volume/8/dxxxvii-al-tempio-nella-festa-della-dedicazione-gesu-si-manifesta-ai-giudei-che-tentano-di-lapidarlo  (credo che valga la pena leggere il capitolo fino in fondo).

Da questo tratto de “Il vangelo come mi è stato rivelato.” capisco perché é pericoloso avere a che fare dei satanisti: questi portano con sè legioni di diavoli dentro/al loro sèguito e qualora il “luogo” che infestano è troppo affollato o scomodo, alcuni di questi diavoli, approfittando del “buon terreno” che offre l´interlocutore (simpatia, superficialità, propensione al peccato, ecc.) possono decidere di trasferirvisi (sbaglio?). Ho scelto questo brano proprio perché il diavolo che Gesù scaccia, si rifugia in Giuda Iscariota … che poi tradirà Gesù (qualcuno forse vede qualche parallelo con gli avvenimenti di oggi?).

E poiché, nel caso specifico, papa Francesco e il cardinale Prevost hanno incontrato il satanista Escardó, mi viene come naturale il pensiero che vi sia una certa probabilità che una buona quantità di diavoli si siano trasferiti in loro (naturalmente questo modo di vedere sarà strenuamente contestato da chi crede che i diavoli non esistano … ma così nega la veridicità della Bibbia). Naturalmente se queste due persone hanno avuto un “vissuto oscuro” in cui vi era già stato un contatto con dei diavoli (il “taller satanico” come “dopolavoro”?) ecco che per loro già non c´era/c´è nessun problema ad incontrare dei personaggi come questo: il “transfer” aveva avuto luogo ben prima e tutto, secondo me, si spiegherebbe più agevolmente.

Ma è anche da notare, perché ad una prima lettura sfugge, quali sono le parole di profondo odio che il diavolo rivolge a Gesù: “Non mi fate vedere questo maledetto! Va’ via! Via! Causa della nostra rovina.”; “La potenza del Cielo ti copre e ti difende. Ti odio! Maledetto!”; ” Perché ci odii, o Gesù, Figlio di Dio?; “Perché sei venuto a perseguitarci, se noi ti abbiamo rinnegato? “; “I tuoi occhi! Quando saranno spenti noi rideremo…”; “Sii maledetto Te e il Padre che ti ha mandato, …”. Voglio dire … ma “don P.P.”, sacerdote cattolico, si sta rendendo conto di quello che giustificando attraverso una minimizzazione che mi pare che confini quasi con una totale “nullificazione”? Sì, perché ammettendo che papa Francesco fosse stato un Papa santo, allora questi mi immagino che dovevano essere più o meno i pensieri che il signor Escardó gli stava rivolgendo in silenzio (anzi … mai sarebbe andato in Vaticano). Ma devo dire … sia la fotografia del signor Escardó con papa Francesco che la fotografia con il cardinale Prevost mostrano, anzichè un satanista che si contorce per stare di fronte a qualcuno che sia minimamente santo, una persona veramente a suo agio (per non parlare della contentezza che mostrano papa Francesco ed il cardinale Prevost di fronte a tale persona). Forse ognuno di loro è contento di stare di fronte a qualcosa tutt´altro che santo?

Nota: “Perseguitarci! … Gesù è venuto su questo mondo per “perseguitare” i diavoli, non per rendere a loro la vita confortevole.

(6 – sulla questione se “don P.P.” sia assistito dallo Spirito Santo) Perché affermo questo? Perché “don P.P.”, se in buona fede, non sembra che riesca a cogliere i segni che abbondano, non solo in ambito cattolico, e che indicano, io così la vedo, che siamo quasi alla “Fine dei Tempi”: lui parla solo di fedeltà al papa validamente eletto, ecc. … ma mi sembra che non sia in grado di “attualizzare” minimamente il libro dell´Apocalisse, gli avvertimenti delle varie mistiche che parlano di “una strana chiesa”, quanto forse era contenuto nel terzo segreto di Fatima (l´apostasia arriverà al vertice della Chiesa?) ed altro. Ecco … secondo me, un sacerdote consumato, ammettendo che sia veramente in buona fede ma che non tiene assolutamente conto di questi fatti che sono tutti degli avvertimenti che Dio ha mandato all´umanità … quella che sa usare “l´intelligenza cattolica”, è adatto solo ad insegnare a chi manca di una vita vissuta … p.e. a dei bambini in tenera età o a chi non ha mai partecipato alla vita sociale, ecc. … non di più. Infatti non correrà mai il rischio che qualcuno gli possa domandare: “Padre … tutto quello che dice su questo papa sembra giusto … ma se io mi imbattessi in una sua foto di quando era cardinale ed in cui si vede che faceva con consapevole trasporto le corna, quello che ci sta predicando ora varrebbe ancora? (Ma “don P.P.” ha già messo (involontariamente?) le mani avanti: “E anche ammesso – per assurdo – che un incontro o una fotografia risultino sgradevoli, nessun gesto esteriore ha il potere di invalidare un pontificato.”) (A)A questa domanda cosa risponderebbe “don P.P.”? Forse ancora una volta con un “non significa …”, oppure con un “sì sì no no”? Naturalmente con questo esempio di fantasia (o esiste veramente una siffatta foto? E a “don P.P” gliene è forse capitata una sotto gli occhi?) intendo ricomprendere tutto quello che papa Leone XIV sta facendo e che mai nessun Papa prima del Concilio Vaticano II ha fatto prima. E io mi chiedo: “Riuscirà lui stesso a mantenere l´unità con Dio?”)

(9  – altri pensieri di approfondimento sul “viaggio in treno”) E qui l´esempio va secondo me approfondito: il treno su cui viaggiano i fedeli è sempre lo stesso ma il binario, cioè il percorso che sta facendo, è ora diverso da quello che era stato dichiarato quando erano saliti. Ora … così come accade nei veri treni, molti si accomodano, aprono una rivista e non guardano più assolutamente fuori dal finestrino per vedere se le stazioni o il paesaggio che attraversa il treno su cui stanno corrispondono a quanto promesso: si fidano di ogni annuncio di chi conduce il treno e dei controllori e non creano alcun problema … neanche a sè stessi. Ma vi sono anche altri, pochi normalmente, che stanno sempre attaccati al finestrino … quasi per una sorta di curiosità o forse diffidenza che li porta a mettere sempre in dubbio le scelte del conduttore del treno. E queste persone si sono accorte che il treno ha deviato dal percorso principale (“binario Paradiso”) ed è stato istradato su un altro binario (“binario sinodale”) che pian piano si sta allontanando dal primo. pur essendo ancora a vista. E a causa di ciò, allarmati sperano che il treno su cui stanno, devii di nuovo verso il percorso originario e vedendo che ciò non succede, stanno iniziando a chiedersi se la destinazione finale sia ancora il Paradiso o qualcosa di diverso. Ed agitati iniziano a confabulare concitatamente fra di loro e ad avviarsi verso le uscite. Ed ecco che i controllori del treno … che stanno sul treno non tanto per controllare i biglietti ma per controllare i pensieri dei passeggeri, accortisi di queste confabulazioni si immischiano in maniera prepotente nei loro discorsi, tanto prepotente da poter essere scambiati per dei cafoni se non fosse per il fatto che vestono una divisa, assicurandoli in maniera ripetuta ed insistente che la destinazione non è cambiata, e se anche è cambiata é quella giusta perché … “lo dice il conduttore del treno ed è lui l´unto del Signore”. E se i passeggeri riottosi iniziano a pensare di abbandonare il treno, ecco che il controllore di turno dice che così stanno minando quell´unità di intenti che deve regnare nel treno perché il treno arrivi con sicurezza a destinazione … se qualcuno tira il freno d´emergenza per scendere, ecco che il treno non arriverá più a destinazione (quale è questa destinazione?) e che se hanno dei dubbi devono semplicemente rivolgersi solamente al controllore … quello autentico però, e che in ogni caso è vietato basare i propri comportamenti su notizie che provengono da fuori dal treno e che contrastino con quanto affermato dal conduttore del treno: telefoni, radio ed internet sono vietati.

L´esempio mi pare calzante: se si da al treno il nome “Vaticano” (che sarebbe l´insieme dei palazzi, infrastrutture, amministrazione, curia, ecc.) e al binario su cui il treno doveva correre originalmente il nome di “binario Paradiso” (che è il percorso che Dio aveva stabilito per poter far giungere i fedeli alla salvezza), risulta chiaro che il rimanere sul treno “Vaticano” instradato sul “binario sinodale” non è più un buon affare. E quanto più i passeggeri vigili aspetteranno a scendere da questo treno per poi farsela anche a piedi seguendo il “binario Paradiso” (su questo binario non transita più alcun treno ma al massimo qualche carrello ferroviario a mano) tanto più il treno “Vaticano” si allontanerà dal “binario Paradiso” e tanto più difficile sarà l´abbandono da parte loro di questo treno che, dopo aver rallentato per poter cambiare binario, sta per acquistare di nuovo velocità.

Quindi ha un senso rimanere su tale treno solo se il conduttore (papa) è eretico o un antipapa che si limita a fare delle affermazioni eretiche (i quali affermano vagamente di non essere sicuri se il “binario Paradiso” porti al Paradiso ma mai si sognerebbero di abbandonarlo). Ma nel momento in cui si é in presenza di un conduttore che decide, in base ad un piano di dirottamento del treno pianificato da decenni/secoli prima, di abbandonare il “binario Paradiso” per instradare il treno “Vaticano” sul “binario sinodale”, siamo di fronte a tutto un altro fenomeno mai avvenuto prima nella storia della Chiesa cattolica (e cioè ad un vero e proprio dirottamento condotto specificamente per esautorare Dio dal comando della Sua Chiesa, con tutte le conseguenze per le anime cattoliche) e che richiede delle scelte collettive coraggiose ma anche individuali mai prese prima da parte dei fedeli.

