Vittorio Messori: la Passione dell’Apologeta. Giornata di Riflessione, Liturgia e Musica. Roma, 7 Giugno.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione l’annuncio di un evento particolare, che si svolgerà a Roma. Buona lettura e diffusione.

§§§

“Vittorio Messori: la passione dell’apologeta”

Una giornata di riflessione, liturgia e musica nel cuore di Roma

Roma, 7 giugno 2026 — L’Associazione Culturale Romaeterna Cantores organizza per domenica 7 giugno 2026 un evento speciale dedicato a Vittorio Messori, figura centrale del pensiero cattolico contemporaneo e tra gli autori più influenti del XX secolo.

L’iniziativa, dal titolo “Vittorio Messori: la passione dell’apologeta”, si svolgerà presso il Complesso dell’Ospitale Santa Francesca Romana, in Vicolo di Santa Maria in Cappella 6, a Roma, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di memoria storica della città. Situato nel rione Trastevere, il complesso affonda le sue radici nel Medioevo ed è legato alla figura di Santa Francesca Romana, rappresentando ancora oggi uno spazio di profonda spiritualità e grande fascino artistico.

Promosso da Romaeterna Cantores sotto la direzione artistica del Mº Aurelio Porfiri, l’evento nasce con l’intento di rendere omaggio all’opera di Vittorio Messori, la cui attività di scrittore e apologeta ha contribuito in modo decisivo al dialogo tra fede e ragione nel panorama culturale contemporaneo.

La giornata avrà inizio alle ore 17.30 con una Santa Messa cantata, cui seguirà alle ore 18.30 il convegno dedicato alla figura e all’eredità intellettuale di Messori. Interverranno il Mº Aurelio Porfiri, don Massimiliano Floridi, Riccardo Cascioli, Guido Vignelli e Luca Del Pozzo.

Alle ore 20.00 è previsto un piccolo rinfresco per i partecipanti, mentre la conclusione della giornata sarà affidata al concerto delle ore 21.00, eseguito dal Coro femminile e dal Quartetto d’archi Romaeterna Cantores, con Massimiliano Franchina al pianoforte e la direzione del Mº Aurelio Porfiri.

Il programma musicale comprenderà pagine di Orlando di Lasso, Giovanni Maria Nanino, Gaetano Capocci, Lorenzo Perosi, Domenico Bartolucci e Aurelio Porfiri, in un itinerario musicale che attraversa secoli di tradizione sacra, dal Rinascimento alla contemporaneità.

Per partecipare al convegno, al rinfresco e al concerto è previsto un contributo di 30 euro, destinato a coprire le spese organizzative dell’evento. Il biglietto può essere acquistato tramite Eventbrite oppure scannerizzando il QR code presente sul manifesto ufficiale della manifestazione.

L’evento si propone come occasione di incontro per studiosi, musicisti, appassionati di cultura cattolica e per tutti coloro che desiderano approfondire il pensiero di Vittorio Messori attraverso il dialogo tra parola, liturgia e arte musicale.

Per informazioni:
✉ cantoresromaeterna@gmail.com

image0.jpeg
§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

https://x.com/MarcoTosatti

***

banner pro vita

1 commento su “Vittorio Messori: la Passione dell’Apologeta. Giornata di Riflessione, Liturgia e Musica. Roma, 7 Giugno.”

  1. RISPONDO IN QUESTO POST A GIORGIO RAPANELLI

    Caro Giorgio,

    la sua testimonianza mostra un dato reale: il mondo esoterico non è semplicemente “fantasia innocua”. Lei ha toccato con mano che esistono pratiche, dinamiche spirituali e realtà oscure che non possono essere liquidate con superficialità razionalistica. E questo, paradossalmente, l’ha aiutata a comprendere che il cristianesimo non è una favola psicologica, ma una battaglia reale tra grazia e male.

    Tuttavia proprio qui occorre fare una distinzione decisiva, altrimenti si rischia di leggere il cattolicesimo con categorie magico-esoteriche che non gli appartengono.

    La Chiesa non insegna che i sacramenti funzionino come “tecniche occulte”, formule energetiche o procedure magiche che producono automaticamente effetti attraverso geometrie, vibrazioni, chakra o “piani astrali”. Questa è precisamente la logica dell’esoterismo.

