Ci Vuole un Papa santo, e un Segretario di Stato di Ferro. Ettore Gotti Tedeschi.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questa intervista realizzata dal prof. Ettore Gotti Tedeschi con Il Giornale, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

§§§§

OLTRE A UN PAPA SANTO E’ NECESSARIO VICINO A LUI UN SEGRETARIO DI STATO “DI FERRO”

di Ettore Gotti Tedeschi

(poiché si Cardinali spiegano che fra di loro non si conoscono , forse ,piuttosto che votare un “compromesso” , sarebbe opportuno abbandonare il Conclave  e rinviarlo …fino a conoscenza avvenuta )

1-Qual è l’eredità che Papa Francesco lascia ? Quali problemi ha risolto o lasciati irrisolti ?

Vede , la risposta alla prima parte della sua domanda non può che essere soggettiva   e certo troppo  inficiata da opinioni personali .Un tempo la Chiesa Cattolica era divisa dal mondo esterno  laicista . Poi si è divisa al suo interno tra progressisti e tradizionalisti, infine, più recentemente negli ultimi anni,  si è divisa persino all’interno dei progressisti e tradizionalisti . Per ricomporla ci vuole solo  un “santo” . Una opinione generica sarebbe poco oggettiva , perché dipende troppo da ciò che si vorrebbe fosse l’Autorità Morale , da ciò che ci si aspetterebbe che lei facesse. La mia personale impressione è che detta eredità lasciata non sia affatto una eredità stretto senso , sia piuttosto l’imposizione di riflettere su cosa debba essere oggi la Chiesa , (ex)  cattolica ,apostolica,romana . Talvolta , come si dice, guardiamo il dito ma non quello che indica, oggi nel mondo globalizzato ,interconnesso, e di fatto anche molto occidentalizzato grazie al mercato globale, la posta in gioco ,più che il cristianesimo e  cattolicesimo , è  la intera civiltà . Non più, ripeto, cristiana o occidentale , ma civiltà ormai mondiale . Perché di fatto il Pontefice della Chiesa Cattolica è e resta la maggior Autorità Morale al mondo, ascoltata da tutti . Perciò affrontare il tema della eredità di Papa Francesco è estremamente complesso da descrivere , certo non in una breve intervista. Ma le voglio dare una risposta ugualmente , in  modo indiretto . Alcuni anni fa, prima di lasciare questa terra , un caro amico intellettuale ebreo  londinese , mi commentò ,riferendosi  ai mille commenti letti  sul  Magistero  di Francesco   : “sai , mi preoccupa la possibile,potenziale,  confusione che si può percepire  tra cosa è bene e cosa non lo è ,   perché quando c’è questa confusione , nella storia , siamo stati  noi ebrei  a subirne in qualche modo le conseguenze..”

Quali problemi son rimasti irrisolti ? direi tutti i grandi problemi che affliggono l’intera umanità, perché son stati affrontati negli effetti e non nelle cause.Se non si affrontano  e risolvono  cause dei problemi , come si può pensare di correggere gli effetti ? Ciò vale per il tema povertà,diseguaglianze, clima e ambiente, immigrazione, ecc. Mai visto analizzare le cause o la causa, di questi problemi , che infatti restano irrisolti .

2-E quali caratteristiche, secondo lei, deve avere il nuovo Pontefice?