Quindi per un cattolico è importante non solo sapere su quale treno si viaggi, ma soprattutto sapere su quale binario questo si trovi: infatti un siffatto treno può viaggiare tecnicamente sia sul “binario Paradiso” (ricevendo, per muoversi, per così dire dell´elettricità positiva) che sul “binario sinodale” (ricevendo per muoversi per così dire della elettricit à invertita) senza che sia necessaria alcuna modifica tecnica. Quindi il treno rimane uguale a sè stesso mentre il percorso “spirituale” può cambiare. Ma dei segni che ciò sta avvendendo ci sono: il paesaggio percorso é diverso da quello che ci si aspetterebbe di attraversare, il comportamento del personale di bordo inizia ad essere bizzarro ed ingiustificato ed in caso di domande da parte dei passeggeri le risposte sono evasive e generiche, ecc.). Se ci si rende quindi conto che il treno non sta sul binario giusto, e questo anche se il conduttore del treno che si trova sul “binario sinodale” ha messo in bella vista sul proprio parabrezza una grossa croce e come destinazione la scritta “Paradiso”, sarebbe una buona idea per il fedele che ci tiene alla propria anima, tirare il freno d´emergenza, scendere e raggiungere a piedi il “binario Paradiso”..

 

(7 – sulla presunta insistenza di “don P.P.” a suonare sempre le stesse note) Ed io noto che in qualunque  commento intervenga, “don P.P.” ritorna, per una via o l´altra, quasi sempre allo stesso argomento: “Bisogna preservare l´unità della chiesa … il papa attuale è validamente eletto … bisogna stare in comunione con lui”. Forse se ne é fatta una missione o qualcuno gliel´ha affidata come missione?

 (8 – sono tutti i sacerdoti cattolici fedeli a Dio?): E come inquadrare in tutto questo, mi chiedo anche, le affermazioni della convertita al cattolicesimo Bella Dodd? https://issuu.com/latinmasssociety/docs/final_moa_summer_2021/s/12266868  (in inglese; Bella Dodd e i 1100 seminaristi americani per distruggere la Chiesa dal di dentro – e chi ci assicura che non ci siano state altre simili infornate negli anni successivi?)

(10 – sulla Chiesa visibile) Bella questa frase di “don P.P.:” Perciò, a chi evoca l’immagine simbolica di un Cristo cacciato dalla sua Chiesa, rispondo con le parole del Vangelo: «Le porte degli inferi non  prevarranno» (Mt 16,18).Cristo non è stato espulso dalla sua Chiesa: è presente, talvolta nascosto, crocifisso nel cuore di chi prega, veglia e spera” (A) In pratica capisco che la Chiesa di Gesù è prima di tutto una Chiesa spirituale che continua ad esistere qualsiasi cosa accada alla chiesa visibile. E laddove il Diavolo pensa di averla distrutta, essa verrá fatta risorgere visibilmente altrove.

(11 – su quanto ci ama tutti il cardinale Prevost):

 https://www.youtube.com/watch?v=PJKg8OgW2sI (in spagnolo – cardinale Prevost: secondo cui vaccinarsi é “é un atto d´amore, un piccolo gesto” … proprio come la “punturina”).

(12 – sul presidente USA Trump ):

 https://silview.media/2021/05/30/the-trump-rothschild-rockefeller-connections/  (in inglese – sul presidente USA Trump e di quando era più giovane);

(13 – monsignor Viganò ci sta avvertendo da anni): 

https://marcotosatti.com/2024/12/20/54560/ (Mons. Carlo Maria Viganò: “la Chiesa di Oggi è in Pieno Delirio”)

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17 commenti su “Piccolo Sketch di Pura Fantasia….Forse. Unaopinione, Parte Quarta E Note.”

  1. L’ombra di Pirandello aleggia parecchio: non si riesce ad intendersi: ognuno espone la propria forma mentis … 😁

  2. Per “don Pietro e Paolo” e per la “Signora di tutti i popoli” (scrivo impersonalmente)
    Dunque … per quanto riguarda la “protezione” avevo letto circa venti giorni fa un´articolo. Forse era scritto male o piú probabilmente mi ricordo male. Cerco di recuperarlo e me lo copio e poi mi faccio un´altra volta vivo sulla questione (dal punto di vista documentale). Ma naturalmente fin da ora … se due persone che non sono d´accordo su molte cose, concordano sulla questione credo che non ci siano da aspettare risultanze diverse. Credo che ci sia poco da fare.
    Ma d´altra parte faccio presente questa differenza fra “don P.P.” e “LSDTIP” (congiunti) e me: che io mi baso piú su informazioni e notizie esterne, diciamo anche intuizioni. E quindi é sull´intuizione (o fantasia, che si voglia) e poi facendo un collage di notizie vere che ho costruito tutto questo articolo (quindi quell´articolo della “protezione” non ha influito assolutamente sul mio scritto) e a dire il vero quasi ogni articolo che faccio. Naturalmente uso questo approccio perché normalmente non posso provare molto e questo perché sono un esterno. Ma credo che si puó ipotizzare la veritá anche cosí.
    Invece “don P.P.” e la “STDITP”, mi pare, si basano piú sul proprio vissuto nell´ambito della Chiesa cattolica (cosí presumo anche per la “STDITP” e presumendo che “don P.P. sia un vero sacerdote) e sui documenti prodotti da questi ambienti. Quindi sono due modi diversi di approccio alle questioni.
    Se posso fare sempre un paragone é come se “don P.P.” e la “SDTIP” lavorassero come botanici in un bosco e studiassero ogni pianta e foglia mentre io mi tengo fuori da questo bosco e osservo la forma ed il colore che questo bosco ha preso con il tempo e mai mi avventuro dentro (naturalmente ció non toglie che il botanico ogni tanto vada anche lui a farsi una passeggiata fuori per vedere che forma ha il bosco).
    Quindi esortarmi a provare con documenti (del C. V.II ) alla mano come si spieghi che (sostanzialmente) si sia cercato di togliere la corona a Nostro Signore é un pochino come chiedere di spiegare la realtá da una sola visuale e che non conosco. In realtá peró, secondo me, la si puó vedere anche da un altro lato e cioé quello delle motivazioni che hanno indotto a chi ne aveva il potere di indirlo.
    Quindi ora mi sento solo di ritirare la parola “assolutamente”, ma credo che non si vada lontano da lí.
    Questa risposta é solo interlocutoria. Per preparare la mia risposta “non documentale” mi serve un poco di tempo (forse anche piú di due o tre giorni, dovendomi raccogliere tutti i materiali e formularla nei giusti termini).

  3. Innanzi tutto ringrazio immensamente il dott. Tosatti per la grandissima cortesia che mi ha fatto di poter presentare integralmente il mio attuale punto di vista su questo argomento.
    Nota generale: la parte IV e finale va cosí letta in successione:
    1 – post ore 21,30 (primo spezzone);
    2 – post ore 21,32 (spezzone intermedio);
    3 – articolo “Puro sketch” (che é lo spezzone finale; una parte, da “Chiaramente solo il tempo potrá portare delle risposte sicure alle domande precedenti” viene erroneamente ripetuta – saltarla e riprendere dalle note “parte V”).

  4. Questa era la situazione prima del Concilio Vaticano II: nessuna di queste anime si sarebbe mai sognata di farsi trasportare di propria volontá sulla riva opposta di questo fiume (anni 1960 e precedenti). Quindi per il Diavolo, che é sempre avido di anime, esisteva il problema di come convicerle tutte insieme a farsi traghettare di loro volontá sull´altra sponda. Ed ecco che, secondo me, si inventa il Concilio Vaticano II con il quale, dapprima velatamente ma poi sempre piú marcatamente, si mette sempre piú l´uomo al centro della Chiesa e si mette sempre piú Dio ai margini. Naturalmente il barcone del simil-Caronte non é piú il barcone spoglio che serve per trasportare le anime e che fa capire in ogni momento ai fedeli quale é la sua destinazione, ma viene trasformata, con spese illimitate … il denaro fiat proprio questo permette, in un qualcosa simile ad un parco divertimenti (consumismo, globalismo, libertá dei costumi, rivoluzione sessuale, calcio, televisione, viaggi, ecc.) ma anche di tragedie (piú guerre, piú genocidi, piú infanticidi e altro). Naturalmente, il Concilio Vaticano II, come tutte le cose che devono piacere al mondo, si tiene proprio su questo barcone. Ed ecco che le persone, perso con il passare del tempo e delle generazioni la nozione di pericolo, vi salgono sopra sempre piú in massa al fine di svagarsi ma senza accorgersi che una volta che vi salgono sopra, il barcone prende il largo e che stanno venendo traghettati verso l´altra sponda. I viaggi avanti ed indietro durano per piú di sessant´anni.

    Ma rimane sempre uno zoccolo duro di persone che non si fida di salire su questo barcone e continua a guardarlo con forte sospetto tanto che non ne vuole assolutamente sapere di salirvi e questo anche se offre tutte le comoditá moderne desiderabili. Il piano é parzialmente riuscito. Ci vuole qualcosa che smuova anche quello zoccolo duro. (e qui che il Diavolo cerca di risolvere il problema del “tutti, tutti, tutti”, alla fine del racconto di fantasia). Ed ecco che dopo circa sessant´anni esce fuori un papa, chiamiamolo il papa del “camina conmigo”, che abbellendo le sue parole con Gesú, la Madonna ed altre santissime amenitá ogni qual volta che puó, al fine di ottenere finalmente la fiducia di questo piccolo numero di riottosi, dalla riva dell´Inferno (perché é lá che lui si trova) che é stata trasformata in maniera tale da sembrare un giardino dove si festeggia ogni giorno per chi la vede dalla riva opposta, lancia un messaggio come p.e. questo: “Voi, piccolo gruppo, perseverando ostinatamente a non voler abbandonare quella riva distruggete l´unitá della chiesa … ed io, come vostro superiore legittimamente eletto, … fino a quando non viene dichiarato altrimenti, come tale mi dovete riconoscere, vi esorto urgentemente a raggiungermi … lo stare in comunione con me che sono papa é un bene piú importante che rimanere sulla riva dove voi state adesso … voi state pensando di fare un piacere a Gesú ma in realta Gli state facendo un torto; non ha detto Lui stesso: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa?”. Fin quando non vi sará un´unitá della chiesa sarete proprio voi a tenere aperte le porte degli Inferi intestardendovi a rimanere lá con vostre paure ed il vostro egoismo personale… e … giuro sulla croce … una volta che sarete anche voi insieme a me faremo tutti insieme il cammino camminando … e tutti, tutti,tutti giungeremo a destinazione. E vi assicuro: lí sará bellissimo”. E per facilitare il loro traghettamento mette ancor di piú in risalto la scritta “Chiesa sinodale” che il suo predecessore aveva fatto piazzare in buona vista sul barcone. Quale fedele resterebbe indifferente ad un discorso come questo? E poi detto da un papa che parla sempre di Gesú, Maria, ecc? Se non sospettassi che il tutto fosse in esecuzione di un piano satanico, io stesso non riuscirei a resistere ad un´amorevole esortazione di questo genere. Puó essere cosí? Secondo me puó essere cosí.