    Il sacramento cattolico invece agisce perché è Cristo che opera nella sua Chiesa. La validità non dipende da una “tecnica segreta”, ma dalla materia, dalla forma e dall’intenzione minima di fare ciò che fa la Chiesa.

    Per questo, ad esempio, il battesimo è valido quando vi è acqua vera e la formula trinitaria:
    “Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.”

    Non è necessaria la triplice immersione simultanea. La Chiesa ha sempre riconosciuto validi anche i battesimi per infusione. Certo, abusi e creatività liturgiche possono diventare gravi e scandalosi, ma non bisogna trasformare ogni irregolarità in invalidità sacramentale.

    Lo stesso vale per l’Eucaristia.

    La transustanziazione non avviene perché il sacerdote pronuncia una “formula occulta” capace di attivare energie o meccanismi invisibili, quasi fosse un rito iniziatico. Avviene perché Cristo agisce nella sua Chiesa attraverso il ministero sacerdotale e la potenza dello Spirito Santo.

    Le parole essenziali della consacrazione sono infatti:

    “Questo è il mio Corpo”
    “Questo è il calice del mio Sangue”

    È lì il cuore della forma sacramentale.

    Per questo la questione del “per molti” o “per tutti”, pur importante sul piano della fedeltà teologica e liturgica, non ha mai reso invalide le Messe celebrate con quella traduzione. La Chiesa stessa non lo ha mai sostenuto.

    Infatti Roma ( card. Arinze, prefetto della Congregazione del Culto divino e lo stesso Benedett XVI) ha successivamente chiesto di tornare alla traduzione più fedele “per molti”, ma senza dichiarare invalide le Messe precedenti.

    E soprattutto: la consacrazione non avviene perché il sacerdote “fa scendere il Cristo da dietro la ghiandola pineale”. Questo linguaggio non appartiene alla fede cattolica, ma a visioni esoteriche e occultistiche che rischiano di deformare profondamente il mistero sacramentale.

    Il sacerdote deve certamente avere fede, raccoglimento e intenzione retta. Guai alla sciatteria liturgica. Ma la validità del sacramento non dipende dal grado di concentrazione mentale o energetica del celebrante, quasi fosse un operatore magico.

    Altrimenti la certezza dei sacramenti diventerebbe impossibile e ogni fedele vivrebbe nel terrore continuo:
    “Il prete era abbastanza concentrato? Ha avuto abbastanza intenzione?”.

    No.
    La forza dei sacramenti sta precisamente nel fatto che Cristo è più grande della fragilità psicologica del ministro. Quindi, il sacramento cattolico non è magia rituale.

    La sua efficacia deriva da Cristo che opera ex opere operato, cioè per la potenza stessa dell’azione sacramentale voluta da Lui, non dalla perfezione psicologica, energetica o iniziatica del ministro.

    Lei coglie però un punto vero: la desacralizzazione, la superficialità liturgica e la perdita del senso del sacro hanno devastato la coscienza di molti fedeli. Su questo ha ragione. Una liturgia banalizzata indebolisce la fede e apre confusione spirituale.

    Ma attenzione a non reagire cadendo nell’estremo opposto: leggere il cattolicesimo attraverso Crowley, chakra, pineale, piani astrali, Lucifero “intelligenza cosmica” e categorie iniziatiche. Perché lì il rischio è enorme: si finisce per reinterpretare Cristo dentro una cosmologia esoterica invece di convertirsi pienamente alla fede della Chiesa.

    Ed è proprio questo il punto decisivo:
    Cristo non ci salva attraverso tecniche segrete per iniziati, ma attraverso la grazia, la fede, i sacramenti e la comunione ecclesiale.

    Ed è significativo che la tradizione cattolica abbia sempre combattuto proprio la tentazione di trasformare il cristianesimo in una gnosi per iniziati o in una tecnica sacra riservata a pochi “illuminati”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Se hai letto « Vittorio Messori: la Passione dell’Apologeta. Giornata di Riflessione, Liturgia e Musica. Roma, 7 Giugno. » ti può interessare:

Torna in alto