Stati Uniti, più del 70% dei Sacerdoti Intervistati si Qualifica come Gay. InfoVaticana.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Infovaticana, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

§§§

Oltre il 70% dei sacerdoti intervistati negli Stati Uniti si identifica come gay.

Sacerdote in carica che rappresenta uno studio sui preti gay negli Stati Uniti. Giacomo Martino

di INFOVATICANA

Uno studio pubblicato sulla rivista Pastoral Psychology rivela che oltre il 70% dei sacerdoti cattolici intervistati negli Stati Uniti e in Canada si identifica come gay . Il sondaggio, condotto su 156 sacerdoti attivi ed ex sacerdoti , costituisce uno degli studi empirici più completi finora condotti sull’orientamento sessuale tra il clero cattolico .

Risultati e metodologia

Dei 156 partecipanti, 105 sacerdoti (67,3%) si sono identificati come omosessuali, 42 (26,9%) come eterosessuali e 9 (5,8%) come bisessuali (questi ultimi sono stati esclusi dall’analisi statistica ). Tutti i sacerdoti erano in regola con la legge e lavoravano principalmente in contesti urbani. L’età media era di 59 anni .

I partecipanti hanno compilato una serie di questionari psicologici in modo anonimo e confidenziale , senza raccogliere informazioni personali identificative. Il tasso di risposta è stato elevato (78%) e i ricercatori hanno offerto un incentivo simbolico sotto forma di una carta regalo.

Conclusioni principali

Sebbene lo studio mirasse ad analizzare la relazione tra benessere psicologico e orientamento sessuale , il dato più eclatante è l’ elevato numero di sacerdoti che si identificano come omosessuali . Questa percentuale, che supera di gran lunga le stime precedenti del 30-50%, riapre il dibattito sulla formazione sacerdotale , sul voto di celibato e sulla cultura istituzionale che circonda la sessualità nella Chiesa.

Proposta per la ricerca futura

Lo studio suggerisce di includere l’orientamento sessuale come variabile nelle future indagini sul clero, sia per comprendere meglio la realtà del sacerdozio sia per progettare programmi di formazione appropriati . Si raccomanda inoltre di estendere l’analisi a diversi contesti culturali e ad altri Paesi.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

6 commenti su “Stati Uniti, più del 70% dei Sacerdoti Intervistati si Qualifica come Gay. InfoVaticana.”

  1. Seattle (Stato di Washington – U.S.A.), 2 GIUGNO 1987. Quanto fa soffrire il suo Cuore divino!

    «.. Gesù oggi viene ancora vilipeso, flagellato e ferito nel suo Corpo mistico. Quanto fa soffrire il Suo Cuore divino l’atteggiamento permissivo tenuto da tanti Sacerdoti e da alcuni Vescovi, che giustificano anche i più gravi atti d’impurità. Proprio qui, in questo stesso luogo, il Cuore di Gesù è stato vilipeso, ferito ed oltraggiato per avere accolto tanti miei poveri figli, consumati da questo terribile vizio, ed averli pubblicamente incoraggiati a proseguire sulla strada del peccato impuro contro natura.

    Gli atti impuri contro natura sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.
    Questi peccati attirano su di voi e sulle vostre nazioni le fiamme della Giustizia di Dio.
    È giunto il tempo di proclamare a tutti, con chiarezza e con coraggio, che il sesto comandamento dato da Dio a Mosè: «non commettere atti impuri», ha ancora tutto il suo valore e deve essere osservato anche da questa generazione corrotta e pervertita.
    Ogni PASTORE che, in qualsiasi maniera, giustificasse questi peccati, attira sulla sua persona e sulla sua vita il fuoco ardente della divina giustizia.

