Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ieri purtroppo la piattaforma di cui si serve il nostro sito era inutilizzabile, e quindi come avrete notato Stilum non ha lavorato. Per cui non abbiamo potuto occuparci come avremmo voluto di un evento che ha ha avuto luogo a Fatima. Ne parliamo oggi grazie a questo articolo de Il Nuovo Arengario, che ringraziamo di cuore. Buona lettura e condivisione.
§§§
Chi vuole devastare Fatima? E perché?

.
Con un singolare pretesto (“costi di manutenzione”), sono state rimosse le targhe in pietra, che lungo la Via Crucis, riportavano molti dei dialoghi più significativi tra Nostra Signora e i pastorelli. Questi scritti erano stati sapientemente scelti dalle Memorie di Suor Lucia.
Uno scempio ingiustificabile, contro il quale dobbiamo far sentire la nostra protesta.
.
Parliamo di Fatima. Parliamo di un piccolo Comune del Portogallo, dove nel secolo scorso si verificarono degli episodi che, se gli uomini fossero capaci di vera razionalità, avrebbero dovuto sconvolgere, in senso positivo, il mondo.
Parliamo di luoghi dove la Beatissima Madre del Signore, la Vergine Maria, apparve a tre pastorelli. A loro parlò, perché così era nei piani di Dio, che ancora una volta sceglieva gli umili. E nonostante l’incredulità e le mille difficoltà affrontate dai giovani veggenti, la Chiesa Cattolica riconobbe le apparizioni degne di fede e autorizzò il culto della Madonna di Fatima.
Da allora, Fatima è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Ora un caro amico del Nuovo Arengario, Tobia, ci informa di uno scempio che non trova alcuna giustificazione, se non quella di deprimere la profonda spiritualità di quei luoghi in cui la Madonna si degnò di parlare al mondo tramite i tre pastorelli.
Sono state rimosse le targhe in pietra, che riportavano molti dei dialoghi più significativi tra Nostra Signora e i pastorelli. La motivazione “ufficiale” è surreale: “costi di manutenzione”.
Ma lasciamo anzitutto la parola a Tobia, che ci dà anche una descrizione dei luoghi, molto utile per chi non è mai stato in pellegrinaggio a Fatima.
.
Ci scrive Tobia:
.
Caro Paolo,
come sai io sono un assiduo frequentatore del Santuario di Fatima, dove sono stato innumerevoli volte. Li mi sento veramente a casa, e sento molto la presenza e l’aiuto della Madonna, malgrado….l’indirizzo modernista del Santuario, che edulcora molto il vero messaggio di Nostra Signora. Questo è anche il parere di molti amici portoghesi, che abitano in Fatima: per questo si è da tempo formata una “Fatima catacombale”, che ormai conosco e frequento, anche se, per ovvi motivi, non posso qui parlarne.
Il cuore di Fatima, oltre alla Cappellina delle apparizioni e alle tombe dei pastorelli, in Cova da Iria, è il paesino di Aljustrel, dove i tre piccoli eroi della fede vivevano.
Aljustrel è raggiungibile dalla Rotonda Sud di Fatima attraverso un cammino che è stato trasformato in Via Crucis. Lungo tale cammino si toccano i punti importantissimi di Valinhos (apparizione del 19 agosto 1917) e Loca do Cabeço (prima e terza apparizione dell’Angelo del Portogallo).
Terminata la Via Crucis si può visitare Aljustrel, rimasto un villaggio piccolo e povero, non come nel 1917, ma molto meno moderno di Fatima città. Ad Aljustrel si possono visitare le due case dei pastorelli, e in quella di Lucia il Pozzo dell’Angelo (seconda apparizione dell’Angelo).
La pace di questo cammino è grandiosa, la vegetazione composta da olivi, querce e lecci, avvolge e quasi abbraccia il pellegrino orante.
Ma fino a pochi giorni fa si era anche guidati dalle targhe in pietra, disseminate lungo il cammino, riportanti molti dei dialoghi più significativi tra Nostra Signora e i pastorelli. Questi scritti, sapientemente scelti dalle Memorie di Suor Lucia e ben dislocati, davano la sensazione di una forte presenza dei tre veggenti.
Ora leggerai lo scempio che ne è stato fatto, con un magro pretesto economico.
