ISRAELE: IL BALUARDO DELL’«OCCIDENTE “ÜBER ALLES”» |
| Antefatto: completamento di una citazione precedente |
| Nello scorso articolo ho citato, troppo brevemente, i fratelli Dario e Daniela Amodei, tra i “big” (come si maldice nella neo-lingua contemporanea) della “nuova élite ebraico/americana” tecnocratica, che stanno alla testa dell’industria “Anthropic” (un’azienda statunitense di ricerca e sicurezza informatica, incentrata sull’intelligenza artificiale, fondata nel 2021, dopo la scissione degli Amodei da “Open AI” di Sam Altman); ora, dal cognome si direbbe che i due Amodei siano italiani; invece, essi sono americanissimi, anche se d’origine italiana da parte di padre, mentre da parte di madre … (attenzione DDL 1004 …, che è slittato a novembre 2026) … non si dice … |
| Infatti, il loro padre, Riccardo, era toscano, nato a Massa Marittima, ai confini con la Liguria, il 24 ottobre 1950 ed è morto a San Francisco il 2 marzo 2007, dopo essersi trasferito in Usa verso la fine degli anni Settanta (probabilmente tra il 1978 e il 1981, di più non si sa …). |
| Dario è nato il 13 gennaio 1983 a San Francisco (in California) da madre … ebrea/statunitense: Elena Engel, nata a Chicago, nell’Illinois; da fonti pubbliche non risulta la data della nascita né se sia ancora in vita. |
| Dario è il Ceo (“Chief Executive Officer”, come si maldice adesso nella neolingua barbara o “Amministratore Delegato”, come si diceva una volta in Italia, ante 1945) e fondatore di “Anthropic” nel 2021. In pratica è colui che comanda l’industria. |
| Invece, la sorella, Daniela, è nata il 14 marzo 1987 sempre a San Francisco ed è il Presidente (oggi si maldirebbe: “la Presidenta” … Kyrie, eleison!) di “Anthropic”, cioè colei che controlla l’azienda, un po’ al disotto del fratello … (un maschiaccio, omofobo, fascista, razzista e xenofobo …). |
| Entrambi i fratelli prima di fondare “Anthropic” nel 2021, lavoravano in “Open AI” fondata da Sam Altman (attuale suo Ceo); Elon Musk, che poi ha abbandonato il progetto nel 2018; Greg Brockman (attuale suo Presidente); Ilya Sutskever (ex scienziato capo di “Open AI”); ma chi ha finanziato la società è stato Peter Thiel (cfr. Claude St. John, The Scaling Curve: Dario Amodei, Anthropic, and the Race to Build and Survive Superintelligence, Seattle, Autopubblicazione, 2026; Mauro Panzeri, Tra me e Claude: Conversazioni dell’intelligenza artificiale, Milano, Ledizioni, 2026; Md Asif Alam, The Safety Equation: Constitutional AI, Ideological Splits, and Anthropic’s High-Stakes Battle for Control, Seattle, Autopubblicazione, 2026; Kevin Roose, The AGI Chronicles, New York, Farrar, 2026). |
| Alex Karp cofondatore assieme a Peter Thiel e Ceo di Palantir ha detto pure – tra le sue altre amenità filosofiche – “La mia convinzione è che l’Occidente sia un modello di società superiore e per questo Palantir è attiva nel difendere i valori dell’Occidente” (Cfr. Tiziana Alterio, Padroni nell’ombra. La nuova élite ebraica che governa il mondo. Chi sono e come operano, stampato in proprio, 2025, p. 224). |
| Perciò, per ammissione stessa dei cofondatori di Palantir, essa è stata studiata ed è finalizzata 1°) “negativamente”: per la difesa dell’Occidente contro l’aggressione dell’«Oriente», tranne Israele che sta al Centro, ad Oriente e ad Occidente; 2°) “positivamente”: per proteggere e rafforzare i valori di cui l’Occidente è, o meglio sarebbe, portatore… sano … |