  5. Da non pubblicare. Caro dott. Tosatti, purtroppo un altra volta una e-mail non é arrivata e un´altra é arrivata incompleta.

    Le rimando prima quella non arrivata e poi la parte parziale non arrivata (che segue la prima – il tutto precede quanto apparso come articolo). Dopo lettura, se vuole le pubblica come commento a questo scritto, se no fa niente (o non so che). Saluti.

    Da pubblicare eventualmente da riga successiva.

    Purtroppo a causa di problemi con le e-mail una buona porzione della parte IV non é arrivata. Eccola qui sotto forma di commento e si intende che precede il testo pubblicato come articolo.

    Chiaramente solo il tempo potrá portare delle risposte sicure alle domande precedenti. Ma andando avanti con la mia immaginazione mi pongo questa ulteriore domanda: “Ma se tutto ció stesse veramente accadendo, a cosa potrebbe mirare tutta questa messa in scena (in SC e fuori … in seguito spiego) se in realtá le persone che nella situazione attuale si sono avvicinate alle uscite del “recinto prevostiano-bergogliano” pronte a lasciarlo, sono poche (io stimo arbitrariamente un circa 8-12% di coloro che si dichiarano cattolici)? Che di fatto stanno compiendo uno scisma spirituale per lo piú silenzioso nei confronti di questa nuova chiesa (per me sia chiaro: ma non nei confronti della Chiesa cattolica) senza che peró molte se ne rendano conto? E l´unica risposta che mi viene in mente é: “Questo 8-12% é composto proprio da coloro che, usando la vera intelligenza cattolica (credo alimenta dallo Spirito Santo, cosí come allora i seguaci di Gesú si servirono di quella che io chiamo “l´intelligenza abramica”, essa stessa prodotto del medesimo Spirito Santo, per riconoscere il Figlio di Dio in opposizione a moltissimi componenti del Sinedrio di allora), sono in grado di percepire prima degli altri dove e come il Diavolo sta preparando il suo agguato. Se posso fare un parallelo, corrispondono alle cinque vergini sagge che stanno tenendo le loro lampade accese a differenza delle altre cinque … le pecore ammansite dal falso pastore. Ed é naturale che queste vergini siano le piú pericolose per i piani del Diavolo perché sono le piú ascoltate da Dio … soprattutto nelle loro preghiere affinché la Chiesa cattolica, quella spiritualmente incontaminata per la quale stanno mantenendo la lampada accesa, venga preservata il piú possibile su questa Terra dall´attacco mortale di un nutritissimo numero di sacerdoti traditori e mistificatori che non rispondono piú a Dio ma che ormai hanno fatto comunella con il Diavolo (il “taller” usato come “dopolavoro?). Conseguenza: i Loro piani verrebbero ritardati e alcuni totalmente resi vani.

    E a questo punto mi sorge un´ulteriore domanda: “Ma questa presenza costante … quasi asfissiante di “don P.P.”, ma anche di altri che ne tessono le sue lodi in SC e che ripetono quasi sempre e solo i mantra: “La comunione con il papa va preservata”, “L´unitá della chiesa non deve venire meno”, ed altre frasi simili (7) puó essere considerato un fenomeno a sé stante e quindi frutto di una genuina intima convinzione o si puó addirittura pensare che avvenga in esecuzione di un piano piú grande che passa proprio per il Vaticano? Su questo non sono in grado di dare una risposta oggettiva (ma una convinzione me la sono fatta e me la tengo). Ma ció nonostante il tutto mi fa balenare in mente la domanda: “Ma esiste forse una specie di cospirazione contro Dio che é stata pianificata ed iniziata da decenni e forse da secoli e che si sta srotolando proprio davanti ai nostri occhi ed é approdata anche in Stilum Curiae?

    Io credo che questo quest´ultimo possa essere proprio il caso.

    E quindi, sempre se esistesse, quale potrebbe essere questo piano e quanto finora ne é stato eseguito? Io mi immagino che le cose stiano cosí: situazione di partenza (prima del Concilio Vaticano II): esiste ancora una Chiesa cattolica composta oltre che dal Papa e dalla stragrande maggioranza dalla gerarchia cattolica e dei fedeli che era legata ai valori tradizionali. Si puó dire che il corpo cattolico era ancora compatto (e cioé esisteva la cosidetta “unitá della Chiesa cattolica”). Ora … per chi avesse voluto il male della Chiesa (Diavolo) si poneva il problema di come fare in maniera tale che i tutti i fedeli, invece di adorare il vero Dio e cioé Gesú, adorassero il Suo Avversario, senza far peró capire che il Soggetto della loro adorazione sarebbe cambiato. Naturalmente il piano non si poteva eseguire dall´oggi al domani … richiedeva del tempo soprattutto per plasmare a gradi le generazioni succedentisi e non eseguire il tutto in un solo colpo.

    E il piano, secondo me, a grandi linee cosí é stato ideato e poi sta venendo attuato (non sono esperto in questioni vaticane, perció che ognuno comprenda che le mie affermazioni possono essere anche approssimative … l´importante per me é peró che indichino la giusta direzione; – naturalmente sono ben gradite le correzioni/precisazioni/confutazioni sostanziali):

    – una fase di preparazione antecedente al Concilio Vaticano II (p.e.: introduzione di persone atee o anche avverse alla Chiesa nelle file del clero al fine di far occupare da queste le posizioni piú alte della Chiesa per poi eseguire gli ordini che le sarebbero stati impartiti) (8);

    – prima fase operativa: apertura del Concilio Vaticano II, in base al quale si inizia a dare spazio ai laici nel governo della Chiesa; allo stesso tempo viene introdotta una “protestantizzazione” della Chiesa (p.e.: sostituendo il rito Novo Ordo al Vetus Ordo). In questa maniera quell´unitá della Chiesa cattolica che esisteva prima del Concilio Vaticano II inizia ad essere disgregata, in quanto sempre un maggior numero di fedeli, grazie soprattutto al parallelo decadimento dei costumi condotto soprattutto attraverso la televisione (un esempio? Per me la canzone “Satana” cantata da Raffaella Carrá: dicevano che era spettacolo, era fantasia, era intrattenimento, era arte, era la moda, era solo esagerazione,… ma in realtá era la veritá che ti veniva schiaffata direttamente in faccia per impedire appunto che fosse riconosciuta in altro modo; un pochino come il ricevimento del satanista Escardó da parte di papa Francesco e del cardinale Prevost con il “bonus” da parte di quest´ultimo del “conta conmigo”: secondo me, veritá satanica che ti viene schiaffata in faccia con questa volta la giustificazione: “Questo non vuol dire che … “) ed i media che ha coinvolto un poco tutti (anche me … non mi tiro indietro) ha fatto in maniera tale che la gente abbandonasse i valori tradizionali ed accogliesse quelli c.d. moderni/progressisti. Con il passare degli anni ed il succedersi delle generazioni e con le varie rivolte/rivoluzioni (dei costumi, sessuali, ecc. – tutte promosse dalla CIA?) ecco che man mano che si va avanti, la percentuale dei progressisti aumenta nella popolazione cattolica mentre quella dei tradizionalisti diminuisce; questa fase di disgregazione pilotata dall´interno e dall´esterno della Chiesa cattolica, secondo me, dura in maniera silenziosa fin quasi all´elezione di papa Francesco (quindi poco piú di sessant´anni);

    – seconda fase: papa Francesco viene eletto (mettendo forzatamente da parte Papa Benedetto che era un serio ostacolo). La societá cattolica é diventata in quel momento prevalentemente modernista. Papa Francesco ufficializza quello che era stato sempre sottinteso nelle aspirazioni del Concilio Vaticano II e che il tempo ha portato a galla: la Chiesa deve essere governata da tutti e non da Uno solo. Viene introdotto il percorso sinodale. Mi pare di poter dire che papa Francesco é il papa che in un certo modo certifica che la Chiesa cattolica non é piú quella dei secoli precedenti, ma sará una chiesa nuova che vi sta sostanzialmente in opposizione e la istituzionalizza attraverso la “sinodalitá” (posso fare un altro esempio figurato? Mi immagino che papa Francesco sia stato sia il conduttore di treno/scambista ferroviario che ha deviato il treno su cui viaggiava tutta l´umanitá dal “binario Paradiso” che porta a Dio, sul binario che porta altrove -“binario sinodale”). È proprio in questo periodo che, a mio avviso, si nota con chiarezza che la Chiesa cattolica é spaccata, con una percentuale progressista maggioritaria ed una tradizionale fortemente minoritaria.

