Zelensky, Crosetto, e Leonardo S.P.A. Vedi Tu le Coincidenze…Caracciolo: ma che Imperialismo Russo!

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione del conflitto Russo- Ucraino, con qualche particolare sui rapporti fra Ucraina e Italia, e sul Ministro della Difesa Crosetto, che prima di essere chiamato al ministero si occupava di commercio di armi. Il che, forse, può aiutare a capire non poche cose. Buona lettura e diffusione.

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Non sarà sfuggito a nessuno che le regioni a stragrandissima maggioranza russofona corrispondono quasi esattamente ai territori occupati dai russi oggi con l’eccezione della regione di Odessa e di una parte della regione di Kharkov.
Ambedue e non a caso attualmente sotto attacco russo. È giusto che i russi occupino quelle zone?
Secondo molti europei no, ed effettivamente i russi non li hanno mai pretesi prima del 2022.
𝑷𝒓𝒆𝒕𝒆𝒏𝒅𝒆𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒓𝒖𝒔𝒔𝒆 𝒍𝒊̀ 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊. 𝑸𝒖𝒂𝒔𝒊 10 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆.
𝑳𝒐 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍 2014 𝒄𝒐𝒏 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒏𝒔𝒌 1
𝑳𝒐 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒏𝒔𝒌 2 𝒏𝒆𝒍 2015. 𝑵𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆.
Gli ucraini non hanno mai voluto ratificare quegli accordi ritenendoli “punitivi” nonostante non comportassero nessuna perdita territoriale ma solo la concessione di uno statuto speciale sul modello del Trentino in Italia, tanto che l’allora governo italiano si offrì di aiutare a costruire un modello simile.
Il presidente ucraino (all’epoca Poroshenko) rifiutò sdegnosamente.
𝐺𝑙𝑖 𝑢𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑖𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎, 𝑠𝑝𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑎𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛𝑖 𝑒𝑑 𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑖, 𝑒, 𝑓𝑟𝑎 𝑎𝑙𝑡𝑖 𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑠𝑖, 𝑒 𝑛𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑟𝑢𝑠𝑠𝑜, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑎 𝑏𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝐷𝑜𝑛𝑏𝑎𝑠𝑠 𝑝𝑒𝑟 8 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑎𝑑 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑟𝑢𝑝𝑝𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑠𝑡𝑒 (𝑜𝑣𝑣𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑑𝑎𝑖 𝑟𝑢𝑠𝑠𝑖).
E si arriva al 2022 e alla storia di oggi. E’ una guerra giusta? No. Non esistono le guerre giuste. Le guerre però si vincono o si perdono.
Quelle vinte diventano giuste e quelle perse diventano guerre sbagliate. E’ sempre stato così, da millenni. Si poteva evitare? Sì. Si poteva evitare.
Chi non ha voluto trattare per avere un ragionevole piano di pace che garantisse la tutela dei russi delle regioni dell’est e del sud e fin dal 2014? Gli ucraini. E questo senza se e senza ma.
Lo stesso Zelensky aveva promesso di applicare gli accordi di Minsk in campagna elettorale ottenendo il voto perfino dai filo-russi.
Era il 2019. Nel 2022 ammassava divisioni corazzate nell’est per dare la spallata finale agli indipendentisti di Lugansk e di Donetsk. Senza aver concesso nemmeno uno spillo.
Chi non ha voluto trattare con i russi per un piano di sicurezza europea chiesto a gran voce da Putin innumerevoli volte? Gli americani. “Un incontro su questi temi non è in agenda” risposero.
E c’è ancora qualcuno che parla di invasori ed invasi? Di imperialismo russo? Ma fatemi il piacere… Non sono filo-russo. Di Putin e dei suoi non mi interessa un fico secco alla fine della fiera.
Mi interessa invece, e molto, come sia stata gestita tutta questa vicenda dagli Occidentali, dagli americani in primis e dagli europei in seconda battuta ed oggi.
Una sequela di errori uno più grosso dell’altro e si sta continuando imperterriti a sbagliare anche dopo aver preso batoste, aver speso una montagna di soldi, e arrivando addirittura sull’orlo di una guerra aperta con la Russia.
E contro il parere americano per giunta, dove gli USA è chiaro anche a cani e porci che vogliono sfilarsi e lasciare gli europei con il cerino acceso in mano.
E pretendete che io sia d’accordo con tutta questa porcheria che si è fatta? Con il sacrificio di un intero popolo agli interessi americani?” Proprio no!
Lucio Caracciolo.
Fondatore della rivista di sinistra Limes.
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1 commento su “Zelensky, Crosetto, e Leonardo S.P.A. Vedi Tu le Coincidenze…Caracciolo: ma che Imperialismo Russo!”

  1. Ammiro il coraggio e la schiettezza di Lucio Caracciolo (pensierino cattivo: forse per il suo cursus honorum se lo può permettere..). Probabilmente tra un paio di anni ovvero quando le nostre vite andranno totalmente a rotoli, tra carestie e guerre, inflazione e povertà diffusa, allora questi articoli rimarranno un lusso a cui aggrapparsi.
    Nel Vangelo sta scritto: “chi di spada ferisce, di spada perisce”. Qui stiamo parlando della lotta, confinata geograficamente, ma non economicamente e politicamente, tra il paese più vasto del mondo che è anche la principale superpotenza nucleare ed un blocco molto più ricco e popolato, armato non meno del suo contendente. A tal proposito osservo che solo degli sciocchi accecati dall’ideologia non sono capaci di cogliere i rischi di questa guerra. La brutta notizia è che, per varie ragioni, il mondo pullula di sciocchi che hanno delegato la ragione all’idolo di turno. C’entra – e parecchio- la crisi della Chiesa, divenuta incapace di fornire una prospettiva che consenta di alzare lo sguardo e districarsi tra i mali del mondo.

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