    La coppa della iniquità è ormai colma, stracolma e trabocca da ogni parte. Allora vi invito a moltiplicare i vostri Cenacoli di preghiera e ad offrirmi le vostre vite,profumate dalla virtù della purezza, come una forte forza di implorazione e di riparazione. Io vi prometto che ormai i cieli si stanno per aprire su questo povero mondo corrotto a fare scendere l’ardente rugiada della divina giustizia e della misericordia, affinché esso possa tornare un nuovo giardino di luce, di purezza e di santità».

  2. Metodologicamente è una sciocchezza: 156 tra attivi e spretati? Campione poco rappresentativo e distorto da personalità scontente e deluse, tanto da abbandonare la vocazione.

    Chi dice che lo studio empirico sarebbe completo e dunque attendibile? Chi l’ha fatto? La mitica psicologia pastorale che con Drewernann ha fatto più danni di Lutero e Marxismo insieme?

    Sa di tarocco. Chissà perché nel disamore e nell’insoddisfazione si dovrebbe moltiplicare la tendenza omo… e non altre. O lo studio serviva proprio a dire quello?

    Scadente il metodo, risultati dubbi.
    Finestra di Overton certissima.

    Il sacerdote è un Alter Christian: se l’hanno riproposto come animatore sociale ci sta che un po’ di scoramento possa venire. Però non sia mai che si parli di quello… no, tutto sotto la cintola e al 70% sul versante che piace alla gente che piace.

    1. Sono d’accordo. Questi i dati forniti dalla Conferenza Episcopale Americana:

      https://www.usccb.org/offices/public-affairs/clergy-and-religious

      “Clergy and Religious
      These facts are for 2018 unless otherwise noted.
      Priests
      There are 37,302 diocesan and religious-order priests in the United States.
      25,706 diocesan priests
      11,596 religious-order priests (Jesuits, Dominicans, Franciscans, etc.)
      523 new priests ordained
      37,302 total number of priests in dioceses.”

      Traducendo, 37.302 preti negli Stati Uniti, di cui 27.706 diocesani e 11.596 religiosi. Prenderne 156 e trarre delle conclusioni non è serio… C’è poi da dire che il sondaggio è sbagliato nella sua formulazione, dando per scontato che il sacerdote sia attivo sessualmente e quindi abbia bisogno di identificarsi come etero, omo o BI. Classificazione del tutto inutile per chi ha l’obbligo della castità, come tutti, e in più ha fatto una promessa di celibato nelle mani del vescovo al momento dell’ordinazione. E l’ha fatta liberamente, senza costrizioni di sorta.

      Detto ciò, sento dire da qualcuno che aveva una vocazione al sacerdozio e si è presentato al responsabile diocesano delle vocazioni, che quest’ultimo gli ha posto la fatidica domanda: “Sei gay?” E a risposta negativa del candidato, ha concluso la sua valutazione dicendogli: “Penso che tu non sia fatto per la vita sacerdotale…” (Sic)
      La prima volta che ho sentito questo racconto pensavo fosse una barzelletta ma poi ho dovuto ricredermi, quando racconti simili sono arrivati da altre diocesi.
      Dunque, all’interno delle diocesi la cosiddetta lobby gay è viva e ben funzionante, e sembra che monopolizzi i seminari, fertile terreno di caccia. Forse la realtà è peggiore di quanto mostri l’inattendibile “studio” USA.

  3. non nego che la risposta a tale conoscenza è IPOCRISIA,
    la foto di questo personaggio è la risposta del BEFFARDO.
    Nel vero Dio non c’è si e no, ma si si, no no, tutto il resto viene dal diavolo.
    la sacerdotessa (gesuita) Jasmine Martin, taccia, anziché andare in giro a diffondere il male come fosse bene
    Così fece Giuda, vendette Gesù perché credeva di fare bene

  4. Dunque apertamente nessuno di questi pratica la castita? E che sono andati preti a fare? Non trovavano lavoro?

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Stati Uniti, più del 70% dei Sacerdoti Intervistati si Qualifica come Gay. InfoVaticana. » ti può interessare:

Torna in alto