    – terza fase: viene eletto papa Leone XIV il quale, dichiarando che il suo obiettivo prioritario é quello dell´unitá della chiesa, sta di fatto inplicitamente affermando che poiché la maggioranza dei fedeli é oggi progressista, sono proprio i tradizionalisti che sono in fortissima minoranza a dover rinunciare alle loro convinzioni per permettergli di ricucire questa unitá che deve necessariamente sempre esistere e che quindi devono riconoscerlo come legittimo Papa ed obbedirgli incondizionatamente (é piú facile portare un piccolo gruppo anziché un grandissimo gruppo da una parte all´altra, o no?). Ma nel momento in cui ha dichiarato di voler andare avanti con la “sinodalitá” “a lá papa Francesco” ha anche implicitamente affermato che questi tradizionalisti, aderendo ad una siffatta chiesa, dovranno necessariamente rinunciare a considerare Gesú quale Re/Dio (e questo perché esiste un bene superiore: “l´unitá della chiesa cattolica” che va salvaguardato ad ogni costo … pur a costo di non considerare Gesú per quello che veramente é: Dio e Re) Io questa la chiamo “papolatria agli steroidi” (non solo quasi una sorta di divinizzazione del papa ma anche assoluta obbedienza alle sue parole e azioni e questo anche se si trovano in palese contrasto con il Vangelo – se posso continuare con l´esempio ferroviario, papa Leone XIV é il conduttore del treno che ha preso il posto di papa Francesco e che sta dicendo che si prosegue sullo stesso binario imboccato dal suo predecessore e che il treno non correrá mai piú sul “binario Paradiso”- cosí credo che ci sia da aspettarsi per tutti quelli che gli succederanno). (9)

    – quarta fase (nel caso quanto scritto in precedenza fosse vero ed il tutto riuscisse e cioé che anche questo dieci per cento confluisse nella chiesa prevostiana/bergogliana): la Chiesa spirituale di Gesú Cristo che fu istituita per la salvezza delle anime, cosí come era stata fondata ed era stata intesa, non esiste piú. Al suo posto esiste una chiesa che, pur abbellendosi le labbra con le parole Gesú, Madonna, i suoi Santi, le processioni del Corpus Domini … ma anche levando i quadri di Rupnik dalla circolazione, ecc. – tutti atti esteriori che peró, laddove manca la fede in Gesú-Dio, sono prevalentemente simbolici – si é posta degli obiettivi dichiarati (ma quelli veri che vi stanno dietro sono altri … si tratta sempre e solo di anime) che sono tesi a soddisfare esclusivamente i bisogni umani materiali e terreni quali l´accoglienza dei profughi, la salvaguardia dell´ambiente, i diritti individuali, l´uguaglianza, la fratellanza, l´equivalenza fra religioni, la cura dei poveri, ecc. e che si dipinge lei stessa cartitatevole (ma mai concretamente toccando gli interessi dei globalisti da cui viene probabilmente finanziata; forse tra poco verrá aperta una succursale di USAID anche in Vaticano?) e quindi degna di ogni buona considerazione da parte di Dio, ma che mai piú cura i bisogni spirituali delle anime.

    L´inganno a questo punto sarebbe secondo me completo.

    Come potrei descrivere figurativamente in altra maniera come si é svolto/si sta svolgendo il tutto? Con la fantasia, cosí:

    immaginiamoci che esista un fiume che separa la parte dove si svolge la vita terrena, dalla riva che si trova di fronte che é il punto di approdo per andare all´Inferno. Ed anche che esista un personaggio come Caronte che fa il servizio di traghettamento per l´Inferno, quindi traghettando con il suo barcone le anime cattive da una riva all´altra di questo fiume. Al molo accanto si trovano anche degli angeli che fanno il servizio di traghettamento per il Paradiso/Purgatorio.

    Sulla riva dove scorre la vita si trovano affollate tutte le anime che sono cattoliche e che conducendo la loro vita ordinaria si aspettano di essere traghettate nel Paradiso al termine della loro vita. Ma si sa … non tutte vanno a finire nel Paradiso. Al termine della loro vita molte, come retribuzione per il male che hanno fatto, vengono spinte sul barcone del simil-Caronte e attraversano il fiume per sbarcare sulla riva opposta dell´Inferno. E cosí é sempre stato.

    1. Don Pietro Paolo

      Con tutto il rispetto, ma qui si sta andando ben oltre.

      Tutte queste domande, supposizioni, paralleli e “analisi” pseudo-apocalittiche non sono frutto di discernimento spirituale, ma di fantasia ideologica. Tirare in ballo don P.P. come se fosse parte di un piano orchestrato dal Vaticano o da non si sa quale “sinarchia ecclesiastica” è delirio puro.

      Don P.P. scrive e interviene perché è un sacerdote cattolico, e come tale non può restare in silenzio quando si spacciano per “verità profetiche” teorie che scandalizzano i semplici, confondono i fedeli e minano la dottrina. Punto.

      Chi continua a parlare di “nuova chiesa”, “traditori infiltrati”, “piani secolari del Diavolo” e scenari tipo romanzo distopico, non difende la fede: la snatura. E intanto allontana anime dalla vera Chiesa di Cristo, convinte di salvarsi separandosi da essa.

      Il pericolo non è il “recinto bergogliano”, ma i recinti autoreferenziali dove ci si rinchiude per sentirsi santi e perseguitati, mentre si sputano sentenze contro tutto e tutti.

      Chi ama davvero la Chiesa, non la riduce a teoria del complotto. La serve. La difende. La vive.

      Un consiglio: basta con i mantra su Papa Francesco. Io posso anche risultare asfissiante, ma intervengo per correggere i vostri errori, dogmatici e non. Voi, invece, siete diventati nauseanti perché continuate a ripetere e riproporre la solita minestra riscaldata, trita e ritrita, che ormai tutti conoscono.

  6. La Signora di tutti i popoli

    Credo che per accusare prima un Concilio, tipo il Vat.II, occorrerebbe averlo ben letto e studiato. In questi anni ne ho citato spesso stralci straordinari, bellezza e profondità di fede che venivano dai suoi relatori… uno di questi era Ratzinger.
    Forse dovremmo più dare la colpa agli uomini che guastano ciò che toccano che al santo Magistero della Chiesa, quindi non alle parole dei suoi nemici… persino Bibbia e Vangelo sono stati criticati e modificati ad arte per affermare quello che non hanno mai voluto dire, cosicchè il nome di Dio e la Sua Parola, sono stati usati con menzogne e odio per portare il male nel mondo.
    Ogni Concilio nella storia ha avuto i suoi oppositori…: Nicea I (Arianesimo), Nicea II (iconoclastia), Efeso (Nestorianesimo), Trento ( Luteranesimo)…
    Perchè abbinare un Concilio legittimo con l’azione nefasta di un antipapa?
    C’è una bella differenza fra un papa vero e uno eletto in modo illegittimo; c’è una bella differenza fra il magistero di un qualsiasi papa e quello degli antipapi.
    Cito: “Ma allora il monsignor Viganó aveva ragione nell´affermare che il Concilio Vaticano Secondo era stato introdotto per levare a Gesù la corona di Re dell´universo? ” La mia risposta è: “Assolutamente sì!”.
    Bene, adesso sarebbe bello capire una risposta così categorica e con documenti (del C. V.II ) alla mano si spieghi come “assolutamente sì” si è cercato di togliere la corona a Nostro Signore.