| Tiziana Alterio commenta: “Con queste convinzioni, Alex Karp, ebreo, impegnato contro l’antisemitismo e molto attivo nella comunità ebraica statunitense, pur non dichiarandosi mai apertamente ‘sionista’ ha stretto – tramite la Palantir di cui è cofondatore e direttore – rapporti di collaborazione con Israele per sostenere, con la sua avanzatissima tecnologia, il Paese in guerra dal 1948” (T. Alterio, cit., p. 225). |
| Karp vede Israele come “baluardo della civiltà occidentale, della democrazia e delle società aperte popperianamente ed è solidale con il governo Netanyahu” (Ivi). |
| Nel 2020 la Palantir diventa uno dei principali fornitori di modelli d’intelligenza artificiale, di piattaforme per il supporto delle decisioni all’esercito e ai servizi segreti d’Israele. Dopo il 7 ottobre del 2023 e l’attacco di Hamas, il rapporto tra Palantir e Israele diventa pubblico. |
| “Palantir è considerata tra le aziende americane più coinvolte nel supporto all’intelligence e alle operazioni militari israeliane, non solo sul fronte di Gaza ma anche nella modernizzazione dei sistemi di cyber-warfare (o guerra cibernetica, nell’italiano antico) e analisi predittiva. Gaza è il terreno giusto per sperimentare le tecnologie in campo militare” (T. Alterio, p. 226). Come il mondo intero lo è stato per sperimentare il “vaccino” o arma batteriologica anti-Covid/19 dal 2020 al 2023 e l’Ucraina con la Russia per ultimissime le armi “neo-convenzionali” dal 2022 sino a oggi. |
| Inoltre, l’Autrice ci spiega che “dopo la visita di Elon Musk in Israele nel novembre del 2023 e le altre di Sam Altman di Open AI, anche Alex Karp (“Così fan tutti!” …), nel gennaio 2024, arrivò a Tel Aviv e organizzò in loco una riunione del Consiglio d’Amministrazione di Palantir, proprio in pieno genocidio di Palestinesi, incontrando il Presidente d’Israele Isaac Herzog, […], dicendo di essere orgoglioso di trovarsi al fianco d’Israele [e sopra i Palestinesi, ndr]” (T. Alterio, p. 226). |
| Egli ha dato, così, lezione di “alta filosofia popperiana” a tutti gli intolleranti antidemocratici Palestinesi, che s’ostinano ancor oggi a non accettare l’unica democrazia del Medio Oriente (Stato d’Israele); che perdipiù non vogliono abbandonare Gaza e Cisgiordania, obbligando così l’esercito più morale del mondo (Tsahal) a intervenire manu militari per eseguire espropri democratico/sionisti e l’intelligence più misericordiosa dell’universo (Mossad & Shin-Beth) a rimuovere ogni ostacolo “chiuso” e a-democratico che incontrano sul loro cammino, che porterà immancabilmente l’umanità (anche noachide) verso l’era radiosa del Terzo Tempio dell’Avvenire giudaico/massonico (si badi bene: non da “Massone” incappucciato di Loggia, ma da “massone”, ossia operaio o costruttore) di Gerusalemme finalmente riconquistata nel 1948. |
| Palantir, Big Pharma e Planned Parenthood |
| Oggi Israele (2023/’26) fa ampio uso dei sistemi Palantir, impiegando Gaza come laboratorio di sperimentazione di armi non convenzionali non sufficientemente testate; proprio come durante il Covid/19 la “Big Pharma” (l’insieme delle più grandi industrie farmaceutiche del mondo: Pfizer, Usa; Roche, Svizzera; Novartis, Svizzera; Johnson & Johnson, Usa; Merck & Co., Usa; Abb-Vie, Usa; Sanofi, Francia; AstraZeneca, GB e Svezia; GlaxoSmithKline, GB) e la “Planned Parenthood” fecero uso dell’umanità intera per testare vaccini o armi chimiche non sufficientemente sperimentate, dopo soli tre mesi dalla produzione, invece dei soliti 10 anni. |
