Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, ieri a Reggio Emilia Radio Spada ha organizzato l’evento di cui vedete la locandina. Chi scrive queste righe ha contribuito con un’intervista video, realizzata da Ilaria Pisa. Più o meno quello che è stato detto – non è una trascrizione completa, giusto per dare un’idea – lo trovate qui sotto. Buona lettura e condivisione.
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Quali aspetti di continuità e quali invece di “innovazione” o inveramento della rivoluzione, cogli nell’opera di Jorge Mario Bergoglio?
Trovo che sia molto difficile parlare di continuità di Jorge Mario Bergoglio con uno qualunque dei pontefici che l’hanno preceduto, compresi i più recenti, come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Qualche elemento presente nel suo pontificato: Il disprezzo della tradizione; la battaglia senza quartiere contro la messa di sempre; l’idea della chiesa come quella di un’assemblea sinodale, un concetto protestante. Il sinodo dei vescovi, sucecssori degli Apostoli, è una cosa, la chiesa sinodale di Bergoglio è una forma assembleare a-gerarchica, quando invece la chiesa è gerarchia, a partire da Cristo.
Poi ci sono gli aspetti dittatoriali della sua gestione, la scelta degli uomini, che spesso contraddice alcune sue affermazioni – vedi la questione dell’aborto – il clima instaurato in vaticano, la protezione di personaggi come Rupnik e Zanchetta…e la lista è tutt’altro che esaustiva.
I documenti più devastanti che ha prodotto l’officina culturale bergogliana in questi anni?
Ne citerei almeno tre. Amoris laetitia, un attacco subdolo ma non per questo meno pericoloso all’idea di matrimonio espressa chiaramente e irrevocabilmente nel Vangelo. Non dimentichiamo come Mons. Forte, uno dei protagonisti dei lavori da cui è nata Amoris Laetitia ha svelato anche un retroscena dei lavori sinodali che, forse, aiuta a superare un linguaggio politicamente correttissimo per arrivare a comprendere meglio il documento. Almeno per quanto riguarda il tema mediaticamente più rilevante, ovvero la disciplina dei sacramenti per le coppie di divorziati risposati. «Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati – ha riportato Mons. Forte riferendo una battuta di Papa Francesco – questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io».
Dopo aver riportato questa battuta lo stesso Forte ha scherzato dicendo: «Tipico di un gesuita».
L’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il card. Gerhard Mueller, ha concesso alla televisione americana EWTN un’intervista, andata in onda il 25 maggio, in cui fra l’altro parlava delle famose note a piè di pagina in Amoris Laetitia, secondo le quali è possibile a certe condizioni accedere ai sacramenti mentre si vive come “una coppia risposata”. Mueller affermava che questo si applica solo a coloro “che vivono come fratello e sorella”, dopo una “conversione del cuore, penitenza”, e hanno l’intenzione di non peccare di nuovo. E’ impossibile vivere con due mogli, ha aggiunto, “Non accettiamo la poligamia”.
Poi c’è Fiducia supplicans, con la benedizione alle coppie omosessuali, contro tutta la tradizione dell’antico e del Nuovo Testamento. Scriveva Riccardo Cascioli:
<Essa sembra aver compiuto un passo fatale, un giro di boa nella dottrina e nella prassi della Chiesa, un limite sembra essere stato decisamente superato. Alcuni commentatori hanno parlato di “disastro” e di “scandalo”. Per questo serve una analisi responsabile e completa>.
La difesa era che non si tratta di un atto liturgico, che la Chiesa non era coinvolta. Ma questi argomenti non appaiono plausibili. Se a benedire non è un laico, come per esempio un padre che benedice i figli, ma un sacerdote, quella benedizione è già di per sé liturgica, anche se non c’è una formula specifica preparata da un’autorità ecclesiastica. La benedizione viene impartita da un sacerdote, e non ai singoli, ma a una coppia in quanto tale. Quindi il sacerdote, che fa parte della Chiesa, riconosce la coppia per quello che è, cioè una coppia.
Di Traditionis Custodes, falso sin dal titolo, perché in realtà ribalta Summorum Pontificum per quanto concerne la celebrazione della messa di sempre si è già detto molto.
