Il Blog, i Commenti, le Risposte. Benedetta De Vito (e io Condivido di Cuore…).

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, e oggi ancora di più, se fosse possibile, offre alla vostra attenzione queste parole che sgorgano dalla sincerità dell’animo. E che – una volta di più – esprimono anche quello che è il mio sentire. So che c’è chi si stupisce che io risponda poco, davvero raramente, ai commenti. Ma quasi sempre penso che il mio compito sia quello di offrire materia di riflessione e pensiero, non di travalicare reazioni e opinioni su quanto pubblicato…Buona lettura e diffusione.

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Un editore mi dice che sì, “Dormi Cecilia” è “scorrevole e di piacevole lettura”, ma poi mi chiede, per pubblicarlo, una discreta sommetta. Un altro editore neppure mi risponde, un terzo mi rammenta, ohimè, le poche vendite del mio “C’ero una volta” (anche “Cuoresardo” e “Romaamor” sono andati così e così…), così – sospiro – ho deciso, basta darmi d’attorno, tiro i remi in barca, calzo un sombrero, mi preparo un buon tè, respiro e basta scrivere i miei libri che parlano di purezza e di santità in un mondo letterario che vuole solo cantar buio, magagne e putredine. Sì, meglio occuparsi di quelli degli altri. Sì, mi sono divertita a far da editor a qualche libro di persone che conosco e che scrivono…

Intanto, per me, c’è sempre Stilum Curiae (e grazie Marco), che è il mio canto notturno, la mia gioia rotonda, perché spesso gli articoli – lo so alzate gli occhi al cielo, ma è così – mi vengono da lassù e lo dico e lo ripeto e non mi importa se a qualcuno verrà uno sfogo in viso.

Alle tre di notte, chiamata, il cuore in tumulto eccomi in ascolto. Poi in preghiera, le parole m’arrivano sane e non devo nulla inventare da me. Il cuore respira. Coraggio. Agisci con coraggio, Benedetta.

La mattina dopo, quando il sole in tondo d’oro s’innalza da dietro la verde collina, sono al computer e scrivo di getto, lasciando con tanto di sguardo basito chi mi ama: “Hai già finito?”.

Occhi che cadono nella tazza del caffelatte con i biscotti. Sì, sìsì, era già tutto pronto, apparecchiato per me e per chi ama leggermi. Non ci sono lapis tra i denti, pensieri vorticosi e di cumulonembo, no, solo quanto ho udito e trascritto,  in bell’ordine, scritto in penna stilografica, con parole di vento.

E il vento è il respiro del creato che parla del suo adorabile Creatore, il mio amore.

Tutto ciò premesso, ecco perché di rado rispondo ai commenti. Non perché non rispetto le opinioni altrui e sono superba, per nulla.

E’ che il mio compito finisce quando ho inserito il punto finale al mio pezzo.

Non devo convincere nessuno, solo scrivere.

Non abbiatene a male, non sono “iosoio” e non sono, lo spero, superba. Faccio, diciamo così, il mio umile lavoro di messaggera e cerco di farlo al meglio, con scrupolo perché amo chi mi comanda…

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9 commenti su “Il Blog, i Commenti, le Risposte. Benedetta De Vito (e io Condivido di Cuore…).”

  1. Se davvero sa leggere e capire il “diavoliano”, in questa tornata ha più materiale del solito su cui riflettere…
    Di questo ringrazio la Provvidenza, che dal male sa trarre sempre il massimo bene, per chi ama Dio.

    Sempre ogni Bene, carissima Benedetta.

