Marco Tosatti
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SENTENZA PERVERSA
Il caso della Corte Costituzionale della sentenza di legittimità “che due mamme possono riconoscere il figlio nato con procreazione eterologa”, ha scosso i fedeli sensibili al valore della famiglia centrata su maschio e femmina, in giubilo invece i fun dei valori woke.
Sul caso, il ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, si è finalmente svegliata. Ha affermato “che cancellare il papà non è un progresso”. Svegliata, perché fino ad oggi sul valore non negoziabile della famiglia composta da maschio e da femmina, ha assunto una postura di basso profilo o comunque non consistente per dileguare le minacce di nuclei, portatori di autonomia morale perversa.
L’indimenticabile san papa Giovanni Paolo II, in occasione del messaggio della giornata mondiale della pace del 1° gennaio 1994, ha affermato:
“che vi è uno stretto rapporto tra la famiglia e la pace”; “che la famiglia, quale fondamentale e insostituibile comunità educante, è il veicolo privilegiato per la trasmissione di quei valori religiosi e culturali che aiutano la persona ad acquisire la propria identità. La famiglia porta in sé il futuro stesso della società, di contribuire ad un avvenire di pace”.
Riguardo alle unioni fuori del contesto, Wojtyla ha affermato con forza “che al di fuori di questo contesto di affettuose relazioni e di operosa e reciproca solidarietà, l’essere umano rimane per sé stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso se non gli viene rivelato l’amore…se non lo sperimenta e non lo fa proprio”.
La sentenza della Consulta va dunque contro la legge morale naturale, va contro la genesi, va contro la stessa costituzione della società fondata sulla famiglia maschio e femmina. La perversa sentenza crea le premesse per sminuire, indebolire, fiaccare, demolire il valore non negoziabile della famiglia per introdurre dimensioni che portano alla confusione, alla divisione, alla guerra e dunque ad una ulteriore colpo mortale al primato della famiglia tradizionale.
La sentenza della Consulta non è altro che un assist al modello woke del nuovo uomo secondo il nuovo ordine mondiale dell’agenda 2030. Quella inopinabile sentenza è come se avesse riscritto la Genesi. “A immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”. (Gn 1,27). Uniti nell’Amore da divenire “una sola carne” (Gn 2,24).
Con il provvedimento della Corte Costituzionale la creazione dell’uomo diventa: “A immagine dell’uomo-dio lo creò, maschio e maschio, femmina e femmina li creò” (Corte Costituzionale, sentenza n. 68). Si stravolge anche il senso della fecondità: “Andate e popolate la terra con il bancomat della fecondazione assistita” (sentenza n. 68).
Credo che il nuovo pontefice, papa Leone XIV non tarderà a rimediare alla grave distorsione, così come ha già affermato nel suo primo incontro con il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, “che la famiglia è centrale, definendola come fondata sull’unione tra un uomo e una donna, escludendo le coppie omosessuali dalla definizione di famiglia e sottolineando l’importanza dell’unione tra un uomo e una donna”.
Vitantonio Marasciulo
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7 commenti su “Due Mamme, Nessun Padre. Due Commenti alla Delirante Sentenza della Consulta. Invasione di Campo Istituzionale.”
Il sistema è noto, come noti sono percorso e fine ultimo. Come il grano lanciato in aria ricade mentre il vento ne porta via la pula, così in questi tempi di vagliatura avverrà per gli esseri umani. Metodo infallibile per scernere il piccolo resto fedele.
Con Cristo nella vita esprimo la mia solidarietà. Sono in crescendo sacerdoti e vescovi che piano piano stanno portando Cristo…all’eutanasia. evidentemente credono in questo tempo storico poco alla risurrezione. Preghiamo per loro affinché ritornino a crescere nella fede.
In attesa misericordiosa scienza dia agognata opportunità di… concepire con un tricheco!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Non affannatevi a tentare di motivare o confutare questo andazzo. Tutto ciò era stato perfettamente profetizzato e previsto: siamo dinanzi all’odio verso l’uomo e prima ancora verso Dio. Trattasi della battaglia finale tra satana e i suoi contro la Dio e i suoi. E più incombe la fine inesorabile di satana più questi diviene rabbioso. La malvagità, la menzogna e la disonestà di certi personaggi non è più neppure nascosta ma palese e comprovata; questo potrebbe essere un vantaggio, nel senso che il veleno diviene sempre più riconoscibile, quindi evitabile.