E poi c’è il documento di Abu Dhabi…cioè la dichiarazione firmata congiuntamente dal Grande Imam di al-Azhar e da Papa Francesco e riguardante le religioni e la pace. Vi si dice che la Sapienza divina ha voluto il pluralismo religioso. Ma questo contraddice quanto Gesù dice di sè- non si va al padre se non attraverso di me – e quanto è detto negli Atti degli Apostoli: “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati”.
Tu credi possibile che vi possa essere un’opzione “cattolica” (con tutte le virgolette del caso) nella futura adunanza elettiva in Vaticano?
San Paolo ci insegna la spes contra spem. E anche se le prospettive sono scurissime, e io sono un pessimista per natura esperienza e scelta, non rinuncio a credere che lo Spirito Santo possa giocarci un qualche scherzo finalmente positivo. Non penso che qualcuno dei grandi candidati cattolici – che ne so, Sarah, Burke, Mueller, Piacenza, Ejik o qualche altro arcivescovo o vescovo -perché no? – che ancora crede nella Chiesa cattolica possa emergere dalla platea bergogliana – 133 votanti! Un delirio! -. Ma spero in qualche sorpresa…spero; non voglio dire che ne sono sicuro.
Tu trovi più elementi di speranza o più di desolazione nell’analizzare i moti di ribellione dei cattolici negli anni del bergoglismo?
Per natura, sono un combattente. E se combatti, come faccio quotidianamente, non c’è posto per la desolazione. Cito Macbeth: Impiccato chi parla di paura…Però nel corso di questi lunghi anni bergogliani ho visto molte persone, cattolici sinceri e dedicati, che piano piano si spostavano verso le posizioni di chi era perplesso, o critico, o apertamente contrario alla gestione attuale della Chiesa. Questo mi dà speranza e fiducia che non siano soli, e che anche fra i sacerdoti e fra i vescovi e fra i cardinali ci sia chi ha aperto gli occhi su questa realtà deprimente.
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12 commenti su “Cattolici Romani, Stati Generali. Radio Spada, Intervista a Marco Tosatti.”
Carissima Signora di tutti i popoli e EA,
condivido con voi la necessità da parte dei cardinali, prima di procedere col conclave, di dichiararsi legittimi elettori di S. Romana Chiesa, (art. 33 UDG) riconoscendo formalmente BXVI quale ultimo e legittimo Vicario di Cristo che mai ha abdicato.
E mi pernetto di proporre a tutti i cristiani di inviare questa o meglio ancora una personale Lettera ai cardinali di Santa Romana Chiesa:
Eminenza Reverendissima, molto presto lei si recherà al Conclave con l’intenzione di eleggere il successore di San Pietro.
Certa che Lei prende sul serio la sua responsabilità di eleggere un vero e santo Pastore, mi permetto di condividere la mia profonda preoccupazione su questo conclave che, per l’art. 33 di UDG, risulta invalido, in quanto costituito da cardinali non di Santa Romana Chiesa.
Vale a dire quella Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica Romana che professa la dottrina di Gesù Cristo e riconosce Benedetto XVI quale ultimo Suo Vicario in terra, che mai ha abdicato:
https://youtu.be/tqrEqx8bfL4?si=Zg4gq469WuWK4J5R
(Can. 332 §2, art. 76-77 UDG)
Ora, non godendo il card. Gianbattista Re, attuale decano del Collegio, né il sottodecano, del diritto di eleggere il Pontefice, in quanto non di Santa Romana Chiesa a norma del n. 33 della Costituzione UDG, mi permetto umilmente di ricordare alla Sua Eminenzaa Reverendissima, che in tale circostanza, per l’art. 9 di UDG, il cardinale elettore più anziano ha facoltà di presiedere le Congregazioni generali dei legittimi Cardinali elettori, non nel Palazzo Apostolico Vaticano come di norma, ma in altro luogo più opportuno, onde dichiarare formalmente: “VERE PAPA BXVI MORTUUS EST” e poi procedere con un valido conclave, attraverso il quale Cristo stesso possa stabilire il Petrus Romanus suo legittimo successore.
