Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Annarosa Rossetto, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e condivisione.
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E qualcuno ancora pensa che dal COVID ci hanno salvati loro, così….

Naturalmente di questa notizia non c’è traccia nei media.
Io mi domando il perché di questa segretezza sugli accordi con Pfizer, manco fosse un documento che riguarda informazioni militari che devono rimanere top secret, se tutto è stato fatto onestamente e, soprattutto, se la vera intenzione è stata la “salute” degli europei.
E non oso immaginare quello che succederà con gli 800 miliardi europei, nostri, destinati all’acquisto di armi e coordinati dal generale tedesco André Denk, già braccio destro di von der Leyen quando Ursula era ministro tedesco della difesa, che è stato nominato a capo dell’EDA, l’Agenzia Europea per la Difesa.
L’articolo:
Ue, i contratti stipulati per l’acquisto di vaccini Covid durante la pandemia restano segreti. Nonostante l’inchiesta giudiziaria scattata nei confronti di Ursula von der Leyen per la poca trasparenza nelle trattative con le case farmaceutiche, viene ancora negato l’accesso ai documenti completi anche a membri del parlamento e della commissione salute SANT. L’ultima denuncia arriva dall’eurodeputato tedesco Friedrich Purner, che da parlamentare indipendente, aveva chiesto di poter controllare gli accordi firmati per poter svolgere una indagine, ma la commissione aveva rifiutato di dare l’autorizzazione respingendo la sua domanda.
La notizia è stata poi riportata dal giornale online Multipolar, che ha raccolto le critiche di Purner nei confronti della Commissione Ue, dichiarando: “Si tratta di una presa in giro di tutti coloro che chiedono chiarimenti e trasparenza sulle misure politiche relative al Coronavirus“, sottolineando anche come, nonostante le varie intenzioni mostrate pubblicamente, in realtà i maggiori gruppi parlamentari non hanno alcuna intenzione di portare avanti le indagini, accusando principalmente i partiti PPE e SPD.
Dopo le critiche del parlamentare Purner alla Commissone Europea per l’ennesimo tentativo di accesso negato ai contratti integrali per l’acquisto dei vaccini Covid, il quotidiano Berliner Zeitung ha pubblicato un articolo di approfondimento nel quale evidenzia come effettivamente questi documenti siano ancora in gran parte tenuti segreti. In particolare le informazioni sui prezzi, che sono state oscurate dall’Ue nonostante la pubblicazione online di numerose pagine riguardanti gli accordi di vendita.
La trasmissione Report aveva già divulgato i documenti nel 2024 in anteprima, tuttavia i testi disponibili al pubblico restano pochi e anche quelli sono stati modificati rispetto alla versione ufficiale, con tagli e correzioni in varie sezioni. Il politico tedesco si era anche rivolto alla direzione generale del dipartimento Salute e Sicurezza di Bruxelles, che poi aveva inviato a sua volta una richiesta di informazioni in quanto ente di controllo.
Anche in quel caso però il comitato di coordinamento aveva negato l’accesso, dichiarando che “la pandemia Covid non rientra nelle competenze del SANT“. Purner ha ricordato nel suo intervento al giornale, che quanto accaduto è grave, soprattutto perchè c’è una indagine della Corte, ancora in corso, contro Ursula von der Leyen per il contratto da 35 miliardi stipulato con Pfizer/ Biontech, i cui dettagli erano contenuti soltanto in comunicazioni inviate via Sms e poi cancellate.
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8 commenti su “Ennesima Vergogna di Ursula. I Contratti Covid Restano Segreti, Negati a Parlamentari e a Commissione Sanitaria.”
Ho postato male, va sotto ARRENDERSI ALL’EVIDENZA
L’Urssulandia è luogo pianificazioni trentennali.
L’intellighentsia che la erige e dirige ti spianifica.
Non resta che mandarli a fangulag.
Se penso ai miei prodi…
Dell’ors e Ursula…
L’orsacchiotto è una mania.
L’economia a orecchie basse…
Che draghi a prendere il toro per le corna.
O meglio a prendere le corna … mi taccio.
«C’è ancora chi preferisce più Europa.
Pensa che l’Euro abbia fatto bene all’Italia.»
Ma io mi chiedo: perchè, chi si sforza di toglier loro la nebbia dal cervello non fa un raffronto di numeri tra prima dell’euro, e dell’EU, ed anche dell’ECU, anticamera dell’euro, e dopo l’Euro ecc., sulla posizione dell’Italia nel mondo: come potenza economica, industriale, come prestigio in politica estera (non certo tra le prime, le vincitrici della guerra, ma tra le seconde senz’altro), come posizioni leader di molti gruppi industriale e commerciali, senza concorrenti o quasi in certi campi come quello delle grandi opere edilizie nel mondo.
Numeri, tabelle semplici di raffronto, elenchi: quante di quelle ditte commerciali e industriali sono state svendute o ddirittura rapianate dai nostri “amici” come noi nell’EU grazie all’euro? E giù un elenco nutritissimo; in che posizione si trovava l’Italia come potenza industriale? (https://canalesovranista.altervista.org/italia-quarta-potenza-corriere-della-sera-16-maggio-1991/).
Per esperienza diretta, io, prima ancora di quel periodo indicato sul giornale citato (ché in quel periodo effettivamente incominciava a mostrarsi la deriva, grazie proprio ad accordi e contratti con le nazioni non ancora “Europa Unita”) potevo prendere, da lavoratore dipendente, non certo da Dirigente, i miei 15 giorni di ferie all’anno con la famiglia (unireddito) in posti lontani senza che ne sentissi granché svuotarsi le tasche. Ultimamente sono andato in vacanza per 5 giorni (cinque), e mi è sembrato di aver dato un congruo anticipo per l’acquisto di un appartamento di lusso. Certo, la pensione non è più lo stipendio, la mensilità è diminuita (ma non molto data la mia lunga vita di lavoro: oggi se non erro purtroppo, mi sembra ci siano dei problemi per un dipendente riguardo all’entità della sua futura pensione, una volta valutabile quasi con esattezza ben prima di andare in pensione).
Personalmente non ho mai pensato che questa megera assassina e i suoi tirapiedi potessero renderli disponibili. Tenteranno in ogni modo di non rendere disponibile la prova del loro crimine contro l’umanità.
E la “nostra” Commissione d’indagine sul Covid, che fine ha fatto?
C’è ancora chi preferisce più Europa.
Pensa che l’Euro abbia fatto bene all’Italia.
Pensa che la VdL sia del partito popolare.
Ritiene dunque quella un’alternativa alla sinistra.
La ritiene crist@na, sia pur vagamente.
Anche demokratika, ancor più vagamente.
Sono i nostri valori: contratti e secretati.
Più Europa di così c’è la neuropatia da siero
L’eurotanasia della banalità del male.
Il Pleuroma degli Eoni e dei massoni.
Dal Manzanarre al Reno l’ipocrisia a fiumi.
Scudo Rosso e burocrazia e la App immuni.
Irsulina ha i giorni contati … speriamo che abbia anche i conti bancari contati.,,,
I commenti sono chiusi.