  2. La Signora di tutti i popoli

    Amica cara Benedetta, sono certamente io la più cattiva del Blog e forse in passato sono stata forse un po’ “peverina” nei suoi confronti. Quindi credo, brontolona come sono, di non essere più adatta a dirle “grazie sorellina nostra”… ma lo hanno fatto molto bene e con amore FRITZ, EX, ANGELO E MARIO… e io mi accodo!
    E ancora grazie per una cosa, una cosa forse qualcuno non ha capito”: quando lei, Benedetta, ci dice qualcosa di sè… ecco, è un dono di sè una apertura inaspettata sulla sua interiore e sensibile anima. Questo lei lo fa sempre con un atteggiamento femminile e fiducioso, in un frangente e in uno spazio che solo il nostro Tosatti offre a tutti, mettendoli a proprio agio, con ospitalità e discrezione, sul suo… sul nostro Blog!
    Tutti abbiamo capito e sappiamo che le preghiere sono pezzi intimi, speciali e riservati del nostro cuore, e se alcune le preferiamo è perchè ci rappresentano e ci ricordano le prime offerte d’amore verso Gesù, verso Maria. Che c’è di male se si sceglie una preghiera o un’altra? Siamo unici e speciali anche nei nostri rapporti con Dio e Dio stesso si dona a noi in un modo che non è uguale con nessun’altra anima. Grazie Benedetta per averci rivelato un po’ della sua speciale ed intima unione con Maria, nel rivelarci come lei dice il suo Rosario (certo senza nulla levare a G.P.II !!). Non è forse il modo tutto suo di dire a Maria “ti amo”?
    Conosco una persona che scrive qui che ha tanta pena nel cuore e che dice sempre -e solo- i Misteri Dolorosi nel suo Rosario… possiamo forse insegnarle come si dice “ti amo” a Maria?? No, non abbiamo alcun diritto di insegnare a pregare, ma dovremmo invece apprendere qualcosa noi, superficiali peccatori, presuntuosi ciechi guidati da altri ciechi.
    Amiamo piuttosto sempre, sempre, sempre e con tutto noi stessi, i nostri fratelli dei quali non possiamo sapere quanto amano Dio e soprattutto quanto sono corrisposti da Lui, anime che il mistero inesplicabile del loro cuore, per nostra incapacità e inadeguatezza, non può essere conosciuto, neanche quando avviene che quel cuore si apra a noi con fiducia. Amiamoli dunque, e con slancio, anche in quelle cose che la nostra piccolezza non ci fa capire.
    Grazie Benedetta per averci donato, con i suoi articoli e con le sue confidenze fraterne, una parte di sè stessa; le sono grata perchè lei ci ama con semplicità e ci dice che amare non solo è il contrario dell’egoismo ma un modo naturale cristiano d’essere sè stessi fra fratelli.

  3. Bravissima Benedetta, vedi? Hai comunque dato seguito alle nostre affettuose risposte che sono un po’ la “reazione” fraterna ai tuoi articoli pieni di dolcezza e di tristezza. E se puoi fatti sentire ancora, perchè se è bello provocare pensieri e interrogativi è altresì bello dare ragione e migliore spiegazione con una conferma o una precisazione. Ma sei libera e questo credo che sia importante: sei con noi e noi siamo con te e questa piccola ‘comunione’ fra cristiani tu sei riuscita a formarla e a dare un senso con Tosatti e il suo blog.
    Se sono stato io, irruento come al solito, a provocare questa tua bella precisazione, ti chiedo scusa, ma non sono pentito: vedi? È sempre un piacere leggerti. Sapere poi che comunque prendi atto delle mie e delle nostre risposte ai tuoi articoli, adesso diviene un elemento in più per trattarti da amica in Cristo nostro Signore.
    Quanto ai tuoi libri che il ‘mercato’ non trova vendibili mi spiace, un piccolo introito extra in una famiglia è sempre importante e io lo so bene quante sono innumerevoli le uscite in una casa e quanto immutabilmente scarse di numero e di importo le entrate!.
    E se il nostro Tosatti aprisse una pagina nel suo sito Web, per pubblicare a puntate la tua ‘Dormi Cecilia?’
    ♥️

  4. «Vorrei chiederle: che cosa non va nel meditare il Battesimo di Cristo? Ci trova forse qualcosa di sbagliato nel dover riandare con la mente e il cuore al momento in cui Cristo si rivelò durante le nozze di Cana? Che cosa ci si trova di così fastidioso nel risentire la voce di Cristo che annuncia il Regno di Dio e invita tutti a conversione? Che razza di puzza sotto al naso può mai suscitare un mistero del Santo Rosario che rievoca la Trasfigurazione? O l’istituzione dell’Eucaristia?»