Da parte mia, in questo periodo che precede la Pentecoste, mi riprometto di impegnarmi ogni giorno ad invocare con Maria SS lo Spirito Santo, affinché vi conceda lo stesso coraggio dei primi apostoli per la rinascita della Chiesa “Spirituale” di Gesù Cristo.
Così come indicato dal nostro ultimo Santo Padre Benedetto XVI nella sua profezia del 1969:
«… Alla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto…Non sarà più in grado di abitare gli “EDIFICI”…
SARÀ UNA CHIESA PIÙ “SPIRITUALE”… povera e diventerà la Chiesa degli indigenti»…
http://www.korazym.org/65921/la-profezia-di-ratzinger-del-1969-sul-futuro-di-una-chiesa-della-fede-e-quel-piccolo-gregge-di-credenti
Grazie oer la cortese attenzione.
Con rispetto e devozione filiale
G. D.
Cristiana Cattolica di S. Romana Chiesa.
Meditavo circa l’azione dello Spirito Santo in Conclave, relazionandolo ai tempi apostatici che viviamo. Credo dovremmo leggerne l’azione in funzione della Scrittura Apocalittica, richiamata anche in qualche passo molto significativo nei vangeli ( Parusia dopo la grande apostasia). La Sua azione non puo’ divergere in alcun modo dalla Scrittura, pertanto vedrei l’ elezione d’un nuovo ” di bianco vestito ” ( vi sono serie possibilita’ in tal senso con qualche correttivo di facciata ) quale segno estremo e finale. Altri anni con questo ritmo di distruzione sono inimmaginabili.
“Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso. È meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli.” Ecclesiaste 5.
Interessante il dott.Tosatti e, come la cara E.A., rilevo che solo la Virtù della Speranza in tempi di scarso amore e fede vacillante salva l’uomo e la Chiesa stessa.
Cerchiamo di capire se il prossimo conclave possa darci canonicamente un “papa”?
In generale si può dire che i Cardinali di elettorato attivo NON possono votare in numero superiore a 120: la legge elettorale speciale vigente è categorica (UGD). Dunque il Camerlengo dalla materiale convocazione dovrà escludere i Cardinali più giovani in ordine di creazione desunta dalla data della Bolla papale. Può essere inoltre che la scelta dei 120 elettori debba -anche- sottostare alla gerarchia fra cardinali episcopi, presbiteri e diaconi e dai relativi passaggi interni, secondo il CJC del 1983 e vv. modifiche papali successive.
Poichè tuttavia Bergoglio, da acclarato antipapa, fra le innumerevoli cariche nulle, ha nominato un numero di cardinali elettori attivi illegittimi: questi non dovrebbero essere chiamati a votare, pena una loro elezione di un altro anti-papa.
In altre parole una valido Conclave lo si avrebbe solo con cardinali (non ancora ottuagenari) di nomina pre-Bergoglio.
Ma non finisce qui perchè anche l’esiguo numero di elettori attivi pre-bergogliani non dovrebbe votare prima di aver fatto una dichiarazione di confessione e pentimento per aver violato il giuramento (sul Vangelo) richiesto loro pubblicamente e di fronte a papa, nel momento della loro creazione:
“Io xxx Cardinale di Santa Romana Chiesa, prometto e giuro di rimanere, da ora e per sempre finché avrò vita, fedele a Cristo e al suo Vangelo, costantemente obbediente alla Santa Apostolica Chiesa Romana, al Beato Pietro nella persona del Sommo Pontefice N. e dei suoi successori canonicamente eletti[…]”
Poichè non risulta infatti che nei 12 anni di falso pontificato costoro abbiano mai denunciato Bergoglio come impostore ma servito ed obbedito rendendosi loro stessi scismatici, tradendo la Chiesa e l’ultimo romano pontefice Benedetto, papa legittimo fino alla sua morte.
Non possono essere ammessi alla elezione di un papa ministri di un’altra chiesa se prima non abbiano dichiarato ancora pubblicamente Benedetto ultimo vero papa.
