Potrà la Vera Europa Liberarsi mai da Questa europa? Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’Europa. Buona lettura e condivisione.

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L’Europa Bel-ga ha tradito, rapito e ucciso la bella Europa, anima del mondo, dove vivevano i Re cristiani, i paladini di Francia, il Santo Padre nella sua Venerabile sede petrina e dove il latino era lingua franca (francese), il Gregoriano la colonna sonora e il suono delle campane la voce presente di Dio ad ogni ora del giorno e anche della notte. Io mi ricordo gli anni tristi in cui il prodi-tore (un Pierino indispettito che tira i capelli alle bimbe…) ci faceva pagare la tassa per entrare nel club della rovina, promettendo le solite menzogne: avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato di più. E poi noi, poveri provinciali, saremmo diventati gloriosi europei. L’imbonitore e i suoi messaggeri, via etere, via tutto, uniti nel canto stonato del tradimento, ipnotizzarono la povera, bella Europa che si sedette, ignara del suo mesto futuro, in groppa al toro di Bal per essere trasportata nel regno di Ba-Bel-ga, un regno nato nell’Ottocento da una dinastia tedesca, la medesima – guarda un poco che caso, la linea degli impostori opposta alla dolcissima e unica linea Borbone di Francia – che, cambiando il nome per sembrare inglese, si fece Windsor…

Ora l’Europa tradita piange in un canto, mentre le sua usurpatrice che veste i panni di un’orsa (e l’etimo antico era orcsos, cioè orco) che ci ha ridotti come siamo, in un lento procedere di menzogne, fole, inganni. Fino a difendere un tizio che di professione faceva il comico (come il “nostro” grillo) e che suonava il pianoforte con il suo coso. L’orchessa, dunque, ci conduce alla guerra, allo sfinimento, al mondo tutt’opposto a quello di San Benedetto, il mondo stupendo dell’ora et labora, dell’uso sapiente della terra, delle erbe, della vita. L’orchessa obbliga a far dei campi distese di pannelli di vetro e sulle colline fan orrida mostra di sé quelle girandole inquietanti dette in latinorum pale eoliche. Sì l’orchessa ci ha condotti nel cuore della falsa rivoluzione green (grim, in diavoliano, e il grim pass il suo esordio drammatico) e alla guerra con la adorabile Santa madre Russia…

E tutto, tutto ha giocato, nel gran mondo della falsa cultura (senza Dio), come un pezzetto di lego a incastro al quadro orrifico del film satanico orchestrato dall’arcinemico, a render l’impossibile reale. Sì, persino ai dettagli han pensato quelli che io chiamo cannibali perché sono pronti a sacrificar gli altri pur di sopravvivere (e quanti ce ne sono, di consapevoli, di ignari, di folli). Io, per caso ne ho scoperto un quadratino-ino-ino, occupandomi di una scrittrice inglese considerata la regina dei gialli. Sì, avete indovinato, è lei, Agatha Christie. Ma ditemi un po’ avete mai analizzato il suo nome? Bene, tiro giù il mio solito dizionario di diavoliano che è un poco impolverato e logoro oramai per il mio tanto uso. A capo, via e cominciamo.

Eccoci a pagina 12 nel lemma AC. Intanto le iniziali vogliono dire prima di Cristo, cioè prima della Redenzione e siamo nel mondo pagano tutto quanto e poi il nome Agatha che significa Buona e Christie che suona come il genitivo di Cristo. Ergo, la Buona di Gesù che cosa fa? Scrive di morti, uccisioni, accoltellamenti, trame, menzogne, orrori vari e diversi. La perdono, aveva tanto talento e sul comodino, forse in espiazione, teneva, pur protestante come era, L’imitazione di Cristo. Come ho letto nella sua autobiografia.

Ma ancora e di più. Voi credete, e anche io fino a ieri, che dal nulla sia nata questa stella del giallo?  Un’oasi nel Sahara? Ma neanche per sogno. Tante, tantissime le scrittrici, di ugual talento, hanno scritto libri su libri con ispettori e omicidi. E Agatha ha persino copiato il nome del suo più famoso detective, Hercules Poirot, da una sua coetanea anglo-francese, cattolica (e diementicata naturalmente), di nome Marie Adelaide Belloc Lowndes, che aveva creato il personaggio di… Hercule Popeau, francese non belga. E belga doveva essere quello della Christie per far parlar del regno appena nato nel mondo di Menzognia, che doveva diventar sede dell’europa tradita… Ancora. Anche Miss Marple è un plagio (bè diciamo una copiatura) perché fu un’altra scrittrice, americana, presbiteriana, di nome Katharine Green a inventare la prima detective in gonnella, zitellona e intrigante e si chiamava Miss Butterworth.

Ecco ho finito. Ave Maria. Dolcissima mamma, aiutaci tu.. Siamo ancora in tempo a tornare indietro, a non credere alle insidie della finta europa, a rimetterci in cammino con San Benedetto che è il vero, unico, gigantesco Patrono della vera Europa, critianissima, Cattolica. E poi io porto, indegnamente, il suo nome…

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