    Non intendo interpretare il pensiero di Benedetta, ma sono propenso a pensare che lei (Benedetta) non rifiuti tutto ciò sopra riportato (Trasfigurazione… Istituzione dell’Eucarestia…,ecc.), altrimenti che razza di Cattolica sarebbe! Queste Verità si possono meditare in altre cirdostanze secondo la sensibilità personale e le occasioni che le suscitino.

    Il Santo Rosario lo si può (e credo che s’intenda) interpretare come la dichiarazione “pregata” del secondo dei due Grandi Misteri – o Verità – della Religione Cattolica: Incarnazione (mistero Gaudioso), Passione e Morte (mistero Doloroso), e Risurrezione (mistero Glorioso) di N. S. Gesù Cristo (oltre tutto all’inizio della grande Preghiera del Rosario vi è incluso in sintesi anche il primo Grande Mistero della Religione Cattolica: Unità e Trinità di Dio).

    Questo non significa che si disprezzi tutto ciò (i grandi insegnamenti, i miracoli, l’istituzione dei Sacramenti…) che avvenne durante la vita terrena di Gesù.

  5. OCCHI APERTI!

    Lei mi è cara, Benedetta. Forse già lo sa, forse ha bisogno di conferme.

    Eppure talvolta non solo ciò che ha scritto sul blog non proveniva dal cielo … ma è stata strumento involontario di “quell’altro”.

    In un recente post, ha fieramente voluto prendere le distanze dai Misteri della Luce, e le conseguenze di questa tanto poco saggia esternazione spero li abbia colti in certi commenti apparsi sotto al suo articolo.

    Vorrei chiederle: che cosa non va nel meditare il Battesimo di Cristo? Ci trova forse qualcosa di sbagliato nel dover riandare con la mente e il cuore al momento in cui Cristo si rivelò durante le nozze di Cana? Che cosa ci si trova di così fastidioso nel risentire la voce di Cristo che annuncia il Regno di Dio e invita tutti a conversione? Che razza di puzza sotto al naso può mai suscitare un mistero del Santo Rosario che rievoca la Trasfigurazione? O l’istituzione dell’Eucaristia?

    Come si fa, “ispirati dal cielo”, a dire fieramente di no a tutto questo?!
    Come se San Giovanni Paolo II avesse in mente di stravolgere o sabotare quel Santo Rosario che era la sua preghiera prediletta? Lui che per motto – vissuto fino al suo ultimo respiro!!! – aveva il “Totus Tuus” ego sum, Maria???!!!

    Il Santo Rosario intero non lo dico da 4 poste, perché San Giovanni Paolo II ha specificato che non aveva alcuna intenzione di stravolgere la consueta impostazione tradizionale; semplicemente ruoto tutti i misteri, compresi quelli della Luce, che ci IMMERGONO nella vita pubblica di nostro Signore e sono quanto di più utile per rafforzare la nostra fede “pubblica”.

    Penso sia bene “scomparire”, ogni tanto. “Scomparire” è l’unico modo per lasciare posto a Cristo. Mentre ogni rivendicazione della propria personalità e specificità toglie spazio, voce e azione a Cristo stesso.

    Don Pietro Paolo, in questi giorni di grazia sul blog, sta dando incredibili lezioni a tutti noi…

    Viva il Santo Rosario coi Misteri della Luce! Viva il Santo Padre Giovanni Paolo II che, dal Cielo davvero ispirato, ce li ha donati! Viva la Rosarium Virginis Mariae, che molti dovrebbero rispolverare!

    Ogni bene, Benedetta carissima.

    1. In questo porco mondo dove nessuno riesce a vedere se c’è una trappola lì dove mette i piedi, c’è sempre quello, il più orbo di tutti, che ha lo spudorato coraggio di dire di aver capito tutto e tutti e fa la predica a chi ha più saggezza e esperienza di vita di lui. Così la nostra Benedetta che ci dona la sua semplicità e fiducia, che ci apre una parte del suo cuore, viene rintuzzata e giudicata da chi da anni sbatte il muso senza vedere i pali della sua arroganza. Benedetta fai proprio bene a non considerare le idiozie di questa gente.

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