Si noti che la Speranza cristiana si fonda sulla prossima venuta del Cristo che chiuderà la progressione papale oppure, se i tempi non sono maturi per la Parusia, sulla indefettibile prosecuzione del Vicariato Petrino, in un vero nuovo papa che dovrà essere nominato da veri Cardinali nei modi e nei luoghi (Cappella Sistina), anche se necessario segretamente e di nascosto, indicati dalla Universi Dominici Gregis e successive modificazioni. Chi ha la Fede sostenuta dalla questa Speranza, non ha dubbi su ciò che deve avvenire ed avverrà. Posso aggiungere un’altra speranza personale… che il nuovo papa sanzioni con ogni severità questi spergiuri traditori ed assassini di anime, specie se non si pentiranno della loro viltà. Iddio non si irride.
Carissima Signora di tutti i popoli condivido in pieno questo mirato ed incisivo intervento! Applicare oggi la Declaratio di Papa BXVI implica ed impone un atto pubblico, e quantomeno inequivocabile, di coraggio, di umiltà, di verità, di chiarezza, di pentimento, anche per quei Cardinali cui “spetta” assolvere la loro funzione al fine di garantire alla Santa Chiesa il suo legittimo Pontefice, Successore di Papa BXVi/Successore di San Pietro! I tanti cavilli sollevati in queste ore, i quali non gravitano sulla vera questione, tutta incentrata sull’ invalidità del Conclave 2013, rischiano solo di alimentare il grosso guazzabuglio in atto! Una chiara e netta presa di posizione e di coscienza, anche collettiva, ritengo risulterebbe sempre essenziale per bloccare, frenare e comunque arginare, con la forza dirompente e contagiosa della verità, la forsennata “rincorsa” presa “contro il tempo” al fine di imporre un altro “falso” Conclave, con tutte le sue altrettanto inarrestabili conseguenze!
Un caro e grosso abbraccio.
Concordo pienamente con te EA e con la Signora di tutti i popoli.
E propongo a tutti di inviare una propria Lettera personale di filiale esortazione ai cardinali pre-2013:
Eminenza Reverendissima, molto presto Lei si recherà al Conclave con l’intenzione di eleggere il successore di San Pietro.
E proprio perché credo che Lei prende sul serio la Sua responsabilità di eleggere un vero e santo Pastore, che con umiltà e profondo rispetto filiale, mi permetto di condividere la mia profonda preoccupazione su questo conclave che, per l’art. 33 di UDG, risulta invalido, in quanto costituito da cardinali non di Santa Romana Chiesa.
Vale a dire, non appartenenti alla Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica Romana di nostro Signore Gesù Cristo che professa la Sua dottrina e riconosce Benedetto XVI quale ultimo Suo legittimo Vicario in terra, che mai ha abdicato:
https://youtu.be/tqrEqx8bfL4?si=Zg4gq469WuWK4J5R
(Can. 332 §2, art. 76-77 UDG)
Ora, non godendo il card. Gianbattista Re, attuale decano del Collegio, né il sottodecano, del diritto di eleggere il Pontefice, in quanto non di Santa Romana Chiesa, a norma del n. 33 della Costituzione UDG, mi permetto umilmente di ricordare alla Eminenza Vostra Reverendissimea, che in tale circostanza, per l’art. 9 di UDG, il cardinale elettore più anziano ha facoltà di presiedere le Congregazioni generali dei legittimi Cardinali elettori, non nel Palazzo Apostolico Vaticano, come di norma, ma in altro luogo più opportuno, onde dichiarare formalmente: “VERE PAPA BXVI MORTUUS EST”, onde procedere poi con un valido conclave, attraverso il quale Cristo stesso possa stabilire il Petrus Romanus legittimo successore di BXVI.
Da parte mia, in questo periodo che precede la Pentecoste, mi riprometto di impegnarmi ogni giorno ad invocare con Maria SS lo Spirito Santo, affinché Vi conceda lo stesso coraggio dei primi apostoli per la rinascita della Chiesa di Gesù Cristo.