    1. Non ho studiato neanche una sola riga di quanto é stato verbalizzato nel Concilio Vaticano II. È vero… sono ignorante (e questa confessione la faccio anche a “don Pietro e Paolo” – e qui affronto questo punto in maniera diversa di quanto ho fatto nello scritto).
      Ma é altresí vero che il giorno 29 ottobre 1962 (o giu di lí) fu votata una proposta di mettere il Concilio Vaticano II sotto la protezione della Madonna e questa fu respinta? E questo con la motivazione di non offendere i delegati della chiesa protestante? (stavano lá come partecipanti, osservatori, esterni? – e poi giá da allora si inizió con gli argomenti “non offendere la sensibilitá di quello e neanche quell´altro?).
      Se non é vero allora con buona probabilitá ho preso un grandissimo granchio.
      Se peró é vero, allora quel Concilio stesso si é rifiutato di mettersi sotto la protezione di Dio.
      Insomma … per me é quasi come se un soldato cristiano di trecento anni fa che sta per affrontare l´assalto dei turchi, tra altre misure che ritene di prendere per respingere l´attacco, va in chiesa e dice alla Madonna, quasi per insultarla: “Madonna mia … noi siamo solo mille e i turchi lá fuori sono centomila … ma ció nonostante rinuncio alla tua protezione … faremo da soli … e vinceremo da soli”. Ora dico io, e qui veniamo al recente presente, fare un atto cosí monumentale per la Chiesa cattolica (CVII) e addirittura rifiutare la protezione della Madonna? E quando da cattolici ci si inginocchia il mese di maggio, e non solo, davanti al Suo altare, supplicando la Sua protezione per tutto l´anno, non ci si inginocchia perché Ella interceda per noi presso il Figlio? E se il Figlio vede che non si chiede la protezione di Sua Madre, sará mai disposto Lui stesso a concedere una grazia a quella parte di genere umano che formalmente la rifiuta? Ma non chiedere in maniera voluta la protezione della Madonna e quindi di Dio, non vuol dire pensare di riuscire a fare tutto da soli? (Gesú a suor Faustina: “La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te stessa e ti appoggi troppo poco su di me. Sappi che da sola non puoi fare nulla”. E cosa ha risposto Suor Faustina?: “Tu Signore, sai quanto sono debole, son un abisso di miseria, sono il nulla stesso. Perció che c´é strano se mi lasci sola e cado? Per questo, o Gesú, devi stare continuamente con me come una madre presso un bambino debole e anche di piú.”). Suor Faustina ha riconosciuto la propria miseria ed ha invocato l´aiuto di Dio, ma i partecipanti al CVII hanno riconosciuto la propria miseria di fronte a Dio? Non mi pare. E senza l´aiuto di Dio non é qualunque cosa destinata a concludersi in una caduta … rovinosa se si tratta di anime? E perché si é stati tanto determinati nel credere che Gesú, attraverso Sua Madre, non potesse concedere delle grazie al CVII? Prima di tutto quella di far sí che lo Spirito Santo discendesse indistintamente su tutti loro e li aiutasse a prendere le giuste decisioni? Forse prima di tutte quella di lasciare tutto come era e tornarsene ognuno alla propria diocesi? (o forse qualcuno pensa che laddove la Madonna é stata messa al bando lo Spirito Santo discenda e li aiuti collettivamente?). Ma é stata una sprovveduta debolezza oppure é stato un´altra volta un atto di superbia da parte di un assemblea di cristiani … per giunta pastori di anime di spicco? E non é stato l´atto di rinunciare alla protezione della Madonna allo stesso tempo una dichiarazione di rinuncia alla protezione di Gesú-Dio e quindi equivalente nel dirGli: “Qui non abbiamo bisogno di te … accomodati fuori”. DisconoscendoGli quello status di Re-Dio che Gli spetta? E quindi privandolo della sua corona? Io la vedo cosí. Forse tutta la restante umanitá la vede diversamente.
      Ora ritorno a quanto detto da lei. Il Concilio era legittimo? Apparentemente sí. Convocato da un papa che si dice che fosse stato eletto grazie alla rinuncia “spontanea” del cardinale Siri? Qui si apre il primo problema che ricorda quanto é successo a Papa Benedetto XVI. Ma a questo si aggiunge la domanda umana che ognuno si dovrebbe fare, secondo me: “Ma perché dover cambiare il modo di operare se fino ad allora nella Chiesa era piú o meno andato tutto bene? E quindi perché fare un Concilio? Perché il mondo stava cambiando? Mi pare che questa era una delle motivazioni che erano state avanzate. E perché stava cambiando? Perché la societá era sottoposta all´attacco mediatico della televisione appena nata, dei giornali e dalla radio che appunto questo effetto voleva provocare? E da chi erano posseduti? Oggi scopriamo che erano posseduti dagli stessi potentati terreni che possiedono praticamente tutti i mezzi di informazione e che possono fare molto altro … quasi tutto. E quindi si puó ipotizzare che sia stato condotto un attacco parallelo concertato in ambito sociale per giustificare un cambiamento in ambito ecclesiastico? Io credo di sí. Forse tutta la restante umanitá la vede diversamente.
      Ora lei dice, e questo non lo metto in dubbio, che da questo Concilio sono usciti degli: “stralci straordinari, bellezza e profondità di fede”. Ma é anche vero che chi vi partecipava non si stava rendendo conto su quale barca stava salendo oppure rendendosene conto vi doveva salire per forza e doveva cercare di non cadere in acqua (mi ricordo di aver letto che vi erano dei personaggi, pochi, come il cardinale Ottaviani?). Ed ora mi chiedo: “Ma se avessero posto il CVII sotto la protezione della Madonna, il risultato sarebbe stato diverso? Credo di sí: innanzi tutto ai membri della chiesa protestante sarebbe stata detto che, in quanto membri non appartenenti al Concilio, la benedizione della Madonna non si estendeva a loro e che se inistevano nell´ottenere questa rinuncia, avrebbero ben potuto imboccare la porta di uscita. E poi … la messa in latino sarebbe stata abolita?” Risposta per me é: “Certamente no”. E il rapporto fra religioni si sarebbe risolto in un annacquamento dell´identitá cattolica cosí come é avvenuto (mi pare ecumenismo, lo chiamano oggi) oppure si sarebbe sviluppato secondo un sano rapporto di buon vicinato che avrebbe lasciata l´identitá cattolica immutata? Credo che la seconda ipotesi sarebbe stata piú probabile. Ma cosí non é stato: bisognava tener conto del mondo e non piú solo di Dio. E quello che stiamo vivendo oggi é quello che ne é conseguito come punto di arrivo, ma allo stesso tempo di transito per il futuro (naturalmente non tutto quello che esisteva é stato invalidato di colpo … il CVII era secondo me l´inizio di un qualcosa pianificato, reso peró inizialmente il piú morbido possibile, ma che avrebbe allontanato, con ulteriori altre misure, gradualmente i fedeli dalla Tradizione della Chiesa … la messa ordinaria attuale, p.e. credo che sia tuttora valida).
      Ora … anche il mons. Viganó, uomo pieno di fede, ha sostenuto come tutti, cosí mi é parso di capire, fino all´anno 2018 circa il CVII, e poi … si é accorto che qualcosa non andava. Ed ora anche io (da solo e senza scomodare minimamente un Minutella che so solo che sta da qualche parte in Sicilia e non so neanche cosa fa e dice, o un Cionci che non so neanche come la pensa precisamente sul papa attuale).
      Concludendo: se si vuole spiegare, documenti conciliari alla mano come si possa aver tolto a Gesú la corona di Re, allora non lo puó dimostrare nessuno; in nessun carteggio si troverá un´affermazione del tipo: “Facciamo il CVII per levare a Gesú la corona di Re “. Ma se si cercano le vere motivazioni nascoste che per il quale é stato celebrato, che a suo tempo erano individuabili da pochissimi veramente vigili (es.: cardinale Ottaviani), ecco che secondo me il CVII é stato il voluto punto di partenza ed il punto iniziale di sviluppo perché ció accadesse.
      Ora lei potrebbe dirmi: “Ma non mi pare di vedere un collegamento molto sicuro fra le due cose” (o qualcosa di simile). Io rispondo con una previsione: “E allora la invito, quando sará proposta al pubblico, di andare alla “messa per la custodia della creazione” (che verrá celebrata per la prima volta privatamente fra qualche mese da questo papa). Sicuramente nulla di speciale … una messa normale con tanto di Croce e tutto quello che c´é sempre stato attorno e qualche accenno alla protezione dell´ambiente. Questo oggi.
      Domani invece mi aspetto una messa dove al posto della Croce sul altare, cosí mi immagino, verrá messo un albero, forse quella della conoscenza del bene e del male, e ai lati, al posto di qualche santo vero, forse verrá messa la figura di Pachamama (anche lei, trovo io, fa parte del creato) e figure simili prese di qua e lá per il mondo … tanto per suggellare l´umana fraternitá e non offendere nessuno ed allo stesso tempo per accontentare tutti. E alla fine della messa, cosí prevedo, le pecore (intendo i fedeli che saranno corsi in gran numero ad assistervi) riceveranno ogni volta un fascio di erba marca “Omino verde”, il cui volto sará anche posto davanti alla porta di entrata della chiesa. Dove sará andata a finire la Croce che stava sull´altare? Se va bene, giú nella cripta.
      E ció nonostante forse ci sará sempre qualcuno che mi chiederá (sempre se saró ancora vivo): “Ma dimostrami, documenti alla mano, che avevano giá questa intenzione”. E io saró lá indifeso e a mani vuote. Ma io giá da ora piú di tanto non mi agito perché giá penso: cosí forse andrá il “mondo” di domani … e pure la sua messa.
      Questa é la spiegazione che posso darle al momento. Peró se ha la benevolenza di seguire come si svilupperá lo scambio di vedute fra “don Pietro e Paolo” e me, sicuramente verranno fuori altri elementi per capire perché sono propenso a prendere questa posizione. E non dovrá necessariamente essere d´accordo con me. Fa niente … in questo caso forse saró una di quelle anime perse che sará traghettata all´Inferno.
      Cordiali saluti.

      Nota generale: nei miei scritti tutti gli accenti sono acuti. Questo é dovuto al fatto che non uso una tastiera italiana e metterli tutti nella giusta forma é un problema di sforzo e di tempo. Chiedo perció scusa.

      1. La Signora di tutti i popoli

        Caro amico, grazie per la sincerità. Apprezzo la sua buona fede e lo zelo ma non le sembra giusto che prima di parlare di qualcosa o qualcuno occorre averne esperienza? Si ama o si odia ciò che si ben conosce e non dal sentito dire, specie se non è così preciso o erroneo. La questione mariana, e non certo il cd. “affidamento” a Maria, fu certo la famosa controversia massimalisti/minimalisti, incentrata invece sulla “corredenzione” e aspetti collegati, venuta fuori ben dopo (esatto un anno) dall’inizio dei lavori conciliari… Prima di parlare di Maria occorre guardare ai fatti e se i documenti conciliari siano poggiati alla visione cattolica, cristocentrica e comunitaria di Maria.
        Poi, ne tenga assolutamente conto, se i documenti oggi possono essere intesi diversamente da come nacquero, non sta agli atti nè ai relatori ma al cuore degli uomini e dei vescovi e alla loro purezza se furono applicati diversamente e vollero essere travisati. Ratizinger disse: “nessuna parola è protetta dai malintesi, neppure la migliore e la più profonda”. E lo disse proprio in occasione di un riesame a posteriori del Concilio che la invito a leggere e a capirne la portata [INTERVENTO DEL CARDINALE JOSEPH RATZINGER SULL’ECCLESIOLOGIA DELLA COSTITUZIONE “LUMEN GENTIUM” -27.2.2000].
        Io la comprendo caro U.O., niente di più grande abbiamo in Gesù e, assieme a Lui, la Sua e nostra dolcissima Mamma. Sembra a prima vista che la L.G. forse non soddisfi appieno la nostra voglia di esaltarla e di ringraziarla. Μa non è così, sebbene la “corredenzione’ sia stata poco enfatizzata, questa verità è parte non solo del V.II ma della nostra fede bimillenaria”. La venerazione se stava nei cuori, traspare anche nel Concilio come la identificazione perfetta di Maria alla Chiesa, come bene spiega Ratzinger.
        Quanto alla dedicazione delle intenzioni conciliari a Maria è storia documentata il fatto che il 4.10.62 Giovanni XXIII andò a Loreto per affidare a Maria il Concilio che sarebbe iniziato a giorni, esiste anche un filmato su Y.T. Mi sono spiegata?
        Caro U.O., capisco un po’, perchè è sport comune, la negazione del C.V.II: ora sarebbe quella chè -dicitur- non fu consacrato a Maria, ma non fu davvero così. Fu proprio il papa a affidarlo a Maria. Ma oltre al papa, quanti cuori di quei vescovi affidarono alla Vergine le loro parole ed intenzioni, nonostante che altri non lo fecero? Il vero seguito al capitolo 8° della L.G. fu di Paolo VI con la E.A. “Marialis cultus” e di Giovanni Paolo II con l’ E. “Redemptoris Mater”.
        Caro amico, quanto alla obbedienza e rispetto al Concilio non è giusto per nessun cattolico, che si chiami pure Viganò, negare una verità di fede: il Concilio è assolutamente santo, cogente Magistero della Chiesa e, assieme al suo papa, è per noi legge, non imposta ma voluta e amata, desiderata.
        U.O. perchè giudicare prima senza leggere, conoscere e capire? Quanti innocenti sarebbero in galera se non si sentissero prima della sentenza almeno le loro parole in propria difesa!
        Un abbraccio.

