Perché Trump Congela i Dazi. Tre Considerazioni. Alessandro Volpi.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione queste brevi considerazioni di Alessandro Volpi, che ringraziamo di cuore, sulle recenti mosse di Donald Trump in materia di dazi. Buona lettura e diffusione.

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Trump ha sospeso i dazi, per 90 giorni, nei confronti di tutti i paesi, ad eccezione della Cina, alla quale li ha aumentati al 125%. Questa scelta suggerisce tre considerazioni.

La prima, molto banale; Trump è destinato a creare un costante clima di incertezza nell’economia globale rendendo impossibile qualsiasi vera programmazione e dunque contribuendo a trasformare il capitalismo in un costante gioco d’azzardo.

La seconda: il crollo dei listini mondiali, e in particolare di quelli americani, ha terrorizzato i milioni di cittadini e cittadine statunitensi che hanno nei fondi, imbottiti di titoli finanziari, tutta la loro assistenza sociale, sanitaria e pensionistica.

In questo senso, le Big Three hanno vinto almeno in parte la partita con il nuovo presidente, sfruttando proprio la pervasività del modello finanziario che hanno costruito in seguito alla demolizione di ogni dimensione pubblica. Nelle Borse americane ci sono anche i risparmi degli europei che si sono affidati a Black Rock e soci per avere rendimenti significativi.

Se tali rendimenti fossero spariti, quei risparmi sarebbero stati portati in Europa dalle stesse Big Three, smontando pezzi interi della finanza americana; e questo Trump non può permetterselo.

La terza considerazione è la più impegnativa: Trump ha deciso di nascondere la sua clamorosa marcia indietro, concentrando tutta la guerra doganale sulla Cina che diventa l’impero del male; una strategia posticciamente ideologica che farà male agli Stati Uniti per gli effetti sull’inflazione, per la dollarizzazione, ma, soprattutto, perché posta in questi termini obbliga la Cina a reagire anche sul piano egemonico e induce un’inevitabile spaccatura fra l’ordine capitalistico e l’appartenenza al multipolarismo cinese, destinato ad avere molti seguaci in giro per il mondo.

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11 commenti su “Perché Trump Congela i Dazi. Tre Considerazioni. Alessandro Volpi.”

  1. Darei spiegazione alternativa la UE si è piegata immediatamente la Cina pensa di poter resistere

  2. Ovviamente Trump non è solo. C’è un team di esperti a consigliarne le mosse. Poi al mainstream fa comodo personalizzare per demonizzare, ma nessuno è così stupido da fare da battitore libero rappresentando e governando 300 milioni di persone.

    Il team ha un mandato popolare: deglobalizzare la globalizzazione cara alle oligarchie avidamente tumorali per i tessuti e ridare sovranità agli Stati cannibalizzati dai governi asserviti alle suddette. L’essere diretti e unilaterali non rappresenta un’arrogante esibizione muscolare, ma frena la violenza di chi in guanti bianchi ti avvelena e ti strangola passando da un drink a un ricevimento in abiti lussuosi.

    Il nemico in altre parole non è quello additato dal mainstream asservito, ma chi paga il mainstream per farci ulteriormente asserviti e ignari d’esserlo.
    Trump non ce l’ha con gli europei (ancor meno con gli italiani), ma con l’élite globalista che spadroneggia in Europa, riunita simbolicamente a Davos.

    L’oligarchia metastatica non sta solo a Bruxelles ma soprattutto nella City londinese, usando finché ha potuto New York e per ora ancora Pechino.

    Come affondare il globalismo? Rendendo meno appetibile la delocalizzazione produttiva, raffreddando i prezzi dell’energia, spegnendo i motori delle navi container, ridicolizzando l’inconsistenza dell’euro e tornando a far corrispondere i valori di borsa all’economia e non alla finanza.

    In pratica non facendo diventare le masse debitrici la gallina d’oro di chi lucra sul debito, stampando soldi dal nulla (banchieri centrali), vincolando di ogni sorta di orpello dirigista la libera impresa e il lavoro delle persone. Non si arricchisce con i soldi (degli altri) truccando i giochi e vendendo narrazioni, ma lavorando con sacrificio e intelligenza.
    Il lavoro nobilita l’uomo, la finanza terminale lo rende schiavo e simile alla bestia.

    Spegnere la Cina non è un affronto ai cinesi, come daziare l’Euro non è contro gli europei: ci guadagneranno tutti estirpando il cancro che costringe tutti ad agire un 1% per il proprio interesse e al 99% per l’interesse dell’Innominato.

