Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione sullo sterminio e la pulizia etnica che stanno avvenendo a Gaza e nei territori occupati illegalmente da Israele in Cisgiordania. Il primo elemento sono le dichiarazioni del Segretario Generale dell’ONU, Guterres:

Questo post di InsideOver:

L’organizzazione sionista Betar US, che opera negli Stati Uniti con il sostegno di Israele, ha compilato una lista di ebrei critici nei confronti delle politiche del governo israeliano e ha inviato i loro dati a Tel Aviv per limitarne l’ingresso nel Paese.
Su X l’organizzazione ha affermato: “Confermiamo che da Israele abbiamo presentato a numerosi leader del governo israeliano un elenco di nomi di ebrei della diaspora che raccomandiamo vengano banditi da Israele”, e si è riferita a queste persone come “nemici”.
Tra gli ebrei presi di mira da Betar ci sono il politologo Norman Finkelstein (già minacciato dall’associazione sionista), il giornalista Peter Beinart, i leader di Jewish Voices for Peace, Code Pink e New Israel Fund.
L’organizzazione si descrive come il “braccio nordamericano” del sionismo revisionista fondato da Ze’ev Jabotinsky nel 1923 e afferma di essere una delle organizzazioni sioniste più attive negli Stati Uniti.
Nei mesi scorsi Betar aveva “minacciato” di un attacco tramite cercapersone (come quelli usati da Israele in Libano e in Siria a settembre 2024 che hanno ferito più di 2.931 persone e ucciso almeno 37) diversi personaggi critici verso Israele: tra questi Norman Finkelstein apunto, definito da Betar un “kapo”, e Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
Pensavamo che le liste di ebrei non titolati a vivere in un Paese appartenessero a un’altra epoca, cupa e ormai dimenticata.
Oltremodo inquietante vederlo ancora oggi, a maggior ragione quando a stilarla è un’organizzazione che pretende, a torto, di parlare a nome della comunità ebraica ma è ritenuta da tutti gli osservatori estremista e razzista.
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Questo post di Voce Ebraica per la Pace:

Tutte queste organizzazioni affermano che ciò che sta accadendo a Gaza è un crimine di guerra.
Organizzazioni Internazionali:
– Amnesty International
– Human Rights Watch (HRW)
– Oxfam
– Medici Senza Frontiere (Médecins Sans Frontières – MSF)
– Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC)
– Save the Children
– Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) (come agenzia ONU rilevante per i diritti umani)
– Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR)
– Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA)
– Comitato Speciale delle Nazioni Unite per l’Investigazione sulle Pratiche Israeliane
– Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla Situazione dei Diritti Umani nei Territori Palestinesi
– Servizio Internazionale per i Diritti Umani (ISHR)
– Consiglio Norvegese per i Rifugiati (NRC)
Organizzazioni Palestinesi:
– Centro Al Mezan per i Diritti Umani
– Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR)
– Associazione Addameer per il Supporto ai Prigionieri e i Diritti Umani
– Commissione Indipendente per i Diritti Umani (ICHR) (Istituzione nazionale palestinese per i diritti umani)
– Iniziativa Palestinese per la Promozione del Dialogo Globale e della Democrazia (MIFTAH)
Organizzazioni Israeliane:
– B’Tselem
– Gisha – Centro Legale per la Libertà di Movimento
– Medici per i Diritti Umani Israele (PHRI)
– HaMoked: Centro per la Difesa dell’Individuo
Altre Organizzazioni Regionali o Tematiche:
– Monitor Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani (Euro-Med Monitor)
– Middle East Monitor (MEMO)
– Centro Femminile per l’Assistenza Legale e il Consulenza (WCLAC)
– Difesa dei Bambini Internazionale – Palestina (DCI-P)
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#governo #organizzazione #guerra
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Questo post di Jewish Voice for Peace:
La scorsa notte, i militari israeliani hanno deliberatamente bombardato una tenda a Khan Younis, ospitando diversi giornalisti palestinesi accanto a un ospedale. Terrificanti filmati video mostrano persone che cercano freneticamente di salvare il giornalista Ahmed Mansour, avvolto dalle fiamme, ancora vivo. Ahmed ora è in condizioni critiche. L’attacco mirato ha ucciso i suoi colleghi Helmi al-Faqawi e Yusuf al-Khazandar e ha ferito almeno altri nove giornalisti. L’esercito israeliano ha preso di mira e ucciso almeno 232 giornalisti e operatori dei media dall’inizio del genocidio.
Questa mattina, l’esercito israeliano ha ucciso almeno sette persone quando ha bombardato una cucina comunitaria ad al-Mawasi, a ovest di Khan Younis. Questi omicidi fanno parte dell’implacabile manuale dell’esercito israeliano per ripulire etnicamente quanti più palestinesi possibile da Gaza rendendo Gaza inabitabile con bombardamenti implacabili e la decimazione di tutte le infrastrutture che sostengono la vita.
Il genocidio dell’esercito israeliano a Gaza sta aumentando a un ritmo orribile. Il fatto che questa violenza possa continuare, inescalation e senza restrizioni, ha conseguenze terribili per la Palestina e per il mondo.
Le foto che escono da Gaza sono un’eco terrificante di immagini troppo familiari dei ghetti europei e dei campi di concentramento nazisti nella seconda guerra mondiale. Questo livello di disumanizzazione è l’ennesimo allarme spaventoso di quanto il genocidio dei palestinesi da parte del governo israeliano sia stato permesso di aggravarsi.
Noi che siamo cresciuti all’ombra dell’olocausto non possiamo negare i parallelismi che vediamo con la disumanizzazione della nostra comunità. L’abbiamo già visto e sappiamo dove porta. Come ebrei antisionisti, resistiamo all’oppressione israeliana dei palestinesi, attingendo alla nostra conoscenza collettiva per prevenire ulteriori atrocità.
Ci rifiutiamo di accettare che sia in qualche modo “troppo tardi” per intervenire. Queste atrocità vengono compiute con i dollari delle tasse americane e possono essere messe fine tagliando la fornitura di denaro statunitense per armi e crimini di guerra israeliani. Non smetteremo mai di lottare: BASTA ARMARE ISRAELE!
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E purtroppo il collega Mansour non ce l’ha fatta, come racconta questo post di Giorgio Aki:
Non ce l’ha fatta Ahmed Mansour, il giornalista di Palestine Today che abbiamo visto ardere vivo consumato dal fuoco delle bombe israeliane a Gaza.
Ahmed era rimasto gravemente ferito ma ancora vivo dopo l’attacco ma è di poche ore fa la notizia della sua morte dopo 24 ore di sofferenza.
Nella notte tra il 6 e il 7 aprile infatti l’IDF ha bombardato una tenda che ospitava giornalisti vicino all’ospedale Nasser di Khan Younis. Nell’attacco sono stati uccisi il giornalista Helmi al-Faqawi e Yusuf Al-Khazandar. Ora anche Ahmed Mansour.
Sono almeno 235 i giornalisti uccisi da Israele nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023: la guerra più mortale di sempre per i giornalisti.
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Poi c’è questo post che illustra il tradimento dei palestinesi da parte dell’Autorità palestinese:

Fonte : @qudsn
Nel 2014 l’Autorità Palestinese ritira la proposta di inchiesta ONU sui crimini di guerra
Secondo fonti giornalistiche, l’Autorità Palestinese ha ceduto alle pressioni degli Stati Uniti, modificando radicalmente la proposta di risoluzione alle Nazioni Unite. Invece di invocare un meccanismo di indagine dotato di piena competenza investigativa, il testo finale si limita a “considerare la creazione” di tale struttura.
Balqis Jarrah, del Programma di Giustizia Internazionale di Human Rights Watch, ha sottolineato che questo meccanismo avrebbe potuto “raccogliere e condividere prove utilizzabili nei tribunali, rafforzando le inchieste già in corso a livello nazionale e internazionale”.
L’organo legale, ora accantonato, avrebbe completato e rafforzato le indagini già avviate: la Corte Penale Internazionale sta infatti indagando sui crimini di guerra in Palestina dal 13 giugno 2014, mentre il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU ha avviato la propria indagine il 13 aprile 2021.
La rinuncia della leadership palestinese viene letta da molti come un tradimento delle speranze di giustizia per il popolo palestinese, sempre più isolato nella sua lotta per la verità.……
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4 commenti su “Guterres: Gaza è un Campo di Sterminio. USA, Israele: Lista di Proscrizione degli Ebrei Contrari al Genocidio.”
Il genocidio Palestinese è sotto gli di tutti coloro che vogliono vedere, quindi il segretario ONU ha detto una cosa ovvia prendendosi tempo e con molta calma. Piuttosto, riflettevo che essendo a capo di un’organizzazione grembiulinica e assumendo posizioni critiche sul ” lavoro ” sionista, poteva esserci una frattura, non da poco, fra due visioni all’ interno dello squadro e compasso. Sapendo che gli sponsor sono i ” fratelli maggiori “, per proprietà transitiva, la frattura si trasferisce al loro interno.
il “segreterio ” onu squalifica ogni causa che appoggia quando parla, anche se la sua causa avesse ragione . Almeno da come la vedo io .
Almeno stesse zitto … ma non può tacere : i capoccia delle logge lo comandano a bacchetta . Basta guardarlo in faccia
l’avvocato sudamericano per capire chi è il suo padrone ha la cazzuola ed il grembiulino .
Sono italiana per nascita e residenza. Onde per cui parto dalla mia patria con la prima immagine a colori: già mi basta. Dunque : 2 M = 2 mostri + 1 S = 1 poveretta scappata di casa ma ben piazzatasi…il resto mi porta a piangere, vorrei gridare ma vale 0. Comunque vada persisto nella FEDE aspettando inerme anche se, tutti i giorni che Dio mi manda, sono punto a capo. p.s. : ringrazio chi legge queste poche righe
Cara Laura, la mail è quella che vedo? Va bene, è corretta?
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