        1. Don Pietro Paolo

          Signora, mi congratulo con lei: mi ha davvero stupito. Finalmente un commento e un intervento cattolico non intriso di acredine e veleno. Colga davvero i frutti del Magistero del Concilio Vaticano II, in particolare per quanto riguarda l’ecclesiologia. Ogni bene

          1. La Signora di tutti i popoli

            Sono fatta così: rispondo a tono perchè non sopporto l’ipocrisia e da parte dei preti il paternalismo. Potrei in più avere l’età per esser sua madre e avere abbondantemente più titoli accademici di lei. Quindi eviti per il futuro lezioni di apologetica e malsani paternalismi oltre a giudizi che non le competono. Grazie, se ci si proverà, cominciando a smetterla di trinciare su di me.
            Per quanto riguarda U.O., nella complessità del suo articolo, sono evidenti lo smarrimento e l’abbandono causato dalla gerarchia (cioè da gente come lei) e ci dicono che U.O. è uno di noi e non è un ipocrita! Interpreta ciò che vede forse superficialmente e frettolosamente perchè è il modo di fare, segno dei tempi e interpreta da solo perchè solo è stato lasciato da chi doveva assisterlo…
            Tuttavia grazie don P.P. per la gentilezza usatami… a me non spiace leggere i suoi commenti, a parte quando la pongono poco umilmente e non infrequentemente come essere superiore: sono quasi sempre dottrinalmente sufficientemente inquadrati, ma anche ben scritti e incisivi. Ma non dimentico e se ne renda conto e neanche i suoi lettori dimenticano, che ciò che scrive viene da un pulpito che se qui è libero non ha, (moralmente naturalmente) diritto di parola. È peraltro difficile accettare chi segue un uomo che “visibilmente” non può essere papa e che così spinge verso lo scisma. E non per mie fantasticherie, perche se parlo di qualcosa sono tutt’altro che superficiale o frettolosa, ma per analisi logiche di prove provate. Prima di parlare personalmente penso e penso su fatti oggettivi avvalendomi di ogni elemento giuridico, fattuale e storicamente provato. Quindi finchè ogni elemento contenuto nella mia mente non venga confutato con contro-prove di efficacia argomentativa inoppugnabile il mio cuore rimarrà per Benedetto XVI ultimo vero papa e non per un impostore che non mi può essere “imposto” come un domma.
            Se vuol discutere in merito la prego di aggiornarsi: considerando che qui siamo stufi di sentire la solita solfa di un papa VISIBILE accettato PACIFICAMENTE dalla TOTALITÀ della Chiesa: trattandosi di un dimostrato antipapa proveniente da un altro dimostrato antipapa la dottrina è inapplicabile, anzi è una presa per il c. da parte di chi la invochi.
            Cominci con qualche testo, magari prenda Acosta e Cornet per cominciare e legga il suo confratello Violi per antipasto. La Saluto

          2. Don Pietro Paolo

            Signora,

            La ringrazio per il suo messaggio, che leggo con attenzione e rispetto, nonostante i toni a tratti aspri. Accolgo volentieri il suo richiamo alla sincerità e all’onestà intellettuale, valori che condivido profondamente. È proprio per questo che sento il dovere, da sacerdote cattolico, di rispondere con chiarezza e coscienza, non tanto per difendermi, ma per amore della verità e della Chiesa.

            1. Sull’accusa di “paternalismo” e “superiorità”

            Se, in qualche mio intervento, è sembrato che assumessi toni di superiorità, me ne dispiaccio. Non è mia intenzione “pontificare”, ma solo esercitare con serietà il ministero che mi è stato affidato. Il mio parlare viene dalla coscienza di chi ha ricevuto un mandato, non da una pretesa personale. L’apologetica – che lei rifiuta – non è una lezione imposta, ma un servizio alla fede comune, come richiesto da San Pietro: “Siate sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in voi” (1Pt 3,15).

            2. Sulla questione del papato e dell’accusa di “antipapa”

            Qui siamo di fronte a un nodo molto serio. Lei afferma, con sicurezza, che Papa Francesco sarebbe “visibilmente” un antipapa, e che Benedetto XVI resterebbe “l’ultimo vero papa”.
            Mi permetto, con rispetto, di dirle che questa posizione è del tutto priva di fondamento canonico e teologico, e rappresenta una rottura oggettiva con la comunione ecclesiale.

            . Papa Francesco è stato validamente e legittimamente eletto dal Conclave del 2013, a seguito della libera rinuncia di Benedetto XVI, riconosciuta pubblicamente e giuridicamente. Su questo punto ho avuto modo di parlarne direttamente con alcuni cardinali presenti a quel conclave — cardinali autorevoli e del tutto estranei alla cosiddetta “mafia di San Gallo”.

            • Benedetto XVI ha sempre ribadito la validità della sua rinuncia, l’unicità del suo successore e ha prestato obbedienza a Papa Francesco fino alla morte, senza mai lasciare spazio ad ambiguità. Oltre alle parole, un gesto pubblico eloquente rafforza questa realtà. Lo ha raccontato il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato del Vaticano dal 2006 al 2011, in un’intervista pubblicata da La Stampa/Vatican Insider nel febbraio 2014: durante il primo Concistoro del 2014, quando Papa Francesco si avvicinò a salutarlo, Benedetto si tolse spontaneamente lo zucchetto—un chiaro segno di rispetto, soggezione e venerazione, un gesto che egli compiva già da cardinale nei confronti di San Giovanni Paolo II . ( vedi Benedetto XVI partecipa al primo concistoro di Papa …YouTube · raffaellablogpapa1Oltre 3030 visualizzazioni · 11 anni fa )
            È un segnale silenzioso, ma potente, che rafforza quanto egli ha detto a parole.

            • L’idea di una “prova provata” dell’antipapato è una costruzione ideologica che si alimenta di letture arbitrarie e autoreferenziali, in aperto contrasto con il sensus Ecclesiae.

            La Chiesa non si regge sulla nostra opinione personale, né sui “dati raccolti nella nostra mente”, ma su criteri oggettivi di successione apostolica, riconoscimento universale e validità canonica. Il Papa non è “imposto come un dogma”, ma riconosciuto come tale dalla Chiesa universale, e chi non lo riconosce si pone da sé fuori dalla comunione.

            3. Sui testi citati (Acosta, Cornet, Violi)

            Parlare di loro è come parlare di Cionci. Li conosco, come conosco anche gli abusi delle loro interpretazioni respinte da una vasta parte della comunità teologica e canonista, che riconosce la validità giuridica della rinuncia pronunciata nel 2013.. Ma nessun autore, per quanto erudito, può prevalere sulla realtà ecclesiale visibile e sulla fede della Chiesa universale. Non basta citare testi e nomi: la verità si manifesta nella comunione, non nell’auto-certificazione privata.

            4. Sul diritto alla parola

            Lei scrive che, moralmente, io non avrei diritto di parola. Mi permetta di dirle, con franchezza, che non è lei a stabilire chi abbia diritto di parlare nella Chiesa. Il mio è un ministero che, per l’ordinazione, mi viene direttamente da Gesù Cristo, e il mio “pulpito” è quello della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, a cui appartengo e alla quale non intendo rinunciare. Da lì parlo — a tutti, vicini e lontani. Le sue opinioni, per quanto articolate, non possono sostituire né superare il Magistero vivo della Chiesa che fra l’altro combatte e non rappresenta.

            In conclusione

            Non le chiedo di condividere ciò che penso, ma di considerare almeno la possibilità che la verità non possa essere definita da chi si è separato da essa nel nome di una “fedeltà superiore”. Questo è già accaduto molte volte nella storia, e non ha mai portato frutti buoni.

            Con altrettante sincerità e senza alcun rancore,
            don Pietro Paolo
            Sacerdote cattolico in comunione con il vescovo di Roma, il Papa, qualunque sia il suo nome

          3. La Signora di tutti i popoli

            Don Pietro e Paolo, lei risponde come una macchina (non se ne dispiaccia se a lei si pensa come I.A. programmata per fare gatekeeping) e non come essere sollecitato a pensare e a dare concrete risposte e continua a dire le stesse identiche cose… repetita stufant e, poichè ho la memoria eccellente, non ripeta più ciò che ha scritto, grazie. Le solite cose che un po’ sono prese dalla Dottrina e altre che come l’APU dottrina NON SONO: sarebbero il Papa “visibile” che è forse un antipapa reso visibile da forze estrane, sostenute dal fumo sulfureo? L’accettazione pacifica che è invece imposta e resa operante da una apostasia generale e tanto “pacifica” non è perchè personalmente e tanti altri facciamo guerra agli impostori e …sarebbe pure “Universale”?? Questo sì è vero, quando esistono universalmente degli imbecilli, tipo quelli che si sono fatti inoculare il vax anticovid, a latere ci sono anche quelli che, se gli dicono che il papa è Elvis Presley, già dicono che in effetti gli assomiglia. Quanto poi alla “universalità” questa è relativa al numero e alla qualità (morale, amore e fedeltà a Dio e ad un papa che deve essere vero) dei cristiani che rendevano valido il concetto nella cattolicità dalla quale si separavano gli eretici, ma che attualmente va interrogata fra veri cattolici e quei falsi inseriti di fatto nella stessa Chiesa, prima nascosti ora sempre più evidenti, ma non appartenenti ad essa…
            Circa i punti che lei numera direi che:
            2. Anche lei parla di fatti riferiti?? Potrei dirle che io e G.P.II sciavamo insieme e riportare un qualsiasi suo gesto o frase senza che si possa confutarmi con facilità… Riportare parole di altri e sensazioni di altri ancora, non è dimostrazione che di situazioni locali, forse di rispetto altrui, ma non di essenza e considerazione di quanto esisteva nel cuore e nella mente di BENEDETTO che era coerenza PERFETTA alla Legge del Signore, che supera i tratti di buona educazione e rispetto umano contingenti.
            Scripta manent! Neanche tanto le parole dolci o tolleranti dette di una situazione, ma i fatti e le parole consacrate agli atti da papa Benedetto, cioè magistero e Declararatio contano, nero su bianco, PROVE, non i fatterelli che i suoi amici (che tanti ritengono traditori e falsi) le riferiscono, giocando forse sulla sua semplice buona fede e timor reverenziale.
            3. Se lei li conosce, quei testi e, mi scusi io NON CI CREDO (e si ricordi quello che è ipocrisia mi rivolta, quindi non abusi di me), allora non può rifiutare di confrontarne le affermazioni (e sono davvero tante) con la realtà e confutarle a suon di dottrina e di antiprove storiche, confutandole se sono menzognere. Lei stesso ha affermato che è suo dovere difendere la verità e perchè mai, punto su punto, non ribatte su ciò che non ritiene vero? Lei dice una cosa ma non mantiene i suoi impegni della sua talare… ecco perchè le ho detto che moralmente NON HA DIRITTO di PARLARE, non certo per offenderla, ma per riprenderla, farla meditare… lei piuttosto offende me e i lettori dal suo pulpito ingiusto.
            Se c’era lei, così zelante sul Blog, tanti sacerdoti invece di esssere scomunicati sarebbero stati convinti dalle sue controdeduzioni dottrinali e temporali e avrebbero ritrattato… ma lei fa come quel “papa” e quei vescovi, che dimenticarono la loro paternità spirituale e invece di spiegare l’errore, scomunicarono senza pietà e senza svelare dove quei consacrati (mica bestie) sbagliavano.
            No d. Pietro e Paolo, lei difende senza armi giuste ciò che fu sbagliato, è sbagliato e che corrisponde al Male. Non ho intenzione di svergonare nessuno: lei è qui per partecipare ad una discussione, sincera, oggettiva e senza voler imporre se non la verita? Allora lo deve fare con argomenti equipollenti alle deduzioni addotte, non accusando sic et simpliciter di eresia. Dimostri quello che crede opponendo fatti ad hoc e basta con la sua logorrea.