| Egualmente, la Nato e gli Usa stanno testando nuove tecnologie belliche (in cui l’intelligenza artificiale viene applicata all’efficienza delle armi) in Ucraina e Russia. |
| «Karp ha specificato che Palantir fornisce i propri prodotti “solo ad alleati occidentali”» (T. Alterio, p. 227), ma non è “razzista” è un sincero democratico americanista e wasp in più è anche israelita; insomma, il massimo della tolleranza e della democrazia. |
| Poi aggiunse: “Sono orgoglioso che stiamo sostenendo Israele in ogni modo possibile. […]. Il legame stretto con Israele è testimoniato dal fatto che l’azienda Palantir ha sede a Tel Aviv ed è gestita da molti ex funzionari governativi israeliani” (Ivi). |
| L’Autrice, giustamente, nota che Palantir con le sue tecnologie altamente avanzate “ha giocato un ruolo diretto nelle operazioni militari israeliane a Gaza [anche in Siria, in Libano, in Iran e in Ucraina/Russia, ndr], contribuendo all’uccisione di civili e quindi anche di bambini, donne, anziani e malati, all’interno di ospedali” (Ib., pp. 227-228). |
| Infatti, i sistemi di Palantir sono progettati per raccogliere e analizzare informazioni da molteplici fonti – tra cui droni, satelliti e sensori sul campo – consentendo all’esercito israeliano di localizzare gli obiettivi monitorando movimenti e prendendo decisioni operative belliche all’istante. |
| La guerra moderna si basa sostanzialmente su queste capacità tecnologiche di Palantir, che hanno sulla “coscienza” (ammesso che ne abbiano una) la facilitazione di bombardamenti miratissimi, la morte di molti civili, con un altissimo numero di vittime innocenti non solo sulla Striscia di Gaza, ma anche in Ucraina/Russia, Libano, Siria … |
| L’Autrice riporta le statistiche ufficiali dell’esercito israeliano secondo cui l’83% dei Palestinesi uccisi durante l’offensiva bellica d’Israele dal 2023 al 2025 sono stati civili (p. 230). Inoltre “a maggio del 2025, su 45 mila morti, 9. 000 erano combattenti palestinesi; mentre, gli altri 36 mila erano civili” (cfr. Rivista israeliana/palestinese “+972 Magazine”). |
| Addirittura un ufficiale dell’intelligence israeliana ha dichiarato alla Rivista “Local Call” che “la maggior parte delle persone che dichiariamo morte non sono in realtà combattenti di Hamas. Vengono promosse al grado di terrorista dopo la morte” (p. 230-231). |
| Itzhack Brik e Aharon Haliva |
| Anche il generale israeliano in riserva, Itzhack Brik, ha dichiarato: “Quando il portavoce dell’esercito israeliano dichiara che sono stati uccisi centinaia di terroristi, è vero solo che sono stati uccisi, ma la grande maggioranza non erano terroristi. In realtà, non c’è nessun legame tra i numeri che annunciamo e ciò che avviene realmente sul terreno” (p. 231). |
| Infine, il Direttore dell’intelligence militare israeliana, Aharon Haliva, ha affermato: “50 Palestinesi devono morire per ogni Israeliano ucciso il 7 ottobre 2023. Non importa se sono bambini” (Ivi). |
| Nel settembre del 2025 i bambini uccisi sotto i bombardamenti dell’aviazione israeliana sono stati più di 20 mila. Intanto Palantir ha guadagnato montagne di denaro: nel 2025 ha superato un miliardo di dollari di ricavi trimestrali (Ivi). |