Egregio dott. Vitantonio Marasciulo, di fronte a queste leggi inique, come anche quella sul suicidio assistito che anche l’Italia si appresta ad approvare,
Lei fa benissimo a rivolgere un appello a Leone XIV, affinché, sull’esempio di papa San Giovanni Paolo II che, in occasione del messaggio della giornata mondiale della pace del 1° gennaio 1994, ribadi’ l’importanza di difendere la famiglia composta da un uomo ed una donna.
Così, come nel 1999 rivolse il suo appello ai politici per dire NO al SUICIDIO ASSISTITO, legge iniqua che anche l’italia, sede della Cattedra di Pietro, si appresta ad approvare:
Appello filiale a Sua Eminenza Reverendissima Leone XIV e a tutti i Pastori di Santa Romana Chiesa,
come cattolica prolife del mov. Con Cristo per la Vita,
mi rivolgo fiduciosa alle V.E.R.,
affinché rivolgiate il Vostro fermo appello ai politici italiani, affinché non promulgano l’iniqua legge sul SUICIDIO ASSISTITO, per’altro già approvata o in discussione in molti stati d’Europa e del mondo.
Una legge che potrebbe essere estesa in futuro a pazienti con vita ritenuta indegna di essere vissuta perché improduttiva o semplicemente “non bella”, se non addirittura per raggiunti limiti di età, come purtroppo già sta accadendo in molti Stati in cui il suicidio assistito è già legale e laddove i medici che si oppongono con l’obiezione di coscienza vengono licenziati e i cittadini tenuti a concorrere con la tassazione al duplice atto omicida-suicida.
Ma ciò rappresenterebbe una sorta di complicità coatta contro la coscienza di molti: una violenza spirituale.
Purtroppo ad ora, pochissimi Pastori si sono espressi con fermezza contro questa legge contraria alla dignità umana, ricordando che la Chiesa offre sempre ai suoi figli sofferenti o in fin di vita i mezzi neccessari per sopportare pazientemente il “DOLORE” attraverso i Sacramenti della confessione, della SS. Eucaristia e dell’UNZIONE DEGLI INFERMI. (C.M. 808- 809-810)…
La maggioranza invece, si è espressa a favore, facendo passare i trattamenti eutanasici per “cure palliative”
(da“pallium”mantello, protezione), quando in realtà, le cure palliative, intese correttamente come rimedi farmacologici volti ad alleviare il dolore, soprattutto “in fase terminale”, già esistono da sempre (art. 38/2010).
Dunque, come cittadina italiana e soprattutto come credente, chiedo che l’Italia, sede del Vicario di Cristo, non si renda responsabile di questa ulteriore legge contro la Vita che grida vendetta al cospetto di Dio!
Posso capire che, nel “contesto attuale” sia molto difficile per la Chiesa, convincere lo Stato ad attuare un’efficace DIFESA LEGALE DELLA VITA.
Mossa tuttavia dalla certezza che la verità morale, non può non avere un’eco nell’intimo di ogni coscienza, desidero unire il mio appello a quello che S. Giovanni Paolo II fece ai politici nel 1995, incoraggiandoli a ristabilire un ordine legale giusto nell’affermazione e promozione del valore della VITA UMANA:
“Nessuna legge al mondo potrà mai rendere lecito un atto che è intrinsecamente ILLECITO perché contrario alla LEGGE DI DIO, scritta nel cuore di ogni uomo, riconoscibile dalla ragione stessa e proclamata dalla Chiesa!
Se il “SUICIDIO” è sempre moralmente inaccettabile quanto L’OMICIDIO, condividere l’intenzione suicida di un altro e aiutarlo a realizzarla mediante il cosiddetto «SUICIDIO ASSISTITO» significa farsi collaboratori, e qualche volta attori in prima persona, di un’INGIUSTIZIA, che non può essere mai essere giustificata, neppure quando fosse richiesta.
