Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul ruolo di una certa lobby negli Stati Uniti. Buona lettura e diffusione.
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I “fratelli maggiori” americani
Le affermazioni di alcuni “fratelli maggiori” che si considerano non solo il popolo eletto, ma anche il più intelligente. mi ha sempre lasciato un po’ perplesso. Sionisti o meno, sembrano fermamente convinti delle loro idee. Per evitare fraintendimenti che potrebbero generare un clima di accuse, preferisco non approfondire la teoria del popolo eletto, lasciandola ai teologi di professione.
Recentemente su YouTube ho guardato una lunga intervista a un “fratello maggiore”. Si dichiara non credente ma, a quanto pare, piuttosto informato sulla storia degli ebrei. I suoi commenti, pur non sempre oggettivi, risultano abbastanza equilibrati fino a quando non affronta la presunta superiorità intellettiva degli ebrei. Secondo lui, gli Stati Uniti rappresenterebbero un esempio di questa tesi. I maggiori musicisti, intellettuali, artisti e giornalisti che hanno fatto la storia di questo paese sarebbero ebrei, almeno così sostiene. Probabilmente è in buona fede, ma a mio avviso sbaglia prospettiva.
È vero che alcuni grandi personaggi americani sono ebrei, ma si dimentica di considerare la loro origine culturale. Musicisti come George Gershwin e Irving Berlin, come altri grandi artisti americani, provengono dalla cultura russa. I genitori di George Gershwin, nato Jacob Gershowitz, erano russi, originari di San Pietroburgo. I genitori di Irving Berlin, pseudonimo di Izrail’ Moiseevič Bejlin, nacquero in Bielorussia, all’epoca parte dell’Impero Russo. Tra l’Ottocento e il Novecento, tra i maggiori compositori europei troviamo Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev, Stravinskij, Šostakovič. La cultura russa permeava tutta l’Europa, basti pensare a giganti come Dostoevskij e Tolstoj, senza dimenticare pittori, coreografi e ballerini. I musicisti che hanno contribuito alla storia della musica americana erano innanzitutto di origine russa. Una prova? Non esiste un solo musicista o letterato ebreo americano di origine palestinese o appartenente ad una famiglia nata e cresciuta in Asia o in Africa. Quindi, i personaggi americani non erano e non sono diventati tali perché ebrei, ma grazie alla cultura cristiana.
Lo stesso vale per i grandi scienziati, registi cinematografici, attori e giornalisti americani. Gli ebrei di spicco sono quasi tutti di origine russa o provenienti da quella Germania che ha dato i natali ai grandi filosofi della storia moderna europea. Per duemila anni i sefarditi e poi gli ashkenaziti hanno vissuto in Europa, immersi nel mondo e nella cultura cristiana. Se, per ipotesi, gli ebrei fossero rimasti sempre in Palestina e nei territori limitrofi, in America non ci sarebbe un solo ebreo famoso. E l’intelligenza imprenditoriale? La professione bancaria, associata a figure di origine ebraica, ha le sue radici in Europa, più precisamente in Italia, nel XV secolo. A partire dal XVII secolo, gli ashkenaziti iniziarono a distinguersi in questo settore, utilizzandolo per i propri interessi economici e costituendo famiglie esclusive. Questa, tuttavia, è un’altra storia.
Agostino Nobile
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2 commenti su “I “Fratelli Maggiori” Americani. Agostino Nobile.”
Conferrmo!
Da anni porto avanti le mie posizioni che sono come le sue.
Fermandomi alla musica ho letto qualche giorno fa che il grande direttore d’orchestra Bernstein (grande davvero!) sia considerato il più grande di tutti i tempi.
Forse la solita giuria di ebrei ha barato parecchio, quando ci si è dimenticati di direttori quali Bohm, Karajan, Toscanini, Abbado.
Ma anche se fosse, come non considerare che senza Beethoven, senza Mozart, senza Bach, senza i grandi musicisti russi, a mala pena avrebbe potuto imparare a suonare il campanello di casa. Come si fa in Israele e Palestina.
Forse avrebbe potuto dirigere la Sonata dei campanelli del condominio.
La ringrazio…c’ è sempre da imparare. A mio pare è parola sacrosanta UMILTA’ PROFONDA. Direi molto altro e contraria al mito della mitezza di odierna/ripetuta adorazione ! ! !
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