| Già nel gennaio del 2023, circa meno di un anno dall’inizio della guerra, Mychajlo Fedorov ha annunciato in un tweet che tutti gli sforzi dell’industria bellica israeliana sarebbero stati finalizzati alla costruzione di armi e droni funzionanti senza che l’uomo fosse presente nella loro azione; inoltre, attorno al 15 gennaio, ha aggiunto che dagli Usa stavano arrivando i “Fortem Drone Hunter F700 Interceptor”, che sono droni completamente autonomi, guidati da intelligenza artificiale, capaci d’individuare, riconoscere, identificare e abbattere i droni nemici senza che una mano umana tocchi nemmeno un comando (Ib., p. 234). |
| Tutto ciò ci pone un problema: il destino della guerra attuale d’Israele contro la Palestina, il Libano, la Siria e soprattutto l’Iran; inoltre, dell’Ucraina (sostenuta dalla Nato e dagli Usa) contro la Russia, iniziata già nel 2014; è in mano non più alla vecchia industria bellica (aerei, carri armati, navi, portaerei) ma alla “Big Tech” della Silicon Valley e alla “nuova élite ebraica statunitense”? sembrerebbe di sì! |
| La Russia, alleandosi con la Cina, l’Iran e l’India sarà in grado di reagire? Solo Dio lo sa, noi possiamo soltanto aspettare per sapere quel che succederà realmente, senza prendere le nostre speranze per la realtà. |
| Secondo Tiziana Alterio: “È la Silicon Valley a prendere il conflitto nelle sue mani; nel giro di un anno l’indiscusso protagonista diventa Palantir Technologies. In Ucraina oramai la guerra si combatte secondo le regole delle multinazionali della tecnologia. Fra i servizi che Palantir offre all’esercito ucraino, spesso anche gratuitamente, spicca il sistema di intelligenza artificiale ‘Skykit’. Nel febbraio 2024, un reportage del ‘Time’ svela i retroscena della collaborazione segreta tra Alex Karp e il governo ucraino, con incontri serrati tra Karp e Mychajlo Fedorov. L’articolo del ‘Time’ ricostruisce passo-passo la penetrazione di Big Tech nella guerra […]. Ma c’è di più: l’intelligenza artificiale è lo strumento che oggi cataloga i crimini di guerra, ripulisce i territori minati. Insomma, i software di Palantir suggeriscono, e talvolta decidono autonomamente, l’opzione migliore per l’attacco sul campo. […]. I droni basati sulla tecnologia dell’intelligenza artificiale in Ucraina, hanno iniziato a sollevare timori anche di futuri robot killer, che potrebbero scatenare il caos sui futuri campi di battaglia. la Striscia di Gaza è un esempio di questo Caos!” (p. 234-237). |
| Nel prossimo capitolo vedremo come l’intelligenza artificiale sia stata applicata anche alla “guerra chimico/batteriologica” del 2020/’23: chiamata “Covid/19” (11 marzo 2020 – 5 maggio 2023), che ha rinchiuso in una prigione non solo fisica ma anche psicologica i tre quarti del mondo intero. |
| Infine, affronteremo il “caso Joshua Norman Haldeman” (1902 – 1974, uomo politico statunitense naturalizzato canadese e successivamente sudafricano, nonno materno di Elon Musk: l’uomo più ricco del mondo), e potremo finalmente chiudere il libro sulla guerra scatenata dall’Americanismo puritano contro la Romanità non solo cristiana ma anche classica. |
1 Claude è un assistente virtuale o “chatbot”, nella neolingua, basato su intelligenza artificiale e sviluppato dall’azienda “Anthropic” nel 2023, è uno dei principali concorrenti di “Chat GPT” (Sam Altman) e di “Open AI” (Sam Altman) e di “Gemini di Google” (Larry Page e Sergey Brin). Attenzione al DDL 1004! Pericolo di “reato complottistico” e di “tentata ricostituzione del disciolto Sacro Romano Impero Germanico” (cfr. “Decreto di Legge Meloni”, n. 1004, del 2026 e “Legge Scelba”, n. 645, del 20 gennaio 1952).