      2. Don Pietro Paolo

        Unaopinione,
        Mi permetto di intrufolarmi nel suo rispondere alla “signora”

        la ringrazio anzitutto per aver condiviso una riflessione così ampia e appassionata, che trasmette in modo evidente la sua inquietudine spirituale e il desiderio profondo di fedeltà alla Tradizione della Chiesa. Ci sono nella sua lettera domande importanti, osservazioni sincere, e anche un dolore reale che merita rispetto.

        Mi permetto però di porle alcune osservazioni, sperando che possano favorire un dialogo sereno e non difensivo, nel comune amore per la verità.

        1. Una domanda:
        Perché è benevolo nei confronti della “signora” e appare prevenuto nei miei confronti? Forse conosce davvero la “signora” che si cela dietro questo nickname? È vero, lei ha espresso seri dubbi sul fatto che io sia un sacerdote della Chiesa, anche se lo sono realmente, e il nome con cui mi firmo è autentico. Ma giudichi almeno ciò che scrivo, che non contiene nulla di eretico ed è pienamente fedele alla dottrina cattolica tradizionale e al magistero autentico della Chiesa.

        Quello che scrivo è ciò che ho appreso con il latte materno, al catechismo, nei miei studi teologici, e che, in modo inalterato, continuo a insegnare. Nonostante le infiltrazioni nel tessuto ecclesiale di idee moderniste, sono rimasto fedele al deposito della fede, senza abbandonare la Casa di Dio, perché fondata sulla promessa che “le porte degli inferi non prevarranno su di essa”.

        La Chiesa in cui sono nato, cresciuto e nella quale opero – al di là dell’avvicendarsi di papi santi, meno santi o persino ritenuti scandalosi – è sempre la stessa. Potrà cambiare d’abito e l’inferno potrà far entrare il suo fumo, potrà – col permesso di Dio – infiltrare altri Giuda ma, come Cristo, rimane la stessa: ieri, oggi e nei secoli.

        Per questo motivo, fondare o passare a chiese nate da falsi profeti o da rivoluzionari non secondo il Vangelo di Cristo è, per me, lontano quanto il cielo lo è dalla terra. Non scrivo per ostentazione: né i miei amici, né i moltissimi parrocchiani e fedeli che seguo sono a conoscenza.

        Sarò forse attaccato da lei o da altri, criticato da alcuni miei confratelli, forse perfino dal Vaticano, ma – quando il tempo me lo permette – continuerò a scrivere per zelo della verità e per amore della Chiesa di Cristo, che cerco di servire con umile fedeltà.

        2. Lei dice di non aver letto una sola riga del Concilio Vaticano II, ma esprime giudizi molto netti su di esso. È giusto?

        Questo è un punto decisivo. Il giudizio su un evento così centrale nella vita della Chiesa – come il Vaticano II – richiede un minimo di conoscenza diretta dei testi conciliari. Se si rifiuta questo studio, come può valutare la loro bellezza o i loro limiti? Il Magistero della Chiesa non si può comprendere per sentito dire, ma va letto, studiato, meditato.

        Si può (e si deve) discutere l’interpretazione, le applicazioni, le distorsioni post-conciliari – e ce ne sono state – ma non si può rigettare un Concilio ecumenico legittimamente convocato, approvato da papi canonici, solo sulla base di un sospetto o di una lettura parziale.

        3. Sulla vicenda della “protezione mariana” rifiutata: mito o realtà?

        Riguardo alla supposta “bocciatura” della proposta di porre il Concilio sotto la protezione della Madonna, non risulta in alcun atto ufficiale che ciò sia accaduto nei termini da lei descritti. Al contrario, Papa Giovanni XXIII consacrò il Concilio alla Madonna nella preghiera iniziale dell’11 ottobre 1962, e la Madonna fu invocata più volte nei documenti conciliari, in particolare nel capitolo VIII della Lumen Gentium, che ha un altissimo profilo mariano.

        Può darsi che ci sia stato un episodio secondario, una mozione formale o simile, che non è stata recepita in modo particolare. Ma parlare di “rifiuto della protezione di Dio” da parte della Chiesa, a partire da un singolo episodio non verificato storicamente, è una tesi molto forzata, e teologicamente insostenibile.

        4. Su suor Faustina e l’abbandono a Dio: vero. Ma chi stabilisce chi si è davvero abbandonato?

        Lei cita con grande pathos suor Faustina, e il monito di Gesù sul non confidare troppo in sé stessi. Condivido pienamente. Ma perché presume che i Padri conciliari non si siano affidati a Dio? Alcuni erano santi (pensiamo a Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Paolo VI, e altri come card. Journet, card. Wojtyła, ecc.). L’azione dello Spirito Santo non è visibile all’occhio umano, e non spetta a noi giudicare i cuori.

        Se Suor Faustina ha detto: “Tu Signore sai quanto sono misera”, allora anche noi dobbiamo riconoscere di non poter leggere le intenzioni del cuore di vescovi e papi che hanno partecipato a un Concilio della Chiesa.

        5. Il cambiamento nella liturgia e l’ecumenismo: è sempre “tradimento”?

        Capisco il dolore di alcuni per il passaggio dalla Messa tridentina alla Messa di Paolo VI. Tuttavia, la forma ordinaria del rito romano è stata promulgata da un papa legittimo e non può essere considerata invalida né frutto di eresia. È legittimo preferire il rito antico (come fanno tanti fedeli), ma non è giusto usare la liturgia come spartiacque per decidere dove stia la vera Chiesa e dove no.

        L’ecumenismo, quando è ben inteso, non è annacquamento, ma obbedienza a Gesù che ha pregato “che tutti siano una cosa sola”. Non significa rinunciare all’identità cattolica, ma cercare ponti nella verità e nella carità.

        6. La sua “profezia” sulla “Messa dell’ambiente” e la Pachamama

        È lecito criticare derive simboliche poco chiare o gesti infelici (come quello del 2019 nei Giardini Vaticani), ma non è lecito profetizzare una Chiesa apostata come se fosse già un dato acquisito. La Chiesa è di Cristo, non dei papi, non dei cardinali, non dei teologi. Ci saranno anche crisi, prove, errori umani, ma “le porte degli inferi non prevarranno”.

        7. Conclusione

        Lei dice che forse sarà una di quelle anime perdute che finiranno all’Inferno. Ma nessuno di noi ha il diritto di affermare o pensare una cosa simile di sé stesso né degli altri. Dio giudica con misericordia e giustizia. Quello che ci è chiesto è di restare nella Chiesa, obbedienti, vigilanti, umili, e profondamente uniti a Cristo nella verità.

        Se vorrà continuare questo dialogo, sarò lieto. Ma mi permetta un’ultima domanda:
        Se fosse vero che Dio ha voluto guidare il Vaticano II attraverso lo Spirito Santo, e che il problema non fu il Concilio ma la sua cattiva applicazione, sarebbe disposto a rivedere il suo giudizio?