E’ vero che il clima del Portogallo facilita molto il logorio della pietra: si annerisce in breve tempo, penso per cause climatiche, ma di questo non mi intendo. Comunque, pulizie di fondo sono state fatte più volte, sia dei singoli capitelli-stazioni Via Crucis, sia della facciata della Basilica, sia dell’Obelisco della Cova, che porta la bella statua dorata di Cristo Re, sia della Cappellina, specialmente nel periodo immediatamente precedente e seguente il Centenario delle apparizioni (2017). Non si capisce la difficoltà di ripulire queste piccole targhe, o il perchè non siano state lasciate come erano, come è avvenuto per anni. Ma se be ricordo, nell’ottobre scorso le avevo viste ripulite: perchè tanta fretta di toglierle?
Per farti edotto dell’accaduto, ti invio la mail giuntami da una carissima amica che vive a Fatima, che ho tradotto dal portoghese, e la mia risposta.
Mi sembra che sia il caso di sommergere Diocesi e Santuario di vibrate proteste!
Que péna, come dicono in Portogallo….
Grazie Paolo, buon lavoro e buona Quaresima!
Tobia
.
Ed ecco quanto ha scritto l’amica portoghese di Tobia:
.
UN OLTRAGGIOSO OBBROBRIO NEL SANTUARIO DI FATIMA
HANNO TOLTO LE TARGHE IN PIETRA A VALINHOS!
Caro amico Tobia, ti racconto cosa hanno fatto a Valinhos nel cuore della notte! Quasi nessuno lo sa ancora, ma è successo la settimana scorsa.
Dobbiamo reagire! È urgente raccogliere e inviare firme alla Rettoria del Santuario di Fátima e al Vescovo di Leiria-Fátima per deplorare questo atto inspiegabile e chiedere il ripristino delle targhe. Se dall’estero arriveranno molte proteste, ciò avrà molto più peso, perché Fatima è l’Altare del Mondo, appartiene a tutti!
Messaggio inviato da uno dei membri stabili di un gruppo di preghiera oggi, nel primo pomeriggio:
“Buon pomeriggio a tutti. Sono appena tornato dalla Via Crucis a Valinhos per fotografare tutti i luoghi dove c’erano messaggi/parole dal Cielo e dei Pastorelli che sono scomparsi nel cuore della notte. È stato confermato oggi dal Rettorato del Santuario che è stato ordinato di rimuoverli perché la loro manutenzione era molto costosa!!!! (…) …sono rimasti solo quelli che erano ai piedi delle statue nei luoghi delle Apparizioni dell’Angelo e della Madonna…”
Preghiamo in RIPARAZIONE di questo atto pubblico, che difficilmente si giustifica finanziariamente. Sarebbe bene che si iniziassero subito le raccolte firme e che piovessero lettere al Rettorato del Santuario e all’Episcopato di Leiria-Fátima, per esprimere la nostra tristezza e chiedere il ricollocamento di queste targhe, che hanno fatto tanto bene ai pellegrini che hanno meditato e pregato in quel posto! Per favore, scrivete alla Rettoria del Santuario e al Vescovo di Leiria-Fátima e dite a tutti quelli che potete di farlo! Se ci saranno molte proteste dall’estero, ci rispetteranno di più!
Un abbraccio in Corde Matris
Maria
. … e la risposta di Tobia:
Ave Maria!
Non si può quasi credere a questa profanazione massonica!
Il messaggio di Fatima negato e capovolto proprio a Fatima!!!
Bisognerebbe coprirli di ridicolo: mettere dei grandi cartelli al posto delle targhe, con scritto:
“GRAZIE DI QUESTO PESCE D’APRILE! ABBIAMO RISO MOLTO….
ADESSO PERO’ RIMETTETE LE COSE A POSTO. NOSTRA SIGNORA HA FRETTA DI PARLARE ANCORA AI PELLEGRINI!!!”
Cara Maria, pensi che vada bene protestare via mail?
Le lettere si cestinano facilmente, ma intasare la posta elettronica di Rettorato e Vescovo può dare molto, molto fastidio, e provocare l’effetto “vedova importuna” del Vangelo.
Ho trovato questi due contatti: (sono stati confermati da Maria, autrice della prima mail)
Uniti nella preghiera
Tobia
.
E qui finisce la cronaca dei fatti, ma inizia la necessità di rispondere all’oltraggio.
Quindi ci associamo al suggerimento di Tobia. Scriviamo ai due indirizzi mail da lui indicati, esprimiamo con decisione la nostra protesta.
E naturalmente preghiamo, perché chi ha la responsabilità di questi luoghi sacri abbia il coraggio e la dignità di riconoscere l’errore e vi ponga immediatamente rimedio.
E recitiamo Rosari di riparazione, perché il Cuore della Beata Vergine è tuttora trafitto dall’incredulità degli uomini.
.