Così come indicato dal nostro Santo Padre Benedetto XVI nella sua profezia del 1969:
«… Alla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto…Non sarà più in grado di abitare gli “EDIFICI”…
🔥 SARÀ UNA CHIESA PIÙ “SPIRITUALE”… povera e diventerà la Chiesa degli indigenti»…
http://www.korazym.org/65921/la-profezia-di-ratzinger-del-1969-sul-futuro-di-una-chiesa-della-fede-e-quel-piccolo-gregge-di-credenti
RingraziandoLa per la cortese attenzione, attendo con fiducia una Sua risposta.
Con rispetto e devozione filiale
G. D.
Cristiana Cattolica
1°giorno
NOVENA ALLA MADONNA DEL ROSARIO DI POMPEI a cui associare il s Rosario.
https://drive.google.com/file/d/1bFXMZYGABgStxlaFyWSmu0iAYHf80HVm/view?usp=sharing
Carissima Gabriela, di cuore e con gioia mi unisco, nelle intenzioni, alla recita della Novena alla B.V.M. del Santo Rosario, nella Speranza e fiducia che soltanto mediante il suo potente Aiuto e la sua potente Intercessione sia ormai possibile smuovere e risvegliare i tanti cuori induriti, le tante coscienze addormentate, le tante menti ottenebrate, a partire da chi dovrebbe assolvere il proprio “compito” all’interno e per il bene della Santa Chiesa, e che preferisce continuare a non vedere e a non sentire, a prescindere ormai ( mia personale convinzione) dalla conoscenza, dalle innumerevoli informazioni, dai tanti “solleciti” che, a riguardo, ha già abbondantemente ricevuto e di cui ampiamente dispone…
Il mio immenso grazie al tuo zelante ed encomiabile esempio di fede e di perseveranza, alla preziosa e credibile testimonianza, il cui forte “richiamo” arriva e arriverà comunque ai “legittimi” destinatari… anche in mezzo a questa oscurità!
Un carissimo abbraccio.
Sempre uniti con Cristo pe la Vita. Un abbraccio sincero
Per dirla raffinata: in ogni consorzio umano, come in ogni organismo col mandato di sussistere e perpetuarsi, è centrale la dialettica fra struttura e finalità. Una comune hippy si dissolverebbe o ridurrebbe a un cumulo di cadaveri in pochi mesi senza a) una motivazione trascendente ego ed egoismi, b) qualcuno che faccia da referente per l’ordinario e lo straordinario, c) regole e organizzazione che tengono assieme il tutto. Quando la mera sussistenza prevale sullo slancio vitale l’essere diviene fine a se stesso e perciò sterile. Voler mettere le ali di Icaro a frate asino equivale a un suicidio sul qui e ora.
Se Bergoglio fosse stato semplicemente un debole, e il modernismo che lo ha prodotto solo un cedimento carnale allo spirito del tempo, il rimedio sarebbe quello già tante volte sperimentato: uno o più restauratori autenticamente francescani del Senso che salva dal divenire sepolcro di marmo. La professione di Abu Dhabi di una fede che nega l’unico Redentore, l’apostasia più gridata ed evangelicamente scandalosa dai tempi di Ario, confermata a Singapore in parole inequivocabili quanto un fulmine apocalittico sul cupolone, non ha suscitato altra eco nell’edificio che deboli scricchiolii di cardini arrugginiti. Ancor meno delle picconate ai muri portanti della morale. Nella pacifica e strutturale accettazione, Colui il quale dovrebbe esserne l’Alfa e l’Omega è stato messo fuori dalla porta da cui sono entrati gli idoli e i mercanti di morte.
https://www.aldomariavalli.it/2025/04/26/non-dimentico/
Che può succedere adesso? Nella peggiore delle ipotesi, il solito troncare, sopire e tirare a campare, in attesa di ciò che i padroni fanno sempre con i servi inutili. Metabolizzando ciò che non si ha più la forza di rigettare per mancanza di Emetico, ridotto a farmaco fuori mercato disponibile solo nelle catacombe per il resto profetizzato dal professor Ratzinger nel 1969. Nell’ipotesi migliore, Francesco II. Perché, anche se alla nostra umanità risulta terribilmente urticante, è bene che vi siano gli scandali a disvelare le cose nascoste sotto i sampietrini e obbligare le coscienze ad alzarsi dai cuscini prima del coma dell’anima. Nel racconto di Soloviev, dopo che l’ultimo Papa era stato tolto di mezzo in maniera alquanto brusca, veniva “eletto” un imbonitore di nome Apollonio il cui compito era avviare il processo di intronizzazione finale dell’Anticristo.