        Un saluto cordiale e nella pace del Signore.
        1ma

        1. Rispondo solo a due domande di “don P.P.”:
          “Perché è benevolo nei confronti della “signora” e appare prevenuto nei miei confronti?” Risposta: perché lei con il suo modo di commentare aggressivo mi allontana e mi fa dire: “È meglio che me ne trovi un altro con cui discutere” (non so gli altri che impressione hanno). Con la “SDTIP” semplicemente non ho mai avuto occasione di confrontarmi: questa é la prima volta. Come forse lei stesso nota, i suoi toni sono pacati.
          D´altro lato il modo in cui lei per lo piú si propone si inserisce benissimo in questo ipotetico piano che peró io personalmente non trovo tanto ipotetico. Lei non ne farebbe parte e fa tutto di sua spontanea volontá? Benissimo, Sio gliene dia merito. Ma ció non toglie nulla all´eventuale esistenza di questo piano.
          Per quanto riguarda la questione “messa in latino” e “messa ordinaria”.
          Io sono un cattivo profeta. È giá dall´anno 2013-14 circa che vado in giro a dire che in Europa scoppierá una guerra dove i russi invaderanno l´Europa (e naturalmente giá da allora la gente che reincontro mi dice, tutta sorridente: “Ebbeh … dove sta ´sta guerra?”. E io ingoio e sto zitto). E sono un cosí cattivo profeta che nell´anno 2023 predissi in SC la certezza che la guerra in Europa sarebbe scoppiata probabilissimamente nel 2024 e meno probabilmente nel 2025. A quanto pare Dio ha concesso una proroga alle mie iettature (di un anno a questo punto … quando scoppierá la guerra civile negli USA tanto sará il nostro turno, cosí prevedo).
          Ma ora mi vorrei concentrare sulla messa in latino e sulla messa ordinaria da profeta prevalentemente fallito. Questo perché io, come al solito, vedo cosí tutta la questione: la messa ordinaria é stata introdotta volutamente (e cioé su spinta di chi aveva in mente giá allora dei determinati obiettivi da raggiungere nel futuro) in primo luogo perché non si celebrasse piú la messa in latino. In particolare non é stata inficiata la validitá della messa che l´ha sostituita: infatti ritengo la messa con il rito ordinario totalmente valida e se non posso andare alla messa in latino vado a quella ordinaria senza problemi (quando mi sposto dal luogo in cui vivo). Ma poi é arrivato papa Ratzinger e ha reintrodotto anche la messa in latino. Ma poi é arrivato papa Francesco e l´ha limitata il piú possibile. E ora arriva papa Leone XIV che da una proroga di (solo) due anni ad una messa in latino nel Texas.
          Mia previsione: il fatto che non l´abbia prorogata illimitatamente mi fa pensare che fra due anni o giú di lí verrá abolita non solo la messa in latino ma anche quella ordinaria e ne verrá introdotta una totalmente nuova (forse giá sta ai blocchi di partenza? La “Messa per la custodia del creato”?).
          Previsione di un profeta che ci azzecca cosí e cosí.
          E cito le parole del vescovo Goh cosí come riporate dalla signora Benedetta De Vito che sicuramente, cosí mi immagino, saranno prese a motivo di questo cambiamento:
          “Il pericolo dei tradizionalisti è che nel loro desiderio di rimanere fedeli al passato, dimenticano che la fedeltà al passato richiede un cambiamento”.
          Cosí parlano i globalisti alle pecore vere e non i sacerdoti di Santa Romana Chiesa alle pecore di Dio.

          1. Don Pietro Paolo

            A unaopinione

            la ringrazio per la franchezza con cui ha espresso le sue considerazioni. Mi permetto, a mia volta, di rispondere con pari chiarezza, nella speranza che il confronto, anche se acceso, possa restare nell’ambito della verità e della carità cristiana.

            Vorrei innanzitutto precisare che non sono stato affatto negativo nei suoi confronti. Mi sono difeso da affermazioni personali ingiuste e, soprattutto, ho difeso la Chiesa che servo e amo con tutto me stesso. Nei confronti della signora, mi sono limitato a rispondere per le rime, senza mai mancare di rispetto, ma senza nemmeno rinunciare al dovere di chiarire ciò che è falso o fuorviante.

            E se, in alcuni passaggi, sono stato duro o tagliente nei suoi confronti, ciò è stato una reazione proporzionata a toni e contenuti che lei stesso ha usato: affermazioni irrispettose, a tratti violente e talvolta persino sboccate, che non si addicono a chi si presenta come cristiano, propugnatore di verità e purificatore della Chiesa. Il Vangelo ci chiede di dire la verità, sì, ma nella carità, e anche la polemica – se c’è – deve avere misura.

            Detto ciò, riconosco il suo diritto di esprimere le sue opinioni, anche critiche, ma le opinioni non sono verità di fede, né possono diventare parametri di giudizio per screditare l’autorità del Papa o per insinuare fantasie profetiche sulla distruzione della liturgia o della Chiesa. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno, e questa promessa non è affidata a impressioni personali o calcoli geopolitici, ma alla guida dello Spirito e alla fedeltà della Chiesa.

            Se anche non la convincerò, spero almeno di aver chiarito la ragione del mio parlare e del mio silenzio, che non nascono da ideologia o pregiudizio, ma dal senso di responsabilità davanti a Dio e ai fedeli.

            Con rispetto,
            don Pietro Paolo
            Sacerdote della Chiesa cattolica, in comunione con il Successore di Pietro

  7. Don Pietro Paolo

    A unaopinione,

    il tuo messaggio, pur mascherato da riflessione personale e da “ipotesi”, si configura come un vero e proprio manifesto ideologico, con contenuti e linguaggio che aderiscono in modo impressionante alla linea scismatica e settaria promossa da figure come Alessandro Minutella o Andrea Cionci: una narrazione ostile e pericolosa contro la Chiesa cattolica, il Papa legittimo e la sua unità visibile.

    Non è semplice sfogo: è proselitismo mirato.
    La tua sembra una narrazione strategicamente costruita per fare breccia negli ambienti già critici verso il Papa o la Chiesa post-conciliare, ma che non hanno ancora aderito apertamente al fronte minutelliano. In altre parole, stai cercando di consolidare un consenso sotterraneo e ideologico, usando toni apparentemente moderati, ma portando avanti una visione apertamente scismatica

    1.

    Hai scelto di seguire un pensiero scismatico: ecco perché è sbagliato

    Parli di “antipapa”, di elezioni controllate da potentati terreni, di assenza dello Spirito Santo, di “Operazione Anticristo”. Ma queste non sono analisi spirituali, né discernimento: sono costruzioni ideologiche, basate sulla sfiducia, sull’emotività e su una lettura distorta della realtà ecclesiale.

    Chi propone simili idee:
    • nega il Papa legittimo, dimenticando che è Cristo stesso a fondare e guidare la Chiesa attraverso la successione apostolica, non i propri sospetti personali;
    • rifiuta il Concilio Vaticano II, ignorando che esso è stato un atto solenne del Magistero universale, in piena continuità con la Tradizione viva della Chiesa;
    • dipinge la Chiesa come occupata dal male, senza rendersi conto che questo pensiero distrugge la fede nella promessa di Cristo: “le porte degli inferi non prevarranno” (Mt 16,18);
    • si inventa una “vera Chiesa” parallela, che in realtà è solo il frutto della superbia di pochi che si credono gli unici “fedeli veri”;
    • prepara – forse senza ammetterlo – la nascita di un antipapa, di una falsa chiesa scismatica, che nulla ha a che vedere con la Chiesa fondata da Cristo.

    Queste tesi non stanno in piedi né sul piano biblico, né su quello dottrinale, e chi le promuove o le sostiene non fa altro che ripetere il copione di tutti gli scismi della storia: mettere se stesso, il proprio giudizio o il proprio “sentire interiore” al di sopra della Chiesa e della comunione apostolica.

    2. Il Concilio Vaticano II e Cristo Re

    Attribuire al Concilio Vaticano II l’intento di “togliere a Gesù la corona di Re” è una gravissima falsificazione teologica e storica. Il Concilio, al contrario, ha esaltato Cristo come Re dell’universo, approfondendo il significato del suo Regno non in termini politici o mondani, ma come regno di verità, giustizia, amore e pace (vedi Lumen Gentium, Gaudium et Spes).

    Rifiutare il Concilio significa mettersi fuori dalla comunione ecclesiale. È non solo un errore teologico, ma anche una disobbedienza canonica oggettiva.

    3. La Chiesa è di Cristo, non dei “puri”

    Ti ricordo che la Chiesa appartiene a Cristo, non ai “risvegliati”, ai “puri” o ai “tradizionalisti auto-proclamati”.
    Il Signore non ha promesso una Chiesa senza crisi, ma una Chiesa che non sarà sopraffatta (Mt 16,18).
    Il Papa, anche se imperfetto come ogni uomo, è il servus servorum Dei.
    È lecito criticarne decisioni pastorali, ma accusarlo di essere un agente del male o un antipapa è un abisso spirituale, che porta lontano da Cristo.

    4. Una domanda diretta

    Vuoi davvero seguire Cristo?
    Oppure vuoi una chiesa su misura, con un vangelo costruito secondo le tue paure e convinzioni personali, e un “papa” che dica solo ciò che ti rassicura?

    Perché, leggendo ciò che scrivi, sembri più disposto a seguire l’autoproclamato “alto prelato” Minutella (già scomunicato), o un futuro “papa clandestino”, che il Papa legittimamente eletto.

    È lecito domandarsi se queste argomentazioni non stiano proprio preparando il terreno per un nuovo scisma ufficiale, con la proclamazione di un “vero papa” alternativo. Minutella lo ha già fatto intendere, e molti dei suoi seguaci parlano apertamente di “resettare la Chiesa”.

    5. Questa è la logica dell’anticristo, non della verità

    La strategia è antica: minare l’autorità, seminare sospetto, alimentare la ribellione, il tutto sotto il pretesto della fedeltà a Dio. È la stessa logica con cui il demonio ha tentato da sempre: “Non fidarti di ciò che Dio ha costituito, ascolta solo la tua coscienza illuminata.”

    Così non nascono santi, ma sette.

    Conclusione

    Chi porta avanti questo tipo di discorsi – anche se con tono “riflessivo” o “spirituale” – si colloca oggettivamente nella traiettoria dello scisma e non ha niente da insegnare ai cattolici in Comunione col vescovo di Roma, il Papa.
    È lo stesso percorso che ha portato Minutella alla scomunica: una rottura con la Chiesa universale, con il Papa, con il Concilio, con la comunione cattolica.

    Non si tratta più di “ipotesi personali”.
    È un attacco diretto alla Chiesa di Cristo, che – pur tra le tempeste – resta la vera barca della salvezza, guidata dallo Spirito Santo.

    Chi vuole davvero servire la verità, rimani nella comunione con la Chiesa di Roma, anche portando la croce del dubbio, ma senza cadere nell’illusione del tradimento totale o della ribellione “pura”.

    Altrimenti, ha già scelto una falsa chiesa, e ne sta promuovendo la fondazione, come purtroppo stai facendo tu.

    Se desideri il Regno di Cristo, non ti separare dalla sua Sposa, la Chiesa.

    Con franchezza,
    un prete cattolico fedele alla vera Chiesa di Gesù Cristo.

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