2 Karl Raimund Popper (Vienna, 1902 – Kenley: nella periferia di Londra, 1994), è conosciuto dal punto di vista della filosofia della politica come “il teorico della democrazia moderna e della società aperta”; la sua opera più famosa è “La società aperta e i suoi nemici” (scritta durante la Seconda Guerra Mondiale, pubblicata per la prima volta in lingua inglese nel 1945 a Londra, dall’Editrice Routledge), nella quale bisogna tollerare tutti, tranne gli intolleranti, che distruggerebbero la tolleranza e la democrazia stessa. Insomma, Popper – come la senatrice Lina Merlin (1887 – 1979) – per eccesso di tolleranza non ha tollerato le “case di tolleranza” e le ha rese “case chiuse” in nome della “Dea Tolleranza” (con la Legge n. 75, del 20 febbraio 1958); poveretto, non aveva visto il bel film alquanto satirico e spiritoso – diretto da Mauro Bolognini – del 1959 sulla Legge Merlin, con Totò e Peppino De Filippo: “Arrangiatevi!”. In breve, Popper è il partigiano della società aperta, tollerante, democratica, non conservatrice. Il tirannicidio per lui è lecito solo se è democratico; ossia, se abbatte i regimi monarchici, dittatoriali o aristocratici. Perciò, una volta instaurata la democrazia non è più lecito rivoltarsi contro essa. Tutti vanno accolti tranne coloro che non sono sinceramente democratici, per cui occorre imporre – anche con la forza – la democrazia, se “Dea Democrazia” lo vuole. Popper ha influito – tramite il politologo statunitense Russel Kirk (1918-1994: Dio li fa e poi li scoppia … 1994!) – grandemente e praticamente prima sull’amministrazione Reagan e poi su quella dei due Bush; infatti, esercitava sino al ’94 (assieme a Kirk, dipartito nel medesimo anno) ancora un grande influenza nel mondo politico anche se un po’ diminuita dalla presidenza Obama (cfr. Dario Antiseri, Karl Popper, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010; Stefano Gattei, Introduzione a Popper, Bari-Roma, Laterza, 2008; Bradley J. Birzer, Russel Kirk: American Conservative, Lexington in Kentucky, University Press of Kentucky, 2015; Carlo Marsonet, Ordine morale ed economia di mercato in Russel Kirk, in “Prospettiva Persona”, vol. I, n. 117, 2022; Id., Sui princìpi di un buon ordine. Letteratura e politica in Russel Kirk, “Rivista Internazionale di Storia delle Idee”, maggio 2022; Luca Tedesco, Il pensiero conservatore di Russel Kirk, in “Research-Gate”, gennaio 2020). Suo padre era avvocato e “apparteneva ad una Loggia massonica; lui e la moglie erano ebrei – scrive Antonio Livi – ma si erano convertiti al cristianesimo (nella comunità luterana) per ottenere più facilmente (come a suo tempo aveva fatto in Germania la famiglia di Carlo Marx) un inserimento pieno nella società austriaca […]. Nel 1918 Popper militò in un gruppo comunista” (Antonio Livi, La filosofia e la sua storia, Società Editrice Dante Alighieri, Città di Castello, 1997, 4° vol., p. 885).
3 “Planned Parenthood”, parola inglese che significa “paternità o genitorialità (per la par condicio) pianificata”, ossia responsabile; cioè, fare pochi figli. È un insieme di organizzazioni nazionali, che hanno due sedi centrali: una al quartiere “very-very-chic” di Manhattan in New York City e l’altra a Washington. Essa è stata fondata dalla statunitense d’origine irlandese Margaret Sanger (1879-1966), da sua sorella Ethel (1883-1955) e da Fania Mindell d’origine ebraica/russa (1894-1969), nel quartiere di Brooklyn a New York City, il 16 ottobre 1916, 110 anni fa, e si è sempre battuta per la libertà dell’aborto reso legalmente lecito; per l’educazione sessuale de iure e de facto, per la sperimentazione della pillola anticoncezionale negli anni Cinquanta, con il finanziamento di alcuni filantropi, tra i quali spiccano: la biologa Katharine Dexter sposata in McCormick, cioè a una ricca dinastia d’industriali statunitensi d’origine scoto/irlandesi, la cui azienda meccanico/agricola è nata nel 1847 a Chicago. Katharine Dexter morì nel 1967, era d’origine britannica; il biologo Gregory Pincus, † 1967, era statunitense originariamente ebreo/russo; il ginecologo John Rock, † 1984, era d’origine irlandese. La Planned non è una Ditta farmaceutica, ma all’interno delle sue cliniche offre servizi medici ginecologici per la contraccezione e per la somministrazione di vaccini antinfluenzali e anti Aids, limitandosi a distribuire prodotti creati da altre Industrie farmaceutiche della Big Pharma (per esempio, Pfizer, Moderna, Sanofi); inoltre, è stata molto attiva nella campagna di vaccinazione durante pandemia di Coronavirus/19.
