Polonia, Rischio Guerra Civile. Il Popolo Appoggia il Presidente. Soldati Tedeschi (!) nelle Strade.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione di quanto sta accadendo in Polonia. L’UERSS per andare in aiuto del primo ministro, filoeuropeista, Donald Tusk, ha inviato in Polonia nientemeno che…l’esercito tedesco! Che finalmente, dopo il 1 settembre 1939, può tornare a calpestare il suo polacco. Non a caso i manifestanti in appoggio al Presidente Nawrocki cantavano “Rota”, la canzone simbolo dell’indipendenza polacca contro l’oppressione straniera, tedesca in particolare. E tornando all’Unione Europea, questi militari tedeschi nelle strade di Varsavia non vi ricordano in maniera notevole “l’aiuto fraterno” che l’Unione Sovietica dispensava ai Paesi membri un po’ indisciplinati? Che aspettiamo a uscire da questa dittatura di burocrati non eletti? La marcia per ricordare l’Indipendenza, che si terrà l’11 Novembre, ha scelto come slogan: “Un polacco in Polonia? Il padrone”. 

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Buona lettura e difusione.

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C’è questo post pubblicato su X (Twitter) da Francesca Donato, europarlamentare:

In Polonia si rischia seriamente una guerra civile. Il tutto per un solo obiettivo: forzare l’adesione del Paese all’euro, abbandonando lo Zloty e la sovranità monetaria. La Costituzione polacca lo vieta e pertanto urge una riforma costituzionale, che il Presidente della Repubblica e i giudici della Corte attuali non approverebbero mai. Ecco perché Bruxelles copre le spalle a Tusk e lo manda all’attacco a testa bassa. Il Presidente

ha con sé il popolo e la Corte Suprema, ma Tusk ha la Commissione Europea e l’esercito tedesco pronto a supportarlo.

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@darekwiewiorka
Lingua originale: polacco
Sette giorni allo scatenarsi dell’inferno in Polonia!!! In Polonia le proteste antigovernative davanti alla Corte Costituzionale durano un altro giorno. Il presidente ha concesso al premier Tusk tempo fino all’11 novembre per dimettersi. La polizia ha rifiutato di reprimere con la forza i manifestanti su ordine della sedicente giudice golpista della Corte Costituzionale. Il governo ha avviato persecuzioni contro i poliziotti ribelli, incluso il presidente del sindacato di polizia. Nella capitale sono apparse pattuglie armate con fucili automatici e sulle autostrade compaiono sempre più truppe straniere. Tutto questo è accaduto da ieri. Sette giorni dal giorno dell’ultimatum del presidente, quando si scatenerà l’inferno. Vigilate insieme a noi perché non ci rubino la libertà. Il vostro sostegno è per noi molto importante.
https://x.com/darekwiewiorka/status/2117980427319181507/video/1
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E sempre dalla Polonia, questo post su x (Twitter)
Konrad Berkowicz
@KonradBerkowicz
Lingua originale: polacco
Purtroppo, non è Germania. È Varsavia e la Bundeswehr nelle sue strade. Donald Tusk ha richiamato qui rinforzi dalla Germania. Bruxelles, sotto la guida di Ursula von der Leyen, ha inviato l’esercito in Polonia. Il mondo deve saperlo!

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E c’è anche questo post. Cliccate sul collegamento per vedere l’ampiezza della protesta popolare.

Splendide immagini dalla Polonia! Bruxelles ha sottovalutato pesantemente i cittadini polacchi. Ancora una settimana fino al Giorno dell’Indipendenza polacco. L’11 novembre sono attese decine di migliaia di persone a Varsavia per la più grande marcia patriottica d’Europa.

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E c’è questo post su X (Twitter). Cliccate sul collegamento per il video. 
Paulo Kogos
@opropriokogos
Lingua originale: portoghese
L’unico risultato fino a questo momento del tentativo di colpo di stato in Polonia da parte dell’aspirante dittatore Donald Tusk è stato quello di risvegliare la coscienza nazionale tra i polacchi. Sono riusciti persino all’incredibile impresa di UNIRE TUTTI I LIBERTARI DI POLONIA contro Tusk. Perché sì: persino il movimento libertario, che è sempre fratturato in litigi interni, si è unito contro il tentativo di colpo di stato di Tusk. Prima del tentativo di colpo di stato, il movimento libertario polacco era diviso dal momento della scissione della vecchia Konfederacja a causa della Guerra in Ucraina e si era spezzato in 3 partiti: il KPP (pro-Russia), il Ruch Narodowy (pro-Ucraina) e il Nowa Nadzieja (neutrale isolazionista). Dopo il tentativo di colpo di stato, i 3 partiti si sono uniti di nuovo in una coalizione e ora sono tutti insieme a denunciare il colpo di Tusk. In sintesi: non soddisfatto di unire persino i libertari, il colpo di Tusk è riuscito a unire persino ucrainofili e russofili insieme nell’opposizione. Tusk e i suoi capi a Bruxelles hanno ignorato che la maggior parte dei polacchi erano vivi durante la dittatura di Jaruzelski e sanno riconoscere un dittatore quando lo incontrano! Mentre Tusk importa poliziotti e “manifestanti” tedeschi con bandiere dell’Unione Europea per simulare appoggio popolare al suo governo, il popolo polacco ha occupato le strade per abbattere il colpo di Tusk. La Polonia vincerà il colpo globalista.
 
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