    I dazi alla Cina spingeranno le merci cinesi verso dove i dazi non ci sono, ma per proteggersi anche chi i dazi non li ha li metterà: e ciaone al globalismo, perchè la Cina potrebbe facilmente nazionalizzare ciò che ha in casa sua messovi dai furbacchioni altrui. I cinesi avranno un mercato interno da accontentare e le risorse pioveranno dal ridare ai popoli quello che è nei forzieri delle elites.

    Le oligarchie avrebbero solo una strada: rendere schiavi i cittadini europei dentro il recinto euroinomane, ma a questo punto è facile che l’Euro salterà in aria e ognuno guarderà ai propri interessi.

    Ognuno, anche in Italia dovrà scegliere se credere a chi invoca più Europa e chi dice che è una fregatura da 25 anni. Le due anime sono già manifeste. Fanno ancora finta di rispettarsi, ma presto voleranno -finalmente- gli stracci.

    Dobbiamo scegliere tra gli USa sovranisti e un’euroinopa globalista al soldo delle oligarchie.
    Tra una radice cristiana e un futuro transumano.

    Il congelamento dei dazi è una pausa di riflessione.
    Per lasciar scegliere a ciascuno dove vuole stare.

    1. Questa mi pare la visione più obiettiva, che prescinde dalla simpatia o antipatia nei confronti del “cattivone” (ed ammeso pure che egli sia in malafede).

      Si tratta di doversi riprendere le proprie responsabilità, anchilosate da circa trent’anni (avvento dell’EU e dell’Euro) di stato comatoso, di cessazione di iniziative volte all’interesse nazionale, avendo rimesso la sorte di tutti i nostri valori morali e materiali nelle luride mani di personaggi vili (e traditori: vedi il “vile affarista, il liquidatore dell’industria pubblica italiana”, Cossiga dixit) e che si fanno i loro affari privati (e noi condanniamo quelli di Trump!!) mai eletti dal popolo italiano (e dagli altri riuniti in questa losca Unione).

      Certo, dopo questo lungo periodo (più di una generazione) al motto del “Non avrai nulla e sarai felice”, confermato splendidamente nella prima parte e inevitabilmente smentito nella seconda (pure un imbecille l’avrebbe previsto) i cervelli si sono assopiti e affidati ad apparecchi digitali per ogni necessità della propria vita; la volontà si è annullata e consegnata agli strumenti condizionanti (mass media) manovrati dalle mafie internazionali che dirigono il mondo (cosiddetto occidentale); e il nostro destino è stato ceduto ai turpi burocrati (soprattutto stranieri) sodali del vile affarista.

      Qui una forte scossa, anche se traumnatica, potrebbe far emergere l’ “istino di conservazione”, risvegliare dal sopore mefitico che per troppo tempo ha annichilito la nostra comunità, e far capire che l’unico modo per poterci salvare e toglierci dall’immondo consorzio che ci ha impoveriti e umiliati in tutti i sensi, abbandonare la ripugnante EU sciogliendo il tabù che ha immobilizzato anche chi ne è fortemente critico, ma che ha sempre considerata una bestemmia un tale progetto.

  3. Caro Insider, possibile, però ci vorrebbero le prove o almeno gli indizi, qui siamo ai sospetti, per adesso è un po’ poco.

    1. Carissimo: evidentemente lei ragiona come il “parco buoi” che non capisce nulla di borsa e di messaggi trasversali. Gli elementi che ci sono bastano e avanzano per avviare un’indagine. Poi ovviamente bisognerà vedere chi ha comprato e a chi fa capo chi ha comprato. Ma questo viene dopo.

  4. Perchè lui e la banda di delinquenti al seguito hanno fatto una mega speculazione borsistica. Chi opera con azioni sapeva perfettamente cosa sarebbe successo e tre ore prima dell’annuncio sui dazi Trump ha avvisato di incrementare gli acquisti. Facile.

    1. Dopo questa perla di saggezza, ci sentiamo tutti più sollevati. Lei lavora con gli Stati Uniti, caro “Insider Trading”? Ci va mai per lavoro? Ne ha a che fare non solo per divertimento? Povera Italia, che si mette sempre sullo scranno a sentenziare e fa finta di non vedere i suoi disastri interni!!!

      1. Guardi signora cara, qualsiasi normodotato riesce a capire il giochino fatto dal Ciuffone. Poi se vuole difenderlo, lei lo difenda.

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