una targa come era prima della devastazione

una base da dove è stata divelta una targa

la statua della Crocifissione alla fine della Via Crucis


5 commenti su “Chi vuole Devastare Fatima? E perché? Paolo Deotto.”
https://www.youtube.com/watch?v=m4DZg0t_VMo
Fatima è già stata devastata.
Navigando sui social mi si è aperto un video di un pastore evangelico che metteva in guardia dall’ avanzata persecuzione di Gesù Cristo nei Paesi un tempo tratti dalla barbarie grazie al Cristianesimo, in cui non si può proclamare pubblicamente il Vangelo camminare con la Bibbia sotto il braccio, pregare silenziosamente dinanzi alle cliniche abortiste . Anche in Italia satana vuol ricacciare i cristiani nelle catacombe con la scusa dell’ inclusione propalata dai profeti di Baal vestiti da sacerdoti, vescovi, cardinali e papi.
La fede “pietrificata”. Che pena
Dio nell’ Esodo scolpì le dieci Parole sulla pietra. Da una roccia fece scaturire l’acqua nel deserto a Massa e Meriba, essa seguiva gli israeliti e San Paolo scrive che era il Cristo.
Gesù dice di sé che è testata d’angolo, roccia che stritola chi non ha fede, Pietro è Cefa pietra su cui è edificata la Spero che la tua casa-fede sia fondata su solida pietra e non sul sentimentalismo neomodernista.
TRACCIA DELLA MAIL DA INVIARE, PROPOSTA DA TOBIA:
Spett. Sig. Vescovo di Leiria-Fatima, Mons. José Ornelas Carvalho, (diocese@leiria-fatima.pt)
Spett. Rettore del Santuario di Fatima, padre Carlos Manuel Pedrosa Cabecinhas, (reitoria@fatima.pt)
ho appreso con dolore e sorpresa che le targhe della Via Crucis di Fatima-Aljustrel sono state rimosse. Noi pellegrini affezionati al Santuario di Nostra Signora del Rosario siamo molto aiutati nella preghiera da questi scritti, tratti dalle Memorie di Suor Lucia. I brani sono ben scelti e posti nei luoghi più adatti. La loro mancanza è una ferita grande alla spiritualità di questi luoghi benedetti, e di chi li frequenta. CHIEDO pertanto che la meravigliosa Via Crucis di Fatima torni ad essere quello che da sempre è stata, ripristinando le targhe che ora mancano.
Con grande affetto e rispetto per la Sua persona, che così bene contribuisce al buon andamento del caro Santuario di Fatima, in unione di preghiera
Nome e Cognome, e Città di residenza….
I commenti sono chiusi.