4 Itzhack Brik è nato il 7 novembre 1947 nel kibbuz di Gal On, nel centro d’Israele. Ha combattuto nella guerra dello “Yom Kippur” (1973), dove ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare per aver continuato a combattere nonostante fosse stato gravemente ustionato al volto. Nel 2018 è andato in congedo ed è diventata una delle voci più severe nei confronti degli attuali vertici militari del suo Paese; scrive abitualmente sul quotidiano israeliano di sinistra “Haaretz”. Inoltre, è molto critico verso il Governo Netanyahu, avvertendo pubblicamente che l’attuale guerra di logoramento aperta da Israele su circa 4 fronti (Iran, Libano, Palestina e Siria) se fosse ancora continuata porterebbe al crollo dello Stato israeliano. Cfr. “Limes”, La guerra unica, n. 9 del 2026; Israele contro Israele, n. 3 del 2023; Gli Stati d’Israele, n. 9 del 2025.
5 Aharon Haliva è nato il 12 ottobre 1967 ad Haifa. È stato paracadutista dal 1985 al 2024, ha rassegnato le dimissioni il 22 aprile del 2024 a causa dei fallimenti voluti dell’esercito israeliano legati all’attacco di Hamas de 7 ottobre 2023. Cfr. il quotidiano digitale “Inside-Over”, Le enigmatiche dimissioni del capo dell’intelligence israeliana, 23 aprile 2024, a cura di Andrea Muratore.
6 Mychajlo Fedorov è un politico, Ministro della Difesa Ucraina (sino al luglio 2026, quando è stato rimosso da Zelensky) soprattutto è un tecnocrate ucraino nato nel 1991, noto a livello mondiale per aver rivoluzionato l’approccio tecnologico dell’Ucraina e d’Israele nella guerra moderna. Dal 28 agosto 2026 è anche “Consulente per l’Innovazione della Difesa in Italia”, collabora direttamente col Ministro Guido Crosetto, applicando la tecnologia moderna alle armi italiane; frattanto continua a lavorare con l’Ucraina come tecnologo bellico, qualche giorno fa (metà ottobre ’26) ha presentato nella sua Patria un nuovo drone intercettore ad alta velocità. Inoltre ha avviato la nascita di una società militare con Alex Karp, il Ceo di Palantir, co-fondata assieme a Peter Thiel (cfr. Christopher Miller, The War Came To Us: Life and Death in Ukraine, London, Bloomsbury Publishing, 2023).
7 Joshua Norman Haldeman ha avuto una vita molto avventurosa, che può essere riassunta e divisa in due tappe principali: 1°) militanza nel “Movimento Tecnocratico Canadese” negli anni Trenta/Quaranta. Questo Movimento si proponeva di sostituire i politici, eletti dal popolo, con i tecnocrati, non scelti elettoralmente dalla base, ma ritenuti “Eletti della Scienza Tecnocratica”. Esso s’oppose all’entrata del Canada nella Seconda Guerra Mondiale; quindi, fu dichiarato fuorilegge e Joshua Haldeman fu arrestato nel 1940; 2°) nel 1950 Joshua si trasferì con la sua famiglia a Pretoria in Sudafrica. Qui divenne un convinto sostenitore dell’apartheid (ossia la separazione assoluta tra bianchi e neri) e del regime segregazionista sudafricano, aderendo a una forma estrema di antisemitismo razziale e di razzismo biologico anti-camita. Joshua è morto a 71 anni, nel gennaio 1974 in un incidente aereo. Sua figlia è la dietologa Maye Haldeman (nata il 19 aprile 1948, a Regina in Canada), che sposò Errol Musk (ingegnere e imprenditore sudafricano, nato nel 1946 a Pretoria, militante anti-apartheid), padre di Elon Musk (nato a Pretoria, il 28 giugno 1971) con il quale Errol ha avuto sempre pessimi rapporti. Cfr. Walter Isaacson, Elon Musk, tr. it., Milano, Mondadori, 2023; v. pure l’autobiografia della madre: Maye Musk, tr. it., Una donna deve avere un piano, Firenze, Giunti, 2023.§§§Aiutate Stilum Curiae IBAN: IT79N0200805319000400690898 BIC/SWIFT: UNCRITM1E35 *** Stilum Curiae lo trovate anche qui: https://www.instagram.com/sanpietrotos/ https://vk.com/stilumcuriae https://www.facebook.com/marco.tosatti/ https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822 https://t.me/marcotosatti www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21 https://x.com/MarcoTosatti *** 
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