Il « FAR MORIRE » non può mai essere considerato una “cura” medica, neppure quando l’intenzione fosse solo quella di assecondare una “richiesta” del paziente: è, piuttosto, la negazione della professione sanitaria che si qualifica come un appassionato e tenace «sì» alla Vita.
Uno Stato che legittimasse tale “richiesta” e ne autorizzasse la realizzazione, si troverebbe a legalizzare un caso di SUICIDIO-OMICIDIO, contro i principi fondamentali della Vita umana. Ma una norma che viola il diritto naturale alla vita di un innocente è ingiusta e, come tale, “NON PUÒ AVERE VALORE DI LEGGE”.
L’ABORTO E L’EUTANASIA SONO DUNQUE CRIMINI CHE NESSUNA LEGGE UMANA PUÒ PRETENDERE DI LEGITTIMARE. (S. GPII – E.Vitae)
In fede
Firma
PS:
Al min. 1.04 la profezia di Maria Regina dell’Amore:
“Quando gli uomini avranno legiferato ogni legge per facilitare la MORTE e la DIVISIONE delle FAMIGLIE, quando si giustifichera’ la PERVERSIONE tra i simili, quando la carne prevarra’ sullo spirito e SI RIFIUTERÀ LA VITA…. sappi che i tempi volgono alla fine….
https://youtu.be/l-Wbth0gBOw?si=UmJyIOVQgwyoXs9-
Dagli Atti, 20: “Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli.”
Efesini 6 ci rammenta che “la nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male”. Dunque non ci si può appellare ad un falso papa (“lei fa benissimo a rivolgere un appello a Leone XIV”) per far rispettare la legge morale. Lui, se fosse legittimo, avrebbe già alzato la voce come fece (senza alcun sollecito) papa Wojtyla: Prevosto NON È il Vicario di Cristo. Ti ricordo 2 Corinzi: “questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia”
Cosa sperare da chi non ha amore per l’opera più grande di Dio, l’uomo? E se pure il Prevosto parlasse a favore dell’ortodossia del matrimonio o della vita, contro l’eutanasia, e se pure ottesse un qualche risultato sulla prossima legge e illudesse che -per il suo intervento- sono mutate le coscienze del mondo e dei suoi legislatori? Tu amica mia non ti accontenteresti di ciò sembra e sai benissimo che NON È! Quante menti saranno invece indotte a pensare a ciò che sembra una buona azione invece ha il fine di realizzare solo un inganno più grande. Quante anime penseranno: questo è un grande e vero papa? Può un sorriso che vedi sul volto del tuo omicida convincerti che ama la tua vita? È solo un ghigno, non amore.
Questo falso papa non ha forse messo al posto di m. Paglia un uomo che ha esaltato il vax anticovid per una presunta salvezza dei corpi poggiandola sulla “collaborazione remota al male”, un antico “banale e irrilevante” omicidio di feti, volontariamente abortiti e smembrati a cuore battente? Quelle anime perfettamente formate sono creature di Dio gridano vendetta al Cielo!!
Cara se “lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, sviati dall’ipocrisia di uomini bugiardi”(1 Tm.4), puoi negare che questa gente è menzognera?
Sputando sull’ “Evangelium vitae” di G.Paolo II, m.Pegoraro ha dichiarato che si può accettare il suicidio assitito in determinati casi. Così se il Vaticano accetterà la nuova legge sul fine vita, valutandola utile per le situazioni piu gravi, permetterà di fatto che, ormai promulgata, questa legittimi in seguito la “soluzione finale” anche degli uomini con un foruncolo sul naso.
Così anche se Satana compisse un segno potente, un miracolo nel nome di un falso vicario di Cristo, questo sarà per un male più grande poichè ci ricorderemo: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti” Mt.7.
Cara amica, questo Leone XVI non l’ho mai conosciuto, neanche se salvasse un solo suicida, poichè la anima di questo è gia morta con il suo pensiero di morte.
Sciarra persona indegna.
Stessa cosa,sentenza ideologica,sui vax
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