https://www.aldomariavalli.it/2025/04/26/i-panegirici-per-bergoglio-e-lombra-dellanticristo-rileggendo-benson-e-solovev/
Per i “laici” con tempo e intelligenza. https://www.ricognizioni.it/occidente-isola-dei-morti-che-divora-se-stessa/
Il comunismo che avrebbe imperato (la “Russia” paventata a Fatima e anche a Garabandal) non si è esaurita con la caduta del muro di Berlino e non stava solo “oltre cortina”.
Da un pezzo è tra di noi nel liberismo più selvaggio, sotto le maschere dirigistiche degli organismi sovranazionali, negli assemblearismi e nei sinodi che han tolto alla Chiesa il Re.
Dunque gli errori sparsi “dalla Russia” non sono più in Russia, anche se la Cina e una larga fetta di Asia e America Latina vivono regimi dichiaratamente marxisti… L’abbiamo avuto in casa, propalato a mezzo stampa e TV, inculturato (inculcato) nella “cultura” dominante massmediatica e scolastica, praticamente plagiatoria.
Il falso profeta, l’anticristo, la bestia del mare e la bestia della terra non hanno incarnato un’invasione, ma la trasformazione interiore di Gerusalemme (dove fu crocifisso il Signore) in Babilonia, la prostituta. La storia (il mare) e la terra (i regni dell’uomo) si sono coalizzati nell’espellere il Signore dalla vita cittadina, divenuta commercio e mercimonio persino di anime, con l’apostasia e la falsa predicazione dei ministri del culto.
Quando tutto pare ormai volgere al peggio, istantaneamente, ci sarà il ribaltamento di scena. Accadrà per volontà divina, con mezzi che sembrerebbero e sembreranno poveri e deboli a confronto delle potenze maligne. Basterà un avvertimento alle coscienze, basterà un segno miracoloso a suggello, perchè le anime con il segno della fedeltà (il segno della croce) possano distinguersi e scegliere di affidarsi alla Provvidenza. Potenzialmente offerta a tutti, praticamente rifiutata da molti: è la vera realtà della misericordia, di cui tutti parlano senza chiederla all’Unico che ne è l’Artefice, l’Agnello sgozzato ma ritto in piedi, lo Sposo per la Gerusalemme celeste.
Se ci intendiamo su “materialismo totalitario” come sinonimo le sottoscrivo tutto, cominciando dalla preghiera per un intervento divino diretto.
https://marcotosatti.com/2021/10/13/chiesa-cattolica-e-comunismo-due-chiese-in-competizione-porfiri/#comment-169266
Il discorso (Storia e Chiesa non iniziano nel 1917, il comunismo fu una conseguenza e quello di Marx e Lenin finisce nel 1989) è molto semplificato e certamente opinabile. Però lo ripropongo, sia per dare il suo a chi sulla linea del corpo proprio e dei propri figli non ha ceduto, sia perché il sinonimo, che oggi si presenta con il volto “scientifico” e “democratico” visto col covid, è tutt’altro che sconfitto.
e lo spirito di Cesare, vagante
in cerca di vendetta, con Ate al fianco appena uscita
dall’inferno, chiamerà con voce di monarca lo sterminio,
dentro questi confini, e libererà i cani della guerra,
cosicché questo atto infame puzzerà per la terra intera
di carogne umane imploranti sepoltura.
Sarebbe bello davvero se si potesse seppellire il male con le ossa degli uomini.
Secondo i bookmakers l’alternativa è tra pannicello tiepido conservatore e cianuro omeopatico progressista. Quando basta sentire l’omelia al funerale di un parente morto a sessant’anni di malore improvviso per capire che bisogno assoluto avrebbe la Chiesa di una cura da cavallo alla san Pio V elevata alla san Pio X. Ed è un’evidenza di realtà prima che un punto di fede che l’unico autoimposto limite dell’Onnipotenza divina sta nella libertà umana e nella prudenza cardinalizia. “Francesco II/Giovanni XXIV”, forse, li convincerebbe che è in gioco anche l’Istituzione. Un caro saluto a lei e al Bardo di Stilum.