Vede , fino a prima dell’ultimo Pontificato  la Chiesa non doveva parlare di economia .Se lo faceva subiva attacchi immediati perché non veniva tollerata una valutazione morale  in economia. Pensi a grandi Papi  in diverse epoche storiche , da Leone XIII a Paolo VI, a san Giovanni Paolo II e infine a Benedetto XVI . Se “osavano “ parlare di economia abbiamo visto gli “attacchi” immediato. Nell’ultimo pontificato, si direbbe ,e mi passi il modo paradossale con cui lo dico, non si è parlato altro che di economia ,nel Magistero soprattutto . Ma senza affrontare le “cause “ dei problemi ,ma solo gli “effetti” . Vede l’economia , come diceva Keynes, non è una scienza , una decisione ( la causa) non produce l’effetto voluto . L’economia è governata dalla prassi di mercato , cioè dalla concorrenza, che nel mondo oggi , è veramente globale ed imprevedibile . Spesso pertanto l’economia inventa soluzioni utopistiche . Ma se queste entrano nel Magistero della Chiesa ,che succede ? . Io credo che il nuovo Pontefice debba dare chiare indicazioni , non riferite alla  economia , ma allo “spirito” , che poi in fine dovrebbe essere la sola materia in cui dovrebbe essere esperto. Il nuovo Papa deve indicare le vie di salvezza per l’uomo , proprio in questo mondo di oggi , non nonostante questo mondo ! Si rilegga Caritas in Veritate , l’Enciclica della globalizzazione , dove il (grande) Benedetto XVI  spiega nella introduzione che in un mondo impregnato di cultura nichilista,  l’uomo faticherà a gestire gli strumenti sofisticati di cui dispone, che rischiano di sfuggirgli pertanto di mano e prendere autonomia morale. Conclude facendo intendere che quando si è in “crisi ” non sono gli strumenti che devono essere cambiati ,ma il cuore dell’uomo. E cambiarlo  è compito  della santa Chiesa che dispone di tre strumenti : magistero, preghiera e Sacramenti.

In pratica io sogno un Papa Santo , ma che ,date le complessità che si son create , un santo che sappia adottare le norme di “governance” necessarie all’interno della Struttura della Chiesa, sappia pertanto  dotarsi di un Segretario di Stato , forte e determinato, profondo conoscitore del funzionamento attuale della struttura. Posso fare una battuta ? ci vorrebbe un San Pietro e un San Paolo coesistenti . Perfetto ! In 5 anni decuplicherebbe il numero di cattolici praticanti , il numero delle vocazioni, l’afflusso di risorse finanziarie e, soprattutto , il mondo globale avrebbe indicazioni morali indispensabili per sopravvivere.

3°-Nel suo ultimo messaggio il Papa sognava una Chiesa per i martiri e non con i soldi in banca, che in effetti non ci sono.

Ma senta , Papa Francesco dichiarò che voleva una chiesa povera, e ciò l’ha ottenuto mi pare. Ma la Chiesa non deve essere povera , deve essere ricca . E deve esserlo per poter fare “evangelizzazione” e correggere caritatevolmente ed amorevolmente le cause di  taluni  squilibri  socioeconomici che sono a lei propri. . Ma per far questo ci vogliono tanti soldi. Diceva un grande santo del secolo passato che “ i soldi non servono …se sono pochi…”: Fin dal terzo e quarto secolo dopo Cristo, i discepoli si interrogavano sulla liceità di ricevere soldi (donazioni) grazie al riconoscimento della bontà della loro missione evangelizzatrice .Chiesero a un saggio filosofo cristiano Clemente Alessandrino, che li rassicurò che avere soldi non è il problema , il problema sta nel come si sono ottenuti e come sono spesi…Se la Chiesa ottempera alla su missione , verrebbe “coperta di soldi” …Quanto alle Banche del Papa , ci si è chiesto se il Papa potesse avere una sua banca .  Bene , un Papa , Paolo V , nel 1605 fondò una grande banca , la Banca Santo Spirito , che serviva a finanziare le opere ospedaliere della Santa Sede. E fu costretto  a farlo perché le banche cattoliche dell’epoca erano “fallite”  …Purtroppo non seppe gestirla però…

I soldi del Papa sono soprattutto  l’obolo della vedova evangelica, e vanno utilizzati “per il Tempio”. Se ciò talvolta non è avvenuto è , secondo me , per mancanza di regole più che per incompetenza . Cioè regole di governance  e controllo conseguentemente . Ho letto che il Cardinale Pell lo aveva ben capito.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

Banner Pro Vita 1 250x128

 

 

10 commenti su “Ci Vuole un Papa santo, e un Segretario di Stato di Ferro. Ettore Gotti Tedeschi.”

