Ti spiego perché non è scontato.
Ieri in Consiglio dei Ministri il clima era tesissimo: la legge del Veneto è passata per le pressioni dell’ex governatore leghista Luca Zaia, e la Meloni era in difficoltà coi suoi alleati di Governo.
Secondo la stampa, Salvini non ha partecipato al voto sull’impugnazione della legge del Veneto, Calderoli era apertamente contrario, mentre Valditara ha votato a favore.
Forza Italia, con Tajani e Bernini, ha ingoiato il rospo, rilanciando la “necessità” di una legge nazionale che, però, aumenterebbe il numero di suicidi.
Fratelli d’Italia è l’unico partito che sta mantenendo la barra dritta, e la Meloni sta assumendo scelte politiche coraggiose, anche se scomode.
La firma che metti oggi non serve solo a chiedere alla Meloni di agire: serve ad aiutarla a vincere le resistenze dei suoi alleati.
Firma ora: il Governo blocchi la deriva eutanasica in Italia, e impugni anche la legge ammazza-malati dell’Umbria prima che scadano i termini legali!
Il contesto resta gravissimo: la deriva eutanasica aperta dalla Corte costituzionale sta dilagando, la stessa Corte spinge la politica ad approvare una legge nazionale e le Regioni continuano a legiferare.
Ma non dobbiamo demoralizzarci: ogni impugnazione è un argine. Quello del Veneto lo abbiamo alzato insieme.
Quello dell’Umbria dobbiamo alzarlo adesso.
Sempre insieme.
Avanti tutta, per la vita dei più fragili,