La Speranza per un credente e’ una Virtù, che diventa certezza! Resta che al momento il quadro generale non è affatto roseo e non occorre munirsi di occhiali speciali per “vedere”, è sufficiente lasciar parlare i fatti, alla luce però delle Sacre Scritture, e non a quella della “scrittura” cinematografica messa in atto e in scena, all’interno del colossale set, con i suoi potenti riflettori(!), il quale ha utilizzato, appropriandosene illecitamente e illegittimamente, per ribaltarli, dei simboli, dei luoghi, dei riti più “sacri” ed “inviolabili” per un credente cattolico, con lo scopo ultimo di “rovesciare” tutto il Credo cristiano-cattolico! Va oggi in atto, viene “proiettato” un rito funebre trasformato in un “emblema” terreno per osannare e celebrativo di una “morte” ( annunciata peraltro nel giorno in cui nel mondo intero risuona l’Inno di Gioia!) altamente simbolica e rappresentativa in funzione del “ruolo” che gli è stato “assegnato”! Così come risulta evidente ( sempre senza bisogno di occhiali speciali, ma senza “paraocchi”!) che la “passerella” utilizzata serva a radunare e a raccogliere il maggior numero di “applausi”, di consensi, di gente, di inchini, intorno ad una “salma” e a tutte le “rappresentanze” mondane accorse e ivi riunite per celebrarla! Nella piena consapevolezza, per un credente, che non si tratta delle esequie del legittimo Pontefice, ma di chi il Cattolicesimo e la Chiesa l’ha combattuta, offesa e vilipesa, e a cui gli stessi rappresentanti mondiali prestano i loro omaggi e vorrebbero dare un proseguo…!
Oggi è dedicato alla Madonna del Buon Consiglio ed è a Lei e sempre a Lei che il gregge fedele a Cristo, umilmente ed accoratamente, si Affida!
Il dodicennio bergogliano è stato “discontinuo” rispetto al cattolicesimo e incarna uno svuotamento dal di dentro che è la persecuzione peggiore per il Corpo Mistico. Il problema non è solo l’uomo Jorge Mario Bergoglio con la dissacrazione del Papato: ancor peggiore è la constatazione di una larga parte del cattolicesimo del tutto indifferente alla cosa, abilmente manipolato dal manipolo che l’orchestra.
Eppure ci sono tanti motivi di speranza:
-era tutto ampiamente previsto, anche nel Catechismo postconciliare (CCC 675-677).
-la declaratio di Benedetto XVI del febbraio 2013 ha minato l’eversione alle fondamenta ed è tutto pronto per far deflagrare l’architettura che ne è seguita.
-pur dando del modernista, hegeliano, pavido e debole al Papa Benedetto solo chi è in malafede non può vedere che il testo diffuso differisce da quello pronunciato e che le traduzioni dal latino manipolate.
-adesso ci sono più cardinali che posti in santa Marta e viene sforato il numero di 120 stabilito canonicamente: chi resta fuori? Magari un cardinal Becciu che avrebbe titolo per entrare? Il diavolo fa le pentole, non i coperchi e la discussione potrebbe portare ad entrare in Conclave in meno di trenta?
-la Chiesa è di Cristo, non dei bonifici di Schwab, Bourla, Soros, Gates e dinastie della finanza: le sorprese dello Spirito Santo non mancheranno.
-il Conclave si terrà nel mese di maggio, il mese mariano. Cominciamo veramente bene…
-il mondo sta celebrando la memoria di un defunto che l’aveva confermato nella pretesa di ridurre Cristo a uno dei tanti, idolatrando la natura e i migranti, ridicolizzando i santi ed esaltando i peccatori: l’unico futuro di chi non crede al paradiso eterno è quello del progresso per farsene uno in terra, dicendo di amare, ma odiando chi non ama loro… invece la Chiesa vive il presente attendendo l’eterno ed è questo l’annuncio che tornerà a risuonare nelle parole del Vicario di Cristo, in nome di Cristo!
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