Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Investigatore Biblico, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e condivisone.
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“Nella notte ho sognato il nuovo Papa Leone XIV sfidare la tempesta” di IB
Stanotte ho fatto un sogno. Non uno di quei sogni che si dissolvono all’alba come nebbia tra le dita, ma un sogno che rimane, che lascia una traccia nell’anima, come una parola sussurrata in preghiera quando tutto tace.
Nel sogno ho visto una nave bianca, grande, imponente, tagliare le onde di un mare agitato. Le acque non erano tranquille, erano burrascose, come lo è spesso il cuore dell’uomo e come lo è, a volte, anche la Chiesa. E sulla prua di questa nave stava un uomo vestito di bianco, il nuovo Papa: Leone XIV. La sua figura non era imponente per l’aspetto, ma per la calma. Era come se la quiete che portava nel cuore si riflettesse sul volto, anche mentre intorno il mare si sollevava in minaccia.
Papa Leone XIV non era salito sulla nave nel porto, quando tutto è stabile e sicuro. No, era salito quando la nave era già in alto mare, sballottata dalle onde. Eppure dalla prua, con voce ferma e mano tesa, dava indicazioni al timoniere, come un pastore che conosce le vie del deserto. Guidava non con la forza, ma con l’autorevolezza di chi è mandato, di chi è stato posto lì non per ambizione, ma per volontà più grande. Il suo sguardo era fisso all’orizzonte, ma vedeva molto più lontano.
A un tratto, delle figure minacciose cercavano di salire sulla nave. Non lo facevano per cercare rifugio, ma per spogliarlo della veste bianca. Volevano denudarlo, strappargli via il segno della sua missione, svergognarlo. Erano mani dure, volti oscuri, come quelli che attaccano con la parola e con il giudizio, senza misericordia. Ma uno dopo l’altro cadevano nel mare, come se la nave stessa li rifiutasse, come se quella veste, segno della chiamata, non potesse essere profanata.
Alla fine, la nave è giunta in un porto sicuro. Non era un porto trionfale, ma un luogo di pace, solido, come pietra su cui costruire. E lì, sulla banchina, Papa Leone XIV si è seduto. Era stanco, sì, come chi ha dato tutto ciò che poteva. Ma era anche sereno, perché la nave era salva, la Chiesa era giunta a riva. Mi sono svegliato con questa immagine negli occhi: la barca nella quiete, il Papa che riposa, la missione compiuta.
Credo che l’interpretazione non richieda molte parole. Papa Leone XIV è stato posto da Cristo sulla nave della Chiesa, proprio nel cuore della tempesta. Egli la guiderà con fedeltà, e lo farà con il coraggio mite dei santi. Ma sarà attaccato, deriso, ferito — come ogni pastore che cammina davanti al gregge. Ecco perché avrà bisogno delle nostre preghiere, del nostro sostegno silenzioso e fedele. Perché in fondo la Chiesa, pur tra le onde, è sempre condotta alla roccia: quella roccia che è Cristo.
Mi tornano alla mente le parole del profeta Isaia: “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta” (Is 40,1-2). È con questa fiducia che mi affido, e affido questo sogno alla preghiera. Non perché i sogni dicano tutto, ma perché a volte sanno rivelare ciò che il cuore ha già intuito.
Cari lettori, sappiate questo: Papa Leone XIV sarà la carezza di Gesù per tutti noi. Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere.
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9 commenti su “Ho Sognato il Nuovo Papa Leone XIV Sfidare la Tempesta. Investigatore Biblico.”
La sera non bisogna mangiar pesante!
Bravo Tonino.
Da Antipapa ad Antipapa sembra un incubo, altro che sogno, invece è realtà.
Quando si degneranno di rispondere riguardo alle questioni canoniche sollevate da alcuni teologi e dimostreranno di avere ragione (e la vedo molto, ma molto dura) ne riparleremo, fino ad allora questo conclave sarà da ritenere invalido esattamente come il precedente.
Ci sarebbe l’eccezione, ovvero che chi abbia eletto Papa Leone XIV siano stati coloro a cui compete, Cardinali max 80 pre2023 (dalla data della morte di Papa Benedetto XVI) e validamente eletti da Papa Giovanni Paolo II o precedenti, o da Papa Benedetto XVI o dal “presunto” Reggente (se è previsto nel CDC), (ma non da Berg).
Se la UDG è ancora valida, bisognerebbe applicarla… Dicono che Prevost sia un canonista. La applicherà a se stesso oppure perdurerà il regno della illegalità canonica francescana? Sicuramente qualcuno salterà su a dire che c’è stata una sanatio, visto che i cardinali nelle Congregazioni pre-conclave non ne hanno parlato. E come avrebbero potuto farlo, dato che la maggior parte aveva ricevuto la berretta cardinalizia da Bergoglio, Papa quantomeno dubbio?
Sanatio per accettazione pseudo-universale?
Problemi e domande controcorrente, in mezzo ai peana a Leone, che sembra piacere a tutti, compresi i tradizionalisti speranzosi di una restaurazione del Summorum Pontificum.
Recien me despierto y para hacer honor a la verdad, debo decir que no he soñado lo que dije que iba a soñar.
Speriamo e preghiamo che il Suo sogno sia l’ anticipazione della realtà. Non sarà facile per il ” Capitano ” riportare una “Nave ” scarrocciante in acque tempestose, in quelle placide …….ma per Dio nulla è impossibile, anzi Egli rende l’impossibile possibile e sicuro.
Y no soñare que van 15-15 porque sonaria a partido de tenis. Entre parentesis, hoy me he enterado de que el Papa Leon XIV juega al tenis.
Dentro de un rato ire a dormir y tendre el siguiente sueño: El Inter y el PSG esstan jugando la final de la Champions League. Van 10 a 10 en tiempo suplementario. En el ultimo minuto, de repente e inesperadamente se corta la luz y se suspende el partido sin saber jamas, quien ha sido finalmente, el campeon.
“Papa Leone XIV non era salito sulla nave nel porto, quando tutto è stabile e sicuro. No, era salito quando la nave era già in alto mare, sballottata dalle onde.”
E’ questa parte del Sogno che va capita, come interpretarlo sapendo che:
UDG
Can. 33. Il diritto di eleggere il Romano Pontefice spetta unicamente ai Cardinali di Santa Romana Chiesa, ad eccezione di quelli che, prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante, abbiano già compiuto l’80° anno di età. Il numero massimo di Cardinali elettori non deve superare i centoventi. È assolutamente escluso il diritto di elezione attiva da parte di qualsiasi altra dignità ecclesiastica o l’intervento di potestà laica di qualsivoglia grado o ordine.
UDG
Can. 76. Se l’elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l’elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito e, quindi, essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta.
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_22021996_universi-dominici-gregis.html#GLI_ELETTORI_DEL_ROMANO_PONTEFICE
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