  1. Noto che alcuni ” difensori” della tradizione e della retta dottrina si stanno improvvisamente convertendo al male minore. Che poi sarebbe Pietro Romano, ovvero parolin. C’ è solo da vergognarsi

  2. La fretta è cattiva consigliera: decidere prudentemente (una virtù cardinale) e dando a ognuno il suo (anche la giustizia è una virtù cardinale) ha bisogno di tempo.

    Angeli di Dio che siete i loro custodi, nello scegliere il custode della fede cristiana illuminate (prudenza), custodite (giustizia),reggete (fortezza) e governate (temperanza) i Cardinali di Santa Romana Chiesa.

    Non male l’idea di rinviare tutto di qualche giorno, a disdoro di chi ripete da giorni “che ci vorrà poco”.

    Intanto registriamo strane manovre: il più pronosticato e sponsorizzato (Card. Parolin, il “moderatone” paventato da alcuni e suggerito dai film) è passato dalla smentita del malore all’accusa di aver firmato il nulla osta per Sloane Avenue. Si tratta del pasticciaccio brutto che inguaiò il Card. Becciu, escluso dal Conclave proprio da Parolin, il quale, criticato dal Cardinal Zen e da Mons. Viganò, è ora particolarmente inviso alla Nuova Bussola, mentre è difeso da Andrea Cionci. Del Cardinal Parolin si vocifera anche un ticket (smentito e illegale) con il Cardinal Erdo, rappresentante dei più tradizionalisti.

    La cinquantina di voti già in tasca del Segretario di Stato finirebbero così nelle disponibilità delle apparenti seconde scelte moderniste (ad esempio il Card. Zuppi, senza fin troppo facili ironie sul pan bagnato).

    Se non è facile assommare una novantina di voti per farla breve (e farla franca), più semplice è coagularne una quarantina per farla durare e permettere così l’emergere di scheletri tenuti negli armadi lungamente, inclusa la faccenda della declaratio di Benedetto XVI e il contenuto del bauletto consegnato a suo tempo dai Cardinali Herranz, Tomko e De Giorgi.

    O magari in queste giornate preliminari potrebbe essere stato reso noto qualcosa da Mons. Ganswein o dal Cardinale Scola, altro protagonista degli strani fatti del 2013.

    Il Cardinale Sarah avrebbe ricevuto un veto ad hominen addirittura da Emmanuel Macron, rappresentante dei Rothschild! Se Parigi ritiene ancora di contare qualcosa c’è da scommettere che Washington conti di più.

    Sul Cardinal Pizzaballa, per molti troppo giovane, si sta gettando del fango per la sua eccessiva schiettezza su certi argomenti che stanno a cuore a certe sensibilità.

    Insomma: ha ragione il Prof. Gotti Tedeschi. Serve un po’ di prudenza. Con Bergoglio la Chiesa ha già dato il peggio. Il mondo è in subbuglio e la Chiesa è la Sposa di Cristo, non l’ennesimo carrozzone da gestire secondo la logica del male minore: serve l’Assoluto, servire Cristo!

    1. Le do qualche commento:
      – eccellente idea il Bauletto di Herranz , lì è spiegato perché Benedetto ha rassegnato dimissioni. Ma non lo vedremo mai…
      – diffidi di Becciu , si informi meglio chi è.
      – cattiva idea aspettarsi qualcosa di buono da Scola e Ganswein .
      – Parolin non diventerà mai Papa ,stia tranquillo …

  3. Si! Preghiamo perché un San Pietro ed un San Paolo siano di nuovo nella Chiesa! Due santi per una Chiesa Santa e Benedetta da Dio ! Possiamo pregare con tutta la forza della ns mente e lo slancio del ns cuore! Sprofondati davanti alla maestà di Dio accanto a Maria Sua e NS Madre!

  4. laura cadenasso

    Apprezzo ogni parola, ovvero tutto tutto tutto. Ho ascoltato pure l’ intervista integrale registrata e trasmessa su Fede e cultura. Chiudo con un sincero/doppio GRAZIE

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Ci Vuole un Papa santo, e un Segretario di Stato di Ferro. Ettore Gotti Tedeschi. » ti può interessare:

Torna in alto